Filtro acqua in ceramica Cartuccia 1 micron per filtro Puro irrifarma.it
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Filtro acqua in ceramica Cartuccia 1 micron per filtro Puro

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Filtro acqua in ceramica cartuccia 1 micron per filtro Puro.

  • Candela ceramica UC 10" per filtro Puro, con filtrazione fino a 1 micron per acqua da bere sotto lavello.
  • Barriera ceramica esterna che trattiene fino al 99,99% delle particelle solide e dei batteri fino a 0,9 micron (in condizioni di prova).
  • Nucleo in carbone attivo granulare per ridurre cloro, odori sgradevoli e migliorare gusto e colore dell’acqua.
  • Composto d’argento nella ceramica, con funzione autosterilizzante, dosato secondo linee guida WHO ed EPA.
  • Elemento omologato C.S.I., con durata indicativa di circa 6 mesi o 1.500–2.200 litri in funzione della qualità dell’acqua.
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Filtro acqua in ceramica cartuccia 1 micron per filtro Puro

La cartuccia in ceramica UC 10" per filtro Puro è pensata come ultimo stadio di filtrazione sotto lavello per acqua da bere. La combinazione tra barriera ceramica fine e carbone attivo granulare permette una filtrazione spinta, ma con una portata limitata, ideale per il rubinetto dedicato e non per l’intera abitazione.

Filtro acqua in ceramica Cartuccia 1 micron per filtro Puro

Perché scegliere la cartuccia ceramica 1 micron per Puro

  • Barriera ceramica ad alta efficienza: la struttura porosa della candela consente una filtrazione fino a 1 micron, con rimozione dichiarata fino al 99,99% delle particelle solide sospese e dei batteri fino a 0,9 micron (in condizioni di test).
  • Riduzione di batteri e cisti: la barriera ceramica esterna è progettata per trattenere cisti come Cryptosporidium e Giardia e altri microrganismi di dimensioni simili.
  • Carbone attivo granulare interno: il nucleo di carbone attivo contribuisce a ridurre cloro, odori sgradevoli e composti organici, migliorando gusto e odore dell’acqua.
  • Composto d’argento nella ceramica: l’elemento è autosterilizzante grazie a un composto d’argento incorporato nella ceramica, dosato secondo le linee guida WHO ed EPA.
  • Riduzione del piombo: secondo i dati del produttore, la candela integra un composto per la riduzione del piombo fino a 150 ppb per un volume indicativo di esercizio (fino a circa 2.200 litri in condizioni di prova).
  • Omologazione C.S.I.: la cartuccia in ceramica è omologata C.S.I., a garanzia della qualità dei materiali a contatto con l’acqua potabile.

In pratica, è una cartuccia pensata per chi desidera un filtro da bere sotto lavello con filtrazione molto spinta, da abbinare al contenitore Puro e a un rubinetto dedicato.

Quando è indicata (e quando no)

  • È indicata se: vuoi migliorare in modo deciso la qualità dell’acqua da bere al rubinetto di cucina, partendo da acqua di rete o da un impianto già prefiltrato.
  • È indicata se: cerchi una filtrazione fine per particelle e batteri (fino a 0,9 micron in condizioni di prova) abbinata al miglioramento di gusto e odore grazie al carbone attivo.
  • È indicata se: hai già un prefiltro a sedimenti a monte (tipo filtro a bicchiere con cartuccia a filo) e vuoi un secondo stadio sotto lavello per l’acqua da bere.
  • Non è adatta se: vuoi filtrare tutta l’acqua di casa o portate elevate (la portata consigliata è di circa 1,5 l/min). In questi casi serve un impianto a monte con cartucce ad alta portata.
  • Non è la soluzione ideale se: l’acqua è molto torbida o contiene sabbia e particelle grossolane non pre-filtrate: in questi casi la candela si intaserebbe rapidamente.
  • Non sostituisce un’analisi dell’acqua: su acque di pozzo o di origine incerta è sempre necessario partire da analisi aggiornate e, se serve, progettare un ciclo di trattamento completo.

