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Pompa dosatrice a impulsi Emec VMS MF 0706, 7 bar / 6 l/h, per cloro, fertirrigazione e prodotti chimici.
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Devi dosare cloro, acidi, fertilizzanti o altri prodotti chimici in modo preciso e controllato? La pompa dosatrice a impulsi Emec VMS MF 0706 è una pompa elettromagnetica digitale da 7 bar / 6 l/h, progettata per dosaggi costanti o proporzionali in impianti di trattamento acqua, fertirrigazione, piscine e applicazioni tecniche.
Grazie alla logica multifunzione, può lavorare a frequenza fissa oppure in base a segnali esterni, come impulsi da contatore, segnali analogici o grandezze di processo. È una soluzione versatile quando serve una pompa dosatrice compatta, regolabile e adatta al piccolo e medio dosaggio di prodotti chimici compatibili.
Non sei sicuro che la VMS MF 0706 sia la pompa dosatrice giusta? Ti aiutiamo a verificare portata reale, pressione di esercizio, tipo di prodotto chimico e modalità di controllo: impulsi, 4–20 mA, pH/Redox o dosaggio costante.
Tel 081 18375920 · WhatsApp 351 9282693 · Contattaci · Vedi anche: Depurazione acqua
In pratica, la VMS MF 0706 è una pompa dosatrice multifunzione: una scelta adatta quando serve una macchina regolabile, compatta e utilizzabile in più contesti, dal trattamento acqua alla fertirrigazione.
Nota anti-reso: prima dell’acquisto verifica sempre pressione reale della linea, portata da dosare, prodotto chimico utilizzato, tipo di segnale disponibile e accessori necessari per l’installazione.
La pompa VMS MF 0706 dispone di diverse modalità di lavoro selezionabili da menu, gestite da microprocessore e visualizzate su display LCD:
| Tipologia | Pompa dosatrice elettromagnetica a impulsi, dosaggio costante/proporzionale, multifunzione. |
|---|---|
| Serie / Modello | Emec VMS MF 0706. |
| Portata / pressione | 6 l/h – 7 bar. |
| Controllo | Microprocessore con tastiera frontale e display LCD retroilluminato. |
| Modalità di dosaggio | Costante o proporzionale tramite impulsi, segnali analogici e modalità multifunzione. |
| Regolazione capacità | Regolazione lineare del dosaggio dal 30% al 100% tramite frequenza impulsi. |
| Parti idrauliche | Corpo pompa, valvola di iniezione, filtro di fondo in PVDF; valvole a doppia biglia. |
| Applicazioni tipiche | Clorazione, correzione pH, prodotti chimici per trattamento acqua, fertirrigazione, piscine, piccoli e medi impianti tecnici. |
La VMS MF 0706 è una pompa multifunzione molto versatile, adatta a dosaggi costanti o proporzionali tramite impulsi e segnali analogici. Se però l’impianto richiede un controllo specifico di pH o Redox con sonda dedicata, può essere utile valutare una versione progettata per quel tipo di controllo.
In pratica: se ti serve una pompa dosatrice versatile per cloro, fertilizzanti e prodotti chimici compatibili, la VMS MF 0706 è una scelta molto flessibile. Se invece il cuore dell’impianto è il controllo continuo di un parametro specifico, conviene verificare prima la configurazione più adatta.
Consulta la tabella portate e il disegno quotato qui sotto per verificare dimensioni, installazione e campo di lavoro della pompa.
Scrivici tipo di impianto — piscina, pozzo, fertirrigazione, trattamento acqua o uso tecnico — volume da trattare, portata della linea, prodotto chimico e modalità di controllo disponibili. Ti aiutiamo a capire se la VMS MF 0706 è adatta o se conviene valutare una configurazione diversa.
