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Tubo irrorazione FITT Refittex 40 bar 10x16 mm – rotolo 100 metri.
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In 10 secondi: FITT Refittex 40 bar è un tubo in PVC rinforzato per irrorazione e nebulizzazione con soluzioni anticrittogamiche, pesticidi e fertilizzanti. La misura 10x16 mm (Ø int. 10 / Ø est. 16) è ideale quando vuoi più portata e una linea più “scorrevole” rispetto ai diametri più piccoli, soprattutto su tratti lunghi o con lancia/utenze più esigenti.
Se con l’8 mm ti capita di avere poca portata o cali sulla linea, il 10 mm interno è spesso la scelta più equilibrata: mantiene la maneggevolezza, ma aiuta a ridurre le perdite di carico quando aumentano lunghezza e richiesta d’acqua.
Non sai se scegliere 8 mm o 10 mm interno? Dimmi: lunghezza linea, pressione reale di lavoro e tipo di utilizzo (sprayer, lancia, atomizzatore). Ti aiutiamo a scegliere la misura che evita cali e problemi di tenuta.
Tel 081 18375920 · WhatsApp 351 9282693 · Contattaci · Tubi spiralati e retinati
| Prodotto | Tubo in PVC rinforzato per irrorazione in pressione |
|---|---|
| Marca / linea | FITT Refittex |
| Dimensioni | 10x16 mm (Ø interno 10 / Ø esterno 16) |
| Pressione di esercizio | Fino a 40 bar (580 psi) |
| Temperatura di utilizzo | -20 °C / +60 °C |
| Formato | Rotolo 100 metri |
Inserisci qui scheda tecnica e immagini (pressioni, struttura, indicazioni d’uso). Le immagini sono responsive.
© 1982 Irrifarma. Tutti i diritti riservati.
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Tubo spiralato PVC Ø50 mm per aspirazione e mandata piscina – rotolo 25 m (FITT Idroflex). Ø50 mm (incollaggio): calibrato esternamente per un innesto preciso nei raccordi PVC. Rotolo 25 metri: meno giunzioni, posa più rapida e impianto più “pulito”. Interno liscio: minori perdite di carico e...
Succede quando monti una valvola “standard” e noti che la portata cala o la pompa lavora più “tirata”: spesso dipende dal passaggio interno (totale o ridotto) e dalle perdite di carico.
Cosa controllare
Dato minimo da comunicare a Irrifarma: misura linea, uso (acqua/pompa/irrigazione), pressione indicativa.
Link utile: Valvole a sfera
Succede quando in casa o in impianto la pressione è troppo alta, instabile o crea problemi a rubinetti, cassette, filtri e accessori. Un riduttore di pressione per impianto serve proprio a stabilizzare la pressione a valle e proteggere i componenti più delicati da eccessi o sbalzi. Non va scelto solo in base alla misura dell’attacco: contano anche pressione in ingresso, pressione desiderata in uscita, portata richiesta e posizione di installazione. Se è sottodimensionato può diventare un collo di bottiglia; se è sovradimensionato può lavorare male nelle condizioni reali di utilizzo.
Prima di decidere
Errori comuni
Se vuoi, inviaci pressione disponibile, misura attacco e tipo di impianto per aiutarti a capire se il riduttore è davvero necessario.
Succede quando il manometro segna “sempre uguale” o la lancetta vibra e non capisci la pressione reale. La scelta dipende da scala (meglio stare nel centro scala, non sempre a fondo), attacco (radiale o posteriore) e leggibilità del quadrante. Se l’impianto vibra (pompe), un manometro antivibrazione può aiutare. Anche la posizione conta: leggere a valle di filtri/valvole può mostrare valori diversi rispetto alla mandata pompa.
Prima di decidere
Errori comuni
Link utili: Controllo livello e pressione
Se vuoi, scrivici su WhatsApp/chiama per scegliere il componente giusto.
Non esiste un unico sistema di irrigazione valido per tutti: la scelta dipende da tipo di area, superficie, disponibilità d’acqua e livello di automazione che vuoi ottenere. Per partire dal ramo corretto puoi vedere la categoria irrigazione e, se il focus è il giardino domestico, la sezione irrigazione residenziale giardino.
Per prati e superfici più estese, in molti casi la scelta più adatta è un impianto con irrigatori pop-up, statici o dinamici, pensati per distribuire l’acqua in modo uniforme.
Quando vuoi bagnare in modo più localizzato e ridurre gli sprechi, di solito si preferisce l’irrigazione a goccia, usando soluzioni come ala gocciolante, manichette gocciolanti o gocciolatori.
Per spazi piccoli o coltivazioni in contenitore sono spesso più pratici i kit di irrigazione, soprattutto quando vuoi automatizzare l’impianto senza partire da zero.
Se hai prato, siepi e orto insieme, nella maggior parte dei casi conviene separare le zone: irrigatori per il prato e goccia per orto e siepi. In questo modo puoi gestire tempi e quantità d’acqua in modo più coerente per ogni area.
Per rendere il sistema più comodo e regolare, può essere utile abbinare anche un programmatore per irrigazione e, se serve, un sensore pioggia o altri accessori di controllo.
La differenza principale tra irrigazione a goccia e irrigatori sta nel modo in cui l’acqua viene distribuita e nel tipo di area da irrigare. Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione.
