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Switchmatic 2 è un pressostato elettronico digitale evoluto per autoclave con pompa monofase.
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In 10 secondi: Switchmatic 2 è un pressostato elettronico digitale evoluto progettato per gestire avvio e arresto di una pompa monofase in base alla pressione, con funzioni di controllo e protezione più complete. È indicato per impianti autoclave e di pressurizzazione dove un semplice pressostato meccanico o uno Switchmatic 1 possono risultare troppo basilari e lavora correttamente quando cerchi più precisione di taratura, più diagnostica e più protezioni, ma non ti serve un inverter.
Hai una pompa che vuoi controllare in modo più preciso e meglio protetto, senza restare sul classico pressostato “a viti e tentativi”? Con Switchmatic 2 ottieni taratura più immediata e controllo più evoluto della pompa: leggi pressione e corrente dal pannello, imposti le soglie con più precisione e hai una diagnostica più utile, senza scegliere “a occhio” e senza montare una soluzione che non corrisponde davvero alla logica del tuo impianto.
Hai un dubbio su compatibilità o scelta tra Switchmatic 1, 2, presscontrol o inverter? Scrivici tensione disponibile, tipo di pompa, potenza, presenza del vaso di espansione e che comportamento vuoi ottenere dall’impianto.
Tel 081 18375920 · WhatsApp 351 9282693 · Contattaci · Pressostati acqua · Controllo livello e pressione
Scegli Switchmatic 2 se hai una pompa monofase e vuoi un controllo elettronico della pressione più evoluto rispetto a un pressostato meccanico o a una soluzione base. Ha senso quando vuoi non solo impostare bene avvio e arresto, ma anche leggere la corrente assorbita, avere protezione da sovraintensità, una gestione più evoluta della marcia a secco, allarmi cicli rapidi e una diagnostica più utile nel tempo. È particolarmente coerente quando l’impianto lavora spesso, quando vuoi più controllo sulla pompa e quando il costo in più è giustificato da maggiore protezione e maggiore leggibilità del sistema.
Non è la scelta più adatta se cerchi la soluzione più semplice ed economica possibile: in quel caso un pressostato meccanico o, in alcuni casi, uno Switchmatic 1 possono essere più coerenti. Non sceglierlo se stai cercando pressione costante con variazione dei giri motore, perché quello è il lavoro di un inverter. Non sceglierlo nemmeno se vuoi trattarlo come un presscontrol plug and play o come una centralina universale per qualsiasi pompa: qui devi verificare bene potenza, assorbimento, logica impianto e componenti presenti.
| Marca / Serie | Coelbo / Switchmatic |
|---|---|
| Modello | Switchmatic 2 |
| Tipologia | Pressostato elettronico digitale evoluto con manometro integrato |
| Applicazione | Controllo pressione e protezione pompa su impianti con pompa monofase |
| Misure / Attacchi | G1/4" F rotante / NPT1/4" F |
| Portata / Prevalenza / Pressione | Pressione di avviamento 0,5 ÷ 11,5 bar · rango d’arresto 1 ÷ 12 bar · differenziale massimo 11,5 bar · differenziale minimo 0,5 bar · taratura di fabbrica 3 / 4 bar |
| Temperatura di lavoro | Temperatura massima acqua 40 °C · temperatura ambiente massima 50 °C |
| Uscita / Segnale | Alimentazione ~1 x 110-230 Vac · 50/60 Hz · intensità massima 16 A · gestione pompa monofase fino a 2,2 kW (3 HP) |
© 1982 Irrifarma. Tutti i diritti riservati.
Manuale e specifiche pressostato Switchmatic 1
Scarica (753.64KB)Configurazione Avanzata
Scarica (2.38MB)Taratura dello 0 fondo scale
Scarica (426.32KB)Switchmatic 1 è un pressostato elettronico digitale per autoclave con pompa monofase. Non è un semplice pressostato meccanico: controlla avvio e arresto della pompa in base alla pressione con regolazione digitale. Per pompe monofase fino a 2,2 kW (3 HP), con manometro digitale integrato e...
