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Elettrovalvola 24v irrigazione giardino EZ-FLO Plus 1" F/F Toro .
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Professionisti sempre al tuo fianco dal 1982
Vuoi un’elettrovalvola affidabile, facile da manutenere e adatta a impianti giardino “classici”? La Toro EZ-FLO Plus 24V è pensata per applicazioni residenziali: materiali robusti, componenti progettati per durare e dettagli che rendono l’assistenza più semplice. In questa inserzione trovi la versione con attacchi 1" F/F (femmina/femmina), così eviti errori di compatibilità in installazione.
Attenzione attacchi e tensione: prima dell’ordine possiamo verificare in 30 secondi se ti serve 1" F/F o 1" M/M e se la tua centralina lavora a 24V (tipico dei programmatori 220V).
Tel 081 18375920 · WhatsApp 351 9282693 · Contattaci · Vedi anche: Elettrovalvole irrigazione
| Tensione solenoide | 24V (tipico per programmatori 220V con uscita 24V tramite trasformatore). |
|---|---|
| Filettatura | 1" F/F (femmina/femmina). |
| Pressione di esercizio | 0,7 – 10,3 bar. |
| Campo di portata | fino a ~114 l/min (valore indicativo: dipende dall’impianto e dalle perdite di carico). |
| Funzioni utili | Spurgo interno/esterno · manutenzione facilitata. |
© 1982 Irrifarma. Tutti i diritti riservati.
Elettrovalvola 9v irrigazione giardino Toro EZ-Flo Plus 1" F/F è un componente essenziale per il sistema di irrigazione del tuo giardino. Con una tensione di 9V , offre affidabilità e precisione nel controllo del flusso d'acqua. Dotata di connessioni filettate da 1 pollice, si integra facilmente...
Elettrovalvola Toro 9V V-Space 1” F/F (versione senza controllo di flusso). Compatta e “facile da manutenere”: pensata per piccoli impianti residenziali e pozzetti stretti. Gestione precisa dell’acqua su una zona: ideale con centraline a batteria/9V (verifica compatibilità bobina). Campo portata...
Elettrovalvola 24V per irrigazione Toro EZ-FLO Plus 1" M/M (Maschio/Maschio). Attacco filettato M/M 1": ingresso e uscita maschio, ideale se hai raccordi/tubi con filetto femmina. Valvola residenziale robusta: materiali resistenti a UV e corrosione (PVC, nylon rinforzato, acciaio inox)....
Elettrovalvola irrigazione 24V Rain RN 160 Plus – attacco filettato F/F (da 1” a 2”). ATTACCO F/F: ingresso e uscita femmina/femmina (seleziona la misura: 1” · 1”1/4 · 1”1/2 · 2”). Professionale/Agricola: progettata per portate importanti e utilizzo continuativo. Controllo di flusso integrato...
Succede quando monti una valvola “standard” e noti che la portata cala o la pompa lavora più “tirata”: spesso dipende dal passaggio interno (totale o ridotto) e dalle perdite di carico.
Cosa controllare
Dato minimo da comunicare a Irrifarma: misura linea, uso (acqua/pompa/irrigazione), pressione indicativa.
Link utile: Valvole a sfera
Succede quando in casa o in impianto la pressione è troppo alta, instabile o crea problemi a rubinetti, cassette, filtri e accessori. Un riduttore di pressione per impianto serve proprio a stabilizzare la pressione a valle e proteggere i componenti più delicati da eccessi o sbalzi. Non va scelto solo in base alla misura dell’attacco: contano anche pressione in ingresso, pressione desiderata in uscita, portata richiesta e posizione di installazione. Se è sottodimensionato può diventare un collo di bottiglia; se è sovradimensionato può lavorare male nelle condizioni reali di utilizzo.
Prima di decidere
Errori comuni
Se vuoi, inviaci pressione disponibile, misura attacco e tipo di impianto per aiutarti a capire se il riduttore è davvero necessario.