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Scarica (1.65MB)Caratteristiche pompa dosatrice VMSMF VMSAMF
Scarica (3.84MB)Pompa dosatrice a impulsi Emec VMS MF 1010 Pompa dosatrice elettromagnetica a impulsi con dosaggio costante o proporzionale e logica multifunzione. Ideale per cloro, correttori pH, fertilizzanti e prodotti chimici in piscine, fertirrigazione e trattamenti acqua. Controllo digitale con display...
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Sonda EPHM per pompa dosatrice Emec . Sonde EPHM per dosatrice , per la misura del potenziale ph nell’acqua, con corpo in Epoxy o in vetro.
In genere è consigliabile ripetere le analisi dell’acqua del pozzo almeno una volta all’anno, soprattutto se la usi per bere o per usi domestici continuativi.
Conviene anticipare il controllo se noti cambiamenti di colore, odore o sapore, oppure dopo eventi particolari come forti piogge, lavori in zona o variazioni nell’uso del terreno circostante.
Analisi aggiornate sono fondamentali anche per capire se il sistema di depurazione acqua sta lavorando correttamente e se il trattamento scelto è ancora adatto.
Per approfondire puoi leggere anche come leggere le analisi dell’acqua di pozzo e la guida come purificare l’acqua del pozzo.
No, sconsigliamo di acquistare un kit per trattare l’acqua del pozzo senza prima fare le analisi. Anche se due pozzi sembrano simili, possono avere problemi molto diversi tra loro.
Senza analisi complete, un impianto può risultare inutile, insufficiente o sbagliato. Il percorso corretto è partire dalle verifiche dell’acqua e solo dopo scegliere il trattamento più adatto.
Per approfondire puoi leggere come leggere le analisi dell’acqua di pozzo, consultare la sezione depurazione acqua e vedere anche la guida come purificare l’acqua del pozzo.
Se hai già le analisi, puoi inviarcele dalla pagina Contattaci per una valutazione tecnica.
Negli impianti grandi o professionali, un solo filtro può diventare un collo di bottiglia. In questi casi usare due filtri in parallelo può aiutare a dividere meglio la portata, ridurre la perdita di carico e rendere più semplice la manutenzione.
Per funzionare bene, però, il parallelo deve essere progettato con criterio. I rami devono essere il più possibile bilanciati, con collettori adeguati, percorsi simili e valvole di intercettazione che permettano di escludere un filtro senza fermare tutto l’impianto.
Se invece il sistema è sbilanciato, un filtro lavora più dell’altro e si intasa prima, mentre il secondo resta poco sfruttato. Per questo, prima di scegliere una soluzione del genere, conviene valutare bene portata totale, perdita di carico ammessa e facilità di controllo del sistema.
Per approfondire puoi vedere la categoria Filtri, consultare i filtri per irrigazione e dare un’occhiata anche a Irrigazione professionale.
Il controlavaggio è utile quando l’impianto lavora molte ore e la pulizia manuale del filtro diventa difficile da gestire. In questi casi aiuta a mantenere più stabile la filtrazione e a ridurre i fermi per manutenzione.
Su impianti piccoli, con acqua abbastanza pulita e filtro facilmente accessibile, una pulizia manuale regolare può essere ancora la soluzione più semplice e affidabile. Il punto non è automatizzare a tutti i costi, ma capire se l’impianto ne ha davvero bisogno.
Prima di scegliere, conviene valutare quante ore lavora l’impianto, quanto spesso si sporca il filtro per irrigazione e se hai spazio tecnico e scarico per gestire bene il controlavaggio. Automatizzare un filtro sottodimensionato, infatti, non risolve il problema.
Per approfondire puoi vedere la categoria Filtri e dare un’occhiata anche a Irrigazione professionale.
Se dopo la pulizia del filtro l’impianto continua a lavorare male, il problema potrebbe non essere il filtro. In molti casi il collo di bottiglia è altrove: valvole non completamente aperte, curve o riduzioni troppo strette, tubazioni piccole, elettrovalvole sporche o portata della pompa non più adeguata.
