Lampada uv depurazione acqua sterilizzatore battericida 165W irrifarma.it
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Dettaglio raccordi Lampada uv depurazione acqua sterilizzatore battericida 165W irrifarma.it
Dettaglio raccordo filettato Lampada uv depurazione acqua sterilizzatore battericida 165W irrifarma.it
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Scheda tecnica Lampada uv depurazione acqua sterilizzatore battericida 165W irrifarma.it
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Lampada uv depurazione acqua sterilizzatore battericida 165W

479,35 €
Tasse incluse 1 giorno
EDE165W5747

Sterilizzatore UV 165W 1"1/2 per disinfezione microbiologica dell’acqua senza aggiunta di sostanze chimiche.

  • Trattamento UV-C 254 nm come barriera finale su acqua già limpida e correttamente prefiltrata, con portata indicativa fino a 136 l/min.
  • Indicato per case grandi, B&B, agriturismi, piccole attività e alcuni impieghi tecnici o agricoli dove serve una UV per portate più importanti.
  • Attenzione: non filtra sabbia, non elimina ferro, calcare, nitrati o cattivi odori e non va scelta come unica risposta a un’acqua di pozzo con problemi multipli o analisi batteriologiche fuori norma.
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Sterilizzatore UV 165W 1"1/2 per acqua di pozzo – disinfezione microbiologica senza aggiunta di sostanze chimiche su portate elevate

In 10 secondi: questo prodotto è uno sterilizzatore UV completo da 165W con attacchi da 1"1/2 progettato per la disinfezione microbiologica finale dell’acqua. È indicato per case grandi, B&B, agriturismi, piccole attività e alcuni impianti tecnici o agricoli e lavora correttamente quando l’acqua in ingresso è limpida, prefiltrata e la portata reale è coerente col modello.

  • Misura / attacchi: 1"1/2 · Variante: sterilizzatore UV completo 165W per linee con portate più alte
  • Dato chiave: portata indicativa fino a 136 l/min
  • Errore da evitare: sceglierlo solo in base ai watt o usarlo come soluzione unica su acqua di pozzo problematica

Hai un impianto con più utenze contemporanee e vuoi aggiungere una barriera microbiologica finale senza dosare prodotti chimici in linea? Con questo sterilizzatore UV 165W 1"1/2 ottieni un trattamento di disinfezione fisica che lavora senza aggiunta di sostanze chimiche. È una soluzione da valutare quando l’acqua è già stata trattata correttamente a monte e ti serve un ultimo stadio dedicato alla disinfezione microbiologica su portate più importanti.

Hai un dubbio su compatibilità o dimensionamento? Prima di acquistare conviene verificare portata reale, qualità dell’acqua in ingresso, presenza di prefiltrazione e capire se nel tuo caso ha senso una UV oppure un altro schema di trattamento.

Tel 081 18375920 · WhatsApp 351 9282693 · Contattaci · Vedi la categoria Lampade UV

Cosa risolve davvero

  • Disinfezione microbiologica dell’acqua come trattamento finale su linee con più utenze o con portate superiori ai modelli più piccoli.
  • Riduzione del rischio legato alla carica biologica quando l’acqua è già stata resa adatta al trattamento UV.
  • Trattamento senza aggiunta di sostanze chimiche, utile quando questo è un criterio importante per l’impianto o per l’uso previsto.

Cosa NON risolve

  • Non filtra sedimenti, sabbia o torbidità.
  • Non elimina ferro, manganese, durezza, calcare o nitrati.
  • Non corregge da sola odori, sapori o problemi chimico-fisici.
  • Non sostituisce altri trattamenti quando l’acqua del pozzo presenta problemi multipli o parametri fuori controllo.

Condizioni minime per lavorare bene

  • Acqua il più possibile limpida: la UV non rende bene su acqua torbida o sporca.
  • Prefiltrazione corretta: se in ingresso ci sono sedimenti, torbidità o impurità, va prevista a monte.
  • Portata coerente col modello: fino a 136 l/min, in funzione dei parametri dell’acqua e dello schema impianto.
  • Installazione corretta: consigliata in verticale, con ingresso dal basso e uscita dall’alto, per favorire lo spurgo dell’aria.
  • Manutenzione periodica minima: lampada e quarzo vanno controllati per mantenere l’efficacia del trattamento.

Quando sceglierlo

Scegli questo sterilizzatore UV 165W 1"1/2 quando cerchi una disinfezione microbiologica finale senza aggiunta di sostanze chimiche, quando l’acqua è già abbastanza limpida o trattata a monte, e quando devi servire una casa grande, un B&B, un agriturismo, una piccola attività o anche alcuni impianti tecnici o agricoli con una portata più importante rispetto ai modelli domestici compatti.

