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Sistema automatico di pressurizzazione con inverter, completo e compatto, per acqua pulita e uso domestico o civile.
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In 10 secondi: Pedrollo DG BLU 5 è un sistema di pressurizzazione automatico con inverter per acqua pulita, pensato per abitazioni mono e bifamiliari, appartamenti e piccoli impianti civili. Mantiene pressione costante adattando il funzionamento alla richiesta idrica.
Il DG BLU 5 è una soluzione tutto in uno per la pressurizzazione domestica: integra elettropompa multigirante autoadescante ad alta efficienza, vaso di accumulo, sensori di pressione e di flusso e valvola di non ritorno. Il controllo elettronico a inverter gestisce in modo intelligente l'impianto, mantiene la pressione costante, limita le correnti di spunto e protegge il sistema dalle anomalie.
Hai un dubbio tra DG BLU 2, 3 e 5? Il 5 è il modello giusto quando servono più portata, più prevalenza e una riserva di prestazione superiore rispetto agli altri due.
Sceglilo quando vuoi un sistema di pressurizzazione compatto, silenzioso e performante per singoli appartamenti, abitazioni mono o bifamiliari, con gestione automatica della pressione e adattamento alla reale richiesta d'acqua dell'impianto.
Non è la scelta corretta per liquidi non compatibili, temperature oltre i limiti indicati o impianti che richiedono configurazioni diverse da un sistema automatico compatto. Se il fabbisogno è inferiore, può bastare un DG BLU 2 o 3.
| Marca / Serie | Pedrollo / DG BLU |
|---|---|
| Modello | DG BLU 5 |
| Tipologia | Sistema di pressurizzazione automatico con inverter |
| Configurazione | Elettropompa multigirante autoadescante ad alta efficienza, vaso di accumulo, sensori di pressione e di flusso, valvola di non ritorno |
| Applicazione | Appartamenti, abitazioni mono e bifamiliari, uso domestico e civile |
| Alimentazione | 1~ 230 V ± 10% |
| Frequenza | 50/60 Hz |
| Potenza P2 | 1,1 kW / 1,5 HP |
| Potenza massima assorbita P1 | 1,5 kW |
| Corrente massima assorbita | 10 A |
| Portata massima | Fino a 130 l/min |
| Prevalenza massima | Fino a 60 m |
| Set point minimo | 1 bar |
| Set point standard | 3 bar |
| Set point massimo | 6 bar |
| Prestazioni a set point 3 bar | 5 - 102 l/min |
| Prestazioni a set point massimo 6 bar | 5 - 45 l/min |
| Altezza d'aspirazione manometrica | Fino a 8 m |
| Temperatura del liquido | Da 0 °C a +40 °C |
| Temperatura ambiente | Da 0 °C a +40 °C |
| Pressione max in ingresso | 4 bar |
| Pressione max | 10 bar |
| Servizio | Continuo S1 |
| Isolamento | Classe F |
| Protezione | IP X4 |
| Attacchi | G 1" / G 1" / G 1½" [DATO DA VERIFICARE IN FUNZIONE DEL COLLEGAMENTO SCELTO] |
| Dimensioni | 398 x 286 x 345 mm circa |
| Peso | 16 kg |
| Cavo | 1,5 metri con spina Schuko |
| Condizione | Bar | Portata |
|---|---|---|
| Prestazioni max | 60 - 10 m | 5 - 130 l/min |
| Set point minimo | 1,0 bar | 55 - 130 l/min |
| Set point standard | 3,0 bar | 5 - 102 l/min |
| Set point massimo | 6,0 bar | 5 - 45 l/min |
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3 HP (2,2 kW) trifase 230/400 V — Ebara MATRIX 10-6T/2.2T, 6 giranti in acciaio inox AISI 304.Prevalenza 66,5 m a 60 l/min, fino a 250 l/min di portata massima.Silenziosa: le multistadio sono le piu’ silenziose per costruzione, da 61 a 69 dB(A) misurati a 1 metro, tolleranza ±2,5 dB.Acqua...
Pompa Centrifuga Monogirante CEAM 70/3/A-V 220V Lowara . Pompa di circolazione Monofase in acciaio inox. Centrifuga monogirante con bocche filettate in acciaio inox, destinate maggiormente alla Circolazione d’acqua (fredda, calda, refrigerata) sia all’uso domestico che ad impieghi nel settore...
Elettropompa Bigirante CA 120/33 N/D . Pompa centrifuga Lowara 380v Hp 1.5 Kw 1.1. Elettropompa trifase con bocche filettate in acciaio inox 304. Pompa destinata sia all’uso domestico che ad impieghi nel settore industriale. Pompa di alta qualità, grande robustezza e materiali costruttivi di...
