Gamma Raccordi in Pvc incollaggio per tubo da 50 mm +GF+ irrifarma.it
Dettaglio riduzione in Pvc incollaggio per tubo da 50 mm +GF+ irrifarma.it
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Raccordi PVC ad incollaggio per tubo Ø50 mm +GF+

2,40 €
Tasse incluse 1 giorno

Raccordi PVC-U ad incollaggio per tubo Ø50 mm +GF+ (pagina varianti).

  • Un’unica inserzione per le figure più usate su Ø50: gomiti 45°/90°, tee, manicotti, calotte, riduzioni e bocchettone.
  • Ideali per impianti piscina e trattamento acqua: materiale resistente alla corrosione in ambiente umido.
  • Incollaggio rapido e pulito con colla per PVC (rispettando preparazione e tempi di asciugatura).
  • Seleziona la variante dal menu e aggiungi al carrello quella che ti serve.
Raccordi PVC 50 Ø: Riduzione 50 x 40 Ø

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Raccordi PVC-U ad incollaggio per tubo Ø50 mm +GF+ (gomiti, tee, manicotti e riduzioni)

Raccordi PVC-U ad incollaggio Ø50 mm +GF+ è una gamma di raccordi PVC-U ad incollaggio pensata per impianti piscina, trattamento acqua e linee idrauliche in PVC, ideale in ambienti umidi e locali tecnici (non applicabile sott’acqua).

  • Variante distintiva: Seleziona la variante Ø50 mm dal menu: riduzioni 50→40 / 50→32, adattatori 50→63 con filettatura 2" o 1"1/2, gomiti 45°/90°, tee, manicotti, calotte e bocchettone.
  • Dato chiave: Un’unica pagina per tutte le figure più richieste su tubo PVC Ø50 mm.
  • Nota tecnica: Per una giunzione affidabile: pulisci/sgrassa le superfici, applica colla per PVC, inserisci fino a battuta e rispetta i tempi di asciugatura.
  • Cosa verificare prima dell’ordine: Controlla che il tubo sia in PVC Ø50 mm e scegli la figura corretta (angolo, riduzione, passaggio o filettatura) in base al tuo impianto.

Perché scegliere questi raccordi Ø50 mm +GF+

Devi raccordare un tubo PVC Ø50 mm in modo pulito e a tenuta, senza adattamenti improvvisati? Con le varianti giuste (gomito, tee, manicotto, riduzione o adattatore filettato) realizzi una linea ordinata e affidabile.

Tutte le figure Ø50 in un’unica pagina

Scegli gomiti, tee, manicotti, calotte e altro dal menu varianti.

Qualità +GF+ e resistenza alla corrosione

Materiale stabile e resistente in ambiente umido e con prodotti tipici piscina.

Punti di forza (in pratica)

  • PVC-U +GF+ per impianti piscina: qualità e affidabilità per collettori e linee tecniche.
  • Incollaggio rapido e pulito: giunzione compatta e a tenuta se eseguita correttamente.
  • Riduzioni e filettati disponibili: riduzioni 50→40/32 e adattatori 50→63 filettati (2" o 1"1/2) per collegare componenti e accessori.
  • Riduci tempi di montaggio: meno adattamenti = meno rischi di perdite e meno tempo perso.

Quando conviene usare i raccordi Ø50 mm ad incollaggio

Questi raccordi PVC-U Ø50 mm sono una scelta pratica quando stai realizzando o manutieni collettori, linee mandata/ritorno e by-pass in impianti piscina o trattamento acqua.

Come scegliere la variante giusta

  1. Diametro e standard: tubo PVC-U Ø50 mm (verifica che sia incollaggio, non filettato o con standard diverso).
  2. Figura corretta: gomito/tee/manicotto/riduzione/adattatore in base a layout e perdite di carico.
  3. Compatibilità chimica e temperatura: valuta prodotti trattati (cloro, pH, sali) e limiti del PVC-U.

Come si incolla correttamente un raccordo PVC

  1. Preparazione: Taglia il tubo a squadro, sbava, prova a secco l’accoppiamento e pulisci/sgrassa tubo e raccordo con apposito cleaner.
  2. Incollaggio: Applica la colla per PVC in modo uniforme su tubo e bicchiere; inserisci fino a battuta e ruota leggermente per distribuire l’adesivo.
  3. Asciugatura e prova: Blocca la giunzione per alcuni secondi, rimuovi l’eccesso e attendi i tempi di presa/indurimento prima di mettere l’impianto in pressione.

