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Programmatore a batteria 9V 2 zone Claber 8188 .
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Vuoi automatizzare l’irrigazione senza portare la 220V in giardino o vicino ai pozzetti? Il Claber 8188 è un modulo di comando a batteria 9V pensato per gestire una o due elettrovalvole bistabili 9V, con programmazione semplice e tempi molto ampi.
Non sei sicuro se le tue elettrovalvole sono bistabili 9V?
Ti aiutiamo a verificare compatibilità, collegamenti e scelta accessori (sensore pioggia, cavi, pozzetto), così eviti errori in installazione.
Tel 081 18375920 · WhatsApp 351 9282693 · Contattaci · Vedi categoria: Controllo irrigazione
| Tipologia | Programmatore a batteria per elettrovalvole bistabili (latching) 9V. |
|---|---|
| Zone / Uscite | 2 (utilizzabili anche singolarmente). |
| Partenze giornaliere | Fino a 6 al giorno. |
| Durata irrigazione | Da 00:01 a 23:59. |
| Sensore pioggia | Compatibile (con filo, secondo configurazione impianto). |
| Alimentazione | 1 batteria 9V. |
| Protezione | Grado di protezione elevato per installazioni in esterno/pozzetto (come da specifiche prodotto). |
Nota: i valori e le funzioni possono variare in base alla configurazione e all’installazione.
La staffa include tasselli/fischer per il fissaggio a parete?
No: la staffa è inclusa, ma tasselli e viti non sono presenti (si scelgono in base al tipo di muro/supporto).
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manuale istruzioni programmatore Claber 90821
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Programmatore a rubinetto GARDENA T 1030 D . Il modello Classic di watertimer elettronico T 1030 D è collegato al rubinetto e regola l'irrigazione automatica del giardino, per esempio di irrigatori o di un sistema di irrigazione a goccia.
Centralina irrigazione a batteria 9V Solem BL-IP IP68 – scegli la versione 1, 2, 4 o 6 zone. Programmazione da App MySOLEM via Bluetooth: imposti i cicli senza aprire il pozzetto. Ideale dove non c’è corrente: giardini, aiuole, siepi, serre e impianti con elettrovalvole a impulsi 9V. Robusta e...
Programmatore Bluetooth a batteria 1 zona . Programmatore senza schermo, che grazie alla tecnologia Bluetooth con lo smartphone possibile memorizzare molteplici programmi stando comodamente sul divano e trasferirli successivamente ai programmatori mediante bluetooth con un semplice click di...
Non esiste un unico sistema di irrigazione valido per tutti: la scelta dipende da tipo di area, superficie, disponibilità d’acqua e livello di automazione che vuoi ottenere. Per partire dal ramo corretto puoi vedere la categoria irrigazione e, se il focus è il giardino domestico, la sezione irrigazione residenziale giardino.
Per prati e superfici più estese, in molti casi la scelta più adatta è un impianto con irrigatori pop-up, statici o dinamici, pensati per distribuire l’acqua in modo uniforme.
Quando vuoi bagnare in modo più localizzato e ridurre gli sprechi, di solito si preferisce l’irrigazione a goccia, usando soluzioni come ala gocciolante, manichette gocciolanti o gocciolatori.
Per spazi piccoli o coltivazioni in contenitore sono spesso più pratici i kit di irrigazione, soprattutto quando vuoi automatizzare l’impianto senza partire da zero.
Se hai prato, siepi e orto insieme, nella maggior parte dei casi conviene separare le zone: irrigatori per il prato e goccia per orto e siepi. In questo modo puoi gestire tempi e quantità d’acqua in modo più coerente per ogni area.
Per rendere il sistema più comodo e regolare, può essere utile abbinare anche un programmatore per irrigazione e, se serve, un sensore pioggia o altri accessori di controllo.
La differenza principale tra irrigazione a goccia e irrigatori sta nel modo in cui l’acqua viene distribuita e nel tipo di area da irrigare. Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione.
L’irrigazione a goccia porta l’acqua direttamente vicino alle radici tramite ala gocciolante, manichette o gocciolatori. È una soluzione molto adatta per orto, siepi, aiuole, filari, vasi e fioriere, perché riduce gli sprechi e bagna in modo più mirato solo dove serve.
