Pressostato o Presscontrol? Differenze reali e quando scegliere l’uno o l’altro

visibility 3691 Views comment 0 comments person Posted By: Paolo Iervolino list In: Controllo e Automazione Pompe
Pressostato o Presscontrol? Differenze reali e quando scegliere l’uno o l’altro

Pressostato e presscontrol non sono la stessa cosa. In questa guida capisci come funzionano davvero, quando ha senso scegliere l’uno o l’altro e quali errori evitare per non ritrovarti con riavvii frequenti o regolazioni fatte male.

Capire la differenza reale tra pressostato e presscontrol è uno dei passaggi più importanti quando si imposta o si corregge un impianto autoclave. Non sono due dispositivi intercambiabili e non lavorano con la stessa logica.

Questa guida serve proprio a evitare gli errori più comuni: scegliere il dispositivo sbagliato, aspettarsi funzioni che non ha oppure regolare male pressioni e precarica del vaso. Se vuoi approfondire il rapporto tra pressostato, vaso e numero di avviamenti, leggi anche la nostra guida al vaso di espansione.

Il primo errore: confondere pressostato e presscontrol

È l’errore più frequente. Molti pensano che facciano la stessa cosa con una tecnologia diversa. In realtà il principio di funzionamento è differente e questo cambia anche il comportamento dell’impianto.

Il pressostato lavora normalmente insieme a un vaso di espansione e comanda la pompa in base alla pressione di attacco e di stacco. Il presscontrol è invece un dispositivo elettronico che interviene in base alla richiesta d’acqua e al flusso, con logica ON/OFF. Non è un regolatore di pressione nel senso in cui molti lo immaginano.

Come funziona un pressostato

Schema funzionamento pressostato con vaso di espansione in impianto autoclave

Il pressostato è un interruttore meccanico che avvia e arresta la pompa in base alla pressione impostata. Lavora insieme al vaso di espansione, che accumula una certa quantità d’acqua in pressione e rende il sistema più regolare nei piccoli prelievi.

Il vantaggio principale è questo: puoi ragionare su pressione di partenza, pressione di arresto e differenziale, costruendo una logica più adatta al tuo impianto.

Regolazione sintetica

Nei modelli meccanici più comuni, come quelli della famiglia FSG2 che trattate spesso, di solito sono presenti due regolazioni:

  • Range: sposta la pressione di partenza.
  • Differenziale: modifica la distanza tra attacco e stacco.

La logica di regolazione può cambiare da modello a modello. Per questo è corretto verificare sempre il manuale del pressostato specifico prima di intervenire.

Pressione del vaso di espansione: attenzione a non semplificare troppo

La precarica del vaso va controllata con impianto scarico e pompa ferma. Nella pratica, una linea guida spesso efficace è tenere la pressione dell’aria leggermente sotto la pressione di attacco.

Qui però conviene evitare formule rigide valide “sempre”. Dire in assoluto 0,5 bar sotto può andare bene in alcuni impianti, ma non va trattato come una regola universale. Se ci sono indicazioni diverse del produttore del vaso o condizioni particolari d’impianto, vanno considerate prima quelle.

Come funziona un presscontrol

Schema funzionamento presscontrol elettronico in impianto autoclave

Il presscontrol è un dispositivo elettronico che avvia la pompa quando rileva richiesta d’acqua e la arresta quando il flusso si interrompe. Lavora quindi con una logica diversa da quella del pressostato classico con vaso.

Il punto chiave è questo: non regola la pressione della pompa. La pressione reale dell’impianto continua a dipendere soprattutto dalla pompa e dalle caratteristiche del sistema.

Per questo un presscontrol può essere comodo in installazioni compatte e semplici, ma non va scelto pensando che “stabilisca lui la pressione” come farebbe un sistema a inverter.

Chiarimento importante: 1.5 o 2.2 non è la pressione che imposti tu

Una delle confusioni più diffuse riguarda i modelli indicati come 1.5 o 2.2. Quel numero viene spesso interpretato come se fosse la vera pressione regolabile del sistema, ma non è così.

Non significa che il modello 1.5 “parte prima” o che il 2.2 “spinge di più”. La pressione reale dipende dalla pompa e dall’impianto. Quel valore va letto nel contesto del funzionamento del dispositivo, non come se fosse una manopola di regolazione libera paragonabile a quella di un pressostato meccanico.