Dati tecnici (scheda rapida)

Materiale PVC-U (alta resistenza alla corrosione)
Diametro Ø50 mm (tubo PVC ad incollaggio)
Filettatura Solo sulle varianti con adattatore filettato (vedi menu varianti)
Pressione Tipicamente fino a PN16, in base al singolo raccordo e a un incollaggio eseguito correttamente (verifica la specifica del componente).
Temperatura Per acqua fredda e impianti tecnici; evitare alte temperature oltre i limiti del PVC-U (verifica la specifica).
Portata Dipende dalla configurazione dell’impianto e dalla figura scelta (gomiti/tee riducono la portata rispetto al diritto).
Tipologia Raccordi PVC-U ad incollaggio
Normativa Uso in impianti idraulici/piscina; per norme specifiche fai riferimento alla scheda tecnica del produttore.
Compatibilità Tubi e collettori in PVC Ø50 mm ad incollaggio. Impianti piscina (filtrazione, by-pass, dosaggio) e trattamento acqua.
Non compatibile Non adatti per tubi PE/PP senza adattatori; non incollare su superfici bagnate o sott’acqua.

Sicurezza e buone pratiche

  • Lavora in ambiente ventilato: colle e cleaner possono essere volatili e infiammabili.
  • Usa guanti/occhiali e tieni lontano da fiamme libere; richiudi bene la confezione di colla dopo l’uso.

FAQ – Domande frequenti

Posso usare questi raccordi su tubo in polietilene (PE)?
No: l’incollaggio è per PVC-U. Su PE servono raccordi a compressione o adattatori specifici.

Serve per forza un cleaner/primer prima della colla?
È fortemente consigliato: migliora l’adesione e riduce il rischio di micro-perdite, soprattutto in ambiente piscina.

Quanto devo aspettare prima di mettere in pressione?
Dipende da colla, temperatura e diametro. In generale attendi i tempi indicati dal produttore della colla prima della prova in pressione.

Qual è la variante più usata in piscina con tubo Ø50?
Di solito gomiti 90°/45°, tee, manicotti e riduzioni. Qui puoi scegliere la figura corretta dal menu varianti.

Perché alcune varianti hanno la filettatura?
Gli adattatori filettati servono per collegare componenti con uscita filettata (valvole, bocchettoni, strumenti). In questa pagina trovi anche 50→63 filettato 2" e 1"1/2 (seleziona la variante).

Errori comuni (e come evitarli)

  • Incollare senza sbavare e pulire: la giunzione può non andare a battuta e perdere nel tempo.
  • Mettere in pressione troppo presto: rispetta i tempi di presa/indurimento indicati dalla colla.

Consiglio extra: Evita “soluzioni rapide” come silicone o teflon su bicchiere incollaggio: la tenuta si ottiene con colla per PVC e corretta posa.

Consiglio pratico: Scegli la variante Ø50 mm dal menu e aggiungila al carrello. Se hai dubbi su figura o filettatura, contattaci prima dell’ordine.

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Domande frequenti

Succede quando monti una valvola “standard” e noti che la portata cala o la pompa lavora più “tirata”: spesso dipende dal passaggio interno (totale o ridotto) e dalle perdite di carico.

Cosa controllare

  • Se la linea è critica (pompa, irrigazione, collettori), preferisci passaggio totale.
  • Valuta portata e perdite di carico (soprattutto su tratte lunghe).
  • Controlla PN e temperatura del fluido (ottone vs PVC).

Dato minimo da comunicare a Irrifarma: misura linea, uso (acqua/pompa/irrigazione), pressione indicativa.

Link utile: Valvole a sfera

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Succede quando in casa o in impianto la pressione è troppo alta, instabile o crea problemi a rubinetti, cassette, filtri e accessori. Un riduttore di pressione per impianto serve proprio a stabilizzare la pressione a valle e proteggere i componenti più delicati da eccessi o sbalzi. Non va scelto solo in base alla misura dell’attacco: contano anche pressione in ingresso, pressione desiderata in uscita, portata richiesta e posizione di installazione. Se è sottodimensionato può diventare un collo di bottiglia; se è sovradimensionato può lavorare male nelle condizioni reali di utilizzo.

Prima di decidere

  • Verifica pressione a monte e valore che vuoi ottenere a valle.
  • Controlla portata e utilizzo contemporaneo dei punti acqua.
  • Valuta se vuoi proteggere filtri, cassette, rubinetti o altre utenze sensibili.
  • Lascia spazio per manutenzione e controllo.

