Depuratore acqua di pozzo con cloro e lampada UV
esempio di montaggio Depuratore acqua di pozzo con clorazione e sterilizzazione UV irrifarma.it
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Depuratore acqua di pozzo con clorazione e sterilizzazione UV

925,63 €
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Depuratore acqua di pozzo con clorazione e sterilizzazione UV per ridurre batteri, coliformi ed E. coli in acqua di pozzo già filtrata.

  • Kit base per la disinfezione microbiologica di acqua di pozzo.
  • Include: contatore lancia impulsi, prefiltro a rete, pompa dosatrice proporzionale di cloro e lampada UV 110 W.
  • Ideale per abitazioni, B&B, agriturismi e piccoli impianti che utilizzano acqua di pozzo.
  • Da completare con serbatoio di contatto e pompa autoclave (non inclusi) per la distribuzione dell’acqua trattata.
  • Configurazione sempre basata su analisi chimico–fisica e microbiologica aggiornate.
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Depuratore acqua di pozzo con clorazione e lampada UV Irrifarma – Metti in sicurezza il tuo pozzo da batteri e coliformi

Ti capita che dalle analisi del pozzo escano sempre fuori batteri, coliformi o Escherichia coli e nessuno ti sappia dire che impianto usare in modo definitivo?

Il depuratore acqua di pozzo con clorazione e sterilizzazione UV Irrifarma (kit cloro + UV 110 W) è progettato per disinfettare in continuo l’acqua di pozzo con cloro dosato in modo proporzionale e una seconda barriera UV sull’uscita. È la scelta ideale per abitazioni, B&B, agriturismi, piccole attività e impianti di lavaggio che utilizzano acqua di pozzo e vogliono ridurre il rischio microbiologico senza soluzioni improvvisate o trattamenti “a occhio”.

Serve aiuto nel dimensionamento o nello schema impianto? Ti aiutiamo a verificare portata, serbatoio di contatto, posizione della lampada UV e dosaggio del cloro in base alle analisi del tuo pozzo.

Tel 081 18375920 · WhatsApp 351 9282693 · Contattaci · Vedi categoria: Depurazione acqua

Perché scegliere questo depuratore acqua di pozzo con cloro e lampada UV

  • Doppia barriera di sicurezza: clorazione proporzionale in serbatoio + lampada UV 110 W in uscita, per ridurre batteri, coliformi ed E. coli.
  • Dosaggio del cloro sotto controllo: contatore lancia impulsi e pompa dosatrice regolabile, niente più “cloro buttato nella cisterna” senza sapere quanto stai dosando.
  • Kit modulare e aggiornabile: si integra con filtri meccanici, deferrizzatori, addolcitori e impianti ad osmosi inversa, in base alle analisi dell’acqua.
  • Supporto tecnico Irrifarma: ti seguiamo nella lettura delle analisi, nello schema di collegamento e nella scelta di eventuali componenti aggiuntivi.

In sintesi, questo kit è pensato per chi cerca un impanto serio di depurazione acqua di pozzo, con cloro e UV, evitando prodotti standard “vale per tutti” e soluzioni improvvisate.

Cosa contiene il kit depuratore acqua di pozzo

Il kit viene fornito con tutti i componenti principali per la clorazione proporzionale e la sterilizzazione UV dell’acqua di pozzo:

  • Filtro a rete 1" – prefiltro meccanico a rete per circa 130 l/min, protegge pompa dosatrice e lampada UV da sabbia e impurità grossolane.
  • Contatore lancia impulsi 1" – 4 impulsi per litro, invia il segnale alla pompa dosatrice per dosare il cloro in modo proporzionale all’acqua effettivamente trattata.
  • Pompa dosatrice cloro 8 l/h – 8 bar – 230 V – inietta automaticamente il prodotto disinfettante nella tubazione o nel serbatoio di contatto.
  • Lampada UV 110 W attacchi 1" – sterilizzatore battericida con portata fino a 90 l/min (≈ 5,4 m³/h), da installare in uscita dal serbatoio/autoclave.