Succede quando il manometro segna “sempre uguale” o la lancetta vibra e non capisci la pressione reale. La scelta dipende da scala (meglio stare nel centro scala, non sempre a fondo), attacco (radiale o posteriore) e leggibilità del quadrante. Se l’impianto vibra (pompe), un manometro antivibrazione può aiutare. Anche la posizione conta: leggere a valle di filtri/valvole può mostrare valori diversi rispetto alla mandata pompa.
Prima di decidere
Errori comuni
Link utili: Controllo livello e pressione
Se vuoi, scrivici su WhatsApp/chiama per scegliere il componente giusto.
Non esiste un unico sistema di irrigazione valido per tutti: la scelta dipende da tipo di area, superficie, disponibilità d’acqua e livello di automazione che vuoi ottenere. Per partire dal ramo corretto puoi vedere la categoria irrigazione e, se il focus è il giardino domestico, la sezione irrigazione residenziale giardino.
Per prati e superfici più estese, in molti casi la scelta più adatta è un impianto con irrigatori pop-up, statici o dinamici, pensati per distribuire l’acqua in modo uniforme.
Quando vuoi bagnare in modo più localizzato e ridurre gli sprechi, di solito si preferisce l’irrigazione a goccia, usando soluzioni come ala gocciolante, manichette gocciolanti o gocciolatori.
Per spazi piccoli o coltivazioni in contenitore sono spesso più pratici i kit di irrigazione, soprattutto quando vuoi automatizzare l’impianto senza partire da zero.
Se hai prato, siepi e orto insieme, nella maggior parte dei casi conviene separare le zone: irrigatori per il prato e goccia per orto e siepi. In questo modo puoi gestire tempi e quantità d’acqua in modo più coerente per ogni area.
Per rendere il sistema più comodo e regolare, può essere utile abbinare anche un programmatore per irrigazione e, se serve, un sensore pioggia o altri accessori di controllo.
La differenza principale tra irrigazione a goccia e irrigatori sta nel modo in cui l’acqua viene distribuita e nel tipo di area da irrigare. Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione.
L’irrigazione a goccia porta l’acqua direttamente vicino alle radici tramite ala gocciolante, manichette o gocciolatori. È una soluzione molto adatta per orto, siepi, aiuole, filari, vasi e fioriere, perché riduce gli sprechi e bagna in modo più mirato solo dove serve.
Gli irrigatori distribuiscono l’acqua su aree più ampie tramite getti o spruzzi e sono in genere la scelta più indicata per prati e superfici estese. Nel giardino residenziale, ad esempio, sono molto usati gli irrigatori pop-up, che si sollevano solo durante il funzionamento. Per questa famiglia puoi vedere la sezione irrigazione residenziale giardino.
In sintesi, la goccia è preferibile quando vuoi irrigare in modo localizzato e contenere i consumi, mentre gli irrigatori sono più adatti quando devi coprire un prato o una zona ampia in modo uniforme. Nei giardini misti, spesso la scelta migliore è usare entrambi i sistemi: irrigatori per il prato e goccia per orto, siepi e aiuole.
La scelta tra programmatore a batteria e programmatore 220V dipende soprattutto da dove si trova l’impianto e da quante zone devi gestire. Per partire dal ramo corretto puoi vedere la categoria controllo irrigazione.
I programmatori a batteria sono indicati quando non hai una linea elettrica vicina, ad esempio su un rubinetto in giardino, in un orto, su terrazzi o balconi. In genere sono adatti per impianti più semplici, con poche zone e installazione rapida.
I programmatori 220V sono più adatti quando l’impianto è strutturato, ci sono più zone da gestire e vuoi una centralina pensata per lavorare con elettrovalvole e accessori di controllo. Sono spesso la scelta più coerente per impianti interrati di giardino.
Scegli un programmatore a batteria se cerchi una soluzione semplice, senza collegamenti elettrici e adatta a piccoli impianti. Preferisci un programmatore 220V se hai un impianto più completo, vuoi gestire più zone e cerchi una soluzione più evoluta nel controllo dell’irrigazione.
