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La MULTIGO 80/15 trifase Ebara è una elettropompa verticale centrifuga multistadio progettata per pressurizzazione e distribuzione dell’acqua in impianti tecnici dove, oltre alla pressione, è richiesta una maggiore portata utile.
Il motore raffreddato direttamente dal liquido pompato consente l’installazione sia in configurazione sommersa (all’interno di cisterne e serbatoi) sia in superficie, garantendo continuità di esercizio, silenziosità e affidabilità nel tempo.
La costruzione in acciaio inox AISI 304, l’idraulica multistadio e la doppia tenuta meccanica in camera d’olio rendono la MULTIGO 80/15 una soluzione indicata per impianti professionali, reti idriche tecniche, piccoli condomini, irrigazione e applicazioni dove è necessario muovere più volume d’acqua.
Devi capire se la MULTIGO 80/15 è la scelta corretta per il tuo impianto?
Ti aiutiamo a valutare portata, prevalenza e compatibilità elettrica prima dell’acquisto.
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Elettropompa sommersa automatica monofase 230 V per acqua pulita e liquidi non aggressivi per i materiali della pompa. Portata fino a 80 l/min, prevalenza fino a 40 m, profondità d'impiego fino a 5 m sotto il livello dell'acqua. Dispositivo elettronico interno con avvio automatico a calo...
Elettropompa sommergibile Lowara DIWA 15T/B per drenaggio 380–400 V. Pompa di drenaggio in acciaio inox AISI 304 per acque chiare o leggermente sporche. Motore trifase 2 HP (1,5 kW), portata fino a 420 l/min e prevalenza max 20,6 m. Sistema di tenuta DRIVELUB Seal System con camera d’olio per...
Versione trifase 380–400V: per impianti tecnici e professionali Pompa verticale multistadio: alta prevalenza con ingombri ridotti Prevalenza fino a 75,7 m: ideale per reti con dislivelli importanti Motore raffreddato dal liquido pompato: utilizzabile anche in cisterna Struttura in AISI 304:...
Alta prevalenza: fino a 75 m (20 l/min), ideale per dislivelli importanti Portata controllata: fino a 80 l/min per utenze domestiche e tecniche Pronta all’uso: galleggiante e cavo 20 m già installati Costruzione in AISI 304: affidabile per acqua pulita Per cisterne e pozzi: lavora in immersione,...
La potenza in HP non si sceglie guardando solo la profondità del pozzo. Per capire quale pompa può essere adatta bisogna considerare insieme prevalenza reale, portata richiesta, livello dell’acqua, diametro delle tubazioni e tipo di utilizzo. Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria elettropompe sommerse per pozzi.
In linea generale, aumentando la profondità e la richiesta d’acqua, cresce anche la potenza necessaria. Però non esiste una tabella valida per tutti i pozzi: due impianti con la stessa profondità possono richiedere pompe diverse se cambiano portata, dislivello, tubazione o distanza dal punto di utilizzo.
La scelta corretta nasce dall’incrocio tra portata e prevalenza. Per questo motivo gli HP da soli non bastano: una pompa più potente non è automaticamente la scelta giusta se lavora fuori curva o non corrisponde al fabbisogno reale dell’impianto.
Se il pozzo è profondo, se devi alimentare irrigazione o più utenze insieme, oppure se ci sono perdite di carico importanti, il dimensionamento va fatto con più precisione. In questi casi è utile partire da una guida pratica come come scegliere la pompa per pozzo artesiano, così eviti di basarti solo sugli HP indicati in modo generico.
Il calcolo della potenza necessaria richiede una formula specifica e la conoscenza di parametri fondamentali:
Formula base: P = (Q × H × γ) / (367 × η).
Dove:
Procedura di calcolo:
La differenza principale è nel tipo di liquido che la pompa deve gestire.
Sono pensate per liquidi puliti o solo leggermente torbidi, senza corpi solidi importanti in sospensione. Si usano in genere per serbatoi, cisterne, svuotamenti puliti, raccolta acqua e situazioni in cui non ci sono reflui, fanghi o materiali che possano bloccare la girante.