Non sono inclusi nel kit:

  • serbatoio di accumulo / vasca di contatto;
  • pompa autoclave o gruppo di rilancio;
  • eventuali filtri aggiuntivi (deferrizzatori, carboni attivi, addolcitore, osmosi inversa) che vanno scelti in base alle analisi dell’acqua.

Per dimensionare correttamente questi elementi ti consigliamo sempre di partire dalle analisi chimico–fisiche e microbiologiche aggiornate del pozzo.

Quando è la scelta giusta (e quando no)

  • È indicato se: dalle analisi del tuo pozzo risultano batteri, coliformi o E. coli e vuoi una disinfezione continua, non solo shock di cloro saltuari.
  • È indicato se: hai o puoi installare un serbatoio di accumulo con pompa autoclave e vuoi gestire la qualità dell’acqua in modo controllato.
  • È indicato se: usi l’acqua di pozzo per casa, B&B, agriturismo, piccole comunità o impianti di lavaggio mezzi e devi ridurre il rischio microbiologico lungo tutta la rete.
  • Non è la soluzione ideale se: non hai ancora analisi aggiornate o il problema principale è solo gusto/odore senza presenza di batteri. In questo caso è meglio partire dalla guida su come purificare l’acqua del pozzo e valutare prima filtri meccanici e carboni attivi.

Caratteristiche tecniche – Depuratore acqua di pozzo con clorazione e UV

Tipologia Kit depuratore acqua di pozzo con pompa dosatrice di cloro + lampada UV 110 W.
Utilizzo principale Riduzione della carica batterica in acqua di pozzo già filtrata, in serbatoio con autoclave.
Connessioni / attacchi Componenti principali filettati 1" (prefiltro, contatore lancia impulsi, lampada UV).
Portata max consigliata Fino a 90 l/min (≈ 5,4 m³/h) in funzione della lampada UV 110 W.
Pressione / prevalenza max Secondo pompa sommersa/autoclave installata (il kit non include la pompa di rilancio).
Grado di filtrazione Prefiltrazione meccanica a rete 1" per sabbia e impurità grossolane, ideale come step 0 prima dei trattamenti chimici.
Alimentazione 230 V monofase (pompa dosatrice e alimentatore lampada UV).
Potenza Lampada UV 110 W + pompa dosatrice a basso assorbimento.
Materiali principali Reattore UV in acciaio inox, camicia in quarzo, componenti idraulici in materiali plastici resistenti ai prodotti chimici.
Pressione max di esercizio Fino a 8 bar (secondo configurazione impianto e componenti).
Temperatura liquido / fluido Acqua per uso civile, indicativamente tra 5 °C e 30 °C.
Grado di protezione Secondo specifiche delle singole apparecchiature; installazione consigliata in locale tecnico asciutto e aerato.
Peso indicativo Kit modulare installato a parete/termoidraulica; peso complessivo variabile in base allo schema.

Applicazioni tipiche

  • Abitazioni e villette con pozzo privato: messa in sicurezza dell’acqua che alimenta casa e giardino.
  • B&B, agriturismi, piccole strutture ricettive: depurazione acqua di pozzo per docce, servizi igienici e usi sanitari.
  • Impianti di lavaggio auto o mezzi: riduzione della carica batterica in acqua di pozzo utilizzata per il lavaggio.

Accessori consigliati e integrazione nell’impianto

Schema di principio impianto clorazione + UV

Schema impianto depuratore acqua di pozzo con pompa dosatrice e lampada UV

Approfondimenti e supporto Irrifarma

Ti aiutiamo a non sbagliare impianto di depurazione

Scrivici i parametri principali del tuo pozzo e dell’impianto (profondità e portata del pozzo, volume del serbatoio, consumi giornalieri, analisi chimico–fisica e microbiologica aggiornate) e ti proponiamo lo schema corretto con il kit clorazione + UV più adatto.

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Domande frequenti

In genere è consigliabile ripetere le analisi dell’acqua del pozzo almeno una volta all’anno, soprattutto se la usi per bere o per usi domestici continuativi.

