Maggioratore PVC filettato 1"1/2x2" M/F PN16 +GF+ irrifarma.it

Maggioratore PVC filettato 1"1/2 x 2" M/F PN16 +GF+

5,15 €
Tasse incluse 1 giorno
  • Cos’è: maggioratore PVC filettato maschio/femmina +GF+ PN16
  • Misura: 1"1/2 (maschio)2" (femmina)
  • A cosa serve: aumenta una connessione filettata da 1"1/2 a 2" su impianti in pollici
  • Uso tipico: locale tecnico piscina, trattamento acqua, impiantistica con componenti filettati
  • Consiglio: usa PTFE (teflon) e serra senza forzare per non stressare il filetto

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Il maggioratore filettato è utile quando devi collegare due componenti con filetti di misure diverse ma, invece di ridurre, hai bisogno di aumentare la misura del filetto. È una soluzione pratica su impianti filettati in pollici, tipica in locale tecnico e impiantistica dove i componenti possono cambiare nel tempo.

Maggioratore PVC filettato +GF+ PN16 1"1/2 x 2" M/F: aumenta un attacco da 1"1/2 a 2"

In 10 secondi: raccordo di passaggio misura con un lato maschio 1"1/2 e un lato femmina 2". Serve per adattare un componente più piccolo (1"1/2) a un collegamento più grande (2"), restando sempre su filettature in pollici.

  • Lato piccolo: 1"1/2 maschio
  • Lato grande: 2" femmina
  • Classe pressione: PN16 (la pressione ammessa diminuisce all’aumentare della temperatura)
  • Cosa verificare: che i componenti da collegare siano realmente 1"1/2 e 2" (pollici)

Vantaggi reali

  • Adattamento rapido: aumenti la misura senza sostituire altri pezzi della linea.
  • Impianto più ordinato: eviti catene di adattatori e riduci i punti critici.
  • Adatto a contesti tecnici: locale tecnico piscina, trattamento acqua e impiantistica con componenti filettati.

Quando sceglierlo / quando NON serve

  • Consigliato se devi passare da un attacco 1"1/2 a un componente/linea da 2".
  • Di solito non serve se l’impianto è in PVC ad incollaggio (mm): lì si usano maggioratori/riduzioni ad incollaggio.
  • Attenzione se devi fare mm → pollici: serve un raccordo di passaggio incollaggio/filetto, non un maggioratore filettato puro.

Misura e attacchi

Tipologia Maggioratore filettato M/F
Lato 1 1"1/2 maschio
Lato 2 2" femmina
Classe pressione PN16 (dipende da temperatura/condizioni d’uso)

Consiglio tecnico + CTA (sobria)

  • Tenuta sul filetto: usa nastro PTFE (teflon) o sigillante compatibile con PVC.
  • Serraggio: stringi senza forzare: troppo serraggio può stressare le filettature.
  • Verifica misure: su impianti esistenti, controlla la misura reale del filetto prima dell’acquisto.

Dubbio tra 1"1/2 e 2"? Scrivici che componenti devi collegare e dove va montato il raccordo: ti confermiamo il verso corretto (M/F) e la misura.

Tel 081 18375920 · WhatsApp 351 9282693

FAQ rapide

  • Questo è un maggioratore o una riduzione? È un maggioratore: passa da 1"1/2 a 2".
  • Che verso ha? È M/F: 1"1/2 maschio2" femmina.
  • Serve teflon? Di solito sì: PTFE o sigillante compatibile con PVC.
  • È per impianti ad incollaggio? No: è per impianti filettati in pollici. Per mm vedi la categoria ad incollaggio.
  • Quando non è adatto? Se devi passare da mm → pollici: serve un raccordo di passaggio incollaggio/filetto.

Link utili

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Domande frequenti

Succede quando devi smontare pompa, filtro, contatore o valvola e ti accorgi che senza unioni devi svitare mezzo impianto o tagliare tubi. Bocchettoni e unioni servono proprio a rendere i componenti smontabili per manutenzione, sostituzione o controllo. Sono particolarmente utili vicino a filtri, contatori, gruppi pompa e valvole principali, cioè nei punti in cui un domani potresti dover intervenire senza rifare tutta la linea. La scelta dipende da materiale, diametro, tipo di tenuta e spazio reale disponibile per serrare e smontare in sicurezza.

Prima di decidere

  • Capisci quale componente dovrai poter smontare nel tempo.
  • Verifica compatibilità tra materiale della linea e raccordo scelto.
  • Controlla se hai spazio sufficiente per manovrare.
  • Valuta se la tenuta è con O-ring o guarnizione piana.

Errori comuni

  • Montarli in punti scomodi e poi non riuscire più a smontare nulla.
  • Stringere troppo e deformare sede o guarnizione.

Link utili: Raccordi idraulici

Se hai dubbi su materiale, diametro o tenuta, inviaci una foto del punto da collegare.

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Succede quando un raccordo in plastica viene stretto come se fosse in metallo e si crepa subito oppure dopo qualche giorno. Nei raccordi filettati in PVC o materiali simili, il problema non è solo il serraggio: contano anche allineamento, quantità di sigillante e tensioni generate dal tubo. Troppo teflon o una stretta eccessiva aumentano l’effetto “cuneo” e possono aprire il raccordo, soprattutto sui pezzi più rigidi. La regola pratica è semplice: avvitare il più possibile a mano, controllare che il filetto entri diritto e serrare poco alla volta senza forzare inutilmente.