Gli irrigatori distribuiscono l’acqua su aree più ampie tramite getti o spruzzi e sono in genere la scelta più indicata per prati e superfici estese. Nel giardino residenziale, ad esempio, sono molto usati gli irrigatori pop-up, che si sollevano solo durante il funzionamento. Per questa famiglia puoi vedere la sezione irrigazione residenziale giardino.
In sintesi, la goccia è preferibile quando vuoi irrigare in modo localizzato e contenere i consumi, mentre gli irrigatori sono più adatti quando devi coprire un prato o una zona ampia in modo uniforme. Nei giardini misti, spesso la scelta migliore è usare entrambi i sistemi: irrigatori per il prato e goccia per orto, siepi e aiuole.
La scelta tra programmatore a batteria e programmatore 220V dipende soprattutto da dove si trova l’impianto e da quante zone devi gestire. Per partire dal ramo corretto puoi vedere la categoria controllo irrigazione.
I programmatori a batteria sono indicati quando non hai una linea elettrica vicina, ad esempio su un rubinetto in giardino, in un orto, su terrazzi o balconi. In genere sono adatti per impianti più semplici, con poche zone e installazione rapida.
I programmatori 220V sono più adatti quando l’impianto è strutturato, ci sono più zone da gestire e vuoi una centralina pensata per lavorare con elettrovalvole e accessori di controllo. Sono spesso la scelta più coerente per impianti interrati di giardino.
Scegli un programmatore a batteria se cerchi una soluzione semplice, senza collegamenti elettrici e adatta a piccoli impianti. Preferisci un programmatore 220V se hai un impianto più completo, vuoi gestire più zone e cerchi una soluzione più evoluta nel controllo dell’irrigazione.
I sensori di pioggia servono a rendere un impianto di irrigazione automatica più efficiente, evitando che il sistema continui ad annaffiare quando il terreno ha già ricevuto acqua naturale. Per partire dal ramo corretto puoi vedere la categoria controllo irrigazione.
Un sensore pioggia è utile perché evita di irrigare quando il terreno è già bagnato, riducendo consumi inutili e aiutando a gestire meglio l’acqua disponibile. In molti impianti è un accessorio semplice, ma molto efficace per rendere il sistema più coerente con le condizioni meteo reali.
Di solito i sensori di pioggia vengono abbinati ai sistemi di comando dell’impianto, come programmatori a batteria o programmatori 220V, così l’irrigazione può essere sospesa automaticamente quando serve.
Per dimensionare un impianto di irrigazione automatica devi considerare sempre due valori: pressione e portata. La pressione si misura in bar, mentre la portata si misura in litri al minuto (L/min). Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione.
Negli impianti con irrigatori, la disponibilità reale di acqua incide direttamente su quante testine puoi far lavorare insieme nella stessa zona. Per questo, in ambito domestico, spesso conviene non caricare troppo ogni linea e dividere il giardino in più settori se la pressione cala o la copertura diventa irregolare. Per questa famiglia puoi vedere la sezione irrigazione residenziale giardino.
Negli impianti a goccia serve in genere una pressione più contenuta e ben controllata. Per questo è spesso consigliato usare un riduttore di pressione e un filtro, soprattutto quando l’acqua arriva da pozzo o cisterna. Se vuoi approfondire questa famiglia puoi vedere anche la categoria irrigazione a goccia.
Se la portata disponibile non basta, non conviene forzare tutto su una sola zona: è meglio suddividere l’impianto. Se invece la pressione è troppo alta o instabile, soprattutto sulla goccia, conviene regolarla correttamente prima di mettere in funzione la linea.
Per approfondire con esempi pratici puoi vedere anche le FAQ impianto irrigazione giardino e prato e le FAQ sull’irrigazione a goccia per orto, balcone e aiuole.
Sì, puoi combinare irrigazione a goccia e irrigatori nello stesso impianto, ma non sulla stessa linea. La regola corretta è semplice: ogni sistema di erogazione va gestito su una zona separata. Per orientarti nel ramo giusto puoi partire da irrigazione residenziale giardino.
In un impianto ben progettato si separano le linee: una o più zone per gli irrigatori del prato e una o più zone dedicate alla irrigazione a goccia per siepi, aiuole, orto o vasi. Ogni zona deve poter lavorare con tempi e condizioni coerenti con il proprio utilizzo.
Per comandare zone diverse in modo corretto è utile prevedere un sistema di controllo irrigazione con elettrovalvole e programmazione separata. In questo modo eviti compromessi sbagliati, distribuisci meglio l’acqua e rendi l’impianto più efficiente.