Prestazioni di filtrazione dichiarate

Secondo i dati del costruttore, la candela ceramica offre le seguenti prestazioni di rimozione batterica (efficienza 99,99%):

  • E. Coli: 99,99%
  • Vibrio cholerae: 99,99%
  • Shigella: 99,99%
  • Salmonella typhi: 99,99%
  • Klebsiella terrigena: 99,99%
  • Valore di filtrazione assoluta (al 99,99% di efficienza): 0,9 micron

Dati tecnici cartuccia ceramica UC 10"

  • Tipologia: candela in ceramica per filtro Puro 10".
  • Valore di filtrazione assoluta (99,99%): 0,9 µm.
  • Filtrazione nominale (90%): 0,5 micron.
  • Composizione: guscio in ceramica + nucleo in carbone attivo granulare + composto d’argento.
  • Campo di temperatura di esercizio: 5 – 38 °C.
  • Portata raccomandata per buona efficienza: circa 1,5 l/min.
  • Campo di pH di esercizio: 5,5 – 9,5.
  • Natura del fluido: acqua potabile o pretrattata.
  • Durata indicativa: circa 6 mesi o 1.500 litri (per alcuni parametri specifici, come la riduzione del piombo, i test sono riferiti fino a circa 2.200 litri a 150 ppb).

Consigli d’uso e manutenzione

  • Utilizza la cartuccia come secondo/terzo stadio sotto lavello, preferibilmente con rubinetto dedicato per l’acqua da bere.
  • Su acque con molta sabbia o particelle grossolane prevedi sempre un prefiltro a sedimenti a monte, per non saturare precocemente la ceramica.
  • Quando noti un calo sensibile della portata, segui le istruzioni del costruttore per la pulizia della superficie ceramica e valuta la sostituzione se il rendimento non torna soddisfacente.
  • Non utilizzare la cartuccia oltre la durata consigliata (mesi/litri), soprattutto se l’acqua è molto carica o se la usi quotidianamente per tutta la famiglia.
  • Per l’installazione del filtro Puro (testa + bicchiere) non usare pasta verde sui raccordi, ma esclusivamente teflon sulle filettature metalliche dell’impianto.

Approfondimenti e supporto Irrifarma

  • Vuoi capire se questa cartuccia è adatta alla tua acqua (rete o pozzo) e al tuo impianto sotto lavello? Scrivici i dati principali (origine acqua, eventuali analisi, presenza di altri filtri) e ti aiutiamo a dimensionare correttamente il sistema.
  • Altri prodotti correlati: soluzioni per depurazione acqua e kit filtranti sotto lavello.

Ti aiutiamo a scegliere il filtro giusto

Se hai dubbi tra cartuccia ceramica, cartuccia a sedimenti o carboni attivi, contattaci: possiamo suggerirti la sequenza di filtrazione più adatta oggi e lasciare margine per eventuali upgrade futuri.

Contatti rapidi: 081 18375920 · WhatsApp 351 9282693 · Irrifarmaexport@gmail.com

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Domande frequenti

In genere è consigliabile ripetere le analisi dell’acqua del pozzo almeno una volta all’anno, soprattutto se la usi per bere o per usi domestici continuativi.

Conviene anticipare il controllo se noti cambiamenti di colore, odore o sapore, oppure dopo eventi particolari come forti piogge, lavori in zona o variazioni nell’uso del terreno circostante.

Analisi aggiornate sono fondamentali anche per capire se il sistema di depurazione acqua sta lavorando correttamente e se il trattamento scelto è ancora adatto.

Per approfondire puoi leggere anche come leggere le analisi dell’acqua di pozzo e la guida come purificare l’acqua del pozzo.