Square D FSG2 è un pressostato meccanico tradizionale per il comando on/off della pompa in impianti autoclave classici. Non è un presscontrol e non è un pressostato elettronico: lavora con logica meccanica tradizionale di attacco e stacco pompa. Campo di regolazione 1,4–4,6 bar con differenziale...
Switchmatic 2T è un pressostato elettronico digitale trifase per il controllo della pressione su pompe fino a 4 kW (5,5 HP). Non è la versione giusta per pompe monofase: questo modello nasce per pompe trifase 230-400 Vac. Più evoluto di un pressostato meccanico tradizionale: consente una...
Square D FYG32 è un pressostato meccanico tradizionale per autoclave, pensato per il comando on/off della pompa su impianti che richiedono pressioni più alte rispetto ai modelli meccanici standard. Campo di regolazione fino a 10,5 bar, con regolazione tra 2 soglie e differenziale regolabile....
Switchmatic è prima di tutto un pressostato elettronico digitale, non un inverter nel senso classico del termine. Serve a gestire la pressione con una logica elettronica più evoluta rispetto al pressostato meccanico, ma non va confuso automaticamente con un sistema a velocità variabile come un vero inverter per pompa.
L’equivoco nasce perché display, regolazione digitale e protezioni fanno pensare a un inverter. In realtà sono famiglie diverse e vanno scelte in base a come vuoi controllare la pompa e al tipo di impianto. Uno Switchmatic può essere la scelta corretta in certi impianti, ma non sostituisce in automatico tutte le logiche di un inverter.
Per vedere la famiglia corretta sul sito, parti da pressostato acqua. Se invece vuoi orientarti tra le diverse logiche di gestione di pressione e livello, guarda anche controllo livello e pressione. Se stai valutando un vero sistema a giri variabili, il riferimento corretto è inverter per pompa.
No, Switchmatic non va considerato universale. Prima di montarlo bisogna verificare almeno tipo di pompa, alimentazione monofase o trifase, assorbimento, logica di comando e configurazione dell’impianto.
Per esempio, Switchmatic 1 e 2 non vanno valutati come se fossero uguali a Switchmatic 2T, e Switchmatic 3 segue una logica ancora diversa perché è pensato per lavorare con controllo esterno. Anche la presenza del vaso di espansione e il tipo di utilizzo fanno differenza. Prima dell’acquisto conviene quindi ragionare sull’impianto completo, non solo sul nome del prodotto.
Prima di scegliere, parti dalla categoria pressostato acqua e, per capire meglio le differenze tra i vari modelli digitali, puoi leggere anche questa guida dedicata agli Switchmatic 1, 2, 2T e 3. Se vuoi orientarti nel cluster completo, trovi utile anche controllo livello e pressione.
Dipende dal modello e soprattutto da come è fatto l’impianto. Con uno Switchmatic il vaso di espansione non va escluso a priori: in molti casi resta utile per rendere il funzionamento più stabile, limitare micro-avviamenti e gestire meglio i piccoli prelievi.
L’errore tipico è pensare che elettronico significhi automaticamente “senza vaso”. In realtà la scelta va fatta guardando insieme pompa, pressione impostata, frequenza d’uso e comportamento reale dell’impianto. Se stai lavorando su un’autoclave o su una pompa domestica, ha senso valutare il sistema nel suo complesso e non il solo dispositivo di comando.
Per valutare il sistema completo, guarda sia la categoria pressostato acqua sia la sezione dedicata ai vasi di espansione. Può esserti utile anche la guida al vaso di espansione, precarica, pressostato e avviamenti pompa.
La scelta tra pressostato meccanico ed elettronico dipende dal tipo di impianto e dalle condizioni di lavoro, non solo dal prezzo.
Il pressostato meccanico è robusto, semplice da tarare e adatto anche a pressioni elevate. È spesso preferito in impianti tradizionali e dove si cerca affidabilità nel tempo.