Per progettare correttamente un impianto di irrigazione per giardino e prato conviene partire da un rilievo semplice ma preciso dell’area e poi scegliere irrigatori, zone e comando in base alla portata disponibile. Per orientarti nel ramo corretto puoi partire da irrigazione residenziale giardino.
Il primo passo è disegnare una pianta, anche semplice, indicando misure, zone di prato, aiuole, ostacoli, camminamenti e punti acqua. Questo serve per capire dove posizionare gli irrigatori e come dividere l’impianto in modo logico.
Per il prato, nella maggior parte dei casi, si usano irrigatori pop-up disposti con copertura corretta tra una testina e l’altra, così da evitare zone asciutte o sovrapposizioni sbagliate. Se l’area è regolare, possono essere utili anche i kit irrigazione come base di partenza.
Una volta scelti gli irrigatori, l’impianto va diviso in zone in base alla portata realmente disponibile. Se metti troppi irrigatori sulla stessa linea, la copertura peggiora e il sistema lavora male. Meglio creare più settori ben bilanciati che una sola zona sovraccarica.
Per gestire le zone in modo corretto serve un sistema di controllo irrigazione con elettrovalvole e programmazione adeguata. In questo modo puoi impostare tempi e frequenze diverse in base alle esigenze reali del prato e delle altre aree del giardino.
Il costo di un impianto di irrigazione per giardino o prato dipende soprattutto da superficie, numero di zone, tipo di irrigatori e livello di automazione previsto. Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione residenziale giardino.
Per aree regolari e impianti base si può spesso partire da kit irrigazione già pronti, utili per avere una base coerente senza progettare tutto da zero.
Quando aumentano superficie, settori e automazione, oltre agli irrigatori entrano in gioco anche componenti di controllo irrigazione come centralina, elettrovalvole e sensori. In questi casi il costo cresce perché cresce anche la complessità del sistema.
Se il giardino ha più livelli, forme irregolari o aree diverse da gestire, conviene valutare un dimensionamento dedicato invece di stimare il costo solo in base ai metri quadrati. In pratica, il prezzo corretto non dipende solo dalla superficie, ma da come l’impianto va diviso e comandato.
La differenza principale tra irrigazione manuale e irrigazione automatica sta nel modo in cui gestisci tempi, zone e regolarità dell’impianto. Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione residenziale giardino.
Con l’irrigazione manuale apri e chiudi tu rubinetti e valvole. È una soluzione semplice, ma richiede presenza costante e rende più difficile irrigare sempre negli orari migliori, soprattutto quando il giardino è diviso in più zone.
Con un sistema automatico imposti giorni, orari e durata dei cicli tramite una centralina o un programmatore. Le varie zone vengono gestite con componenti dedicati come elettrovalvole e sistemi di controllo irrigazione, così l’impianto lavora in modo più regolare e preciso.
Se l’impianto è piccolo e l’uso è saltuario, la gestione manuale può bastare. Se invece vuoi più comodità, tempi corretti per ogni zona e meno sprechi, l’irrigazione automatica è in genere la scelta più pratica, soprattutto nei giardini con prato, aiuole o più settori da gestire.
Sì, puoi irrigare orto, aiuole o balcone partendo da una cisterna, ma il punto decisivo è sempre questo: l’impianto deve avere pressione sufficiente e acqua ben filtrata. Per partire dal ramo corretto puoi vedere la categoria irrigazione a goccia.
Un impianto a goccia non lavora bene solo perché c’è acqua in serbatoio: conta anche con quanta spinta arriva alla linea. Se la cisterna lavora solo per caduta, la pressione disponibile può non essere sufficiente o può cambiare man mano che il livello dell’acqua scende.
Se la cisterna non è abbastanza rialzata o se vuoi un’irrigazione più regolare, spesso conviene valutare una piccola pompa o un sistema che renda più stabile il funzionamento della linea, soprattutto quando l’impianto alimenta più filari o un balcone con più derivazioni.
Se l’acqua arriva da raccolta piovana, cisterna o pozzo, la filtrazione non va trascurata: un filtro per irrigazione aiuta a proteggere gocciolatori e linee da impurità e occlusioni.
Per piccoli orti o balconi puoi rendere il sistema più comodo con un programmatore a batteria, a patto che pressione e portata siano coerenti con il tipo di linea installata.