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Pompa da giardino Einhell GC-GP 1046 N
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Pompa da giardino Einhell GC-GP 1046 N

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79,63 €
Tasse incluse
4181450
4006825616279

Pompa da giardino Einhell GC-GP 1046 N .

  • La pompa autoadescante GC-GP 1046 N pensata per gli amanti del giardinaggio più esigenti è la soluzione intelligente per risparmiare sui costi dell’acqua domestica da una parte, mentre dall’altra può essere utilizzata per la cura del giardino di casa.
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Pompa autoadescante Einhell GC-GP 1046 N

Pompa da giardino autoadescante Einhell GC-GP 1046 N

Vantaggi

  • Potenza aspirante, forza di compressione e mandata molto elevate
  • Corpo della pompa in acciaio INOX di alta qualità
  • Filettatura in metallo resistente anche sul lato aspirazione e sul lato mandata
  • Motore elettrico esente da manutenzione con protezione termica da sovraccarico
  • Tenuta ad anello scorrevole di alta qualità per una lunga durata
  • Vite di immissione dell’acqua separata per agevolare la messa in funzione
  • Vite di scarico dell’acqua per agevolare lo scarico dell’acqua residua
  • Pratico interruttore acceso/spento
  • Impugnatura per agevolare il trasporto
  • Stabile base di appoggio con fori per agevolare il fissaggio

Descrizione prodotto

  • La pompa autoadescante GC-GP 1046 N pensata per gli amanti del giardinaggio più esigenti è la soluzione intelligente per risparmiare sui costi dell’acqua domestica da una parte, mentre dall’altra può essere utilizzata per la cura del giardino di casa.
  • L’acqua piovana è considerata l’acqua migliore per innaffiare le piante: priva di additivi antisettici, priva di calcare e in sintonia con la temperatura esterna, batte di gran lunga l’acqua di acquedotto sotto tutti i punti di vista.
  • Raccolta in appositi bidoni o in una cisterna, la domanda ricorrente per molti amanti del giardinaggio è: come utilizzarla senza doverla continuamente attingere con l'annaffiatoio? La risposta è una pompa da giardino, robusta e potente.
  • La Einhell GC-GP 1046 N è dotata di accorgimenti speciali che non passeranno di certo inosservati.
  • La pompa con interruttore acceso/spento ha una potenza aspirante, una forza di compressione e una mandata molto elevate, in modo tale da assicurare un funzionamento con la necessaria pressione anche in caso di distanze maggiori.
  • Con un motore da 1.050 watt, la pompa da giardino manda fino a 4.600 litri di acqua all’ora.
  • Il motore elettrico esente da manutenzione è dotato di protezione termica da sovraccarico.
  • Concepita per una lunga durata di servizio, la pompa da giardino di Einhell è dotata di un corpo in acciaio INOX e di resistenti raccordi filettati in metallo sia sul lato aspirazione che sul lato mandata.
  • La tenuta ad anello scorrevole di alta qualità è adatta alle esigenze della vita quotidiana e assicura una lunga durata.
  • La pompa da giardino è concepita per essere semplice da usare: per metterla in esercizio è prevista un’apposita vite d'invaso, mentre per lo scarico dell’acqua residua è installata una vite di scarico.
  • Una pratica impugnatura di trasporto sul corpo della pompa consente di portarla ovunque si renda necessaria, anche in diversi punti di prelievo dell’acqua sul terreno.
  • Per la collocazione fissa della pompa è prevista una base di appoggio con fori che ne consentono il fissaggio.

Scheda tecnica

Portate prevalenze  dati tecnici Pompa da giardino autoadescante Einhell GC-GP 1046 N
IRRIFARMA

4181450

Scheda tecnica

Potenza del motore
1,1 Kw 1,5 Hp
Portata
l/min 70 - m³/h 4,2
Alimentazione
Monofase 220V-240V
Tipo di pompa
autoadescante (JET)
Applicazione
Acqua pulita
irrigazione
Tipo di connessione
filettati
Tipologia liquido
Acqua

Riferimenti Specifici

ean13
4006825616279

Pompa da giardino Einhell...

79,63 €

Domande frequenti

Il calcolo della potenza necessaria richiede una formula specifica e la conoscenza di parametri fondamentali:

Formula base: P = (Q × H × γ) / (367 × η).

Dove:

  • P = Potenza (kW).
  • Q = Portata (m³/h).
  • H = Prevalenza (m).
  • γ = Peso specifico.
  • η = Rendimento.

Procedura di calcolo:

  1. Determina la portata necessaria.
  2. Calcola la prevalenza totale.
  3. Considera le perdite di carico.
  4. Applica un fattore di sicurezza.
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La differenza principale tra una pompa autoadescante e una pompa centrifuga di superficie riguarda soprattutto il modo in cui gestiscono l’aspirazione e la presenza di aria nella linea. Se vuoi vedere il ramo corretto puoi partire dalla categoria pompe di superficie.

