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Kit completo per collegamento e controllo di compressori aria monofase, pensato per sostituzioni, ripristini o nuove installazioni su serbatoio.
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In 10 secondi: questo kit per compressore aria è pensato per collegare, ripristinare o sostituire il gruppo di controllo su compressori aria monofase. È indicato per chi vuole una soluzione pratica con componenti già abbinati, invece di acquistare ogni pezzo separatamente.
Il tuo compressore non regola più bene la pressione oppure devi rifare il gruppo di comando sul serbatoio? Questo kit completo è la scelta giusta quando vuoi sostituire in un colpo solo i componenti principali del gruppo di controllo, evitando assemblaggi casuali e incompatibilità tra pezzi acquistati separatamente.
Hai un dubbio sulla compatibilità del kit? Scrivici tipo di compressore, attacchi presenti, configurazione del serbatoio e componenti che vuoi sostituire.
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Scegli questo kit compressore aria se devi sostituire o rifare il gruppo composto da pressostato, manometro e collegamenti, e vuoi una soluzione già pronta con i componenti principali abbinati. Ha senso quando il tuo obiettivo non è comprare un singolo ricambio, ma ripristinare il corretto funzionamento del compressore con un kit più ordinato e pratico da gestire.
Non è la scelta giusta se ti serve solo un singolo componente, ad esempio solo il pressostato o solo il manometro. Non è nemmeno la soluzione corretta se non hai ancora verificato attacchi, filettature, configurazione del serbatoio e schema del tuo compressore. Se cerchi un componente specifico con caratteristiche tecniche molto precise, può essere più corretto acquistare il singolo ricambio giusto invece di un kit completo.
| Tipologia | Kit per compressore aria con componenti di controllo e collegamento |
|---|---|
| Applicazione | Compressori aria monofase, sostituzioni e nuove installazioni su serbatoio |
| Componenti inclusi | Pressostato + manometro + flessibile inox + raccordo a 4 vie in ottone |
| Attacco pressostato | 1/4" |
| Attacco manometro | 1/4" |
| Flessibile | Treccia inox maschio-femmina 1/2" · lunghezza 40 cm |
| Raccordo | Raccordo a 4 vie in ottone |
| Compatibilità elettrica | Compressori aria monofase |
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Square D FYG22 è un pressostato meccanico tradizionale per autoclave, pensato per il comando on/off della pompa su impianti che richiedono pressioni più alte rispetto ai modelli meccanici standard. Campo di regolazione fino a 7 bar, con regolazione tra 2 soglie e differenziale regolabile....
Square D FYG32 è un pressostato meccanico tradizionale per autoclave, pensato per il comando on/off della pompa su impianti che richiedono pressioni più alte rispetto ai modelli meccanici standard. Campo di regolazione fino a 10,5 bar, con regolazione tra 2 soglie e differenziale regolabile....
La scelta tra pressostato e presscontrol non dipende dalla potenza della pompa, ma dal tipo di impianto e dal modo in cui viene utilizzata l’acqua.
Il pressostato è un sistema semplice e affidabile: avvia e ferma la pompa in base a due soglie di pressione. È particolarmente indicato in abitazioni, condomini e impianti con microperdite, perché non reagisce a ogni minimo prelievo e riduce gli avviamenti inutili.
Il presscontrol gestisce la pompa in base al flusso. È pratico su impianti semplici, ma in presenza di piccole perdite, rubinetti moderni o utilizzi frequenti può causare partenze ripetute. I modelli con riarmo automatico riducono i falsi blocchi, ma quando l’allarme persiste il problema è reale e va risolto a monte.
In sintesi: pressostato per impianti stabili e continui, presscontrol solo dove l’impianto è semplice e ben controllato.
Un presscontrol non va in blocco perché la pompa è vecchia, ma perché rileva condizioni di funzionamento anomale. Le cause più comuni sono microperdite nell’impianto, prese d’aria in aspirazione o prelievi minimi continui (cassette WC, miscelatori, elettrovalvole).
Il dispositivo interpreta queste condizioni come mancanza di flusso corretto e, per sicurezza, arresta la pompa. I modelli con riarmo automatico possono ripartire dopo alcuni tentativi, riducendo i falsi allarmi dovuti a bolle d’aria o disturbi temporanei.