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No, sconsigliamo di acquistare un kit per trattare l’acqua del pozzo senza prima fare le analisi. Anche se due pozzi sembrano simili, possono avere problemi molto diversi tra loro.

Senza analisi complete, un impianto può risultare inutile, insufficiente o sbagliato. Il percorso corretto è partire dalle verifiche dell’acqua e solo dopo scegliere il trattamento più adatto.

Per approfondire puoi leggere come leggere le analisi dell’acqua di pozzo, consultare la sezione depurazione acqua e vedere anche la guida come purificare l’acqua del pozzo.

Se hai già le analisi, puoi inviarcele dalla pagina Contattaci per una valutazione tecnica.

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No, l’acqua di un pozzo non si può considerare potabile solo perché è limpida o perché viene usata da anni.

Per capire se è davvero adatta al consumo umano servono analisi chimico-fisiche e microbiologiche complete. Solo dai risultati si può capire se l’acqua è idonea e quali trattamenti possono servire davvero.

Per questo, prima di scegliere un impianto, ti consigliamo di partire dalla categoria Depurazione acqua e dalla guida Come leggere le analisi dell’acqua di pozzo.

Se poi vuoi una panoramica più ampia sui possibili trattamenti, puoi approfondire anche con Come purificare l’acqua del pozzo.

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Per progettare un impianto serio non basta sapere che l’acqua “sembra buona”: servono almeno analisi chimico-fisiche e analisi microbiologiche.

Le analisi chimico-fisiche aiutano a capire presenza di durezza, ferro, manganese, nitrati, ammonio e altri parametri utili per scegliere il trattamento corretto. Le analisi microbiologiche servono invece a verificare la presenza di contaminazioni batteriche.

Solo con questi dati si può capire se bastano alcuni trattamenti di base oppure se servono soluzioni più specifiche. Per orientarti meglio puoi leggere la guida Come leggere le analisi dell’acqua di pozzo.

Se hai già un referto, puoi inviarcelo dalla pagina Contattaci per un primo parere tecnico.

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Non esiste una soluzione migliore in assoluto: lampada UV e cloro lavorano in modo diverso e, in alcuni impianti, possono anche essere complementari.

La lampada UV disinfetta l’acqua in modo fisico, senza aggiungere prodotti chimici e senza modificare gusto o odore. Il cloro con pompa dosatrice, invece, lascia un residuo disinfettante utile soprattutto quando ci sono serbatoi, accumuli o tubazioni lunghe.

La scelta dipende dal tipo di impianto e dai risultati delle analisi. Per approfondire puoi consultare la sezione depurazione acqua, vedere la categoria lampade UV, leggere la guida alle lampade UV e l’articolo su come funziona il cloro nell’acqua.

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Addolcitore e osmosi inversa non fanno la stessa cosa, quindi non esiste un “meglio” in assoluto.

L’addolcitore serve soprattutto a ridurre la durezza dell’acqua, quindi il calcare. Per questo viene usato in genere per proteggere l’impianto di casa, la caldaia, lo scaldabagno e la rubinetteria.

L’osmosi inversa, invece, è pensata soprattutto per l’acqua da bere e cucinare, perché può ridurre sali disciolti e altri contaminanti. Di solito viene installata su un punto d’uso dedicato, non su tutta la casa.

In molte abitazioni le due soluzioni possono anche lavorare insieme: addolcitore per l’impianto e osmosi per l’acqua potabile. Per orientarti meglio puoi vedere anche la sezione Depurazione acqua.

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L’acqua trattata con addolcitore può essere usata in casa anche per uso alimentare, ma non va confusa con un’acqua “purificata” in senso generale.

L’addolcitore serve soprattutto a ridurre la durezza, quindi il calcare. Per chi preferisce un’acqua dedicata da bere o segue esigenze particolari, spesso ha più senso affiancare un impianto a osmosi inversa su un punto d’uso dedicato.