Errori comuni

  • Scegliere la misura solo in base al filetto senza considerare la portata.
  • Montarlo senza pensare a filtro, manometro o accessibilità futura.

Se vuoi, inviaci pressione disponibile, misura attacco e tipo di impianto per aiutarti a capire se il riduttore è davvero necessario.

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Succede quando il manometro segna “sempre uguale” o la lancetta vibra e non capisci la pressione reale. La scelta dipende da scala (meglio stare nel centro scala, non sempre a fondo), attacco (radiale o posteriore) e leggibilità del quadrante. Se l’impianto vibra (pompe), un manometro antivibrazione può aiutare. Anche la posizione conta: leggere a valle di filtri/valvole può mostrare valori diversi rispetto alla mandata pompa.

Prima di decidere

  • Pressione attesa (bar) e punto in cui vuoi misurare.
  • Attacco e filettatura (es. 1/4”, 3/8”, 1/2”).
  • Serve versione antivibrazione?
  • Installazione esterna: protezione da gelo/urti.

Errori comuni

  • Scala troppo alta: lettura poco utile.
  • Montarlo nel punto sbagliato e diagnosticare male il problema.

Link utili: Controllo livello e pressione

Se vuoi, scrivici su WhatsApp/chiama per scegliere il componente giusto.

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Succede quando devi smontare pompa, filtro, contatore o valvola e ti accorgi che senza unioni devi svitare mezzo impianto o tagliare tubi. Bocchettoni e unioni servono proprio a rendere i componenti smontabili per manutenzione, sostituzione o controllo. Sono particolarmente utili vicino a filtri, contatori, gruppi pompa e valvole principali, cioè nei punti in cui un domani potresti dover intervenire senza rifare tutta la linea. La scelta dipende da materiale, diametro, tipo di tenuta e spazio reale disponibile per serrare e smontare in sicurezza.

Prima di decidere

  • Capisci quale componente dovrai poter smontare nel tempo.
  • Verifica compatibilità tra materiale della linea e raccordo scelto.
  • Controlla se hai spazio sufficiente per manovrare.
  • Valuta se la tenuta è con O-ring o guarnizione piana.

Errori comuni

  • Montarli in punti scomodi e poi non riuscire più a smontare nulla.
  • Stringere troppo e deformare sede o guarnizione.

Link utili: Raccordi idraulici

Se hai dubbi su materiale, diametro o tenuta, inviaci una foto del punto da collegare.

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Succede quando un raccordo in plastica viene stretto come se fosse in metallo e si crepa subito oppure dopo qualche giorno. Nei raccordi filettati in PVC o materiali simili, il problema non è solo il serraggio: contano anche allineamento, quantità di sigillante e tensioni generate dal tubo. Troppo teflon o una stretta eccessiva aumentano l’effetto “cuneo” e possono aprire il raccordo, soprattutto sui pezzi più rigidi. La regola pratica è semplice: avvitare il più possibile a mano, controllare che il filetto entri diritto e serrare poco alla volta senza forzare inutilmente.

Prima di decidere

  • Allinea bene i filetti e avvita a mano fin quasi a battuta.
  • Usa sigillante o teflon con moderazione.
  • Evita che il tubo resti fuori asse e tiri il raccordo.
  • Controlla eventuali trasudamenti dopo la prima pressurizzazione.

Errori comuni

  • Stringere con leve troppo lunghe finché il raccordo non si muove più.
  • Mettere troppo teflon e aprire il filetto in plastica.

Link utili: Raccorderia filettata in PVCRaccordi idraulici

Se vuoi, inviaci misura, tipo di raccordo e materiale della linea per capire quale soluzione usare senza stressare il filetto.

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Succede quando devi aggiungere una nuova linea senza rifare tutto l’impianto. In questi casi la scelta tra T e sella di derivazione non dipende solo dalla comodità, ma dal tipo di tubo, dalla pressione di esercizio e da quanto vuoi fare un lavoro stabile nel tempo. La T è spesso la soluzione più robusta se puoi interrompere la linea e inserire il raccordo correttamente; la sella è pratica su tubazioni esistenti, ma richiede montaggio preciso, superficie pulita e buona compatibilità con materiale e diametro. Più l’impianto è sollecitato, più conviene privilegiare una derivazione strutturata.