Se però il blocco si ripete, il problema è reale e va risolto sull’impianto: un presscontrol non può compensare perdite o aspirazioni difettose.
Avviamenti frequenti della pompa non indicano automaticamente un dispositivo difettoso. Nella maggior parte dei casi il problema è legato all’impianto o al suo utilizzo.
Prima di sostituire pressostato o presscontrol è importante verificare: microperdite, valvole che non tengono, prese d’aria, corretto dimensionamento dei componenti e presenza di un sistema di accumulo adeguato.
Cambiare il sistema di controllo senza risolvere la causa porta spesso agli stessi problemi, con maggiore usura della pompa e aumento dei consumi. La diagnosi dell’impianto viene sempre prima del cambio del dispositivo.
Una pressione instabile non dipende sempre dal pressostato o dal presscontrol. Spesso è il risultato di più fattori che lavorano insieme.
Il sistema di controllo gestisce l’avvio e l’arresto della pompa, ma non può compensare perdite, tubazioni sottodimensionate o utilizzi simultanei non previsti.
Se la pressione varia solo durante l’uso di più utenze, il problema è spesso impiantistico. Se invece oscilla anche con un solo rubinetto aperto, può essere necessario rivedere il sistema di controllo scelto.
Il presscontrol non è adatto a tutti gli impianti. In abitazioni con microperdite, utilizzi frequenti e prelievi minimi, può causare partenze inutili e usura precoce della pompa.
È sconsigliato anche in impianti complessi, condomini o situazioni in cui la pressione deve restare stabile nel tempo. In questi casi un pressostato correttamente configurato, o sistemi più evoluti, offrono maggiore affidabilità.
Il presscontrol resta una soluzione pratica solo su impianti semplici, ben controllati e privi di dispersioni.
La scelta tra pressostato meccanico ed elettronico dipende dal tipo di impianto e dalle condizioni di lavoro, non solo dal prezzo.
Il pressostato meccanico è robusto, semplice da tarare e adatto anche a pressioni elevate. È spesso preferito in impianti tradizionali e dove si cerca affidabilità nel tempo.
Il pressostato elettronico offre una gestione più precisa e meno componenti meccaniche soggette a usura, ma richiede un impianto elettrico corretto e stabile.
Entrambe le soluzioni funzionano bene se scelte in base all’impianto reale, non come sostituzione “automatica” l’una dell’altra.
Una taratura errata del pressostato è una delle cause più comuni di avviamenti frequenti o mancato riavvio della pompa.
Pressioni di attacco e stacco troppo ravvicinate provocano partenze continue; valori troppo distanti possono invece rendere l’impianto poco reattivo.
È importante che la taratura sia coerente con il tipo di impianto, la pompa installata e la pressione richiesta dall’utenza.
Intervenire sulla regolazione senza una verifica tecnica può peggiorare il funzionamento anziché migliorarlo.
Le sonde di livello a conducibilità funzionano rilevando il passaggio di corrente attraverso il liquido. Per questo motivo l’acqua deve avere una minima conducibilità elettrica.
Acque piovane, demineralizzate o molto “pulite” possono non condurre a sufficienza, causando letture instabili, livelli errati o mancati interventi. Il problema non è la sonda, ma il principio di funzionamento.
In questi casi è necessario valutare soluzioni alternative o sistemi di controllo diversi, perché l’uso delle sonde tradizionali può portare a falsi allarmi o mancato arresto della pompa.
In presenza di acque cariche, reflue o con elevata presenza di residui, le sonde di livello possono subire incrostazioni nel tempo. Questi depositi modificano la conducibilità attorno agli elettrodi, alterando la lettura del livello.
Il risultato può essere un falso segnale di pieno o di vuoto, con arresti o avviamenti non corretti della pompa.
In questi contesti è fondamentale prevedere manutenzione periodica oppure valutare sistemi di controllo più adatti alle condizioni reali del liquido da monitorare.
Prima di scegliere un relè di livello è fondamentale verificare la tensione di alimentazione e il tipo di impianto.
Relè a 24V sono spesso utilizzati in ambienti più sensibili o dove si richiede maggiore sicurezza elettrica. I relè a 230V sono invece comuni in impianti tradizionali e quadri elettrici standard.
Una scelta errata può causare malfunzionamenti, letture errate o incompatibilità con il sistema di controllo.