ATTENZIONE! Le spedizioni sono sospese per le ferie estive dal 7 Agosto fino al 1 Settembre! Puoi continuare a ordinare in qualsiasi momento, le spedizioni partiranno il 1 Settembre!
Header Menu

Consegna Rapida
Spedizioni in 24 ore dall’ordine e consegna in 24/48 ore con corrieri espressi e tracciati.
Scopri di più cliccando qui o visita la pagina dedicata nel footer.
Spedizioni in 24/48 ore.
Garanzia:
Prodotti garantiti fino a 2 anni. Supporto, assistenza dedicata e sostituzione immediata in caso di difetti.
Scopri di più cliccando qui o visita la pagina dedicata nel footer.
2 anni di garanzia
Pagamenti Sicuri:
Massima sicurezza con crittografia SSL. Transazioni protette e dati al sicuro.
Scopri di più cliccando qui o visita la pagina dedicata nel footer.
Transazioni protette con crittografia SSL.
Professionisti sempre al tuo fianco dal 1982
In 10 secondi: lo scovolo tondo in nylon da 250 mm, la misura più grande della gamma, per camini di sezione importante.
È la misura più grande che trattiamo, quella dei camini importanti: case di campagna, canne in muratura d’epoca, sezioni che le stufe moderne non hanno più. Su una canna così larga la scelta del diametro non è un dettaglio estetico: uno scovolo più piccolo scende in mezzo alla canna e torna su pulito, lasciando le pareti come le ha trovate.
Lo scovolo è solo la testa dell’attrezzo: il modo in cui lo mandi giù nella canna decide cosa riesci a pulire.
Non sei sicuro della misura? Dicci il diametro interno della canna e come è fatto il percorso: ti confermiamo se questo scovolo è quello giusto.
Tel 081 18375920 · WhatsApp 351 9282693 · Contattaci
Camini di grande sezione e canne fumarie in muratura con diametro interno intorno ai 250 mm. Pulizia di manutenzione, a canna fredda.
Se non sei sicuro che la canna sia davvero così larga. Uno scovolo da 250 in una canna da 200 si pianta, e recuperarlo è un lavoro. E su canne mai pulite da molti anni, la prima passata va fatta da uno spazzacamino.
| Tipo | Scovolo tondo per canna fumaria |
|---|---|
| Diametro | 250 mm |
| Materiale setole | Filo di nylon |
| Attacco | Filettatura M12 |
| Occhiello | Acciaio intrecciato: per la corda di traino e per appendere l’attrezzo |
| Compatibilità | Aste e prolunghe con attacco M12, oppure corda / cavo d’acciaio |
| Con la corda | Segue anche i cambi di direzione della canna |
| Con l’asta rigida | Tratti dritti e curve larghe (l’asta non gira i 90°) |
| Qualità | Professionale, lo stesso attrezzo usato dagli spazzacamini |
| Asta | Non inclusa |
Nota: la pulizia periodica della canna fumaria non è solo una questione di resa. Una canna sporca tira peggio, consuma di più e aumenta il rischio di incendio del fuliggine. Per le canne molto incrostate o con percorsi complessi, rivolgiti a uno spazzacamino.
© 1982 Irrifarma. Tutti i diritti riservati.
Scovolo tondo da 120 mm in filo di nylon, per canne fumarie da 120La misura tipica delle stufe a legna e delle canne inox di media sezioneAttacco M12, compatibile con tutte le nostre aste e prolungheOcchiello in acciaio: puoi legarlo a una corda o a un cavo d’acciaio e tirarlo su e giù nella...
Scovolo tondo da 80 mm in filo di nylon, per canne fumarie da 80È la misura standard delle stufe a pellet: tubo inox da 80 mmAttacco M12, compatibile con tutte le nostre aste e prolungheOcchiello in acciaio: puoi legarlo a una corda o a un cavo d’acciaio e tirarlo su e giù nella canna — così...
