Pompa sommersa Unilift AP50B.50.08.A3.V 380V per acque sporche IRRIFARMA.IT

Pompa sommersa Unilift AP50B.50.08.A3.V 380V per acque sporche

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Pompa sommersa Grundfos Unilift AP50B.50.08.A3.V 380V per acque sporche.

  • Elettropompa sommersa monostadio in acciaio inox con girante vortex per acque sporche, reflue e grigie.
  • Motore trifase 380–400 V con camicia di raffreddamento.
  • Passaggio solidi fino a 35 mm, portata fino a circa 283 l/min e prevalenza massima 12 m.
  • Ideale per pozzetti, fosse di raccolta, locali tecnici e drenaggi sottolivello in ambito civile e professionale.
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Pompa sommersa acque sporche Grundfos Unilift AP50B.50.08.A3.V – inox con girante vortex per reflui

Ti capita che il pozzetto di raccolta si riempia spesso, i locali tecnici vadano in allagamento o gli scarichi non riescano a smaltire le acque sporche? Spesso il problema non è solo la fognatura, ma la qualità della pompa che deve sollevare e drenare i reflui.

La pompa sommersa acque sporche Grundfos Unilift AP50B.50.08.A3.V è progettata per sollevare e drenare acque sporche, reflue e grigie con solidi in sospensione fino a 35 mm, con una portata fino a 283 l/min e una prevalenza fino a 12 m. È la scelta ideale per pozzi di raccolta, locali sottolivello e piccoli impianti di scarico, dove servono affidabilità nel tempo e una struttura completamente in acciaio inox.

Serve aiuto nel dimensionamento o nella scelta? Ti aiutiamo a verificare portata, prevalenza/pressione e compatibilità con il tuo impianto di scarico.

Tel 081 18375920 · WhatsApp 351 9282693 · Contattaci · Vedi categoria: Elettropompe sommergibili acque sporche

Perché scegliere la pompa sommersa Grundfos Unilift AP50B.50.08.A3.V

  • Struttura completamente inox: corpo pompa, camicia e componenti principali in acciaio inossidabile per la massima resistenza a corrosione e usura.
  • Girante vortex anti-intasamento: gestisce liquidi carichi con solidi fino a 35 mm riducendo il rischio di blocchi nei pozzetti e nelle fosse di raccolta.
  • Motore trifase robusto: unità 380–400 V con camicia di raffreddamento, adatta all’uso continuo in applicazioni gravose.
  • Installazione semplice e manutenzione ridotta: base d’appoggio stabile, maniglia di sollevamento, predisposizione per controllo automatico a galleggiante o quadro.

In sintesi, Unilift AP50B.50.08.A3.V è pensata per chi cerca una pompa sommersa affidabile, in acciaio inox e con girante vortex, per la gestione professionale delle acque sporche.

Quando è la scelta giusta (e quando no)

  • È indicata se: devi svuotare pozzetti, fosse, locali tecnici o garage soggetti ad allagamenti con acque sporche o reflue.
  • È indicata se: cerchi una pompa in acciaio inox di marca primaria, adatta a installazioni fisse in condomini, abitazioni singole e piccole attività.
  • È indicata se: hai bisogno di portate medio–alte con prevalenze fino a 12 m e liquidi contenenti solidi fino a 35 mm.
  • Non è la soluzione ideale se: devi movimentare liquidi molto abrasivi, chimicamente aggressivi o con solidi superiori a 35 mm. In questo caso è meglio valutare altre pompe sommergibili per acque sporche con passaggio solidi maggiore o specifiche anti-abrasione .

Caratteristiche tecniche – Grundfos Unilift AP50B.50.08.A3.V

Tipologia Pompa sommersa monostadio per acque sporche e reflue. ( SENZA GALLEGGIANTE )
Utilizzo principale Drenaggio e sollevamento di acque sporche, reflue e grigie con solidi in sospensione.
Connessioni / attacchi Mandata 2" NPT (equivalente G2) per collegamento a tubazioni DN50.
Portata max consigliata 400 l/min
Pressione / prevalenza max 12 m colonna d’acqua
Grado di filtrazione Non applicabile (pompa sommersa per acque sporche).
Alimentazione Trifase 380–400 V · 50 Hz
Potenza 0,75 kW · 1 HP
Materiali principali Corpo pompa, camicia e girante in acciaio inox; tenuta meccanica in camera d’olio.
Pressione max di esercizio 1,2 bar (equivalente a ~12 m c.a.)
Temperatura liquido / fluido 0 – 40 °C (acque non aggressive chimicamente).
Grado di protezione IP68 (immersione continua).
Peso indicativo ≈ 20 kg

Applicazioni tipiche

  • Drenaggio di pozzetti e locali sottolivello: svuotamento di cantine, garage, locali tecnici e vani ascensore.
  • Gestione acque reflue e grigie: smaltimento di acque di scarico civili da abitazioni, piccoli condomini e attività artigianali.
  • Prosciugamento vasche e serbatoi: svuotamento di vasche di accumulo, cisterne e raccolte di acque meteoriche.

