Elettropompa Autoadescante EEM 20 in ottone 220V Tellarini irrifarma.it
Dettaglio maniglia Elettropompa Autoadescante EEM 20 in ottone 220V Tellarini irrifarma.it
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Elettropompa autoadescante reversibile EEM 20 in ottone Tellarini

119,17 €
Tasse incluse 1 giorno
EEM20
7440100539513

Elettropompa autoadescante reversibile Tellarini EEM 20 in ottone.

  • Modello specifico EEM 20 con bocche filettate 3/4" e uscita a portagomma 20 mm, pensato per aspirazione e travaso di liquidi compatibili.
  • Portata massima 28 l/min e pressione massima 2,2 bar (22 m), con altezza di adescamento fino a 6 m.
  • Flusso invertibile tramite interruttore a bordo macchina: utile quando serve cambiare rapidamente direzione di travaso.
  • Corpo pompa e girante in ottone, albero in inox AISI 316 e guarnizioni NBR.
  • Motore monofase 230V, servizio continuo S1, protezione IP44, con cavo e spina Schuko da 1 m.
  • Adatta a liquidi non troppo viscosi e privi di particelle dure, come acqua dolce, acqua di mare, gasolio, olio e anticrittogamici.
  • Non adatta a benzina, solventi o liquidi con sabbia in sospensione.

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Elettropompa autoadescante reversibile EEM 20 in ottone Tellarini per travaso liquidi compatibili

In 10 secondi: la Tellarini EEM 20 è una elettropompa autoadescante reversibile a canale laterale in ottone progettata per aspirazione e travaso di liquidi compatibili. È indicata per chi cerca un modello monofase con inversione del flusso e attacchi compatti e lavora correttamente quando il liquido è pulito, non troppo viscoso e privo di particelle dure in sospensione.

  • Misura / attacchi: 3/4" filettati con portagomma 20 mm · Variante: EEM 20 reversibile in ottone
  • Dato chiave: portata max 28 l/min · pressione max 2,2 bar (22 m) · adescamento fino a 6 m
  • Errore da evitare: non usarla con benzina, solventi o liquidi con sabbia

Ti serve una pompa autoadescante compatta, reversibile e con corpo in ottone per travasare liquidi compatibili? Con Tellarini EEM 20 ottieni inversione rapida del flusso e componentistica in ottone/inox: una soluzione tecnica per impianti e travasi dove contano semplicità di collegamento, autoadescamento e uso corretto del liquido.

Hai un dubbio su compatibilità o collegamenti? Verifica prima attacchi, tipo di liquido e tensione di alimentazione.

Tel 081 18375920 · WhatsApp 351 9282693 · Contattaci · Elettropompe autoadescanti

Quando sceglierla

Scegli la EEM 20 se ti serve una pompa autoadescante monofase per travaso di liquidi compatibili, con bocche filettate da 3/4", uscita portagomma da 20 mm e possibilità di invertire il flusso tramite interruttore a bordo macchina. È una soluzione da valutare quando il liquido è pulito, non troppo viscoso e senza particelle dure.

Quando NON sceglierla

Non è la scelta corretta se devi pompare benzina, solventi, liquidi con sabbia o particelle abrasive, oppure liquidi troppo viscosi. Non è adatta neppure se ti servono attacchi diversi dal 3/4" o prestazioni superiori a 28 l/min e 2,2 bar.

Attenzione: verifica prima dell’acquisto

  • Compatibile con: acqua dolce, acqua di mare, gasolio, olio, anticrittogamici e altri liquidi con densità max 1,1 g/cm3, non troppo viscosi e privi di particelle dure.
  • Non adatta a: benzina, solventi, liquidi con sabbia in sospensione e ambienti con rischio di esplosione o incendio.
  • Errore comune: considerare “autoadescante” come “pronta a partire a secco”. Alla prima installazione la pompa va riempita di liquido; dopo il primo riempimento questa operazione non è più necessaria.

