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Adattatore per rubinetto cisterna 1000 litri – Raccordo F/F S60 x 1" Bucchi
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Se vuoi montare un rubinetto o una valvola sull’uscita di una cisterna/IBC, questo adattatore ti semplifica il lavoro: collega l’attacco cisterna DIN S60x6 a un’uscita 1" femmina GAS, così puoi utilizzare raccorderia idraulica standard.
Non sei sicuro della filettatura della cisterna? Inviaci una foto del rubinetto/uscita o la sigla (S60x6, S100, ecc.) e ti indirizziamo sul raccordo corretto.
Tel 081 18375920 · WhatsApp 351 9282693 · Contattaci
| Tipologia | Adattatore per cisterna/IBC |
|---|---|
| Lato cisterna | Filettatura interna DIN S60x6 |
| Lato uscita | Filettatura interna 1" GAS cilindrica (UNI ISO 228/1) |
| Materiali | Corpo in PP · guarnizioni EPDM / NBR (in base alla fornitura) |
| Uso tipico | Scarico/riempimento, travaso, collegamento rubinetto o valvola su cisterna 1000 L |
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Raccordo adattatore per cisterne e vasche F/F x 2". Ingresso DIN S60x6 (standard molto diffuso su molte cisterne/IBC). Uscita 2" femmina GAS (UNI ISO 228-1) per collegare valvole, rubinetti e raccordi. Montaggio semplice: trasforma l’uscita della cisterna in un attacco filettato “standard”....
Kit Raccordi flangiati dritti per gasolio Piusi 1" F17124000 (BP3000) Kit completo per pompa Piusi BP3000: raccordi flangiati dritti con attacco 1". 1 kit = 2 pezzi (coppia) per gestire aspirazione/mandata in modo ordinato. Connessione rapida e stabile su impianti di travaso gasolio: riduce...
Raccordo Nylon ARAG 3 pezzi con portagomma dritto – scegli la misura dal menu. Raccordo a bocchettone 3 pezzi: pratico per manutenzione e smontaggi rapidi. Combinazioni: portagomma (mm) + uscita filettata GAS (") selezionabili. In nylon: robusto, leggero, adatto a uso civile/agricolo/industriale.
Kit raccordi flangiati dritti Piusi 3/4" F16172000. Kit originale Piusi per connessione rapida su pompe con attacco flangiato. Set da 2 pezzi (due raccordi dritti) per aspirazione/mandata. Misura 3/4": ideale per collegare tubi carburante tramite portagomma. Compatibilità: indicato come “LP 3/4"...
Succede quando monti una valvola “standard” e noti che la portata cala o la pompa lavora più “tirata”: spesso dipende dal passaggio interno (totale o ridotto) e dalle perdite di carico.
Cosa controllare
Dato minimo da comunicare a Irrifarma: misura linea, uso (acqua/pompa/irrigazione), pressione indicativa.
Link utile: Valvole a sfera
Succede quando in casa o in impianto la pressione è troppo alta, instabile o crea problemi a rubinetti, cassette, filtri e accessori. Un riduttore di pressione per impianto serve proprio a stabilizzare la pressione a valle e proteggere i componenti più delicati da eccessi o sbalzi. Non va scelto solo in base alla misura dell’attacco: contano anche pressione in ingresso, pressione desiderata in uscita, portata richiesta e posizione di installazione. Se è sottodimensionato può diventare un collo di bottiglia; se è sovradimensionato può lavorare male nelle condizioni reali di utilizzo.
Prima di decidere
Errori comuni
Se vuoi, inviaci pressione disponibile, misura attacco e tipo di impianto per aiutarti a capire se il riduttore è davvero necessario.
Succede quando il manometro segna “sempre uguale” o la lancetta vibra e non capisci la pressione reale. La scelta dipende da scala (meglio stare nel centro scala, non sempre a fondo), attacco (radiale o posteriore) e leggibilità del quadrante. Se l’impianto vibra (pompe), un manometro antivibrazione può aiutare. Anche la posizione conta: leggere a valle di filtri/valvole può mostrare valori diversi rispetto alla mandata pompa.
Prima di decidere
Errori comuni
Link utili: Controllo livello e pressione
Se vuoi, scrivici su WhatsApp/chiama per scegliere il componente giusto.
Succede quando devi smontare pompa, filtro, contatore o valvola e ti accorgi che senza unioni devi svitare mezzo impianto o tagliare tubi. Bocchettoni e unioni servono proprio a rendere i componenti smontabili per manutenzione, sostituzione o controllo. Sono particolarmente utili vicino a filtri, contatori, gruppi pompa e valvole principali, cioè nei punti in cui un domani potresti dover intervenire senza rifare tutta la linea. La scelta dipende da materiale, diametro, tipo di tenuta e spazio reale disponibile per serrare e smontare in sicurezza.