Kit pronto all’uso: scovolo in nylon da 80 mm + laccio flessibile da 5 metri Per la canna fumaria in acciaio inox delle stufe a pellet da 80 mm Attacco M12: lo scovolo si svita e si sostituisce quando è consumato Curve a 45°: il laccio flessibile le fa, accompagnandolo senza forzare. Sui gomiti...
Scovolo tondo da 100 mm in filo di nylon, per canne fumarie da 100La misura di passaggio fra il tubo del pellet (80) e quello delle stufe a legna (120)Attacco M12, compatibile con tutte le nostre aste e prolungheOcchiello in acciaio: puoi legarlo a una corda o a un cavo d’acciaio e tirarlo su e...
La pulizia ordinaria con lo scovolo la puoi fare da solo; la valutazione dello stato reale della canna fumaria no.
Passare lo scovolo per rimuovere fuliggine e residui è un'operazione manuale alla portata di chiunque abbia accesso sicuro al tetto o alla base del camino. Quello che uno spazzacamino professionale offre in più è la verifica delle condizioni interne (crepe, ostruzioni, tiraggio) con strumenti che un privato normalmente non ha — se noti cattivi odori, fumo che rientra in casa o tiraggio debole, quello è il momento di chiamare un professionista, non di insistere con lo scovolo.
Per la pulizia fai-da-te trovi il nostro kit spazzacamino professionale con laccio flessibile, comodo anche per chi non è del mestiere.
Dipende dal diametro della canna fumaria, non dal tipo di apparecchio: va misurato, non stimato a occhio.
Come riferimento di massima: 80 mm per le stufe a pellet, 100 mm per i passaggi standard, 120 mm per le stufe a legna, 150 mm per camini e termocamini, 200 mm per le canne in muratura, 250 mm per le sezioni più grandi. Sono indicazioni d'uso comune, non una regola fissa: il diametro reale della tua canna fumaria è quello scritto nella documentazione dell'impianto o misurabile direttamente.
Trovi tutte le misure nella nostra pagina scovoli e pulizia canna fumaria: se non sei sicuro, scrivici il diametro e ti confermiamo il modello giusto.
Il produttore dichiara ufficialmente solo quattro combustibili: pellet certificato, legna stagionata almeno 24 mesi, nocciolino di ulivo e gusci di nocciola tritati. Mais e nocciolino di sansa non compaiono nel manuale Fuego (serie PluriFire e Antes).
Capita che alcuni clienti ci segnalino di bruciare anche altri residui agricoli — mais, gusci di pistacchio — senza problemi negli anni. Non essendo combustibili dichiarati dal produttore, non possiamo garantirli per iscritto: se il braciere si intasa o lo scambiatore si sporca, il produttore può rifiutare la garanzia proprio perché il manuale non li ammette.
Se vuoi usare un combustibile diverso dai quattro ammessi su una delle nostre stufe policombustibili, contattaci prima: verifichiamo con Fuego se il tuo caso specifico è compatibile o richiede una configurazione diversa.
Sì, ma il manuale impone di alternare: almeno una volta ogni sette giorni va fatta funzionare a pellet per dieci ore alla massima potenza.
Non è un consiglio d'uso, è una prescrizione del costruttore. La combustione della legna lascia più residui incombusti; il ciclo a pellet alla massima potenza serve a mantenere puliti braciere e scambiatore delle stufe policombustibili e a conservare il rendimento dichiarato.
Restano validi anche gli altri due obblighi: la pulizia ordinaria giornaliera e la manutenzione straordinaria almeno una volta l'anno, eseguita da personale qualificato e documentata. Senza la documentazione della manutenzione annuale la garanzia decade.
A parità di taglia la potenza è la stessa: cambiano il combustibile e l'ingombro.