Cosa include

  • Elettropompa autoadescante reversibile Tellarini EEM 20 con motore monofase
  • 1 raccordo portagomma dritto
  • 1 raccordo portagomma curvo

Cosa NON include

  • Tubi di aspirazione e mandata non indicati tra gli accessori forniti
  • Accessori aggiuntivi oltre ai due raccordi portagomma forniti

Punti forti

  • Autoadescamento fino a 6 m: utile quando la linea di aspirazione richiede una buona capacità di innesco.
  • Flusso reversibile: il senso di pompaggio si inverte tramite interruttore dedicato a bordo macchina.
  • Materiali tecnici: corpo e girante in ottone, albero in inox AISI 316, controflangia in inox AISI 304, guarnizioni NBR.
  • Servizio continuo: motore asincrono monofase con servizio S1, protezione IP44 e classe di isolamento F.

Caratteristiche tecniche

Marca / Serie Tellarini / EEM
Modello EEM 20
Tipologia Elettropompa autoadescante reversibile a canale laterale in ottone
Applicazione Aspirazione e travaso di liquidi compatibili
Misure / Attacchi Bocche filettate 3/4" con uscita a portagomma 20 mm
Portata / Prevalenza / Pressione Portata massima 28 l/min · Pressione massima 2,2 bar (22 m) · Altezza di adescamento 6 m
Potenza 0,4 kW / 0,5 HP
Alimentazione 230 Volt / 50 Hz monofase
Motore MEC 63 a 2800 g/min · servizio S1 · IP44 · classe F
Cavo Cavo con spina Schuko da 1 m
Temperatura di lavoro Max 90 °C
Materiali Corpo pompa e girante in ottone CB754S · albero inox AISI 316 · controflangia inox AISI 304 · guarnizioni NBR
Tenute Tenuta sull’albero ad anello in NBR con molla inox · O-ring tra corpo e coperchio in NBR · guarnizione controflangia in guarnita

Come scegliere la versione corretta

  • Parti dagli attacchi: controlla che il tuo impianto lavori con bocche filettate da 3/4" e uscita portagomma da 20 mm.
  • Verifica la prestazione reale richiesta: 28 l/min e 2,2 bar sono i valori massimi del modello EEM 20.
  • Controlla liquido e alimentazione: usa questa pompa solo con liquidi compatibili e con linea elettrica monofase 230V / 50 Hz.

Installazione: indicazioni pratiche

  1. Riempimento iniziale: all’installazione occorre riempire la pompa di liquido; dopo il primo avviamento questa operazione non è più necessaria.
  2. Collegamenti: verifica correttamente le bocche da 3/4" e l’uscita a portagomma 20 mm prima di collegare i tubi.
  3. Uso corretto: lavora solo con liquidi puliti, senza particelle dure in sospensione e non troppo viscosi.

Errori comuni (e come evitarli)

  • Usarla con liquidi non compatibili: evita benzina, solventi, liquidi abrasivi o con sabbia.
  • Trascurare il primo riempimento: anche se è autoadescante, alla prima installazione va riempita di liquido.

Categorie correlate e supporto utile

Domande frequenti (FAQ)

  • La EEM 20 può invertire il flusso? Sì, l’inversione del flusso avviene tramite invertitore/interruttore posto a bordo macchina.
  • Questa pompa va bene per benzina o solventi? No. La scheda indica chiaramente di non usarla con benzina, solventi o in ambienti con rischio di esplosione e incendio.
  • Quali attacchi ha la Tellarini EEM 20? Ha bocche filettate da 3/4" con uscita a portagomma 20 mm.
  • Serve riempirla prima del primo avviamento? Sì. Alla prima installazione la pompa va riempita di liquido; successivamente questa operazione non è più necessaria.
  • Può lavorare con liquidi contenenti sabbia? No. Il liquido deve essere privo di particelle dure in sospensione.

