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Presscontrol Autoclave

Presscontrol autoclave: controllo automatico e protezione della pompa

Il presscontrol autoclave, chiamato anche pressoflussostato elettronico, è il dispositivo che gestisce automaticamente l’avvio e l’arresto della pompa in base alla richiesta d’acqua. Sostituisce il sistema tradizionale con pressostato e vaso di espansione, rendendo l’impianto più compatto, semplice e affidabile.

Un presscontrol di qualità mantiene la pressione costante, protegge la pompa dalla marcia a secco, riduce i colpi d’ariete e previene blocchi improvvisi dell’impianto.

Su Irrifarma trovi solo presscontrol con Auto Restart reale: una funzione fondamentale che consente alla pompa di ripartire automaticamente dopo blocchi causati da aria o mancanza temporanea d’acqua, senza interventi manuali.

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Presscontrol autoclave Watertech 2.2 TIME a riarmo automatico . è un dispositivo di nuova concezione che garantisce un ottimale controllo delle pompe domestiche, con sistema autorestat incluso (versione TIME). Presscontrol Watertech TIME è la versione PLUS che a differenza del classico...

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Prezzo 70,15 €

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Press control autoclave Coelbo con Auto restart Compact 2RM Regolabile . è un dispositivo avanzato progettato per il controllo preciso e automatico di autoclavi. Dotato di funzionalità di auto-riavvio, il dispositivo garantisce una gestione affidabile e sicura dei processi di pressione. La sua...

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Prezzo 52,19 €
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Presscontrol autoclave con autorestart da...

Presscontrol autoclave con autorestart da 1" 1/4 OPTIPLUS . Dispositivo automatico per il controllo integrale di elettropompe con filetto maggiorato G1 1/4" per una bassa perdita di carico. Il presscontrol Optiplus comanda l’avviamento e l’arresto di elettropompe fino a 2.2 kW (3Hp). Optiplus...

Presscontrol autoclave con autorestart da 1" 1/4 OPTIPLUS . Dispositivo automatico per il controllo integrale di elettropompe con filetto maggiorato G1 1/4" per una bassa perdita di carico. Il presscontrol Optiplus comanda l’avviamento e l’arresto di elettropompe fino a 2.2 kW (3Hp). Optiplus...

Prezzo 119,40 €
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Presscontrol autoclave: come scegliere il modello giusto senza confonderlo con pressostato o inverter

Il presscontrol autoclave è una soluzione elettronica pensata per comandare la pompa in modo automatico quando c’è richiesta d’acqua e fermarla quando l’erogazione termina. È una scelta molto apprezzata negli impianti compatti perché riunisce in un solo dispositivo funzioni che, in altre configurazioni, vengono gestite da più componenti separati. Proprio per questo va spiegato bene: non è un semplice pressostato, ma non è nemmeno un inverter.

Quando serve

Serve quando vuoi semplificare la gestione di una pompa per autoclave, cisterna, irrigazione o piccole utenze domestiche e desideri un comando automatico pratico, compatto e rapido da installare. È particolarmente interessante quando conta la continuità di servizio e quando il riarmo automatico può evitare blocchi fastidiosi dovuti a mancanza temporanea d’acqua o presenza d’aria nel circuito.

Come scegliere

Per scegliere bene un presscontrol conviene guardare soprattutto pressione di partenza, potenza e assorbimento compatibili con la pompa, diametro di passaggio e presenza di funzioni come autorestart o riarmo automatico. Nei modelli con passaggio maggiorato le perdite di carico possono ridursi, aspetto utile quando l’impianto ha più utenze o richiede una portata più generosa. Se invece vuoi una logica tradizionale con vaso di espansione e taratura separata, la pagina più coerente resta quella dei pressostati; se il tuo obiettivo è una gestione più evoluta della pressione con modulazione del motore, allora bisogna guardare agli inverter.

Quando non è la pagina giusta

Non è la pagina corretta se stai cercando un pressostato acqua da usare in un impianto classico con vaso di espansione e regolazioni dedicate. Non è nemmeno la soluzione giusta se vuoi ottenere una pressione davvero più stabile modulando la velocità della pompa: in quel caso il riferimento corretto è l’inverter per pompa. Se invece il tuo problema riguarda il livello dell’acqua in serbatoio o pozzo, devi spostarti su sonde o galleggianti.

Errori comuni

  • Confondere il presscontrol con un inverter e aspettarsi lo stesso livello di gestione della pressione
  • Scegliere il dispositivo senza verificare pressione di ripartenza, potenza massima e passaggio interno
  • Sottovalutare il valore pratico del riarmo automatico in impianti dove piccoli blocchi possono creare disservizi

Collegamenti utili

Hai un dubbio? Contattaci e ti aiutiamo a capire se per il tuo impianto conviene davvero un presscontrol e quale modello ha più senso scegliere.

Domande frequenti

La scelta tra pressostato e presscontrol non dipende dalla potenza della pompa, ma dal tipo di impianto e dal modo in cui viene utilizzata l’acqua.

Il pressostato è un sistema semplice e affidabile: avvia e ferma la pompa in base a due soglie di pressione. È particolarmente indicato in abitazioni, condomini e impianti con microperdite, perché non reagisce a ogni minimo prelievo e riduce gli avviamenti inutili.

Il presscontrol gestisce la pompa in base al flusso. È pratico su impianti semplici, ma in presenza di piccole perdite, rubinetti moderni o utilizzi frequenti può causare partenze ripetute. I modelli con riarmo automatico riducono i falsi blocchi, ma quando l’allarme persiste il problema è reale e va risolto a monte.

