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Filtro a rete 1" Arag in linea per irrigazione F/F 32 mesh .
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Modello: Pieffe Mini Idrociclone, corpo Ø140 mm - attacco filettato femmina 3/4" (non flangiato/Victaulic) Marca: Pieffe Filtri - Made in Italy Uso: prefiltro centrifugo per sabbia su piccoli impianti a bassa portata Dati chiave: portata 3-5 m³/h - pressione max 6 bar - peso 9 kg Corpo:...
Filtro a rete in linea 32 mesh 1" 1/2 Arag per impianti di irrigazione. Cartuccia in acciaio inox 32 mesh, portata 200–280 l/min, pressione max 15 bar. Corpo in polipropilene, guarnizioni in EPDM, attacchi G 1" 1/2 maschio. Ideale per irrigatori pop-up e settoriali; utilizzabile come prefiltro...
Filtro idrociclone 2" maschio filtro separatore di sabbia per acqua di pozzo. Il filtro idrociclone 2" M Idroland è un separatore centrifugo progettato per rimuovere sabbia e particelle pesanti dall’acqua di pozzo, proteggendo pompe, irrigatori e filtri a valle. Costruito in acciaio zincato a...
Filtro idrociclone 4" Idroland separatore di sabbia alta portata per acqua di pozzo. Dissabbiatore centrifugo filettato 4" per impianti agricoli e industriali. Portata indicativa 50–80 m³/h, ideale come prefiltrazione prima di filtri a quarzite, rete o dischi. Corpo in acciaio a carbonio zincato...
Succede quando monti una valvola “standard” e noti che la portata cala o la pompa lavora più “tirata”: spesso dipende dal passaggio interno (totale o ridotto) e dalle perdite di carico.
Cosa controllare
Dato minimo da comunicare a Irrifarma: misura linea, uso (acqua/pompa/irrigazione), pressione indicativa.
Link utile: Valvole a sfera
Succede quando in casa o in impianto la pressione è troppo alta, instabile o crea problemi a rubinetti, cassette, filtri e accessori. Un riduttore di pressione per impianto serve proprio a stabilizzare la pressione a valle e proteggere i componenti più delicati da eccessi o sbalzi. Non va scelto solo in base alla misura dell’attacco: contano anche pressione in ingresso, pressione desiderata in uscita, portata richiesta e posizione di installazione. Se è sottodimensionato può diventare un collo di bottiglia; se è sovradimensionato può lavorare male nelle condizioni reali di utilizzo.
Prima di decidere
Errori comuni
Se vuoi, inviaci pressione disponibile, misura attacco e tipo di impianto per aiutarti a capire se il riduttore è davvero necessario.
Succede quando il manometro segna “sempre uguale” o la lancetta vibra e non capisci la pressione reale. La scelta dipende da scala (meglio stare nel centro scala, non sempre a fondo), attacco (radiale o posteriore) e leggibilità del quadrante. Se l’impianto vibra (pompe), un manometro antivibrazione può aiutare. Anche la posizione conta: leggere a valle di filtri/valvole può mostrare valori diversi rispetto alla mandata pompa.
Prima di decidere
Errori comuni
Link utili: Controllo livello e pressione
Se vuoi, scrivici su WhatsApp/chiama per scegliere il componente giusto.
Succede quando si monta un filtro “dove capita” e poi l’impianto perde pressione, si sporca in fretta oppure il riduttore lavora male. In generale il filtro va posizionato dove protegge davvero i componenti più sensibili e dove resta comodo da ispezionare e pulire. Se l’acqua contiene sabbia, ruggine o impurità, filtrare a monte può aiutare a preservare riduttore, valvole, contatori e linea a valle. Attenzione però a non sottovalutare la perdita di carico: un filtro troppo fine o troppo piccolo può diventare lui stesso il problema.
Prima di decidere
Errori comuni
Link utili: Filtri
Se hai dubbi sul punto corretto di installazione, inviaci schema impianto, portata e tipo di acqua.
Non esiste un unico sistema di irrigazione valido per tutti: la scelta dipende da tipo di area, superficie, disponibilità d’acqua e livello di automazione che vuoi ottenere. Per partire dal ramo corretto puoi vedere la categoria irrigazione e, se il focus è il giardino domestico, la sezione irrigazione residenziale giardino.
Per prati e superfici più estese, in molti casi la scelta più adatta è un impianto con irrigatori pop-up, statici o dinamici, pensati per distribuire l’acqua in modo uniforme.
Quando vuoi bagnare in modo più localizzato e ridurre gli sprechi, di solito si preferisce l’irrigazione a goccia, usando soluzioni come ala gocciolante, manichette gocciolanti o gocciolatori.
Per spazi piccoli o coltivazioni in contenitore sono spesso più pratici i kit di irrigazione, soprattutto quando vuoi automatizzare l’impianto senza partire da zero.
Se hai prato, siepi e orto insieme, nella maggior parte dei casi conviene separare le zone: irrigatori per il prato e goccia per orto e siepi. In questo modo puoi gestire tempi e quantità d’acqua in modo più coerente per ogni area.
Per rendere il sistema più comodo e regolare, può essere utile abbinare anche un programmatore per irrigazione e, se serve, un sensore pioggia o altri accessori di controllo.
La differenza principale tra irrigazione a goccia e irrigatori sta nel modo in cui l’acqua viene distribuita e nel tipo di area da irrigare. Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione.