I sensori di pioggia servono a rendere un impianto di irrigazione automatica più efficiente, evitando che il sistema continui ad annaffiare quando il terreno ha già ricevuto acqua naturale. Per partire dal ramo corretto puoi vedere la categoria controllo irrigazione.
Un sensore pioggia è utile perché evita di irrigare quando il terreno è già bagnato, riducendo consumi inutili e aiutando a gestire meglio l’acqua disponibile. In molti impianti è un accessorio semplice, ma molto efficace per rendere il sistema più coerente con le condizioni meteo reali.
Di solito i sensori di pioggia vengono abbinati ai sistemi di comando dell’impianto, come programmatori a batteria o programmatori 220V, così l’irrigazione può essere sospesa automaticamente quando serve.
Per dimensionare un impianto di irrigazione automatica devi considerare sempre due valori: pressione e portata. La pressione si misura in bar, mentre la portata si misura in litri al minuto (L/min). Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione.
Negli impianti con irrigatori, la disponibilità reale di acqua incide direttamente su quante testine puoi far lavorare insieme nella stessa zona. Per questo, in ambito domestico, spesso conviene non caricare troppo ogni linea e dividere il giardino in più settori se la pressione cala o la copertura diventa irregolare. Per questa famiglia puoi vedere la sezione irrigazione residenziale giardino.
Negli impianti a goccia serve in genere una pressione più contenuta e ben controllata. Per questo è spesso consigliato usare un riduttore di pressione e un filtro, soprattutto quando l’acqua arriva da pozzo o cisterna. Se vuoi approfondire questa famiglia puoi vedere anche la categoria irrigazione a goccia.
Se la portata disponibile non basta, non conviene forzare tutto su una sola zona: è meglio suddividere l’impianto. Se invece la pressione è troppo alta o instabile, soprattutto sulla goccia, conviene regolarla correttamente prima di mettere in funzione la linea.
Per approfondire con esempi pratici puoi vedere anche le FAQ impianto irrigazione giardino e prato e le FAQ sull’irrigazione a goccia per orto, balcone e aiuole.
Sì, puoi combinare irrigazione a goccia e irrigatori nello stesso impianto, ma non sulla stessa linea. La regola corretta è semplice: ogni sistema di erogazione va gestito su una zona separata. Per orientarti nel ramo giusto puoi partire da irrigazione residenziale giardino.
In un impianto ben progettato si separano le linee: una o più zone per gli irrigatori del prato e una o più zone dedicate alla irrigazione a goccia per siepi, aiuole, orto o vasi. Ogni zona deve poter lavorare con tempi e condizioni coerenti con il proprio utilizzo.
Per comandare zone diverse in modo corretto è utile prevedere un sistema di controllo irrigazione con elettrovalvole e programmazione separata. In questo modo eviti compromessi sbagliati, distribuisci meglio l’acqua e rendi l’impianto più efficiente.
Per progettare correttamente un impianto di irrigazione per giardino e prato conviene partire da un rilievo semplice ma preciso dell’area e poi scegliere irrigatori, zone e comando in base alla portata disponibile. Per orientarti nel ramo corretto puoi partire da irrigazione residenziale giardino.
Il primo passo è disegnare una pianta, anche semplice, indicando misure, zone di prato, aiuole, ostacoli, camminamenti e punti acqua. Questo serve per capire dove posizionare gli irrigatori e come dividere l’impianto in modo logico.
Per il prato, nella maggior parte dei casi, si usano irrigatori pop-up disposti con copertura corretta tra una testina e l’altra, così da evitare zone asciutte o sovrapposizioni sbagliate. Se l’area è regolare, possono essere utili anche i kit irrigazione come base di partenza.
Una volta scelti gli irrigatori, l’impianto va diviso in zone in base alla portata realmente disponibile. Se metti troppi irrigatori sulla stessa linea, la copertura peggiora e il sistema lavora male. Meglio creare più settori ben bilanciati che una sola zona sovraccarica.
Per gestire le zone in modo corretto serve un sistema di controllo irrigazione con elettrovalvole e programmazione adeguata. In questo modo puoi impostare tempi e frequenze diverse in base alle esigenze reali del prato e delle altre aree del giardino.