Quando scegliere il pressostato

  • Quando vuoi una logica più tradizionale e regolabile.
  • Quando l’impianto lavora bene con vaso di espansione.
  • Quando serve una maggiore tolleranza verso piccoli assestamenti o microdispersioni.
  • Quando vuoi intervenire in modo più preciso su attacco e stacco.

In molti impianti domestici stabili, il pressostato resta una soluzione molto valida proprio perché è semplice, leggibile e ben integrabile con il vaso.

Quando scegliere il presscontrol

  • Quando vuoi un’installazione più compatta.
  • Quando l’impianto è semplice e ben tenuto.
  • Quando non ti serve una regolazione meccanica personalizzata di attacco e stacco.
  • Quando il sistema è realmente stagno e non presenta dispersioni o comportamenti ambigui.

Il presscontrol può essere una buona soluzione, ma solo se viene scelto per il contesto giusto, non come scorciatoia universale.

Quando il presscontrol può creare problemi

Microperdita impianto che provoca riavvii frequenti del presscontrol

Il presscontrol tende a essere più sensibile a situazioni come:

  • microperdite nell’impianto;
  • valvole che non chiudono perfettamente;
  • piccole dispersioni su linee lunghe o articolate;
  • richieste minime e discontinue che fanno “leggere” male il comportamento dell’impianto.

In questi casi possono comparire riavvii frequenti o comportamenti poco regolari. Non sempre il problema è il dispositivo in sé: spesso è l’impianto che non è adatto a quella logica di controllo.

Quando non è una scelta ma un requisito minimo

In alcuni scenari non si tratta di preferenze, ma di compatibilità tecnica minima.

  • Se l’impianto ha microperdite o tenute non perfette, ignorarle e montare un presscontrol “alla cieca” è una scelta debole.
  • Se vuoi davvero ragionare su attacco, stacco e precarica del vaso, il pressostato con vaso resta la logica coerente.
  • Se l’obiettivo è pressione costante reale, né pressostato né presscontrol vanno confusi con un inverter.

Errori comuni

  • Montare un presscontrol senza spiegare le differenze reali rispetto al pressostato.
  • Credere che il presscontrol regoli la pressione come un inverter.
  • Tarare male il vaso di espansione o non controllarne mai la precarica.
  • Confondere i valori 1.5 e 2.2 con la pressione di partenza effettiva della pompa.
  • Scegliere per comodità di montaggio invece che per coerenza tecnica dell’impianto.

Checklist prima di scegliere

  • L’impianto è davvero stagno?
  • Serve una regolazione personalizzata delle pressioni?
  • È presente un vaso di espansione correttamente precaricato?
  • Conosci le pressioni reali di lavoro dell’impianto?
  • Stai cercando semplicità di installazione o una logica di funzionamento più controllabile?
  • Hai escluso perdite, non ritorno difettoso e altre cause esterne al dispositivo?

FAQ finali

Pressostato e presscontrol fanno la stessa cosa?

No. Entrambi comandano la pompa, ma con logiche diverse. Il pressostato lavora in base alla pressione con il supporto del vaso, il presscontrol lavora soprattutto in base alla richiesta d’acqua e al flusso.

Il presscontrol regola la pressione dell’impianto?

No. La pressione reale dipende dalla pompa e dall’impianto. Il presscontrol non va confuso con un sistema inverter a pressione costante.

Quando è meglio un pressostato classico?

Quando vuoi una regolazione più leggibile e personalizzabile, e quando l’impianto lavora bene con vaso di espansione e logica tradizionale attacco/stacco.

Perché un presscontrol può far ripartire spesso la pompa?

Perché può risentire di microperdite, valvole non perfette o piccole dispersioni che in un impianto con vaso e pressostato possono essere gestite in modo diverso.

Il valore 1.5 o 2.2 indica la pressione reale dell’impianto?

No. Non va letto come se fosse la pressione che “scegli” liberamente per far partire la pompa. Va interpretato nel contesto tecnico del dispositivo.

Se voglio pressione costante devo scegliere un presscontrol?

No, non automaticamente. Presscontrol e pressione costante non sono sinonimi. Se il tuo obiettivo è quello, va valutata una logica diversa.

Hai dubbi sulla scelta o sulla regolazione?
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Detto napoletano

“A lanterna mmana 'e cecate.”

Tradotto: avere lo strumento giusto non basta se non si capisce come usarlo. Negli impianti succede lo stesso: scegliere tra pressostato e presscontrol senza capire la differenza porta quasi sempre a problemi dopo.

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