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In 10 secondi: questa resistenza è un ricambio filettato per scaldabagni elettrici/boiler che montano attacco 1" 1/4 e richiedono 1200W a 220V. Serve a ripristinare il riscaldamento dell’acqua quando la resistenza originale è usurata o bruciata.
Acqua tiepida, tempi lunghi o scaldabagno che non scalda più? Spesso la causa è la resistenza arrivata a fine vita. Con questa resistenza filettata 1" 1/4 – 1200W ripristini il funzionamento in modo semplice, a patto di verificare prima le misure principali.
Hai un dubbio su misura/compatibilità? Mandaci una foto della vecchia resistenza + marca/modello scaldabagno + (se puoi) misura della lunghezza immersa: ti aiutiamo a evitare errori e resi.
Tel 081 18375920 · WhatsApp 351 9282693 · Contattaci
| Marca / Serie | Universale (compatibilità da verificare) |
|---|---|
| Tipologia | Resistenza elettrica per scaldabagno / boiler |
| Alimentazione | 220V |
| Potenza | 1200W |
| Misure / Attacchi | Filettatura 1" 1/4 |
| Guarnizione | Inclusa |
| Temperatura | Dipende dalla regolazione del termostato dello scaldabagno |
| Materiali | Non specificati: verifica in scheda tecnica/foto prodotto |
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Cartucce di ricambio ai sali polifosfati per il dosatore proporzionale Idrodos, vendute in confezione da 6 pezzi (il produttore non le vende sfuse). Da usare solo con un dosatore già installato: da sole non trattano l’acqua. Se hai un dosatore di un’altra marca, chiedici la compatibilità prima...
Kit scarico coassiale diametro 60/100 mm, per installazione a parete.Dedicato a caldaie Chaffoteaux, serie Alixia e Pigma.Include tubo 750 mm, curva 90 gradi, terminale, fascette, guarnizioni e ghiere coprimuro.Non universale: verifica marca e modello della tua caldaia prima di ordinare.Dubbi...
Radiatore in alluminio pressofuso assemblato, batteria da 8 elementi.Interasse 700 mm: misuralo sul vecchio radiatore prima di ordinare.Pressione di esercizio 6 bar, norma EN 442, colore bianco.Resa termica circa 1.272 W per l'intera batteria (dato calcolato da 159 W/elemento).Dubbi...
Defangatore magnetico in ottone, attacco 3/4 pollici, 8 bar, portata 5,4 mc/h.Rete filtrante inox AISI 304 + magnete al neodimio removibile.Installazione versatile: in linea, frontale o verso il basso.Non tratta il calcare: per l'anticalcare serve un dosatore o un addolcitore.Dubbi...
Succede quando monti una valvola “standard” e noti che la portata cala o la pompa lavora più “tirata”: spesso dipende dal passaggio interno (totale o ridotto) e dalle perdite di carico.
Cosa controllare
Dato minimo da comunicare a Irrifarma: misura linea, uso (acqua/pompa/irrigazione), pressione indicativa.
Link utile: Valvole a sfera
Succede quando in casa o in impianto la pressione è troppo alta, instabile o crea problemi a rubinetti, cassette, filtri e accessori. Un riduttore di pressione per impianto serve proprio a stabilizzare la pressione a valle e proteggere i componenti più delicati da eccessi o sbalzi. Non va scelto solo in base alla misura dell’attacco: contano anche pressione in ingresso, pressione desiderata in uscita, portata richiesta e posizione di installazione. Se è sottodimensionato può diventare un collo di bottiglia; se è sovradimensionato può lavorare male nelle condizioni reali di utilizzo.
Prima di decidere
Errori comuni
Se vuoi, inviaci pressione disponibile, misura attacco e tipo di impianto per aiutarti a capire se il riduttore è davvero necessario.
Succede quando il manometro segna “sempre uguale” o la lancetta vibra e non capisci la pressione reale. La scelta dipende da scala (meglio stare nel centro scala, non sempre a fondo), attacco (radiale o posteriore) e leggibilità del quadrante. Se l’impianto vibra (pompe), un manometro antivibrazione può aiutare. Anche la posizione conta: leggere a valle di filtri/valvole può mostrare valori diversi rispetto alla mandata pompa.