1,2 HP (0,9 kW) monofase 230 V — Ebara MATRIX 3-6T/0.9M, 6 giranti in acciaio inox AISI 304.Prevalenza 62,5 m a 20 l/min, fino a 80 l/min di portata massima.Silenziosa: le multistadio sono le piu’ silenziose per costruzione, da 61 a 69 dB(A) misurati a 1 metro, tolleranza ±2,5 dB.Acqua potabile:...
Il calcolo della potenza necessaria richiede una formula specifica e la conoscenza di parametri fondamentali:
Formula base: P = (Q × H × γ) / (367 × η).
Dove:
Procedura di calcolo:
La differenza principale tra una pompa autoadescante e una pompa centrifuga di superficie riguarda soprattutto il modo in cui gestiscono l’aspirazione e la presenza di aria nella linea. Se vuoi vedere il ramo corretto puoi partire dalla categoria pompe di superficie.
È pensata per riprendere il funzionamento più facilmente anche quando nella linea di aspirazione è presente aria, purché il primo avviamento e l’impianto siano gestiti correttamente. Per questo viene spesso scelta in applicazioni dove l’adescamento non è sempre agevole o dove si cerca più tolleranza nella fase di aspirazione. Se vuoi approfondire questa famiglia puoi vedere le elettropompe autoadescanti.
In genere è una soluzione adatta quando l’impianto è ben configurato, la linea di aspirazione è corretta e si cerca una pompa di superficie per servizio continuo, pressurizzazione o distribuzione dell’acqua. Richiede però maggiore attenzione alla tenuta della linea e all’adescamento iniziale. Per questa famiglia puoi vedere le pompe centrifughe.
Se il punto critico è l’aspirazione e vuoi una soluzione più tollerante in quella fase, spesso si valuta un’autoadescante. Se invece l’impianto è ben impostato e la scelta dipende soprattutto da portata, prevalenza e tipo di servizio, una centrifuga può essere più coerente. La scelta corretta dipende comunque sempre dall’impianto reale, non solo dal nome della tecnologia.
Tra presscontrol e inverter non cambia solo il prezzo: cambia soprattutto il modo in cui la pompa gestisce la pressione e gli avviamenti. Se stai valutando il ramo corretto puoi partire da pompe di superficie.
Il presscontrol è una soluzione più semplice: avvia e arresta la pompa in base alla richiesta d’acqua. È adatto quando si cerca un sistema pratico ed essenziale, soprattutto negli impianti meno complessi.
L’inverter per pompa gestisce invece il funzionamento in modo più progressivo, modulando la velocità del motore in base alla richiesta. In molti impianti questo aiuta a mantenere una pressione più stabile e un comfort d’uso più regolare.
Se l’obiettivo è una gestione semplice della pompa, il presscontrol può essere sufficiente. Se invece vuoi una regolazione più stabile della pressione e un comportamento più fluido dell’impianto, l’inverter è spesso la soluzione più evoluta. La scelta corretta dipende comunque dal tipo di pompa, dall’impianto e dall’uso reale.
Sì, un inverter per pompa può essere utilizzato sia con pompe sommerse sia con pompe di superficie, ma solo se inverter, motore e impianto sono davvero compatibili tra loro. Se vuoi vedere le soluzioni disponibili, puoi partire dalla categoria inverter per pompa.
Prima dell’abbinamento conviene controllare soprattutto tensione di rete e del motore, corrente nominale, potenza effettiva e tipo di motore supportato dall’inverter. Va poi considerato anche l’uso reale dell’impianto: pressione richiesta, continuità di servizio, frequenza di avvio e presenza di eventuali protezioni.
Il principio di funzionamento non cambia, ma tra una pompa sommersa e una di superficie possono cambiare i controlli da fare. Per questo l’abbinamento corretto non va deciso solo in base ai kW o ai cavalli, ma leggendo insieme i dati della pompa e le caratteristiche dell’inverter. Per capire meglio quando conviene davvero usarlo, puoi approfondire anche nella guida cos’è l’inverter e quando si usa davvero.
Per scegliere l’inverter per pompa corretto bisogna verificare prima di tutto la compatibilità tra rete elettrica, motore della pompa e tipo di impianto. Se vuoi vedere i modelli disponibili, puoi partire dalla categoria inverter per pompa.
L’errore più frequente è scegliere l’inverter solo “per cavalli”. In realtà la scelta corretta dipende dall’insieme dei dati elettrici del motore e da come la pompa deve lavorare nell’impianto. Per questo conviene sempre leggere insieme targhetta motore, caratteristiche dell’inverter e condizioni d’uso reali.