Se l’acqua arriva da pozzo, prima di berla è comunque indispensabile verificare i parametri con analisi complete, perché il calcare non è l’unico aspetto da controllare. Per approfondire puoi vedere anche la sezione depurazione acqua e leggere la guida su come leggere le analisi dell’acqua di pozzo.

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La lampada UV non si sceglie solo in base ai watt o al nome del modello. Per capire quale soluzione può essere adatta bisogna valutare soprattutto la portata reale dell’impianto, se la UV servirà un solo punto d’uso oppure tutta la casa, e in che condizioni arriva l’acqua allo sterilizzatore.

Se l’acqua contiene torbidità, sedimenti o impurità in sospensione, prima della UV può essere necessaria una prefiltrazione con cartucce filtranti, perché la UV lavora bene come disinfezione microbiologica finale ma non sostituisce la filtrazione. Per questo una UV più potente non è automaticamente “migliore”, e una scelta fatta guardando solo i watt può portare a errori o sottodimensionamenti.

In generale, per un singolo punto d’uso può bastare una soluzione compatta, mentre per tutta la casa o per acqua di pozzo serve uno sterilizzatore UV scelto in modo coerente con portata, schema impianto e qualità dell’acqua in ingresso. La UV inoltre non elimina ferro, calcare, nitrati o cattivi odori: questi aspetti vanno valutati a parte, soprattutto su impianti più complessi o su acqua di pozzo.

Per approfondire puoi vedere la categoria Lampade UV, leggere la guida alle lampade UV e, se devi valutare anche il trattamento completo dell’acqua di pozzo, consultare l’articolo come purificare l’acqua del pozzo. Se hai dubbi su portata, prefiltrazione o compatibilità dell’impianto, puoi contattarci qui: Contattaci.

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I sali polifosfati possono essere utili, ma non sono la soluzione giusta per trattare tutta l’acqua di casa da bere e cucinare.

Il loro uso ha senso soprattutto come protezione anticalcare su linee dedicate a caldaie, boiler e scaldabagni, dove l’obiettivo principale è proteggere l’impianto. Per questo rientrano più correttamente nel mondo delle cartucce filtranti e dei trattamenti tecnici mirati, non come impianto completo per acqua potabile.

Quando invece vengono inseriti in una batteria filtrante sulla linea principale di casa, è facile aspettarsi un risultato che in realtà non possono dare: i polifosfati non depurano l’acqua, non sostituiscono un impianto studiato su misura e non risolvono da soli i problemi dell’acqua domestica.

Se l’obiettivo è trattare l’acqua di tutta la casa, conviene partire da una valutazione più corretta della situazione nella sezione Depurazione acqua. Se hai dubbi sul tuo impianto, puoi anche contattarci prima di scegliere una batteria filtrante non adatta.

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La sostituzione delle cartucce filtranti dipende soprattutto dalla qualità dell’acqua e da quanto vengono utilizzate.

Come regola generale, le cartucce a sedimenti si cambiano più spesso, soprattutto se noti calo di portata o acqua più sporca del solito. Le cartucce a rete lavabile vanno invece controllate e pulite periodicamente, sostituendole quando la rete è rovinata o non lavora più bene.

Le cartucce a carboni attivi hanno in genere intervalli più lunghi, ma non vanno lasciate troppo oltre perché con il tempo perdono efficacia. Se l’acqua arriva da pozzo o contiene molti residui, gli intervalli di manutenzione possono accorciarsi.

Per orientarti meglio puoi vedere la categoria Cartucce filtranti e la sezione Depurazione acqua.

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Filtro acqua sottolavello Puro per cartuccia in ceramica 1 micron. Contenitore Puro predisposto per candela in ceramica (optional) con filtrazione fino a circa 0,9 micron, ideale per l’acqua da bere in cucina. Progettato per l’installazione sotto lavello o su una singola linea (rubinetto...

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