Prima di decidere

  • Allinea bene i filetti e avvita a mano fin quasi a battuta.
  • Usa sigillante o teflon con moderazione.
  • Evita che il tubo resti fuori asse e tiri il raccordo.
  • Controlla eventuali trasudamenti dopo la prima pressurizzazione.

Errori comuni

  • Stringere con leve troppo lunghe finché il raccordo non si muove più.
  • Mettere troppo teflon e aprire il filetto in plastica.

Link utili: Raccorderia filettata in PVCRaccordi idraulici

Se vuoi, inviaci misura, tipo di raccordo e materiale della linea per capire quale soluzione usare senza stressare il filetto.

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Succede quando devi aggiungere una nuova linea senza rifare tutto l’impianto. In questi casi la scelta tra T e sella di derivazione non dipende solo dalla comodità, ma dal tipo di tubo, dalla pressione di esercizio e da quanto vuoi fare un lavoro stabile nel tempo. La T è spesso la soluzione più robusta se puoi interrompere la linea e inserire il raccordo correttamente; la sella è pratica su tubazioni esistenti, ma richiede montaggio preciso, superficie pulita e buona compatibilità con materiale e diametro. Più l’impianto è sollecitato, più conviene privilegiare una derivazione strutturata.

Prima di decidere

  • Verifica se puoi tagliare la linea e inserire una T in modo corretto.
  • Controlla materiale del tubo e diametro reale.
  • Valuta pressione di esercizio e livello di sollecitazione della linea.
  • Considera accessibilità futura per controllo e manutenzione.

Errori comuni

  • Montare una sella su tubo sporco, bagnato o non preparato bene.
  • Forare senza centratura e creare perdite o tensioni sulla derivazione.

Link utili: Raccordi a compressioneRaccordi idraulici

Se vuoi, inviaci foto del tubo, diametro e utilizzo della derivazione per capire quale soluzione è più affidabile.

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Succede quando devi modificare una linea in PE e ti chiedi se puoi recuperare un raccordo già montato senza creare perdite. In molti casi i raccordi a compressione si possono smontare e riutilizzare, ma solo se ghiera, guarnizione e tratto di tubo sono ancora in buono stato. Se il tubo è rigato, ovalizzato o segnato nel punto di serraggio, rimontare lo stesso tratto può causare micro-perdite anche se all’inizio sembra tutto a posto. Meglio fare un taglio pulito, verificare l’inserimento fino a battuta e usare più prudenza negli impianti interrati.

Prima di decidere

  • Controlla che il tubo non sia rigato, schiacciato o deformato.
  • Rifai un taglio netto a 90° se il tratto è da riutilizzare.
  • Verifica stato di ghiera e guarnizione.
  • Valuta se il raccordo sarà a vista o interrato.

Errori comuni

  • Riutilizzare il raccordo su un tubo già segnato e avere perdite dopo poco.
  • Stringere troppo per compensare un accoppiamento non più corretto.

Link utili: Raccordi a compressioneTubi acqua

Se vuoi, inviaci foto del raccordo e del tubo per capire se conviene riutilizzarlo oppure rifare il tratto.

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In un impianto tradizionale con pressostato, il vaso di espansione si monta normalmente sulla mandata, vicino alla pompa, così legge bene la pressione reale dell’impianto e aiuta a ridurre gli avviamenti. Spesso si usa un raccordo a 5 vie per collegare in modo ordinato vaso, pressostato e manometro.

Conviene controllare questi punti:

  • che il vaso non sia troppo lontano dalla pompa;
  • che tra pompa e vaso non ci siano strozzature inutili o diametri troppo piccoli;
  • che il manometro sia montato in un punto leggibile e utile;
  • che il vaso resti accessibile per il controllo della precarica.

Errori comuni:

  • montare il vaso dopo troppi raccordi, curve o riduzioni;
  • usare collegamenti sottodimensionati rispetto alla portata della pompa;
  • installare il vaso in un punto scomodo da controllare o manutenere.

Link utili: Vasi di espansionePressostati acquaRaccordi idraulici

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Succede quando vuoi un collegamento ordinato tra pompa, vaso, pressostato e manometro senza una “ragnatela” di raccordi. Il raccordo a 5 vie permette di collegare in un unico punto i componenti dell’autoclave, riducendo giunzioni inutili e rendendo più semplice manutenzione e diagnosi (la pressione si legge nel punto giusto). La scelta dipende da filetti, ingombri e diametri: qui gli errori di compatibilità (maschio/femmina o riduzioni troppo strette) sono tra i più frequenti.

Prima di decidere

  • Verifica filetti e standard (di solito GAS/BSP).
  • Controlla spazio disponibile e direzione tubazioni.
  • Prevedi un manometro leggibile e facilmente accessibile.
  • Evita riduzioni strette se la pompa ha buona portata.

Errori comuni

  • Usare riduzioni troppo strette “per farlo entrare”.
  • Stringere troppo e rovinare filetti o componenti.
  • Montare manometro/pressostato in punti che non leggono bene la pressione.

Link utili: Raccordi idrauliciPressostati acqua

Se vuoi, scrivici su WhatsApp/chiama per scegliere il componente giusto.

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