Prima di decidere
Errori comuni
Link utili: Raccordi idraulici
Se hai dubbi su materiale, diametro o tenuta, inviaci una foto del punto da collegare.
Succede quando un raccordo in plastica viene stretto come se fosse in metallo e si crepa subito oppure dopo qualche giorno. Nei raccordi filettati in PVC o materiali simili, il problema non è solo il serraggio: contano anche allineamento, quantità di sigillante e tensioni generate dal tubo. Troppo teflon o una stretta eccessiva aumentano l’effetto “cuneo” e possono aprire il raccordo, soprattutto sui pezzi più rigidi. La regola pratica è semplice: avvitare il più possibile a mano, controllare che il filetto entri diritto e serrare poco alla volta senza forzare inutilmente.
Prima di decidere
Errori comuni
Link utili: Raccorderia filettata in PVC • Raccordi idraulici
Se vuoi, inviaci misura, tipo di raccordo e materiale della linea per capire quale soluzione usare senza stressare il filetto.
Succede quando devi aggiungere una nuova linea senza rifare tutto l’impianto. In questi casi la scelta tra T e sella di derivazione non dipende solo dalla comodità, ma dal tipo di tubo, dalla pressione di esercizio e da quanto vuoi fare un lavoro stabile nel tempo. La T è spesso la soluzione più robusta se puoi interrompere la linea e inserire il raccordo correttamente; la sella è pratica su tubazioni esistenti, ma richiede montaggio preciso, superficie pulita e buona compatibilità con materiale e diametro. Più l’impianto è sollecitato, più conviene privilegiare una derivazione strutturata.
Prima di decidere
Errori comuni
Link utili: Raccordi a compressione • Raccordi idraulici
Se vuoi, inviaci foto del tubo, diametro e utilizzo della derivazione per capire quale soluzione è più affidabile.
Succede quando devi modificare una linea in PE e ti chiedi se puoi recuperare un raccordo già montato senza creare perdite. In molti casi i raccordi a compressione si possono smontare e riutilizzare, ma solo se ghiera, guarnizione e tratto di tubo sono ancora in buono stato. Se il tubo è rigato, ovalizzato o segnato nel punto di serraggio, rimontare lo stesso tratto può causare micro-perdite anche se all’inizio sembra tutto a posto. Meglio fare un taglio pulito, verificare l’inserimento fino a battuta e usare più prudenza negli impianti interrati.
Prima di decidere
Errori comuni
Link utili: Raccordi a compressione • Tubi acqua
Se vuoi, inviaci foto del raccordo e del tubo per capire se conviene riutilizzarlo oppure rifare il tratto.
Il filtro idrociclone funziona sfruttando la forza centrifuga per separare dall’acqua le particelle più pesanti, come sabbia e sedimenti.
L’acqua entra nel corpo del dispositivo in modo tangenziale e viene spinta in un movimento vorticoso. Durante questa rotazione, le impurità più pesanti vengono spinte verso le pareti e scendono nella parte bassa, dove si raccolgono nella camera di sedimentazione.
L’acqua, alleggerita dalla parte più pesante dello sporco, risale invece verso l’uscita. Per questo l’idrociclone è molto utile quando l’acqua contiene sabbia, soprattutto come primo stadio di protezione dell’impianto.
A differenza di un filtro tradizionale, non usa una cartuccia filtrante da sostituire. Per approfondire puoi vedere anche la categoria Filtri e, se serve una filtrazione più completa, valutare insieme anche i filtri per irrigazione.
In un impianto tradizionale con pressostato, il vaso di espansione si monta normalmente sulla mandata, vicino alla pompa, così legge bene la pressione reale dell’impianto e aiuta a ridurre gli avviamenti. Spesso si usa un raccordo a 5 vie per collegare in modo ordinato vaso, pressostato e manometro.
Conviene controllare questi punti:
Errori comuni:
Link utili: Vasi di espansione • Pressostati acqua • Raccordi idraulici
Spesso sì, ma non sempre è solo colpa del vaso. Se la pompa parte subito anche per un piccolo prelievo, le cause più comuni sono precarica errata, vaso sottodimensionato o membrana danneggiata. Prima di cambiare pompa o pressostato, conviene controllare il vaso e verificare se nell’impianto ci sono piccole perdite o una valvola di ritegno che non tiene.
Controlla prima questi punti:
Se a rubinetti chiusi la pressione cala piano, spesso il problema non è solo il vaso ma anche una perdita o un ritorno d’acqua in linea.
Link utili: Guida al vaso di espansione • Vasi di espansione • Valvole di ritegno