Giunto dielettrico 1"1/4 con filetto F/M irrifarma.it

Giunto dielettrico 1 1/4" con filetto F/M

21,15 €
Tasse incluse 1 giorno
8025351038269

Giunto dielettrico 1 1/4" con filetto F/M.

  • Riduce correnti galvaniche e corrosione quando colleghi la pompa a componenti metallici.
  • Per collegamenti su tubazioni PE e PEX-a PN16 (verifica compatibilità prima dell’acquisto).
  • Tenuta idraulica attiva con guarnizione a doppio labbro per una connessione stabile.
  • Filetto maschio in bronzo per un fissaggio sicuro lato pompa.
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Giunto dielettrico 1 1/4" F/M – protezione da correnti galvaniche su elettropompe sommerse

Quando colleghi un’elettropompa sommersa a tubazioni o accessori con parti metalliche, possono crearsi correnti galvaniche che, nel tempo, favoriscono ossidazione e corrosione nei punti più “deboli” dell’impianto.

Il giunto dielettrico 1 1/4" F/M serve proprio a questo: separare elettricamente le parti metalliche e mantenere una tenuta idraulica stabile, grazie alla guarnizione a doppio labbro e al sistema di tenuta attiva.

Vuoi essere sicuro che sia il giunto giusto per la tua pompa e il tuo tubo? Scrivici modello pompa + tipo di tubo (PE / PEX-a) e ti aiutiamo a verificare compatibilità e installazione.

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A cosa serve (in pratica)

  • Interrompe il contatto elettrico tra componenti metallici (riduzione del rischio galvanico).
  • Consente un collegamento ordinato tra pompa sommersa e linea di mandata.
  • Aiuta a mantenere l’impianto più affidabile nel tempo, soprattutto in presenza di acqua “aggressiva” o connessioni miste.

Vantaggi principali

  1. Installazione rapida: sistema pensato per montaggio pratico senza procedure complicate.
  2. Tenuta stagna: guarnizione a doppio labbro per ridurre perdite e trafilamenti.
  3. Resistenza: corpo in PP (polipropilene) adatto ad ambienti umidi e uso continuativo.
  4. Fissaggio sicuro lato pompa: filetto maschio in bronzo per una connessione robusta.
  5. Compatibilità dichiarata: adatto per tubi PE e PEX-a PN16 (verifica sempre la misura corretta del tuo tubo).

Dettagli tecnici

Filettatura Femmina / Maschio 1 1/4"
Tenuta idraulica Tenuta attiva (con anello di spinta) + guarnizione a doppio labbro
Guarnizione NBR (idonea per acqua potabile, come da specifica prodotto)
Filetto maschio ISO 7 (conico)
Materiali Corpo in PP (polipropilene) · filetto maschio in bronzo
Tubi compatibili PE e PEX-a PN16
Colore Nero

Link utili

© 1982 Irrifarma. Tutti i diritti riservati.

1 Articolo

Riferimenti Specifici

Codice a barre UPC
802535103826
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8025351038269
Nuovo

Giunto dielettrico 1 1/4"...

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Domande frequenti

La potenza in HP non si sceglie guardando solo la profondità del pozzo. Per capire quale pompa può essere adatta bisogna considerare insieme prevalenza reale, portata richiesta, livello dell’acqua, diametro delle tubazioni e tipo di utilizzo. Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria elettropompe sommerse per pozzi.

La profondità conta, ma non basta

In linea generale, aumentando la profondità e la richiesta d’acqua, cresce anche la potenza necessaria. Però non esiste una tabella valida per tutti i pozzi: due impianti con la stessa profondità possono richiedere pompe diverse se cambiano portata, dislivello, tubazione o distanza dal punto di utilizzo.

Conta soprattutto il punto di lavoro

La scelta corretta nasce dall’incrocio tra portata e prevalenza. Per questo motivo gli HP da soli non bastano: una pompa più potente non è automaticamente la scelta giusta se lavora fuori curva o non corrisponde al fabbisogno reale dell’impianto.

Quando serve più attenzione

Se il pozzo è profondo, se devi alimentare irrigazione o più utenze insieme, oppure se ci sono perdite di carico importanti, il dimensionamento va fatto con più precisione. In questi casi è utile partire da una guida pratica come come scegliere la pompa per pozzo artesiano, così eviti di basarti solo sugli HP indicati in modo generico.

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Succede quando monti una valvola “standard” e noti che la portata cala o la pompa lavora più “tirata”: spesso dipende dal passaggio interno (totale o ridotto) e dalle perdite di carico.