Conviene anticipare il controllo se noti cambiamenti di colore, odore o sapore, oppure dopo eventi particolari come forti piogge, lavori in zona o variazioni nell’uso del terreno circostante.

Analisi aggiornate sono fondamentali anche per capire se il sistema di depurazione acqua sta lavorando correttamente e se il trattamento scelto è ancora adatto.

Per approfondire puoi leggere anche come leggere le analisi dell’acqua di pozzo e la guida come purificare l’acqua del pozzo.

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No, sconsigliamo di acquistare un kit per trattare l’acqua del pozzo senza prima fare le analisi. Anche se due pozzi sembrano simili, possono avere problemi molto diversi tra loro.

Senza analisi complete, un impianto può risultare inutile, insufficiente o sbagliato. Il percorso corretto è partire dalle verifiche dell’acqua e solo dopo scegliere il trattamento più adatto.

Per approfondire puoi leggere come leggere le analisi dell’acqua di pozzo, consultare la sezione depurazione acqua e vedere anche la guida come purificare l’acqua del pozzo.

Se hai già le analisi, puoi inviarcele dalla pagina Contattaci per una valutazione tecnica.

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No, l’acqua di un pozzo non si può considerare potabile solo perché è limpida o perché viene usata da anni.

Per capire se è davvero adatta al consumo umano servono analisi chimico-fisiche e microbiologiche complete. Solo dai risultati si può capire se l’acqua è idonea e quali trattamenti possono servire davvero.

Per questo, prima di scegliere un impianto, ti consigliamo di partire dalla categoria Depurazione acqua e dalla guida Come leggere le analisi dell’acqua di pozzo.

Se poi vuoi una panoramica più ampia sui possibili trattamenti, puoi approfondire anche con Come purificare l’acqua del pozzo.

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Per progettare un impianto serio non basta sapere che l’acqua “sembra buona”: servono almeno analisi chimico-fisiche e analisi microbiologiche.

Le analisi chimico-fisiche aiutano a capire presenza di durezza, ferro, manganese, nitrati, ammonio e altri parametri utili per scegliere il trattamento corretto. Le analisi microbiologiche servono invece a verificare la presenza di contaminazioni batteriche.

Solo con questi dati si può capire se bastano alcuni trattamenti di base oppure se servono soluzioni più specifiche. Per orientarti meglio puoi leggere la guida Come leggere le analisi dell’acqua di pozzo.

Se hai già un referto, puoi inviarcelo dalla pagina Contattaci per un primo parere tecnico.

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Non esiste una soluzione migliore in assoluto: lampada UV e cloro lavorano in modo diverso e, in alcuni impianti, possono anche essere complementari.

La lampada UV disinfetta l’acqua in modo fisico, senza aggiungere prodotti chimici e senza modificare gusto o odore. Il cloro con pompa dosatrice, invece, lascia un residuo disinfettante utile soprattutto quando ci sono serbatoi, accumuli o tubazioni lunghe.

La scelta dipende dal tipo di impianto e dai risultati delle analisi. Per approfondire puoi consultare la sezione depurazione acqua, vedere la categoria lampade UV, leggere la guida alle lampade UV e l’articolo su come funziona il cloro nell’acqua.

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Addolcitore e osmosi inversa non fanno la stessa cosa, quindi non esiste un “meglio” in assoluto.

L’addolcitore serve soprattutto a ridurre la durezza dell’acqua, quindi il calcare. Per questo viene usato in genere per proteggere l’impianto di casa, la caldaia, lo scaldabagno e la rubinetteria.

L’osmosi inversa, invece, è pensata soprattutto per l’acqua da bere e cucinare, perché può ridurre sali disciolti e altri contaminanti. Di solito viene installata su un punto d’uso dedicato, non su tutta la casa.

In molte abitazioni le due soluzioni possono anche lavorare insieme: addolcitore per l’impianto e osmosi per l’acqua potabile. Per orientarti meglio puoi vedere anche la sezione Depurazione acqua.