L’irrigazione a goccia porta l’acqua direttamente vicino alle radici tramite ala gocciolante, manichette o gocciolatori. È una soluzione molto adatta per orto, siepi, aiuole, filari, vasi e fioriere, perché riduce gli sprechi e bagna in modo più mirato solo dove serve.
Gli irrigatori distribuiscono l’acqua su aree più ampie tramite getti o spruzzi e sono in genere la scelta più indicata per prati e superfici estese. Nel giardino residenziale, ad esempio, sono molto usati gli irrigatori pop-up, che si sollevano solo durante il funzionamento. Per questa famiglia puoi vedere la sezione irrigazione residenziale giardino.
In sintesi, la goccia è preferibile quando vuoi irrigare in modo localizzato e contenere i consumi, mentre gli irrigatori sono più adatti quando devi coprire un prato o una zona ampia in modo uniforme. Nei giardini misti, spesso la scelta migliore è usare entrambi i sistemi: irrigatori per il prato e goccia per orto, siepi e aiuole.
Per dimensionare un impianto di irrigazione automatica devi considerare sempre due valori: pressione e portata. La pressione si misura in bar, mentre la portata si misura in litri al minuto (L/min). Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione.
Negli impianti con irrigatori, la disponibilità reale di acqua incide direttamente su quante testine puoi far lavorare insieme nella stessa zona. Per questo, in ambito domestico, spesso conviene non caricare troppo ogni linea e dividere il giardino in più settori se la pressione cala o la copertura diventa irregolare. Per questa famiglia puoi vedere la sezione irrigazione residenziale giardino.
Negli impianti a goccia serve in genere una pressione più contenuta e ben controllata. Per questo è spesso consigliato usare un riduttore di pressione e un filtro, soprattutto quando l’acqua arriva da pozzo o cisterna. Se vuoi approfondire questa famiglia puoi vedere anche la categoria irrigazione a goccia.
Se la portata disponibile non basta, non conviene forzare tutto su una sola zona: è meglio suddividere l’impianto. Se invece la pressione è troppo alta o instabile, soprattutto sulla goccia, conviene regolarla correttamente prima di mettere in funzione la linea.
Per approfondire con esempi pratici puoi vedere anche le FAQ impianto irrigazione giardino e prato e le FAQ sull’irrigazione a goccia per orto, balcone e aiuole.
Nei filtri per irrigazione, la differenza tra filtro a rete e filtro a dischi sta soprattutto nel modo in cui trattengono lo sporco e nel tipo di impianto che devono proteggere.
Il filtro a rete inox lavora con una maglia metallica che blocca impurità e particelle presenti nell’acqua. In genere è una buona soluzione quando l’acqua è abbastanza pulita e l’impianto non è particolarmente sensibile alle particelle fini.
Il filtro a dischi usa invece una serie di dischi scanalati sovrapposti, che creano una superficie filtrante più ampia. Per questo motivo è spesso più adatto quando l’acqua contiene sporco più fine, sabbia leggera o un po’ di materiale organico, soprattutto negli impianti di irrigazione a goccia.
In pratica, se hai acqua relativamente pulita e un impianto semplice, un filtro a rete può andare bene. Se invece vuoi proteggere gocciolatori, ala gocciolante o microirrigazione, molto spesso conviene orientarsi su un filtro a dischi. Se l’acqua contiene parecchia sabbia, può essere utile valutare anche un idrociclone come primo stadio di separazione.
Per capire meglio quale soluzione scegliere, puoi leggere anche la guida come scegliere il filtro giusto per l’irrigazione e la FAQ correlata su quale filtro usare per l’irrigazione a goccia.
Sia il filtro a rete inox sia il filtro a dischi servono a proteggere l’impianto, ma non sono la stessa cosa. La scelta dipende dal tipo di acqua, dal tipo di impianto e da quanto sporco devi trattenere.
Il filtro a rete inox è una soluzione pratica quando l’acqua è abbastanza pulita, ad esempio in molti impianti alimentati da rete o negli impianti a pioggia. Il filtro a dischi, invece, è spesso più adatto quando l’acqua contiene particelle fini o un po’ di materiale organico, soprattutto negli impianti di irrigazione a goccia e microirrigazione.
In pratica, con acqua di rete e impianto a pioggia spesso può bastare un filtro a rete inox ben dimensionato. Se invece usi acqua di pozzo o di canale e hai presenza di sabbia o sporco più impegnativo, conviene valutare con attenzione la filtrazione: in questi casi può essere utile anche un primo stadio con idrociclone o filtro separatore.
Per approfondire puoi vedere la categoria Filtri, consultare i filtri per irrigazione e leggere anche la guida su come scegliere il filtro giusto per l’irrigazione.
Il filtro per irrigazione va montato in un punto che protegga davvero l’impianto e che resti comodo da controllare e pulire.
La regola più utile è questa: il filtro va installato a monte delle elettrovalvole e dei collettori, così da proteggere tutto ciò che viene dopo. Se nell’impianto è presente una pompa, il filtro si monta di solito dopo la pompa.
Se l’acqua arriva da un pozzo con presenza di sabbia, spesso conviene inserire prima un idrociclone o filtro separatore e poi il filtro vero e proprio, in modo da alleggerire il lavoro della filtrazione fine.
È importante anche scegliere un punto facilmente accessibile: un filtro montato in una posizione scomoda viene controllato meno e si sporca senza che te ne accorga. Se vuoi, puoi vedere anche la categoria Filtri oppure contattarci per capire come inserirlo correttamente nel tuo impianto.