Le pompe per acque sporche sono progettate per gestire reflui, liquami e acqua con solidi sospesi, con una maggiore tolleranza allo sporco rispetto a una pompa per acque chiare. In questo gruppo rientrano anche soluzioni con girante vortex, bicanale o trituratrice, da scegliere in base al tipo di refluo, alla presenza di fibre, al diametro della tubazione e al rischio di intasamento.
Attenzione: usare una pompa per acque chiare su reflui o liquami può causare blocchi, usura precoce o funzionamento non corretto. Per capire meglio quale tecnologia scegliere puoi approfondire anche la FAQ sulla differenza tra pompe a girante bicanale, vortex e trituratrici.
Link utili: Pompe per acque sporche • Guida alla scelta delle pompe per acque reflue e sporche
Per scegliere la pompa sommersa giusta per un pozzo non conviene partire solo dai cavalli o dal diametro della pompa. La scelta corretta dipende soprattutto da profondità di lavoro, portata richiesta, prevalenza reale, qualità dell’acqua e alimentazione disponibile. Per vedere le soluzioni del ramo giusto puoi partire dalla categoria elettropompe sommerse per pozzi.
Il primo dato utile non è solo la profondità totale del pozzo, ma il livello reale dell’acqua e il dislivello che la pompa deve vincere fino al punto di utilizzo. Questo incide direttamente sulla prevalenza richiesta e quindi sulla scelta del modello.
Una pompa da pozzo va scelta in base alla portata necessaria: uso domestico, irrigazione, riempimento serbatoi o impianti più impegnativi richiedono quantità d’acqua diverse. Una pompa troppo piccola può non coprire il fabbisogno, mentre una troppo grande può lavorare fuori dal punto corretto.
Se l’acqua è pulita, la scelta è più semplice. Se invece nel pozzo è presente sabbia o materiale abrasivo, bisogna valutare con più attenzione il tipo di pompa e le condizioni di esercizio, perché l’usura può aumentare e non tutti i modelli sono adatti allo stesso modo.
Conta anche l’alimentazione elettrica disponibile e il modo in cui la pompa verrà gestita: impianto diretto, serbatoio, pressostato, inverter o quadro di comando. La pompa giusta è quella che lavora bene nel tuo impianto reale, non quella con il numero più alto sulla targhetta.
Se vuoi approfondire i criteri di scelta prima di confrontare i modelli, può esserti utile anche questa guida: Pompa per pozzo artesiano: come scegliere quella giusta.
Una pompa sommersa per pozzo non ha una tolleranza universale valida per ogni situazione: la resistenza alla sabbia dipende da costruzione della pompa, materiali interni, granulometria, quantità reale di sabbia e tempo di funzionamento. Se stai valutando le soluzioni del ramo corretto puoi partire dalla categoria elettropompe sommerse per pozzi.
Una presenza occasionale e contenuta può essere gestita meglio di una situazione in cui il pozzo trascina sabbia in modo continuo. Il problema non è solo se la pompa “parte”, ma quanto velocemente possono usurarsi giranti, diffusori e tenute.
Se l’acqua è stabilmente sabbiosa, non conviene pensare che basti scegliere una pompa “più forte”. In molti casi bisogna valutare anche posizionamento della pompa, condizioni del pozzo e sistemi di separazione della sabbia a monte o a valle dell’impianto.
Se il fenomeno è lieve, si può ragionare sulla pompa più adatta al contesto. Se invece la sabbia è frequente o visibile con continuità, conviene valutare anche una protezione dedicata dell’impianto. Su questo punto può esserti utile anche la FAQ quando installare un filtro idrociclone su acqua di pozzo.
Nella scelta di una pompa sommersa per pozzo è fondamentale capire la differenza tra prevalenza e portata, perché misurano due cose diverse:
In pratica: la portata ti dice “quanta acqua arriva in casa”, la prevalenza ti dice “con quanta forza riesco a portarla su dal pozzo fino ai punti di utilizzo”.
Per una guida più completa su come portata, prevalenza e potenza si combinano nel dimensionamento delle pompe puoi consultare la sezione: Guide alla scelta e dimensionamento di pompe e sistemi idraulici .