Quando NON sceglierlo

Non sceglierlo se stai cercando una soluzione per sabbia, ferro, manganese, nitrati, durezza o cattivi odori, se l’acqua è torbida e non hai prefiltrazione, se non hai verificato la portata reale, oppure se vuoi usarlo come unica risposta automatica a un’acqua di pozzo con analisi batteriologiche fuori norma. In questi casi va valutato l’intero impianto, e spesso è più corretto prevedere altri trattamenti o una gestione diversa della disinfezione.

Un chiarimento importante: UV e dosaggio chimico non sono la stessa cosa

Il vantaggio reale di questo sistema è che disinfetta senza aggiungere sostanze chimiche in linea. Questo però non significa che sia sempre migliore di una pompa dosatrice di cloro: è semplicemente una scelta diversa, adatta a casi in cui si cerca un trattamento fisico finale e l’acqua è già nelle condizioni corrette per lavorare bene con la UV.

Attenzione: verifica prima dell’acquisto

  • Compatibile con: impianti dove la UV serve come barriera finale su acqua già chiarificata o correttamente prefiltrata.
  • Non adatto a: chi cerca un depuratore completo o vuole risolvere con un solo prodotto tutti i problemi di un’acqua di pozzo.
  • Errore comune: pensare che “siccome non aggiunge nulla” allora basti sempre. In realtà funziona bene solo dentro uno schema impianto coerente.

Cosa include

  • Corpo / reattore sterilizzatore in acciaio inox AISI 304.
  • Lampada UV-C 165W per il funzionamento iniziale.
  • Guaina in quarzo ad alta trasmittanza UV.
  • Ballast elettronico con segnalazione / allarme lampada.

Cosa NON include

  • Prefiltrazione a monte: eventuali filtri sedimenti o altri trattamenti non fanno parte della funzione UV.
  • Trattamenti correttivi per ferro, durezza, nitrati, torbidità o altri parametri fuori specifica.
  • Raccordi, staffe e accessori di installazione: [DATO MANCANTE]
  • Ricambio lampada per manutenzioni future, salvo diversa indicazione.

Punti forti

  • Disinfezione senza aggiunta di sostanze chimiche: è il vantaggio più chiaro e più corretto da comunicare.
  • Adatta a portate più elevate: fino a 136 l/min per impianti più impegnativi rispetto ai modelli domestici compatti.
  • Attacchi da 1"1/2: soluzione coerente con linee principali dove serve una UV più strutturata.
  • Uso ben definito: non promette miracoli, ma un compito preciso, cioè la disinfezione microbiologica finale.

Caratteristiche tecniche

Tipologia Sterilizzatore battericida a raggi UV-C 254 nm per portate elevate
Utilizzo principale Disinfezione finale di acqua di pozzo, sorgente o cisterna già prefiltrata per case grandi, B&B, agriturismi, piccole attività e alcuni usi tecnici o agricoli
Connessioni / attacchi Filettatura 1"1/2 per installazione in linea
Portata max consigliata Fino a 136 l/min
Potenza lampada UV 165 W
Alimentazione 230 V – 50 Hz
Materiali principali Collettore in acciaio inox AISI 304, guaina di quarzo ad alta trasmittanza UV
Temperatura di esercizio acqua 2–75 °C
Temperatura ambiente 2–45 °C
Pressione max di esercizio Fino a 8 bar
Perdita di carico max 0,2 bar
Installazione Consigliata in verticale, con ingresso dal basso e uscita dall’alto
Durata lampada Circa 9.000 h di funzionamento continuo
Grado di protezione sterilizzatore IP55
Grado di protezione quadro comandi IP21

Come scegliere la versione corretta

  • Parti dall’impianto: questa 165W ha senso quando la portata richiesta è più alta e il modello deve servire più utenze o una linea più importante.
  • Verifica la portata reale: non si sceglie solo per watt, ma sul flusso reale dell’impianto e sulla qualità dell’acqua.
  • Controlla i trattamenti a monte: se hai torbidità, ferro o altri problemi evidenti, prima devi correggere l’acqua e poi usare la UV.

Installazione: indicazioni pratiche

  1. Prepara l’acqua a monte: se presenti sedimenti o torbidità, vanno gestiti prima della UV.
  2. Mantieni il verso corretto: installazione consigliata in verticale, con ingresso dal basso e uscita dall’alto.
  3. Controlla manutenzione e resa: lampada e quarzo vanno monitorati per mantenere l’efficacia nel tempo.

Errori comuni (e come evitarli)

  • Scambiarla per un depuratore totale: la UV disinfetta, ma non filtra e non corregge il resto.
  • Montarla su acqua torbida o non prefiltrata: prima si chiarifica, poi si usa la UV.
  • Sceglierla solo in base ai watt: conta la portata reale, non solo la potenza nominale.
  • Usarla come unica risposta a un’acqua batteriologicamente fuori norma: prima va valutato seriamente il quadro completo.