Cosa controllare

  • Se la linea è critica (pompa, irrigazione, collettori), preferisci passaggio totale.
  • Valuta portata e perdite di carico (soprattutto su tratte lunghe).
  • Controlla PN e temperatura del fluido (ottone vs PVC).

Dato minimo da comunicare a Irrifarma: misura linea, uso (acqua/pompa/irrigazione), pressione indicativa.

Link utile: Valvole a sfera

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Il calcolo della potenza necessaria richiede una formula specifica e la conoscenza di parametri fondamentali:

Formula base: P = (Q × H × γ) / (367 × η).

Dove:

  • P = Potenza (kW).
  • Q = Portata (m³/h).
  • H = Prevalenza (m).
  • γ = Peso specifico.
  • η = Rendimento.

Procedura di calcolo:

  1. Determina la portata necessaria.
  2. Calcola la prevalenza totale.
  3. Considera le perdite di carico.
  4. Applica un fattore di sicurezza.
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Succede quando in casa o in impianto la pressione è troppo alta, instabile o crea problemi a rubinetti, cassette, filtri e accessori. Un riduttore di pressione per impianto serve proprio a stabilizzare la pressione a valle e proteggere i componenti più delicati da eccessi o sbalzi. Non va scelto solo in base alla misura dell’attacco: contano anche pressione in ingresso, pressione desiderata in uscita, portata richiesta e posizione di installazione. Se è sottodimensionato può diventare un collo di bottiglia; se è sovradimensionato può lavorare male nelle condizioni reali di utilizzo.

Prima di decidere

  • Verifica pressione a monte e valore che vuoi ottenere a valle.
  • Controlla portata e utilizzo contemporaneo dei punti acqua.
  • Valuta se vuoi proteggere filtri, cassette, rubinetti o altre utenze sensibili.
  • Lascia spazio per manutenzione e controllo.

Errori comuni

  • Scegliere la misura solo in base al filetto senza considerare la portata.
  • Montarlo senza pensare a filtro, manometro o accessibilità futura.

Se vuoi, inviaci pressione disponibile, misura attacco e tipo di impianto per aiutarti a capire se il riduttore è davvero necessario.

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Succede quando il manometro segna “sempre uguale” o la lancetta vibra e non capisci la pressione reale. La scelta dipende da scala (meglio stare nel centro scala, non sempre a fondo), attacco (radiale o posteriore) e leggibilità del quadrante. Se l’impianto vibra (pompe), un manometro antivibrazione può aiutare. Anche la posizione conta: leggere a valle di filtri/valvole può mostrare valori diversi rispetto alla mandata pompa.

Prima di decidere

  • Pressione attesa (bar) e punto in cui vuoi misurare.
  • Attacco e filettatura (es. 1/4”, 3/8”, 1/2”).
  • Serve versione antivibrazione?
  • Installazione esterna: protezione da gelo/urti.

Errori comuni

  • Scala troppo alta: lettura poco utile.
  • Montarlo nel punto sbagliato e diagnosticare male il problema.

Link utili: Controllo livello e pressione

Se vuoi, scrivici su WhatsApp/chiama per scegliere il componente giusto.

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Succede quando devi smontare pompa, filtro, contatore o valvola e ti accorgi che senza unioni devi svitare mezzo impianto o tagliare tubi. Bocchettoni e unioni servono proprio a rendere i componenti smontabili per manutenzione, sostituzione o controllo. Sono particolarmente utili vicino a filtri, contatori, gruppi pompa e valvole principali, cioè nei punti in cui un domani potresti dover intervenire senza rifare tutta la linea. La scelta dipende da materiale, diametro, tipo di tenuta e spazio reale disponibile per serrare e smontare in sicurezza.

Prima di decidere

  • Capisci quale componente dovrai poter smontare nel tempo.
  • Verifica compatibilità tra materiale della linea e raccordo scelto.
  • Controlla se hai spazio sufficiente per manovrare.
  • Valuta se la tenuta è con O-ring o guarnizione piana.

Errori comuni

  • Montarli in punti scomodi e poi non riuscire più a smontare nulla.
  • Stringere troppo e deformare sede o guarnizione.

Link utili: Raccordi idraulici

Se hai dubbi su materiale, diametro o tenuta, inviaci una foto del punto da collegare.

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Succede quando un raccordo in plastica viene stretto come se fosse in metallo e si crepa subito oppure dopo qualche giorno. Nei raccordi filettati in PVC o materiali simili, il problema non è solo il serraggio: contano anche allineamento, quantità di sigillante e tensioni generate dal tubo. Troppo teflon o una stretta eccessiva aumentano l’effetto “cuneo” e possono aprire il raccordo, soprattutto sui pezzi più rigidi. La regola pratica è semplice: avvitare il più possibile a mano, controllare che il filetto entri diritto e serrare poco alla volta senza forzare inutilmente.