Per scegliere la pompa sommersa per pozzo corretta è essenziale calcolare in modo realistico la prevalenza totale, cioè l’altezza complessiva contro cui la pompa deve lavorare. Se stai valutando le soluzioni del ramo corretto puoi partire dalla categoria elettropompe sommerse per pozzi.
La prevalenza totale può essere letta come somma di quattro componenti principali:
Prevalenza totale H (m) = A + B + C + D
Una prevalenza stimata in difetto può portare a scegliere una pompa che non riesce a garantire la pressione desiderata. Al contrario, sovradimensionare troppo la pompa non sempre è la scelta migliore, perché può rendere l’impianto meno equilibrato e meno efficiente.
La prevalenza, da sola, non basta. La pompa va scelta verificando sulla curva di funzionamento che riesca a fornire la portata desiderata proprio alla prevalenza totale calcolata.
Per approfondire il tema del dimensionamento puoi consultare anche la sezione Guide alla scelta e dimensionamento di pompe e sistemi idraulici.
La durata di una pompa sommersa per pozzo non dipende da un solo fattore e non si può stimare in modo serio guardando solo il prezzo o la marca. In generale incidono soprattutto qualità costruttiva, condizioni dell’acqua, numero di avviamenti, protezione elettrica e corretto dimensionamento. Se stai valutando le soluzioni del ramo corretto puoi partire dalla categoria elettropompe sommerse per pozzi.
Per aumentare la durata conviene evitare il funzionamento a secco, limitare gli avviamenti inutili, verificare che la pompa lavori nel suo campo corretto e curare bene la parte di comando e protezione. Su questo punto può esserti utile anche la categoria quadro comando pompa.
In pratica, una pompa sommersa ben scelta e installata correttamente può durare a lungo, ma la durata reale dipende sempre dalle condizioni di lavoro del singolo impianto.
In linea generale, sì: collegare una pompa sommersa senza una protezione minima adeguata è uno degli errori più comuni negli impianti da pozzo. Se stai valutando le soluzioni del ramo corretto puoi partire dalla categoria elettropompe sommerse per pozzi.
Anche negli impianti più semplici, una pompa sommersa ha bisogno almeno dei componenti corretti per avviamento e protezione del motore. In assenza di questa base tecnica aumentano i rischi di surriscaldamento, assorbimenti anomali e danni al motore.
Un quadro di base non sostituisce protezioni più evolute o sistemi di controllo dedicati. Non risolve da solo problemi come marcia a secco, gestione di livello o anomalie più complesse dell’impianto: rappresenta però il minimo tecnico per far lavorare la pompa in modo più corretto e sicuro.
Se vuoi capire quali soluzioni di comando e protezione valutare in base al tipo di impianto, può esserti utile consultare anche la categoria quadro comando pompa.
La differenza principale tra una pompa autoadescante e una pompa centrifuga di superficie riguarda soprattutto il modo in cui gestiscono l’aspirazione e la presenza di aria nella linea. Se vuoi vedere il ramo corretto puoi partire dalla categoria pompe di superficie.
È pensata per riprendere il funzionamento più facilmente anche quando nella linea di aspirazione è presente aria, purché il primo avviamento e l’impianto siano gestiti correttamente. Per questo viene spesso scelta in applicazioni dove l’adescamento non è sempre agevole o dove si cerca più tolleranza nella fase di aspirazione. Se vuoi approfondire questa famiglia puoi vedere le elettropompe autoadescanti.
In genere è una soluzione adatta quando l’impianto è ben configurato, la linea di aspirazione è corretta e si cerca una pompa di superficie per servizio continuo, pressurizzazione o distribuzione dell’acqua. Richiede però maggiore attenzione alla tenuta della linea e all’adescamento iniziale. Per questa famiglia puoi vedere le pompe centrifughe.
Se il punto critico è l’aspirazione e vuoi una soluzione più tollerante in quella fase, spesso si valuta un’autoadescante. Se invece l’impianto è ben impostato e la scelta dipende soprattutto da portata, prevalenza e tipo di servizio, una centrifuga può essere più coerente. La scelta corretta dipende comunque sempre dall’impianto reale, non solo dal nome della tecnologia.