Approfondimenti utili

Domande frequenti

  • Questa UV aggiunge prodotti chimici all’acqua? No. Il suo vantaggio è proprio quello di lavorare senza aggiunta di sostanze chimiche in linea.
  • Può sostituire sempre una pompa dosatrice di cloro? No. È un approccio diverso, utile in alcuni casi e non corretto in altri.
  • Va bene su acqua di pozzo con analisi fuori norma? Non come automatismo. In questi casi va valutato l’intero schema di trattamento prima dell’acquisto.
  • Perché conta la portata reale? Perché la resa della UV dipende anche dalla coerenza tra modello scelto, flusso reale e qualità dell’acqua.

Foto prodotto e schema di utilizzo

Sterilizzatore UV 165W 1 pollice e mezzo per disinfezione microbiologica dell’acqua

Schema di funzionamento di sterilizzatore UV per acqua

Vuoi capire se questa UV 165W ha senso nel tuo impianto? Inviaci analisi acqua, portata reale e schema della linea: ti diciamo se è una scelta coerente oppure se prima serve un altro trattamento.

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Riferimenti Specifici

Lampada uv depurazione...

479,35 €

Domande frequenti

In genere è consigliabile ripetere le analisi dell’acqua del pozzo almeno una volta all’anno, soprattutto se la usi per bere o per usi domestici continuativi.

Conviene anticipare il controllo se noti cambiamenti di colore, odore o sapore, oppure dopo eventi particolari come forti piogge, lavori in zona o variazioni nell’uso del terreno circostante.

Analisi aggiornate sono fondamentali anche per capire se il sistema di depurazione acqua sta lavorando correttamente e se il trattamento scelto è ancora adatto.

Per approfondire puoi leggere anche come leggere le analisi dell’acqua di pozzo e la guida come purificare l’acqua del pozzo.

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No, sconsigliamo di acquistare un kit per trattare l’acqua del pozzo senza prima fare le analisi. Anche se due pozzi sembrano simili, possono avere problemi molto diversi tra loro.

Senza analisi complete, un impianto può risultare inutile, insufficiente o sbagliato. Il percorso corretto è partire dalle verifiche dell’acqua e solo dopo scegliere il trattamento più adatto.

Per approfondire puoi leggere come leggere le analisi dell’acqua di pozzo, consultare la sezione depurazione acqua e vedere anche la guida come purificare l’acqua del pozzo.

Se hai già le analisi, puoi inviarcele dalla pagina Contattaci per una valutazione tecnica.

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No, l’acqua di un pozzo non si può considerare potabile solo perché è limpida o perché viene usata da anni.

Per capire se è davvero adatta al consumo umano servono analisi chimico-fisiche e microbiologiche complete. Solo dai risultati si può capire se l’acqua è idonea e quali trattamenti possono servire davvero.

Per questo, prima di scegliere un impianto, ti consigliamo di partire dalla categoria Depurazione acqua e dalla guida Come leggere le analisi dell’acqua di pozzo.

Se poi vuoi una panoramica più ampia sui possibili trattamenti, puoi approfondire anche con Come purificare l’acqua del pozzo.

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Per progettare un impianto serio non basta sapere che l’acqua “sembra buona”: servono almeno analisi chimico-fisiche e analisi microbiologiche.

Le analisi chimico-fisiche aiutano a capire presenza di durezza, ferro, manganese, nitrati, ammonio e altri parametri utili per scegliere il trattamento corretto. Le analisi microbiologiche servono invece a verificare la presenza di contaminazioni batteriche.

Solo con questi dati si può capire se bastano alcuni trattamenti di base oppure se servono soluzioni più specifiche. Per orientarti meglio puoi leggere la guida Come leggere le analisi dell’acqua di pozzo.

Se hai già un referto, puoi inviarcelo dalla pagina Contattaci per un primo parere tecnico.

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Non esiste una soluzione migliore in assoluto: lampada UV e cloro lavorano in modo diverso e, in alcuni impianti, possono anche essere complementari.

La lampada UV disinfetta l’acqua in modo fisico, senza aggiungere prodotti chimici e senza modificare gusto o odore. Il cloro con pompa dosatrice, invece, lascia un residuo disinfettante utile soprattutto quando ci sono serbatoi, accumuli o tubazioni lunghe.

La scelta dipende dal tipo di impianto e dai risultati delle analisi. Per approfondire puoi consultare la sezione depurazione acqua, vedere la categoria lampade UV, leggere la guida alle lampade UV e l’articolo su come funziona il cloro nell’acqua.