Schede tecniche, curve e dimensioni

Curve di lavoro e dati tecnici elettropompa Tellarini EEM 20

© 1982 Irrifarma. Tutti i diritti riservati.

EEM20
8 Articoli

Scheda tecnica

Potenza del motore
0,44 Kw 0,6 Hp
Alimentazione
Monofase 220V-240V
Tipo di pompa
autoadescante (JET)
Applicazione
Acqua pulita
travaso
Materiale
ottone
Tipo di connessione
Portagomma
filettati
Tipologia liquido
Acqua
Gasolio
Liquidi viscosi
Olio
Vino

Riferimenti Specifici

ean13
7440100539513
Nuovo

Elettropompa autoadescante...

119,17 €

Domande frequenti

Il calcolo della potenza necessaria richiede una formula specifica e la conoscenza di parametri fondamentali:

Formula base: P = (Q × H × γ) / (367 × η).

Dove:

  • P = Potenza (kW).
  • Q = Portata (m³/h).
  • H = Prevalenza (m).
  • γ = Peso specifico.
  • η = Rendimento.

Procedura di calcolo:

  1. Determina la portata necessaria.
  2. Calcola la prevalenza totale.
  3. Considera le perdite di carico.
  4. Applica un fattore di sicurezza.
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La differenza principale tra una pompa autoadescante e una pompa centrifuga di superficie riguarda soprattutto il modo in cui gestiscono l’aspirazione e la presenza di aria nella linea. Se vuoi vedere il ramo corretto puoi partire dalla categoria pompe di superficie.

Pompa autoadescante

È pensata per riprendere il funzionamento più facilmente anche quando nella linea di aspirazione è presente aria, purché il primo avviamento e l’impianto siano gestiti correttamente. Per questo viene spesso scelta in applicazioni dove l’adescamento non è sempre agevole o dove si cerca più tolleranza nella fase di aspirazione. Se vuoi approfondire questa famiglia puoi vedere le elettropompe autoadescanti.

Pompa centrifuga

In genere è una soluzione adatta quando l’impianto è ben configurato, la linea di aspirazione è corretta e si cerca una pompa di superficie per servizio continuo, pressurizzazione o distribuzione dell’acqua. Richiede però maggiore attenzione alla tenuta della linea e all’adescamento iniziale. Per questa famiglia puoi vedere le pompe centrifughe.

In pratica, quale scegliere?

Se il punto critico è l’aspirazione e vuoi una soluzione più tollerante in quella fase, spesso si valuta un’autoadescante. Se invece l’impianto è ben impostato e la scelta dipende soprattutto da portata, prevalenza e tipo di servizio, una centrifuga può essere più coerente. La scelta corretta dipende comunque sempre dall’impianto reale, non solo dal nome della tecnologia.

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  • Monogirante/Bigirante: portate medio-alte, prevalenze medio-basse.
  • Multistadio: più giranti in serie → alta prevalenza con rumorosità contenuta.
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Tra presscontrol e inverter non cambia solo il prezzo: cambia soprattutto il modo in cui la pompa gestisce la pressione e gli avviamenti. Se stai valutando il ramo corretto puoi partire da pompe di superficie.

Presscontrol

Il presscontrol è una soluzione più semplice: avvia e arresta la pompa in base alla richiesta d’acqua. È adatto quando si cerca un sistema pratico ed essenziale, soprattutto negli impianti meno complessi.

Inverter

L’inverter per pompa gestisce invece il funzionamento in modo più progressivo, modulando la velocità del motore in base alla richiesta. In molti impianti questo aiuta a mantenere una pressione più stabile e un comfort d’uso più regolare.

Quale conviene?

Se l’obiettivo è una gestione semplice della pompa, il presscontrol può essere sufficiente. Se invece vuoi una regolazione più stabile della pressione e un comportamento più fluido dell’impianto, l’inverter è spesso la soluzione più evoluta. La scelta corretta dipende comunque dal tipo di pompa, dall’impianto e dall’uso reale.

