Qual è la differenza tra impianto di irrigazione interrato e fuori terra per il giardino?
La differenza principale tra un impianto di irrigazione interrato e uno fuori terra riguarda soprattutto ingombro visivo, comfort d’uso e tipo di irrigatori impiegati. Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione residenziale giardino.
Impianto interrato
L’impianto interrato utilizza tubazioni in polietilene posate sotto terra e, nella maggior parte dei casi, irrigatori pop-up a scomparsa. Durante l’irrigazione gli irrigatori si sollevano, poi rientrano a fine ciclo. È una soluzione molto adatta per prati e giardini residenziali, soprattutto dove si taglia l’erba, si cammina o si vuole mantenere il giardino ordinato.
Impianto fuori terra
L’impianto fuori terra usa invece irrigatori, lance o aspersori collegati a tubazioni visibili o facilmente ispezionabili. È una scelta pratica quando non vuoi eseguire scavi, quando l’impianto deve restare più modificabile nel tempo oppure quando devi irrigare aree dove l’estetica conta meno della semplicità di installazione.
Quale conviene scegliere?
Se cerchi un risultato più pulito, comodo e integrato nel giardino, in genere l’interrato è la soluzione più adatta. Se invece vuoi partire con un impianto più semplice, accessibile e senza opere invasive, il fuori terra può essere più pratico. In entrambi i casi, la scelta corretta dipende sempre da portata disponibile, pressione e organizzazione delle zone.