Prima di decidere

  • Allinea bene i filetti e avvita a mano fin quasi a battuta.
  • Usa sigillante o teflon con moderazione.
  • Evita che il tubo resti fuori asse e tiri il raccordo.
  • Controlla eventuali trasudamenti dopo la prima pressurizzazione.

Errori comuni

  • Stringere con leve troppo lunghe finché il raccordo non si muove più.
  • Mettere troppo teflon e aprire il filetto in plastica.

Link utili: Raccorderia filettata in PVCRaccordi idraulici

Se vuoi, inviaci misura, tipo di raccordo e materiale della linea per capire quale soluzione usare senza stressare il filetto.

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Succede quando devi aggiungere una nuova linea senza rifare tutto l’impianto. In questi casi la scelta tra T e sella di derivazione non dipende solo dalla comodità, ma dal tipo di tubo, dalla pressione di esercizio e da quanto vuoi fare un lavoro stabile nel tempo. La T è spesso la soluzione più robusta se puoi interrompere la linea e inserire il raccordo correttamente; la sella è pratica su tubazioni esistenti, ma richiede montaggio preciso, superficie pulita e buona compatibilità con materiale e diametro. Più l’impianto è sollecitato, più conviene privilegiare una derivazione strutturata.

Prima di decidere

  • Verifica se puoi tagliare la linea e inserire una T in modo corretto.
  • Controlla materiale del tubo e diametro reale.
  • Valuta pressione di esercizio e livello di sollecitazione della linea.
  • Considera accessibilità futura per controllo e manutenzione.

Errori comuni

  • Montare una sella su tubo sporco, bagnato o non preparato bene.
  • Forare senza centratura e creare perdite o tensioni sulla derivazione.

Link utili: Raccordi a compressioneRaccordi idraulici

Se vuoi, inviaci foto del tubo, diametro e utilizzo della derivazione per capire quale soluzione è più affidabile.

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Succede quando devi modificare una linea in PE e ti chiedi se puoi recuperare un raccordo già montato senza creare perdite. In molti casi i raccordi a compressione si possono smontare e riutilizzare, ma solo se ghiera, guarnizione e tratto di tubo sono ancora in buono stato. Se il tubo è rigato, ovalizzato o segnato nel punto di serraggio, rimontare lo stesso tratto può causare micro-perdite anche se all’inizio sembra tutto a posto. Meglio fare un taglio pulito, verificare l’inserimento fino a battuta e usare più prudenza negli impianti interrati.

Prima di decidere

  • Controlla che il tubo non sia rigato, schiacciato o deformato.
  • Rifai un taglio netto a 90° se il tratto è da riutilizzare.
  • Verifica stato di ghiera e guarnizione.
  • Valuta se il raccordo sarà a vista o interrato.

Errori comuni

  • Riutilizzare il raccordo su un tubo già segnato e avere perdite dopo poco.
  • Stringere troppo per compensare un accoppiamento non più corretto.

Link utili: Raccordi a compressioneTubi acqua

Se vuoi, inviaci foto del raccordo e del tubo per capire se conviene riutilizzarlo oppure rifare il tratto.

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La differenza principale è nel tipo di liquido che la pompa deve gestire.

Pompe per acque chiare

Sono pensate per liquidi puliti o solo leggermente torbidi, senza corpi solidi importanti in sospensione. Si usano in genere per serbatoi, cisterne, svuotamenti puliti, raccolta acqua e situazioni in cui non ci sono reflui, fanghi o materiali che possano bloccare la girante.

Pompe per acque sporche

Le pompe per acque sporche sono progettate per gestire reflui, liquami e acqua con solidi sospesi, con una maggiore tolleranza allo sporco rispetto a una pompa per acque chiare. In questo gruppo rientrano anche soluzioni con girante vortex, bicanale o trituratrice, da scegliere in base al tipo di refluo, alla presenza di fibre, al diametro della tubazione e al rischio di intasamento.

Attenzione: usare una pompa per acque chiare su reflui o liquami può causare blocchi, usura precoce o funzionamento non corretto. Per capire meglio quale tecnologia scegliere puoi approfondire anche la FAQ sulla differenza tra pompe a girante bicanale, vortex e trituratrici.

Link utili: Pompe per acque sporcheGuida alla scelta delle pompe per acque reflue e sporche

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