Pompa autoadescante

È pensata per riprendere il funzionamento più facilmente anche quando nella linea di aspirazione è presente aria, purché il primo avviamento e l’impianto siano gestiti correttamente. Per questo viene spesso scelta in applicazioni dove l’adescamento non è sempre agevole o dove si cerca più tolleranza nella fase di aspirazione. Se vuoi approfondire questa famiglia puoi vedere le elettropompe autoadescanti.

Pompa centrifuga

In genere è una soluzione adatta quando l’impianto è ben configurato, la linea di aspirazione è corretta e si cerca una pompa di superficie per servizio continuo, pressurizzazione o distribuzione dell’acqua. Richiede però maggiore attenzione alla tenuta della linea e all’adescamento iniziale. Per questa famiglia puoi vedere le pompe centrifughe.

In pratica, quale scegliere?

Se il punto critico è l’aspirazione e vuoi una soluzione più tollerante in quella fase, spesso si valuta un’autoadescante. Se invece l’impianto è ben impostato e la scelta dipende soprattutto da portata, prevalenza e tipo di servizio, una centrifuga può essere più coerente. La scelta corretta dipende comunque sempre dall’impianto reale, non solo dal nome della tecnologia.

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  • Monogirante/Bigirante: portate medio-alte, prevalenze medio-basse.
  • Multistadio: più giranti in serie → alta prevalenza con rumorosità contenuta.
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Tra presscontrol e inverter non cambia solo il prezzo: cambia soprattutto il modo in cui la pompa gestisce la pressione e gli avviamenti. Se stai valutando il ramo corretto puoi partire da pompe di superficie.

Presscontrol

Il presscontrol è una soluzione più semplice: avvia e arresta la pompa in base alla richiesta d’acqua. È adatto quando si cerca un sistema pratico ed essenziale, soprattutto negli impianti meno complessi.

Inverter

L’inverter per pompa gestisce invece il funzionamento in modo più progressivo, modulando la velocità del motore in base alla richiesta. In molti impianti questo aiuta a mantenere una pressione più stabile e un comfort d’uso più regolare.

Quale conviene?

Se l’obiettivo è una gestione semplice della pompa, il presscontrol può essere sufficiente. Se invece vuoi una regolazione più stabile della pressione e un comportamento più fluido dell’impianto, l’inverter è spesso la soluzione più evoluta. La scelta corretta dipende comunque dal tipo di pompa, dall’impianto e dall’uso reale.

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Sì, un inverter per pompa può essere utilizzato sia con pompe sommerse sia con pompe di superficie, ma solo se inverter, motore e impianto sono davvero compatibili tra loro. Se vuoi vedere le soluzioni disponibili, puoi partire dalla categoria inverter per pompa.

Prima dell’abbinamento conviene controllare soprattutto tensione di rete e del motore, corrente nominale, potenza effettiva e tipo di motore supportato dall’inverter. Va poi considerato anche l’uso reale dell’impianto: pressione richiesta, continuità di servizio, frequenza di avvio e presenza di eventuali protezioni.

Il principio di funzionamento non cambia, ma tra una pompa sommersa e una di superficie possono cambiare i controlli da fare. Per questo l’abbinamento corretto non va deciso solo in base ai kW o ai cavalli, ma leggendo insieme i dati della pompa e le caratteristiche dell’inverter. Per capire meglio quando conviene davvero usarlo, puoi approfondire anche nella guida cos’è l’inverter e quando si usa davvero.

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Per scegliere l’inverter per pompa corretto bisogna verificare prima di tutto la compatibilità tra rete elettrica, motore della pompa e tipo di impianto. Se vuoi vedere i modelli disponibili, puoi partire dalla categoria inverter per pompa.

Cosa controllare prima dell’abbinamento

  • Tensione di alimentazione: monofase 230 V oppure trifase 230/400 V.
  • Corrente nominale del motore: è uno dei dati più utili per scegliere correttamente la taglia dell’inverter.
  • Potenza del motore: va letta in targhetta, in kW o HP, ma non va considerata da sola.
  • Tipo di motore supportato: l’inverter deve essere compatibile con lo schema elettrico della pompa.
  • Uso reale dell’impianto: partenze frequenti, servizio continuo, pressione richiesta e condizioni gravose richiedono più attenzione.

Come evitare l’errore più comune

L’errore più frequente è scegliere l’inverter solo “per cavalli”. In realtà la scelta corretta dipende dall’insieme dei dati elettrici del motore e da come la pompa deve lavorare nell’impianto. Per questo conviene sempre leggere insieme targhetta motore, caratteristiche dell’inverter e condizioni d’uso reali.

Quando serve più attenzione

Se la pompa lavora vicino ai limiti, in modo continuativo o in impianti più impegnativi, è meglio evitare scelte troppo tirate. Per capire meglio quando conviene davvero usare questa soluzione, puoi leggere anche la guida cos’è l’inverter e quando si usa davvero.

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Molti inverter per pompe integrano funzioni di protezione molto utili, ma questo non significa che possano proteggere la pompa da qualsiasi problema. Se vuoi vedere le soluzioni disponibili, puoi partire dalla categoria inverter per pompa.