Prima di decidere

  • Verifica se puoi tagliare la linea e inserire una T in modo corretto.
  • Controlla materiale del tubo e diametro reale.
  • Valuta pressione di esercizio e livello di sollecitazione della linea.
  • Considera accessibilità futura per controllo e manutenzione.

Errori comuni

  • Montare una sella su tubo sporco, bagnato o non preparato bene.
  • Forare senza centratura e creare perdite o tensioni sulla derivazione.

Link utili: Raccordi a compressioneRaccordi idraulici

Se vuoi, inviaci foto del tubo, diametro e utilizzo della derivazione per capire quale soluzione è più affidabile.

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Succede quando devi modificare una linea in PE e ti chiedi se puoi recuperare un raccordo già montato senza creare perdite. In molti casi i raccordi a compressione si possono smontare e riutilizzare, ma solo se ghiera, guarnizione e tratto di tubo sono ancora in buono stato. Se il tubo è rigato, ovalizzato o segnato nel punto di serraggio, rimontare lo stesso tratto può causare micro-perdite anche se all’inizio sembra tutto a posto. Meglio fare un taglio pulito, verificare l’inserimento fino a battuta e usare più prudenza negli impianti interrati.

Prima di decidere

  • Controlla che il tubo non sia rigato, schiacciato o deformato.
  • Rifai un taglio netto a 90° se il tratto è da riutilizzare.
  • Verifica stato di ghiera e guarnizione.
  • Valuta se il raccordo sarà a vista o interrato.

Errori comuni

  • Riutilizzare il raccordo su un tubo già segnato e avere perdite dopo poco.
  • Stringere troppo per compensare un accoppiamento non più corretto.

Link utili: Raccordi a compressioneTubi acqua

Se vuoi, inviaci foto del raccordo e del tubo per capire se conviene riutilizzarlo oppure rifare il tratto.

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Il filtro idrociclone funziona sfruttando la forza centrifuga per separare dall’acqua le particelle più pesanti, come sabbia e sedimenti.

L’acqua entra nel corpo del dispositivo in modo tangenziale e viene spinta in un movimento vorticoso. Durante questa rotazione, le impurità più pesanti vengono spinte verso le pareti e scendono nella parte bassa, dove si raccolgono nella camera di sedimentazione.

L’acqua, alleggerita dalla parte più pesante dello sporco, risale invece verso l’uscita. Per questo l’idrociclone è molto utile quando l’acqua contiene sabbia, soprattutto come primo stadio di protezione dell’impianto.

A differenza di un filtro tradizionale, non usa una cartuccia filtrante da sostituire. Per approfondire puoi vedere anche la categoria Filtri e, se serve una filtrazione più completa, valutare insieme anche i filtri per irrigazione.

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In un impianto tradizionale con pressostato, il vaso di espansione si monta normalmente sulla mandata, vicino alla pompa, così legge bene la pressione reale dell’impianto e aiuta a ridurre gli avviamenti. Spesso si usa un raccordo a 5 vie per collegare in modo ordinato vaso, pressostato e manometro.

Conviene controllare questi punti:

  • che il vaso non sia troppo lontano dalla pompa;
  • che tra pompa e vaso non ci siano strozzature inutili o diametri troppo piccoli;
  • che il manometro sia montato in un punto leggibile e utile;
  • che il vaso resti accessibile per il controllo della precarica.

Errori comuni:

  • montare il vaso dopo troppi raccordi, curve o riduzioni;
  • usare collegamenti sottodimensionati rispetto alla portata della pompa;
  • installare il vaso in un punto scomodo da controllare o manutenere.

Link utili: Vasi di espansionePressostati acquaRaccordi idraulici

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Spesso sì, ma non sempre è solo colpa del vaso. Se la pompa parte subito anche per un piccolo prelievo, le cause più comuni sono precarica errata, vaso sottodimensionato o membrana danneggiata. Prima di cambiare pompa o pressostato, conviene controllare il vaso e verificare se nell’impianto ci sono piccole perdite o una valvola di ritegno che non tiene.

Controlla prima questi punti:

  • precarica del vaso a impianto scarico;
  • pressione che scende lentamente a rubinetti chiusi;
  • taratura di attacco e stacco del pressostato;
  • micro-perdite su raccordi, valvole o collegamenti.

Se a rubinetti chiusi la pressione cala piano, spesso il problema non è solo il vaso ma anche una perdita o un ritorno d’acqua in linea.

Link utili: Guida al vaso di espansioneVasi di espansioneValvole di ritegno

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