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Addolcitore e osmosi inversa non fanno la stessa cosa, quindi non esiste un “meglio” in assoluto.

L’addolcitore serve soprattutto a ridurre la durezza dell’acqua, quindi il calcare. Per questo viene usato in genere per proteggere l’impianto di casa, la caldaia, lo scaldabagno e la rubinetteria.

L’osmosi inversa, invece, è pensata soprattutto per l’acqua da bere e cucinare, perché può ridurre sali disciolti e altri contaminanti. Di solito viene installata su un punto d’uso dedicato, non su tutta la casa.

In molte abitazioni le due soluzioni possono anche lavorare insieme: addolcitore per l’impianto e osmosi per l’acqua potabile. Per orientarti meglio puoi vedere anche la sezione Depurazione acqua.

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L’acqua trattata con addolcitore può essere usata in casa anche per uso alimentare, ma non va confusa con un’acqua “purificata” in senso generale.

L’addolcitore serve soprattutto a ridurre la durezza, quindi il calcare. Per chi preferisce un’acqua dedicata da bere o segue esigenze particolari, spesso ha più senso affiancare un impianto a osmosi inversa su un punto d’uso dedicato.

Se l’acqua arriva da pozzo, prima di berla è comunque indispensabile verificare i parametri con analisi complete, perché il calcare non è l’unico aspetto da controllare. Per approfondire puoi vedere anche la sezione depurazione acqua e leggere la guida su come leggere le analisi dell’acqua di pozzo.

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La lampada UV non si sceglie solo in base ai watt o al nome del modello. Per capire quale soluzione può essere adatta bisogna valutare soprattutto la portata reale dell’impianto, se la UV servirà un solo punto d’uso oppure tutta la casa, e in che condizioni arriva l’acqua allo sterilizzatore.

Se l’acqua contiene torbidità, sedimenti o impurità in sospensione, prima della UV può essere necessaria una prefiltrazione con cartucce filtranti, perché la UV lavora bene come disinfezione microbiologica finale ma non sostituisce la filtrazione. Per questo una UV più potente non è automaticamente “migliore”, e una scelta fatta guardando solo i watt può portare a errori o sottodimensionamenti.

In generale, per un singolo punto d’uso può bastare una soluzione compatta, mentre per tutta la casa o per acqua di pozzo serve uno sterilizzatore UV scelto in modo coerente con portata, schema impianto e qualità dell’acqua in ingresso. La UV inoltre non elimina ferro, calcare, nitrati o cattivi odori: questi aspetti vanno valutati a parte, soprattutto su impianti più complessi o su acqua di pozzo.

Per approfondire puoi vedere la categoria Lampade UV, leggere la guida alle lampade UV e, se devi valutare anche il trattamento completo dell’acqua di pozzo, consultare l’articolo come purificare l’acqua del pozzo. Se hai dubbi su portata, prefiltrazione o compatibilità dell’impianto, puoi contattarci qui: Contattaci.

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I sali polifosfati possono essere utili, ma non sono la soluzione giusta per trattare tutta l’acqua di casa da bere e cucinare.

Il loro uso ha senso soprattutto come protezione anticalcare su linee dedicate a caldaie, boiler e scaldabagni, dove l’obiettivo principale è proteggere l’impianto. Per questo rientrano più correttamente nel mondo delle cartucce filtranti e dei trattamenti tecnici mirati, non come impianto completo per acqua potabile.

Quando invece vengono inseriti in una batteria filtrante sulla linea principale di casa, è facile aspettarsi un risultato che in realtà non possono dare: i polifosfati non depurano l’acqua, non sostituiscono un impianto studiato su misura e non risolvono da soli i problemi dell’acqua domestica.

Se l’obiettivo è trattare l’acqua di tutta la casa, conviene partire da una valutazione più corretta della situazione nella sezione Depurazione acqua. Se hai dubbi sul tuo impianto, puoi anche contattarci prima di scegliere una batteria filtrante non adatta.

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La sostituzione delle cartucce filtranti dipende soprattutto dalla qualità dell’acqua e da quanto vengono utilizzate.

Come regola generale, le cartucce a sedimenti si cambiano più spesso, soprattutto se noti calo di portata o acqua più sporca del solito. Le cartucce a rete lavabile vanno invece controllate e pulite periodicamente, sostituendole quando la rete è rovinata o non lavora più bene.

Le cartucce a carboni attivi hanno in genere intervalli più lunghi, ma non vanno lasciate troppo oltre perché con il tempo perdono efficacia. Se l’acqua arriva da pozzo o contiene molti residui, gli intervalli di manutenzione possono accorciarsi.

Per orientarti meglio puoi vedere la categoria Cartucce filtranti e la sezione Depurazione acqua.

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