Se la pompa lavora vicino ai limiti, in modo continuativo o in impianti più impegnativi, è meglio evitare scelte troppo tirate. Per capire meglio quando conviene davvero usare questa soluzione, puoi leggere anche la guida cos’è l’inverter e quando si usa davvero.
Molti inverter per pompe integrano funzioni di protezione molto utili, ma questo non significa che possano proteggere la pompa da qualsiasi problema. Se vuoi vedere le soluzioni disponibili, puoi partire dalla categoria inverter per pompa.
L’inverter è una protezione importante, ma non sostituisce automaticamente ogni altro sistema di sicurezza. In presenza di pozzi, cisterne o livelli variabili, oppure in impianti più delicati, può essere comunque necessario valutare controlli dedicati e una logica di comando coerente con il tipo di applicazione.
L’inverter aiuta molto a proteggere la pompa da alcune anomalie di funzionamento, ma non va considerato una soluzione universale. La protezione reale dipende sempre da come vengono abbinati pompa, inverter e impianto. Per capire meglio quando conviene davvero usare questa tecnologia, puoi approfondire anche nella guida cos’è l’inverter e quando si usa davvero.
Un inverter per pompa serve a regolare la velocità del motore in base alla richiesta reale di acqua, in modo da mantenere una pressione più stabile nell’impianto. A differenza dei sistemi ON/OFF tradizionali, la pompa non lavora sempre al massimo, ma solo quanto serve. Se vuoi vedere le soluzioni disponibili, puoi partire dalla categoria inverter per pompa.
Conviene usare un inverter quando l’impianto ha prelievi variabili, più utenze aperte in momenti diversi, irrigazione a zone oppure richieste frequenti e continue di acqua. È una soluzione utile anche quando si vuole migliorare il comfort, rendere la pressione più regolare e limitare avviamenti troppo ravvicinati della pompa.
Può essere particolarmente indicato su autoclavi evolute, impianti domestici più articolati e alcune applicazioni agricole. Non è invece sempre indispensabile negli impianti molto semplici, con pochi prelievi sporadici, dove un sistema tradizionale può essere ancora sufficiente. Per approfondire quando conviene davvero, puoi leggere anche la guida cos’è l’inverter e quando si usa davvero.
La differenza principale tra inverter e presscontrol sta nel modo in cui viene gestita la pompa e, di conseguenza, la pressione dell’impianto. Se vuoi vedere le soluzioni disponibili, puoi partire dalla categoria inverter per pompa.
Il presscontrol gestisce la pompa in modalità ON/OFF: la pompa parte quando la pressione scende sotto una soglia e si ferma quando il prelievo termina. È una soluzione pratica e semplice, adatta a molti impianti, ma con richieste d’acqua variabili può offrire una gestione meno uniforme della pressione.
L’inverter regola invece la velocità del motore in base alla richiesta reale di acqua. Questo permette, in molti impianti, di ottenere una pressione più stabile, un funzionamento più progressivo e una gestione più precisa quando i consumi cambiano durante l’utilizzo.
Negli impianti molto semplici il presscontrol può essere sufficiente; quando invece i prelievi sono variabili o l’impianto è più articolato, l’inverter può offrire un controllo superiore. Per approfondire quando conviene davvero usarlo, puoi leggere anche la guida cos’è l’inverter e quando si usa davvero.
No. Scegliere un inverter per pompa guardando solo i kW o gli HP del motore è uno degli errori più comuni. Se vuoi vedere le soluzioni disponibili, puoi partire dalla categoria inverter per pompa.
Oltre alla potenza nominale, bisogna verificare anche corrente assorbita, tensione di alimentazione, tipo di motore e condizioni di lavoro reali. Due pompe con gli stessi HP, infatti, possono richiedere scelte diverse se cambiano assorbimento, configurazione elettrica o modo di utilizzo dell’impianto.
Un inverter sottodimensionato può lavorare troppo vicino al limite, andare più facilmente in allarme o non gestire correttamente la pompa. Un inverter sovradimensionato, invece, non migliora automaticamente il funzionamento dell’impianto e spesso significa solo spendere di più del necessario.
La scelta va fatta leggendo insieme i dati del motore, le caratteristiche dell’impianto e il tipo di utilizzo reale. Quando il caso non è standard o la pompa lavora in condizioni più impegnative, conviene evitare scelte “a occhio”. Per approfondire quando e come conviene usare questa tecnologia, puoi leggere anche la guida cos’è l’inverter e quando si usa davvero.