Subirrigazione: importanza, funzioni e vantaggi

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Subirrigazione: importanza, funzioni e vantaggi

La subirrigazione usa ali gocciolanti interrate per portare acqua direttamente alle radici, riducendo gli sprechi e migliorando uniformità ed efficienza. Qui trovi principi di funzionamento, vantaggi e consigli tecnici essenziali.

Subirrigazione: importanza, funzioni e vantaggi

La subirrigazione, o irrigazione sotterranea (SDI – Subsurface Drip Irrigation), è un sistema in cui le ali gocciolanti vengono interrate e rilasciano acqua e fertilizzanti direttamente nella zona esplorata dalle radici. È nata per l’agricoltura professionale, ma è sempre più interessante anche per tappeti erbosi, aree verdi e giardini dove si vuole irrigare in modo invisibile ed estremamente efficiente.

Rispetto all’irrigazione a goccia in superficie, la subirrigazione lavora “in profondità”: si riduce l’evaporazione, si evita il ruscellamento e si controlla molto meglio dove e quanto acqua viene distribuita.

Se vuoi confrontarla con sistemi più tradizionali, puoi vedere anche la nostra Guida all’installazione degli impianti di irrigazione a goccia.

Subirrigazione: cos’è e a cosa serve

In un impianto di subirrigazione le ali gocciolanti vengono posate nel terreno a una profondità tipica compresa tra 10 e 40 cm nei tappeti erbosi e tra 20 e 75 cm nelle colture arboree o industriali. L’acqua viene rilasciata da gocciolatori incorporati nell’ala, che generano un bulbo umido intorno alla linea e alimentano in modo continuo la zona radicale.

In pratica, invece di bagnare la superficie, si mantiene umido l’orizzonte radicale. Questo permette di:

  • mantenere le radici sempre in una fascia di umidità utile, riducendo gli stress idrici;
  • limitare gli sprechi dovuti a evaporazione e ruscellamento;
  • gestire con precisione anche la fertirrigazione, portando i nutrienti esattamente dove servono.

Vantaggi principali della subirrigazione

1. Maggior efficienza e uniformità idrica

Portando l’acqua direttamente alle radici, l’efficienza di utilizzo può diventare molto elevata. L’umidità del suolo tende a essere più stabile nel tempo, con meno alternanza secco/bagnato e una maggiore uniformità lungo la linea gocciolante.

2. Migliore nutrizione e gestione più precisa

La fertirrigazione in subirrigazione consente di dosare i fertilizzanti in modo più preciso e di ridurre le perdite per dilavamento. Questo può tradursi in:

  • crescita più regolare;
  • minore sensibilità agli stress idrici;
  • migliore controllo degli apporti a parità di input.

3. Meno infestanti e superficie asciutta

Lasciando il terreno superficiale tendenzialmente asciutto, si limita la germinazione delle erbe infestanti e si riduce l’incidenza di diverse problematiche legate all’eccesso di bagnatura superficiale.

4. Impianto protetto e invisibile

Essendo completamente interrato, l’impianto è protetto da:

  • raggi UV;
  • urti da mezzi agricoli o attrezzature da giardinaggio;
  • danneggiamenti accidentali.

In ambito residenziale e nei giardini, un vantaggio importante è poter utilizzare il prato in qualsiasi momento senza irrigatori a vista, senza ristagni in superficie e senza zone bagnate.

Risparmio idrico ed energetico

Rispetto ai sistemi tradizionali, la subirrigazione può consentire un risparmio idrico importante, soprattutto quando l’impianto è progettato bene e gestito con turni coerenti. Il vantaggio nasce da tre fattori principali:

  • evaporazione superficiale molto ridotta;
  • minori perdite per ruscellamento e percolazione profonda;
  • maggiore controllo delle dosi e della distribuzione nel tempo.

In molti impianti SDI anche il consumo energetico può risultare più favorevole rispetto ad altre soluzioni irrigue, a seconda delle pressioni di esercizio richieste e della configurazione del sistema.

Com’è fatto e come si progetta un impianto di subirrigazione (SDI)

Un impianto professionale di subirrigazione è composto da alcuni blocchi fondamentali:

  • Gruppo di pompaggio (quando si lavora da pozzo, cisterna o bacino);
  • filtrazione centrale dimensionata alla portata, per proteggere le ali gocciolanti;
  • collettori di mandata con valvole di settore (manuali o elettrovalvole);
  • ali gocciolanti professionali interrate alla profondità di progetto;
  • valvole di sfiato aria e scarichi terminali per il lavaggio delle linee;
  • eventuale gruppo di fertirrigazione (pompa dosatrice o venturi).