Il termocamino a sola legna è più semplice, non ha serbatoio né elettronica di carico e occupa meno spazio in larghezza. Il combinato aggiunge pellet e nocciolino, quindi l'accensione automatica e la possibilità di lasciarlo lavorare senza ricaricare a mano, ma porta con sé un serbatoio: sul modello in gamma il vano serbatoio aggiunge circa 30 cm di ingombro laterale ed è più pesante di 40 kg.
La scelta pratica: se hai legna in abbondanza e ti va di caricarla, il legna basta. Se vuoi accensione programmata e autonomia, serve il combinato, ma va verificato prima lo spazio a disposizione a lato del focolare.
Sì, si può installare, ma il pieno rendimento della condensazione si ottiene solo con basse temperature di ritorno.
Su impianti vecchi con radiatori ad alta temperatura il rendimento della condensazione cala e la condensa acida rischia di intasare lo scambiatore nel tempo — per questo su impianti datati o su canne fumarie collettive condivise spesso restiamo su una caldaia camera aperta o camera stagna tradizionale, più adatta a quel contesto.
Verifica sempre con un installatore abilitato prima di scegliere: dal 2015 la normativa ErP/Ecodesign pone dei limiti all'installazione dei modelli tradizionali, un punto da confermare caso per caso col professionista.
Funziona anche con i radiatori tradizionali, ma il risparmio pieno lo dà il pavimento radiante o i radiatori maggiorati.
La condensazione recupera calore dai fumi solo se l'acqua di ritorno è sufficientemente fredda (indicativamente sotto i 55°C): il pavimento radiante lavora a bassa temperatura per natura, mentre i radiatori tradizionali spesso girano più caldi. Il risultato: la caldaia funziona comunque ed è più efficiente di una tradizionale, ma il rendimento dichiarato lo vedi davvero solo con un impianto a bassa temperatura.
Se non sai a che temperatura lavora il tuo impianto, chiedi a Irrifarma prima di scegliere il modello tra le nostre caldaie a gas.
Puoi ancora scegliere una tradizionale: non è vietato l'acquisto, ma dal 2015 la normativa ErP/Ecodesign pone dei limiti all'installazione in alcuni casi.
Le nostre caldaie a gas camera aperta e camera stagna tradizionali restano a catalogo perché utili su impianti vecchi, canne fumarie collettive condivise o impianti piccoli e stagionali (serre, depositi) — contesti dove la condensazione rende poco o rischia di intasarsi.
Il confine tra “si può ancora installare” e “va sostituita” dipende dal tipo di impianto e va verificato con un installatore abilitato prima dell'acquisto: è un punto normativo che confermiamo sempre caso per caso, non un'informazione che diamo per certa a priori.
Dipende da dove lo installi: la camera stagna ha meno vincoli, la camera aperta costa meno ma serve un locale ventilato.
Lo scaldabagno a camera aperta prende l'aria comburente dall'ambiente in cui è installato: serve un'apertura di ventilazione permanente verso l'esterno, quindi è adatto a locali tecnici, cantine o lavanderie con presa d'aria già disponibile. Quello a camera stagna prende aria dall'esterno tramite lo scarico coassiale: si può installare anche in ambienti chiusi o poco ventilati, con meno vincoli ma un costo più alto.
Guarda i nostri scaldabagni a gas per modelli da interno ed esterno di entrambi i tipi, o scrivici se non sei sicuro del locale.
Dipende da quanto è chiuso il balcone: uno scaldabagno “da esterno” richiede comunque un ricambio d'aria reale con l'ambiente esterno, non solo una copertura dalla pioggia.
Un balcone con parapetto aperto o grigliato va bene; un balcone vetrato o tamponato su più lati si comporta come un ambiente interno, e a quel punto va valutato un modello a camera stagna da interno con scarico dedicato, non uno da esterno.
Il dettaglio cambia da caso a caso: prima di scegliere tra i nostri scaldabagni a gas, descrivici il tuo balcone (dimensioni, quanto è chiuso) e ti indichiamo il modello giusto.