Per capire dove nasce davvero il problema, conviene controllare la pressione in più punti dell’impianto mentre è in funzione. Guardare un solo manometro, infatti, spesso non basta per fare una diagnosi corretta.
Il filtro per irrigazione è importante, ma fa parte di un sistema più ampio. Se la resa non migliora dopo la pulizia, è bene verificare anche tutto ciò che sta a monte e a valle.
Per approfondire puoi vedere la categoria Filtri e dare un’occhiata anche a Irrigazione professionale.
No, l’acqua di un pozzo non si può considerare potabile solo perché è limpida o perché viene usata da anni.
Per capire se è davvero adatta al consumo umano servono analisi chimico-fisiche e microbiologiche complete. Solo dai risultati si può capire se l’acqua è idonea e quali trattamenti possono servire davvero.
Per questo, prima di scegliere un impianto, ti consigliamo di partire dalla categoria Depurazione acqua e dalla guida Come leggere le analisi dell’acqua di pozzo.
Se poi vuoi una panoramica più ampia sui possibili trattamenti, puoi approfondire anche con Come purificare l’acqua del pozzo.
Per progettare un impianto serio non basta sapere che l’acqua “sembra buona”: servono almeno analisi chimico-fisiche e analisi microbiologiche.
Le analisi chimico-fisiche aiutano a capire presenza di durezza, ferro, manganese, nitrati, ammonio e altri parametri utili per scegliere il trattamento corretto. Le analisi microbiologiche servono invece a verificare la presenza di contaminazioni batteriche.
Solo con questi dati si può capire se bastano alcuni trattamenti di base oppure se servono soluzioni più specifiche. Per orientarti meglio puoi leggere la guida Come leggere le analisi dell’acqua di pozzo.
Se hai già un referto, puoi inviarcelo dalla pagina Contattaci per un primo parere tecnico.
Non esiste una soluzione migliore in assoluto: lampada UV e cloro lavorano in modo diverso e, in alcuni impianti, possono anche essere complementari.
La lampada UV disinfetta l’acqua in modo fisico, senza aggiungere prodotti chimici e senza modificare gusto o odore. Il cloro con pompa dosatrice, invece, lascia un residuo disinfettante utile soprattutto quando ci sono serbatoi, accumuli o tubazioni lunghe.
La scelta dipende dal tipo di impianto e dai risultati delle analisi. Per approfondire puoi consultare la sezione depurazione acqua, vedere la categoria lampade UV, leggere la guida alle lampade UV e l’articolo su come funziona il cloro nell’acqua.
Addolcitore e osmosi inversa non fanno la stessa cosa, quindi non esiste un “meglio” in assoluto.
L’addolcitore serve soprattutto a ridurre la durezza dell’acqua, quindi il calcare. Per questo viene usato in genere per proteggere l’impianto di casa, la caldaia, lo scaldabagno e la rubinetteria.
L’osmosi inversa, invece, è pensata soprattutto per l’acqua da bere e cucinare, perché può ridurre sali disciolti e altri contaminanti. Di solito viene installata su un punto d’uso dedicato, non su tutta la casa.
In molte abitazioni le due soluzioni possono anche lavorare insieme: addolcitore per l’impianto e osmosi per l’acqua potabile. Per orientarti meglio puoi vedere anche la sezione Depurazione acqua.
L’acqua trattata con addolcitore può essere usata in casa anche per uso alimentare, ma non va confusa con un’acqua “purificata” in senso generale.
L’addolcitore serve soprattutto a ridurre la durezza, quindi il calcare. Per chi preferisce un’acqua dedicata da bere o segue esigenze particolari, spesso ha più senso affiancare un impianto a osmosi inversa su un punto d’uso dedicato.
Se l’acqua arriva da pozzo, prima di berla è comunque indispensabile verificare i parametri con analisi complete, perché il calcare non è l’unico aspetto da controllare. Per approfondire puoi vedere anche la sezione depurazione acqua e leggere la guida su come leggere le analisi dell’acqua di pozzo.