Prima di decidere
Errori comuni
Link utili: Controllo livello e pressione
Se vuoi, scrivici su WhatsApp/chiama per scegliere il componente giusto.
Il filtro idrociclone funziona sfruttando la forza centrifuga per separare dall’acqua le particelle più pesanti, come sabbia e sedimenti.
L’acqua entra nel corpo del dispositivo in modo tangenziale e viene spinta in un movimento vorticoso. Durante questa rotazione, le impurità più pesanti vengono spinte verso le pareti e scendono nella parte bassa, dove si raccolgono nella camera di sedimentazione.
L’acqua, alleggerita dalla parte più pesante dello sporco, risale invece verso l’uscita. Per questo l’idrociclone è molto utile quando l’acqua contiene sabbia, soprattutto come primo stadio di protezione dell’impianto.
A differenza di un filtro tradizionale, non usa una cartuccia filtrante da sostituire. Per approfondire puoi vedere anche la categoria Filtri e, se serve una filtrazione più completa, valutare insieme anche i filtri per irrigazione.
In un impianto tradizionale con pressostato, il vaso di espansione si monta normalmente sulla mandata, vicino alla pompa, così legge bene la pressione reale dell’impianto e aiuta a ridurre gli avviamenti. Spesso si usa un raccordo a 5 vie per collegare in modo ordinato vaso, pressostato e manometro.
Conviene controllare questi punti:
Errori comuni:
Link utili: Vasi di espansione • Pressostati acqua • Raccordi idraulici
Spesso sì, ma non sempre è solo colpa del vaso. Se la pompa parte subito anche per un piccolo prelievo, le cause più comuni sono precarica errata, vaso sottodimensionato o membrana danneggiata. Prima di cambiare pompa o pressostato, conviene controllare il vaso e verificare se nell’impianto ci sono piccole perdite o una valvola di ritegno che non tiene.
Controlla prima questi punti:
Se a rubinetti chiusi la pressione cala piano, spesso il problema non è solo il vaso ma anche una perdita o un ritorno d’acqua in linea.
Link utili: Guida al vaso di espansione • Vasi di espansione • Valvole di ritegno
Di solito i segnali sono abbastanza chiari: pressione instabile, pompa che parte troppo spesso e vaso che sembra non fare più il suo lavoro. Un controllo rapido si può fare a impianto fermo: se dalla valvolina aria del vaso esce acqua, la membrana probabilmente non separa più correttamente aria e acqua.
Prima di sostituirlo, controlla questi punti:
Se la membrana è danneggiata, il vaso in genere va sostituito oppure revisionato, ma solo se il modello lo consente.
Link utili: Guida al vaso di espansione • Vasi di espansione
Dipende dallo spazio disponibile e da come vuoi organizzare il locale tecnico. Nel nostro catalogo trovi vasi di espansione verticali: sono una soluzione pratica quando vuoi un’installazione ordinata, stabile e semplice da controllare nel tempo. Se stai cercando un vaso orizzontale, è bene saperlo subito: noi trattiamo solo modelli verticali.
La forma del vaso, però, non risolve da sola un problema di impianto. Se il vaso è sottodimensionato o la precarica non è corretta, la pompa può continuare a partire troppo spesso anche con un modello verticale montato bene.
Prima di scegliere, controlla questi punti:
Errori comuni:
Link utili: Vasi di espansione verticali
Non sempre l’elettronica sostituisce del tutto il vaso di espansione. Dipende dal sistema: con alcuni presscontrol un piccolo vaso può aiutare a smorzare i micro-prelievi e ridurre ripartenze troppo ravvicinate. Con un inverter la logica cambia, ma in certi impianti il vaso può comunque aiutare a rendere il funzionamento più stabile.
Prima di decidere, controlla questi punti:
Errori comuni:
Link utili: Vasi di espansione • Presscontrol Autoclave • Inverter per pompa
Sì: pressostato e vaso di espansione devono lavorare con tarature coerenti. Se il pressostato è regolato con un differenziale troppo stretto, la pompa può accendersi e spegnersi troppo spesso. Se invece cambi la taratura del pressostato, conviene quasi sempre ricontrollare anche la precarica del vaso, altrimenti il sistema resta sbilanciato.
Prima di regolare, controlla questi punti:
Errori comuni:
Link utili: Guida al vaso di espansione • Pressostati acqua • Vasi di espansione