Parametri tecnici di base

In fase di progetto, i parametri principali da definire sono:

  • Profondità di posa dell’ala gocciolante;
  • Distanza tra le ali in funzione della coltura e della tessitura del terreno;
  • Passo dei gocciolatori lungo l’ala;
  • Portata del gocciolatore e pressione di esercizio;
  • numero di linee per settore e portata totale del settore;
  • dimensionamento di pompa, filtri e valvole in base alle portate.

Di seguito una tabella indicativa, che non sostituisce un progetto agronomico ma aiuta a orientarsi:

Coltura / applicazione Profondità ala (cm) Distanza tra le ali (cm) Passo gocciolatori (cm) Portata gocciolatore (l/h)
Orticole in pieno campo 15–25 60–90 20–30 1,0–1,6
Vigneto / frutteto 30–40 100–150 40–60 2,0–3,5
Tappeto erboso / giardino 10–15 30–40 20–30 1,0–2,0

Questi range vanno sempre adattati al tipo di terreno, alla coltura, alla disponibilità idrica e alla durata delle turnazioni d’irrigazione.

Filtrazione e protezione delle ali gocciolanti

La qualità della filtrazione è uno degli aspetti più critici. In genere, per ali gocciolanti in subirrigazione si utilizzano:

  • filtri a rete o a dischi dimensionati sulla portata del settore;
  • gradi di filtrazione adeguati al diametro del passaggio interno del gocciolatore;
  • valvole di lavaggio terminale per lo spurgo periodico dei sedimenti.

Per scegliere correttamente il filtro puoi fare riferimento anche alle nostre FAQ dedicate ai filtri per irrigazione.

Manutenzione e durata dell’impianto SDI

Un impianto di subirrigazione correttamente progettato e gestito può avere una vita utile molto lunga, soprattutto quando qualità dell’acqua, filtrazione e manutenzione vengono tenute sotto controllo.

Le principali operazioni di manutenzione sono:

  • Controllo e pulizia dei filtri con una frequenza definita in base alla qualità dell’acqua;
  • Lavaggio periodico delle linee aprendo gli scarichi terminali;
  • verifica del corretto funzionamento delle valvole di sfiato aria;
  • eventuali trattamenti di pulizia chimica, da eseguire solo quando necessari e sempre con supervisione tecnica.

Dato che le ali sono interrate, la manutenzione quotidiana è minore rispetto a un impianto in superficie, ma va programmata con rigore per evitare occlusioni lente e difficili da intercettare.

Quando scegliere la subirrigazione?

La subirrigazione è particolarmente indicata quando:

  • si coltivano arboree, vigneti, frutteti, colture industriali a medio-lungo ciclo;
  • si opera in zone ventose o ad alta evaporazione, dove la pioggia superficiale è poco efficiente;
  • si vuole massimizzare la fertirrigazione con dosi ridotte ma frequenti;
  • è importante mantenere la superficie del terreno libera per passaggio mezzi o uso del prato;
  • si cerca una soluzione a basso impatto visivo, senza irrigatori o tubi a vista.

Per piccole superfici, orti domestici o impianti temporanei può essere ancora più conveniente una classica irrigazione a goccia in superficie; la subirrigazione dà il meglio su impianti stabili, con una certa estensione e un orizzonte temporale di medio-lungo periodo.

Per chiarimenti su costi, combinazioni con altri sistemi irrigui e scelta dei componenti, puoi consultare anche la sezione FAQ Irrigazione.

Vuoi progettare un impianto di subirrigazione su misura?

Possiamo aiutarti a valutare filtrazione, ali gocciolanti, disposizione delle linee e componenti principali in base al tipo di terreno, alla coltura e alla qualità dell’acqua disponibile.

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Detto napoletano: “Chi semmena acqua, raccoglie frutto.”

Tradotto: quando distribuisci bene l’acqua, il risultato si vede nel tempo. Nella subirrigazione questo concetto è ancora più vero: meno sprechi in superficie, più continuità nella zona radicale e una gestione più precisa dell’impianto.

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