Il pressostato elettronico offre una gestione più precisa e meno componenti meccaniche soggette a usura, ma richiede un impianto elettrico corretto e stabile.
Entrambe le soluzioni funzionano bene se scelte in base all’impianto reale, non come sostituzione “automatica” l’una dell’altra.
Succede quando monti una valvola “standard” e noti che la portata cala o la pompa lavora più “tirata”: spesso dipende dal passaggio interno (totale o ridotto) e dalle perdite di carico.
Cosa controllare
Dato minimo da comunicare a Irrifarma: misura linea, uso (acqua/pompa/irrigazione), pressione indicativa.
Link utile: Valvole a sfera
La scelta tra pressostato e presscontrol non dipende dalla potenza della pompa, ma dal tipo di impianto e dal modo in cui viene utilizzata l’acqua.
Il pressostato è un sistema semplice e affidabile: avvia e ferma la pompa in base a due soglie di pressione. È particolarmente indicato in abitazioni, condomini e impianti con microperdite, perché non reagisce a ogni minimo prelievo e riduce gli avviamenti inutili.
Il presscontrol gestisce la pompa in base al flusso. È pratico su impianti semplici, ma in presenza di piccole perdite, rubinetti moderni o utilizzi frequenti può causare partenze ripetute. I modelli con riarmo automatico riducono i falsi blocchi, ma quando l’allarme persiste il problema è reale e va risolto a monte.
In sintesi: pressostato per impianti stabili e continui, presscontrol solo dove l’impianto è semplice e ben controllato.
Avviamenti frequenti della pompa non indicano automaticamente un dispositivo difettoso. Nella maggior parte dei casi il problema è legato all’impianto o al suo utilizzo.
Prima di sostituire pressostato o presscontrol è importante verificare: microperdite, valvole che non tengono, prese d’aria, corretto dimensionamento dei componenti e presenza di un sistema di accumulo adeguato.
Cambiare il sistema di controllo senza risolvere la causa porta spesso agli stessi problemi, con maggiore usura della pompa e aumento dei consumi. La diagnosi dell’impianto viene sempre prima del cambio del dispositivo.
Una pressione instabile non dipende sempre dal pressostato o dal presscontrol. Spesso è il risultato di più fattori che lavorano insieme.
Il sistema di controllo gestisce l’avvio e l’arresto della pompa, ma non può compensare perdite, tubazioni sottodimensionate o utilizzi simultanei non previsti.
Se la pressione varia solo durante l’uso di più utenze, il problema è spesso impiantistico. Se invece oscilla anche con un solo rubinetto aperto, può essere necessario rivedere il sistema di controllo scelto.
Una taratura errata del pressostato è una delle cause più comuni di avviamenti frequenti o mancato riavvio della pompa.
Pressioni di attacco e stacco troppo ravvicinate provocano partenze continue; valori troppo distanti possono invece rendere l’impianto poco reattivo.
È importante che la taratura sia coerente con il tipo di impianto, la pompa installata e la pressione richiesta dall’utenza.
Intervenire sulla regolazione senza una verifica tecnica può peggiorare il funzionamento anziché migliorarlo.
Succede quando in casa o in impianto la pressione è troppo alta, instabile o crea problemi a rubinetti, cassette, filtri e accessori. Un riduttore di pressione per impianto serve proprio a stabilizzare la pressione a valle e proteggere i componenti più delicati da eccessi o sbalzi. Non va scelto solo in base alla misura dell’attacco: contano anche pressione in ingresso, pressione desiderata in uscita, portata richiesta e posizione di installazione. Se è sottodimensionato può diventare un collo di bottiglia; se è sovradimensionato può lavorare male nelle condizioni reali di utilizzo.
Prima di decidere
Errori comuni
Se vuoi, inviaci pressione disponibile, misura attacco e tipo di impianto per aiutarti a capire se il riduttore è davvero necessario.