Cosa può fare un inverter

  • può rilevare alcune condizioni anomale di funzionamento, come mancanza d’acqua o lavoro fuori parametro;
  • può fermare la pompa per limitare danni a motore e impianto;
  • può segnalare allarmi o anomalie tramite spie o codici errore;
  • in alcuni modelli può gestire anche tentativi automatici di riavvio.

Cosa non bisogna dare per scontato

L’inverter è una protezione importante, ma non sostituisce automaticamente ogni altro sistema di sicurezza. In presenza di pozzi, cisterne o livelli variabili, oppure in impianti più delicati, può essere comunque necessario valutare controlli dedicati e una logica di comando coerente con il tipo di applicazione.

In pratica

L’inverter aiuta molto a proteggere la pompa da alcune anomalie di funzionamento, ma non va considerato una soluzione universale. La protezione reale dipende sempre da come vengono abbinati pompa, inverter e impianto. Per capire meglio quando conviene davvero usare questa tecnologia, puoi approfondire anche nella guida cos’è l’inverter e quando si usa davvero.

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Un inverter per pompa serve a regolare la velocità del motore in base alla richiesta reale di acqua, in modo da mantenere una pressione più stabile nell’impianto. A differenza dei sistemi ON/OFF tradizionali, la pompa non lavora sempre al massimo, ma solo quanto serve. Se vuoi vedere le soluzioni disponibili, puoi partire dalla categoria inverter per pompa.

Conviene usare un inverter quando l’impianto ha prelievi variabili, più utenze aperte in momenti diversi, irrigazione a zone oppure richieste frequenti e continue di acqua. È una soluzione utile anche quando si vuole migliorare il comfort, rendere la pressione più regolare e limitare avviamenti troppo ravvicinati della pompa.

Può essere particolarmente indicato su autoclavi evolute, impianti domestici più articolati e alcune applicazioni agricole. Non è invece sempre indispensabile negli impianti molto semplici, con pochi prelievi sporadici, dove un sistema tradizionale può essere ancora sufficiente. Per approfondire quando conviene davvero, puoi leggere anche la guida cos’è l’inverter e quando si usa davvero.

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La differenza principale tra inverter e presscontrol sta nel modo in cui viene gestita la pompa e, di conseguenza, la pressione dell’impianto. Se vuoi vedere le soluzioni disponibili, puoi partire dalla categoria inverter per pompa.

Come lavora il presscontrol

Il presscontrol gestisce la pompa in modalità ON/OFF: la pompa parte quando la pressione scende sotto una soglia e si ferma quando il prelievo termina. È una soluzione pratica e semplice, adatta a molti impianti, ma con richieste d’acqua variabili può offrire una gestione meno uniforme della pressione.

Come lavora l’inverter

L’inverter regola invece la velocità del motore in base alla richiesta reale di acqua. Questo permette, in molti impianti, di ottenere una pressione più stabile, un funzionamento più progressivo e una gestione più precisa quando i consumi cambiano durante l’utilizzo.

Differenze pratiche

  • il presscontrol è più semplice e immediato, ma lavora con logica di avvio e arresto;
  • l’inverter modula il funzionamento della pompa e in molti casi rende l’impianto più regolare;
  • quando si cercano comfort, stabilità di pressione e gestione più evoluta, l’inverter è spesso la soluzione più adatta.

Negli impianti molto semplici il presscontrol può essere sufficiente; quando invece i prelievi sono variabili o l’impianto è più articolato, l’inverter può offrire un controllo superiore. Per approfondire quando conviene davvero usarlo, puoi leggere anche la guida cos’è l’inverter e quando si usa davvero.

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No. Scegliere un inverter per pompa guardando solo i kW o gli HP del motore è uno degli errori più comuni. Se vuoi vedere le soluzioni disponibili, puoi partire dalla categoria inverter per pompa.

Perché kW e cavalli non bastano

Oltre alla potenza nominale, bisogna verificare anche corrente assorbita, tensione di alimentazione, tipo di motore e condizioni di lavoro reali. Due pompe con gli stessi HP, infatti, possono richiedere scelte diverse se cambiano assorbimento, configurazione elettrica o modo di utilizzo dell’impianto.

Cosa succede se la taglia è sbagliata

Un inverter sottodimensionato può lavorare troppo vicino al limite, andare più facilmente in allarme o non gestire correttamente la pompa. Un inverter sovradimensionato, invece, non migliora automaticamente il funzionamento dell’impianto e spesso significa solo spendere di più del necessario.

Come va fatta la scelta corretta

La scelta va fatta leggendo insieme i dati del motore, le caratteristiche dell’impianto e il tipo di utilizzo reale. Quando il caso non è standard o la pompa lavora in condizioni più impegnative, conviene evitare scelte “a occhio”. Per approfondire quando e come conviene usare questa tecnologia, puoi leggere anche la guida cos’è l’inverter e quando si usa davvero.

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