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Sì, un inverter per pompa può essere utilizzato sia con pompe sommerse sia con pompe di superficie, ma solo se inverter, motore e impianto sono davvero compatibili tra loro. Se vuoi vedere le soluzioni disponibili, puoi partire dalla categoria inverter per pompa.

Prima dell’abbinamento conviene controllare soprattutto tensione di rete e del motore, corrente nominale, potenza effettiva e tipo di motore supportato dall’inverter. Va poi considerato anche l’uso reale dell’impianto: pressione richiesta, continuità di servizio, frequenza di avvio e presenza di eventuali protezioni.

Il principio di funzionamento non cambia, ma tra una pompa sommersa e una di superficie possono cambiare i controlli da fare. Per questo l’abbinamento corretto non va deciso solo in base ai kW o ai cavalli, ma leggendo insieme i dati della pompa e le caratteristiche dell’inverter. Per capire meglio quando conviene davvero usarlo, puoi approfondire anche nella guida cos’è l’inverter e quando si usa davvero.

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Per scegliere l’inverter per pompa corretto bisogna verificare prima di tutto la compatibilità tra rete elettrica, motore della pompa e tipo di impianto. Se vuoi vedere i modelli disponibili, puoi partire dalla categoria inverter per pompa.

Cosa controllare prima dell’abbinamento

  • Tensione di alimentazione: monofase 230 V oppure trifase 230/400 V.
  • Corrente nominale del motore: è uno dei dati più utili per scegliere correttamente la taglia dell’inverter.
  • Potenza del motore: va letta in targhetta, in kW o HP, ma non va considerata da sola.
  • Tipo di motore supportato: l’inverter deve essere compatibile con lo schema elettrico della pompa.
  • Uso reale dell’impianto: partenze frequenti, servizio continuo, pressione richiesta e condizioni gravose richiedono più attenzione.

Come evitare l’errore più comune

L’errore più frequente è scegliere l’inverter solo “per cavalli”. In realtà la scelta corretta dipende dall’insieme dei dati elettrici del motore e da come la pompa deve lavorare nell’impianto. Per questo conviene sempre leggere insieme targhetta motore, caratteristiche dell’inverter e condizioni d’uso reali.

Quando serve più attenzione

Se la pompa lavora vicino ai limiti, in modo continuativo o in impianti più impegnativi, è meglio evitare scelte troppo tirate. Per capire meglio quando conviene davvero usare questa soluzione, puoi leggere anche la guida cos’è l’inverter e quando si usa davvero.

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Molti inverter per pompe integrano funzioni di protezione molto utili, ma questo non significa che possano proteggere la pompa da qualsiasi problema. Se vuoi vedere le soluzioni disponibili, puoi partire dalla categoria inverter per pompa.

Cosa può fare un inverter

  • può rilevare alcune condizioni anomale di funzionamento, come mancanza d’acqua o lavoro fuori parametro;
  • può fermare la pompa per limitare danni a motore e impianto;
  • può segnalare allarmi o anomalie tramite spie o codici errore;
  • in alcuni modelli può gestire anche tentativi automatici di riavvio.

Cosa non bisogna dare per scontato

L’inverter è una protezione importante, ma non sostituisce automaticamente ogni altro sistema di sicurezza. In presenza di pozzi, cisterne o livelli variabili, oppure in impianti più delicati, può essere comunque necessario valutare controlli dedicati e una logica di comando coerente con il tipo di applicazione.

In pratica

L’inverter aiuta molto a proteggere la pompa da alcune anomalie di funzionamento, ma non va considerato una soluzione universale. La protezione reale dipende sempre da come vengono abbinati pompa, inverter e impianto. Per capire meglio quando conviene davvero usare questa tecnologia, puoi approfondire anche nella guida cos’è l’inverter e quando si usa davvero.

