Quali materiali garantiscono maggiore durata in acque sporche e reflue?
I materiali di una pompa sommergibile per acque sporche incidono su durata, resistenza all’usura, comportamento con liquami abrasivi e affidabilità nel tempo. Non esiste un materiale “migliore in assoluto”: la scelta corretta dipende da tipo di refluo, frequenza d’uso e presenza di sabbia, fanghi o agenti corrosivi.
Materiali più usati
- Ghisa trattata → è spesso la scelta più robusta per impianti gravosi, reflui impegnativi e utilizzi frequenti. Offre buona stabilità strutturale ed è molto apprezzata quando conta la solidità nel tempo.
- Acciaio inox → è utile quando serve una buona resistenza alla corrosione e si cerca un materiale durevole anche in ambienti umidi o aggressivi.
- Tecnopolimeri rinforzati → sono leggeri, resistenti alla corrosione e adatti in molte applicazioni domestiche o meno gravose, ma vanno valutati con più attenzione quando nel liquame sono presenti materiali abrasivi.
Attenzione: in presenza di sabbia, ghiaia o residui abrasivi non conta solo il materiale del corpo pompa, ma anche quello della girante, delle tenute e delle parti più esposte all’usura. Una pompa leggera o pensata per usi meno impegnativi può non essere la scelta giusta se il refluo è molto sporco o gravoso.
In sintesi: ghisa e inox sono spesso preferibili quando cerchi maggiore robustezza e durata; i tecnopolimeri possono andare bene in molte applicazioni, ma vanno scelti con criterio in base al tipo di liquame e alla frequenza di lavoro.
Link utili: Pompe per acque sporche • Manutenzione pompe per acque sporche • Pompa per acque reflue e sporche – Guida alla scelta