L’irrigazione a goccia porta l’acqua direttamente vicino alle radici tramite ala gocciolante, manichette o gocciolatori. È una soluzione molto adatta per orto, siepi, aiuole, filari, vasi e fioriere, perché riduce gli sprechi e bagna in modo più mirato solo dove serve.
Gli irrigatori distribuiscono l’acqua su aree più ampie tramite getti o spruzzi e sono in genere la scelta più indicata per prati e superfici estese. Nel giardino residenziale, ad esempio, sono molto usati gli irrigatori pop-up, che si sollevano solo durante il funzionamento. Per questa famiglia puoi vedere la sezione irrigazione residenziale giardino.
In sintesi, la goccia è preferibile quando vuoi irrigare in modo localizzato e contenere i consumi, mentre gli irrigatori sono più adatti quando devi coprire un prato o una zona ampia in modo uniforme. Nei giardini misti, spesso la scelta migliore è usare entrambi i sistemi: irrigatori per il prato e goccia per orto, siepi e aiuole.
Per dimensionare un impianto di irrigazione automatica devi considerare sempre due valori: pressione e portata. La pressione si misura in bar, mentre la portata si misura in litri al minuto (L/min). Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione.
Negli impianti con irrigatori, la disponibilità reale di acqua incide direttamente su quante testine puoi far lavorare insieme nella stessa zona. Per questo, in ambito domestico, spesso conviene non caricare troppo ogni linea e dividere il giardino in più settori se la pressione cala o la copertura diventa irregolare. Per questa famiglia puoi vedere la sezione irrigazione residenziale giardino.
Negli impianti a goccia serve in genere una pressione più contenuta e ben controllata. Per questo è spesso consigliato usare un riduttore di pressione e un filtro, soprattutto quando l’acqua arriva da pozzo o cisterna. Se vuoi approfondire questa famiglia puoi vedere anche la categoria irrigazione a goccia.
Se la portata disponibile non basta, non conviene forzare tutto su una sola zona: è meglio suddividere l’impianto. Se invece la pressione è troppo alta o instabile, soprattutto sulla goccia, conviene regolarla correttamente prima di mettere in funzione la linea.
Per approfondire con esempi pratici puoi vedere anche le FAQ impianto irrigazione giardino e prato e le FAQ sull’irrigazione a goccia per orto, balcone e aiuole.
Il filtro idrociclone funziona sfruttando la forza centrifuga per separare dall’acqua le particelle più pesanti, come sabbia e sedimenti.
L’acqua entra nel corpo del dispositivo in modo tangenziale e viene spinta in un movimento vorticoso. Durante questa rotazione, le impurità più pesanti vengono spinte verso le pareti e scendono nella parte bassa, dove si raccolgono nella camera di sedimentazione.
L’acqua, alleggerita dalla parte più pesante dello sporco, risale invece verso l’uscita. Per questo l’idrociclone è molto utile quando l’acqua contiene sabbia, soprattutto come primo stadio di protezione dell’impianto.
A differenza di un filtro tradizionale, non usa una cartuccia filtrante da sostituire. Per approfondire puoi vedere anche la categoria Filtri e, se serve una filtrazione più completa, valutare insieme anche i filtri per irrigazione.
In un impianto tradizionale con pressostato, il vaso di espansione si monta normalmente sulla mandata, vicino alla pompa, così legge bene la pressione reale dell’impianto e aiuta a ridurre gli avviamenti. Spesso si usa un raccordo a 5 vie per collegare in modo ordinato vaso, pressostato e manometro.
Conviene controllare questi punti:
Errori comuni:
Link utili: Vasi di espansione • Pressostati acqua • Raccordi idraulici
Spesso sì, ma non sempre è solo colpa del vaso. Se la pompa parte subito anche per un piccolo prelievo, le cause più comuni sono precarica errata, vaso sottodimensionato o membrana danneggiata. Prima di cambiare pompa o pressostato, conviene controllare il vaso e verificare se nell’impianto ci sono piccole perdite o una valvola di ritegno che non tiene.
Controlla prima questi punti:
Se a rubinetti chiusi la pressione cala piano, spesso il problema non è solo il vaso ma anche una perdita o un ritorno d’acqua in linea.
Link utili: Guida al vaso di espansione • Vasi di espansione • Valvole di ritegno
Di solito i segnali sono abbastanza chiari: pressione instabile, pompa che parte troppo spesso e vaso che sembra non fare più il suo lavoro. Un controllo rapido si può fare a impianto fermo: se dalla valvolina aria del vaso esce acqua, la membrana probabilmente non separa più correttamente aria e acqua.
Prima di sostituirlo, controlla questi punti:
Se la membrana è danneggiata, il vaso in genere va sostituito oppure revisionato, ma solo se il modello lo consente.
Link utili: Guida al vaso di espansione • Vasi di espansione
Pistola per irrorazione Hydra 50 Bar 1/2" Ugello 1.5 Arag . è stata progettata per l'utilizzo professionale nell'irrorazione agricola. il prodotto Arag è da 50 Bar con attacco filettato maschio da 1/2" e Ugello di irrorazione da 1.5 mm.
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Elettropompa irrorazione AR252EM BLUEFLEX. Pompa Annovi Reverberi a due membrane media pressione. Motore monofase da 1,5 HP, portata di 24,6 lt/min, pressione 25 BAR, aspirazione da 20mm e mandata da 10mm. Questa pompa per irrorazione annovi reverberi è adatta per trattamenti di irrorazione o...