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Un inverter per pompa serve a regolare la velocità del motore in base alla richiesta reale di acqua, in modo da mantenere una pressione più stabile nell’impianto. A differenza dei sistemi ON/OFF tradizionali, la pompa non lavora sempre al massimo, ma solo quanto serve. Se vuoi vedere le soluzioni disponibili, puoi partire dalla categoria inverter per pompa.

Conviene usare un inverter quando l’impianto ha prelievi variabili, più utenze aperte in momenti diversi, irrigazione a zone oppure richieste frequenti e continue di acqua. È una soluzione utile anche quando si vuole migliorare il comfort, rendere la pressione più regolare e limitare avviamenti troppo ravvicinati della pompa.

Può essere particolarmente indicato su autoclavi evolute, impianti domestici più articolati e alcune applicazioni agricole. Non è invece sempre indispensabile negli impianti molto semplici, con pochi prelievi sporadici, dove un sistema tradizionale può essere ancora sufficiente. Per approfondire quando conviene davvero, puoi leggere anche la guida cos’è l’inverter e quando si usa davvero.

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La differenza principale tra inverter e presscontrol sta nel modo in cui viene gestita la pompa e, di conseguenza, la pressione dell’impianto. Se vuoi vedere le soluzioni disponibili, puoi partire dalla categoria inverter per pompa.

Come lavora il presscontrol

Il presscontrol gestisce la pompa in modalità ON/OFF: la pompa parte quando la pressione scende sotto una soglia e si ferma quando il prelievo termina. È una soluzione pratica e semplice, adatta a molti impianti, ma con richieste d’acqua variabili può offrire una gestione meno uniforme della pressione.

Come lavora l’inverter

L’inverter regola invece la velocità del motore in base alla richiesta reale di acqua. Questo permette, in molti impianti, di ottenere una pressione più stabile, un funzionamento più progressivo e una gestione più precisa quando i consumi cambiano durante l’utilizzo.

Differenze pratiche

  • il presscontrol è più semplice e immediato, ma lavora con logica di avvio e arresto;
  • l’inverter modula il funzionamento della pompa e in molti casi rende l’impianto più regolare;
  • quando si cercano comfort, stabilità di pressione e gestione più evoluta, l’inverter è spesso la soluzione più adatta.

Negli impianti molto semplici il presscontrol può essere sufficiente; quando invece i prelievi sono variabili o l’impianto è più articolato, l’inverter può offrire un controllo superiore. Per approfondire quando conviene davvero usarlo, puoi leggere anche la guida cos’è l’inverter e quando si usa davvero.

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No. Scegliere un inverter per pompa guardando solo i kW o gli HP del motore è uno degli errori più comuni. Se vuoi vedere le soluzioni disponibili, puoi partire dalla categoria inverter per pompa.

Perché kW e cavalli non bastano

Oltre alla potenza nominale, bisogna verificare anche corrente assorbita, tensione di alimentazione, tipo di motore e condizioni di lavoro reali. Due pompe con gli stessi HP, infatti, possono richiedere scelte diverse se cambiano assorbimento, configurazione elettrica o modo di utilizzo dell’impianto.

Cosa succede se la taglia è sbagliata

Un inverter sottodimensionato può lavorare troppo vicino al limite, andare più facilmente in allarme o non gestire correttamente la pompa. Un inverter sovradimensionato, invece, non migliora automaticamente il funzionamento dell’impianto e spesso significa solo spendere di più del necessario.

Come va fatta la scelta corretta

La scelta va fatta leggendo insieme i dati del motore, le caratteristiche dell’impianto e il tipo di utilizzo reale. Quando il caso non è standard o la pompa lavora in condizioni più impegnative, conviene evitare scelte “a occhio”. Per approfondire quando e come conviene usare questa tecnologia, puoi leggere anche la guida cos’è l’inverter e quando si usa davvero.

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