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L’acqua trattata con addolcitore può essere usata in casa anche per uso alimentare, ma non va confusa con un’acqua “purificata” in senso generale.

L’addolcitore serve soprattutto a ridurre la durezza, quindi il calcare. Per chi preferisce un’acqua dedicata da bere o segue esigenze particolari, spesso ha più senso affiancare un impianto a osmosi inversa su un punto d’uso dedicato.

Se l’acqua arriva da pozzo, prima di berla è comunque indispensabile verificare i parametri con analisi complete, perché il calcare non è l’unico aspetto da controllare. Per approfondire puoi vedere anche la sezione depurazione acqua e leggere la guida su come leggere le analisi dell’acqua di pozzo.

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La lampada UV non si sceglie solo in base ai watt o al nome del modello. Per capire quale soluzione può essere adatta bisogna valutare soprattutto la portata reale dell’impianto, se la UV servirà un solo punto d’uso oppure tutta la casa, e in che condizioni arriva l’acqua allo sterilizzatore.

Se l’acqua contiene torbidità, sedimenti o impurità in sospensione, prima della UV può essere necessaria una prefiltrazione con cartucce filtranti, perché la UV lavora bene come disinfezione microbiologica finale ma non sostituisce la filtrazione. Per questo una UV più potente non è automaticamente “migliore”, e una scelta fatta guardando solo i watt può portare a errori o sottodimensionamenti.

In generale, per un singolo punto d’uso può bastare una soluzione compatta, mentre per tutta la casa o per acqua di pozzo serve uno sterilizzatore UV scelto in modo coerente con portata, schema impianto e qualità dell’acqua in ingresso. La UV inoltre non elimina ferro, calcare, nitrati o cattivi odori: questi aspetti vanno valutati a parte, soprattutto su impianti più complessi o su acqua di pozzo.

Per approfondire puoi vedere la categoria Lampade UV, leggere la guida alle lampade UV e, se devi valutare anche il trattamento completo dell’acqua di pozzo, consultare l’articolo come purificare l’acqua del pozzo. Se hai dubbi su portata, prefiltrazione o compatibilità dell’impianto, puoi contattarci qui: Contattaci.

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I sali polifosfati possono essere utili, ma non sono la soluzione giusta per trattare tutta l’acqua di casa da bere e cucinare.

Il loro uso ha senso soprattutto come protezione anticalcare su linee dedicate a caldaie, boiler e scaldabagni, dove l’obiettivo principale è proteggere l’impianto. Per questo rientrano più correttamente nel mondo delle cartucce filtranti e dei trattamenti tecnici mirati, non come impianto completo per acqua potabile.

Quando invece vengono inseriti in una batteria filtrante sulla linea principale di casa, è facile aspettarsi un risultato che in realtà non possono dare: i polifosfati non depurano l’acqua, non sostituiscono un impianto studiato su misura e non risolvono da soli i problemi dell’acqua domestica.

Se l’obiettivo è trattare l’acqua di tutta la casa, conviene partire da una valutazione più corretta della situazione nella sezione Depurazione acqua. Se hai dubbi sul tuo impianto, puoi anche contattarci prima di scegliere una batteria filtrante non adatta.

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La sostituzione delle cartucce filtranti dipende soprattutto dalla qualità dell’acqua e da quanto vengono utilizzate.

Come regola generale, le cartucce a sedimenti si cambiano più spesso, soprattutto se noti calo di portata o acqua più sporca del solito. Le cartucce a rete lavabile vanno invece controllate e pulite periodicamente, sostituendole quando la rete è rovinata o non lavora più bene.

Le cartucce a carboni attivi hanno in genere intervalli più lunghi, ma non vanno lasciate troppo oltre perché con il tempo perdono efficacia. Se l’acqua arriva da pozzo o contiene molti residui, gli intervalli di manutenzione possono accorciarsi.

Per orientarti meglio puoi vedere la categoria Cartucce filtranti e la sezione Depurazione acqua.

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