In sintesi: pressostato per impianti stabili e continui, presscontrol solo dove l’impianto è semplice e ben controllato.

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Un presscontrol non va in blocco perché la pompa è vecchia, ma perché rileva condizioni di funzionamento anomale. Le cause più comuni sono microperdite nell’impianto, prese d’aria in aspirazione o prelievi minimi continui (cassette WC, miscelatori, elettrovalvole).

Il dispositivo interpreta queste condizioni come mancanza di flusso corretto e, per sicurezza, arresta la pompa. I modelli con riarmo automatico possono ripartire dopo alcuni tentativi, riducendo i falsi allarmi dovuti a bolle d’aria o disturbi temporanei.

Se però il blocco si ripete, il problema è reale e va risolto sull’impianto: un presscontrol non può compensare perdite o aspirazioni difettose.

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Avviamenti frequenti della pompa non indicano automaticamente un dispositivo difettoso. Nella maggior parte dei casi il problema è legato all’impianto o al suo utilizzo.

Prima di sostituire pressostato o presscontrol è importante verificare: microperdite, valvole che non tengono, prese d’aria, corretto dimensionamento dei componenti e presenza di un sistema di accumulo adeguato.

Cambiare il sistema di controllo senza risolvere la causa porta spesso agli stessi problemi, con maggiore usura della pompa e aumento dei consumi. La diagnosi dell’impianto viene sempre prima del cambio del dispositivo.

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Il presscontrol non è adatto a tutti gli impianti. In abitazioni con microperdite, utilizzi frequenti e prelievi minimi, può causare partenze inutili e usura precoce della pompa.

È sconsigliato anche in impianti complessi, condomini o situazioni in cui la pressione deve restare stabile nel tempo. In questi casi un pressostato correttamente configurato, o sistemi più evoluti, offrono maggiore affidabilità.

Il presscontrol resta una soluzione pratica solo su impianti semplici, ben controllati e privi di dispersioni.

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  • Monogirante/Bigirante: portate medio-alte, prevalenze medio-basse.
  • Multistadio: più giranti in serie → alta prevalenza con rumorosità contenuta.
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Tra presscontrol e inverter non cambia solo il prezzo: cambia soprattutto il modo in cui la pompa gestisce la pressione e gli avviamenti. Se stai valutando il ramo corretto puoi partire da pompe di superficie.

Presscontrol

Il presscontrol è una soluzione più semplice: avvia e arresta la pompa in base alla richiesta d’acqua. È adatto quando si cerca un sistema pratico ed essenziale, soprattutto negli impianti meno complessi.

Inverter

L’inverter per pompa gestisce invece il funzionamento in modo più progressivo, modulando la velocità del motore in base alla richiesta. In molti impianti questo aiuta a mantenere una pressione più stabile e un comfort d’uso più regolare.

Quale conviene?

Se l’obiettivo è una gestione semplice della pompa, il presscontrol può essere sufficiente. Se invece vuoi una regolazione più stabile della pressione e un comportamento più fluido dell’impianto, l’inverter è spesso la soluzione più evoluta. La scelta corretta dipende comunque dal tipo di pompa, dall’impianto e dall’uso reale.

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La differenza principale tra inverter e presscontrol sta nel modo in cui viene gestita la pompa e, di conseguenza, la pressione dell’impianto. Se vuoi vedere le soluzioni disponibili, puoi partire dalla categoria inverter per pompa.

Come lavora il presscontrol

Il presscontrol gestisce la pompa in modalità ON/OFF: la pompa parte quando la pressione scende sotto una soglia e si ferma quando il prelievo termina. È una soluzione pratica e semplice, adatta a molti impianti, ma con richieste d’acqua variabili può offrire una gestione meno uniforme della pressione.

Come lavora l’inverter

L’inverter regola invece la velocità del motore in base alla richiesta reale di acqua. Questo permette, in molti impianti, di ottenere una pressione più stabile, un funzionamento più progressivo e una gestione più precisa quando i consumi cambiano durante l’utilizzo.

Differenze pratiche

  • il presscontrol è più semplice e immediato, ma lavora con logica di avvio e arresto;
  • l’inverter modula il funzionamento della pompa e in molti casi rende l’impianto più regolare;
  • quando si cercano comfort, stabilità di pressione e gestione più evoluta, l’inverter è spesso la soluzione più adatta.

Negli impianti molto semplici il presscontrol può essere sufficiente; quando invece i prelievi sono variabili o l’impianto è più articolato, l’inverter può offrire un controllo superiore. Per approfondire quando conviene davvero usarlo, puoi leggere anche la guida cos’è l’inverter e quando si usa davvero.

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Non sempre l’elettronica sostituisce del tutto il vaso di espansione. Dipende dal sistema: con alcuni presscontrol un piccolo vaso può aiutare a smorzare i micro-prelievi e ridurre ripartenze troppo ravvicinate. Con un inverter la logica cambia, ma in certi impianti il vaso può comunque aiutare a rendere il funzionamento più stabile.

Prima di decidere, controlla questi punti:

  • che tipo di controllo stai usando: presscontrol o inverter;
  • se ci sono micro-prelievi frequenti o rubinetti aperti per pochi secondi;
  • se la pompa fa on/off rapido;
  • se nell’impianto ci sono micro-perdite o variazioni di pressione fastidiose.

Errori comuni:

  • togliere il vaso pensando che l’elettronica risolva tutto da sola;
  • montare un vaso troppo grande senza un criterio reale;
  • ignorare micro-prelievi o piccole perdite che fanno ripartire la pompa.

Link utili: Vasi di espansionePresscontrol AutoclaveInverter per pompa

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