Accessori consigliati e integrazione nell’impianto

Curve di lavoro, dimensioni e materiali

Curva Q-H pompa sommersa acque sporche Grundfos Unilift AP

Distanze e portate pompa sommersa acque sporche Grundfos Unilift AP50B

Dimensioni pompa sommersa acque sporche Grundfos Unilift AP50B

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Domande frequenti

Per scegliere correttamente una pompa per acque sporche bisogna stimare soprattutto portata e prevalenza. Il principio è lo stesso di qualsiasi elettropompa, ma nel caso di reflui, fanghi e liquami bisogna considerare anche passaggio solidi, tipo di girante e diametro reale della mandata.

1. Parametri da considerare

  • Dislivello tra il livello minimo del pozzetto e il punto di scarico finale.
  • Lunghezza della tubazione di mandata, con curve, valvole ed eventuali restringimenti.
  • Diametro del tubo di mandata.
  • Volume utile del pozzetto e livello di intervento del galleggiante.
  • Tipo di liquame: acque grigie, acque nere, presenza di sabbia, inerti o fanghi densi.
  • Tipo di utilizzo: domestico saltuario, condominiale, aziendale.

2. Come stimare la portata necessaria

  • Definisci il volume utile del pozzetto tra il livello di attacco del galleggiante e il livello massimo accettabile.
  • Stabilisci in quanto tempo vuoi svuotare quel volume.
  • La portata minima richiesta si ricava dividendo volume e tempo di svuotamento.
  • Aggiungi un piccolo margine di sicurezza, ma evita sovradimensionamenti eccessivi che aumentano gli avvii.
  • Ricorda che una pompa troppo veloce su un piccolo pozzetto può lavorare con cicli troppo frequenti.

3. Come stimare la prevalenza

  • Prevalenza geometrica: differenza di quota tra il liquame nel pozzetto e il punto finale di scarico.
  • Perdite di carico: dipendono da lunghezza tubi, curve, valvole, diametro e restringimenti.
  • Se non hai un calcolo dettagliato, le perdite di carico vanno comunque considerate e aumentano molto se la mandata è lunga o troppo piccola.
  • La prevalenza totale richiesta è quindi data dal dislivello reale più le perdite di carico della linea.

Per approfondire il concetto generale puoi leggere anche la FAQ Come si calcola la prevalenza di una pompa?.

4. Nota tecnica specifica per acque sporche

  • Se il liquame contiene sabbia, ghiaia o inerti abrasivi, conviene valutare con attenzione il tipo di girante.
  • Controlla sempre il diametro minimo di mandata indicato in scheda tecnica: ridurlo troppo aumenta le perdite di carico e peggiora il rendimento reale.
  • Regola il galleggiante in modo da evitare avvii troppo ravvicinati.
  • Se hai dubbi tra diverse tecnologie, puoi leggere anche la FAQ Pompa vortex o trituratrice: quale scegliere?.

Link utili: Pompe per acque sporchePompa per acque reflue e sporche – Guida alla scelta

Se vuoi un controllo più preciso sul tuo impianto, puoi anche contattarci inviando foto, misure e schema della mandata.

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Il calcolo della potenza necessaria richiede una formula specifica e la conoscenza di parametri fondamentali:

Formula base: P = (Q × H × γ) / (367 × η).

Dove:

  • P = Potenza (kW).
  • Q = Portata (m³/h).
  • H = Prevalenza (m).
  • γ = Peso specifico.
  • η = Rendimento.

Procedura di calcolo:

  1. Determina la portata necessaria.
  2. Calcola la prevalenza totale.
  3. Considera le perdite di carico.
  4. Applica un fattore di sicurezza.
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Le pompe per acque sporche e reflue possono montare giranti diverse, e la scelta incide direttamente su passaggio dei solidi, rischio di intasamento e tipo di utilizzo.

  • Girante bicanale → è adatta alla movimentazione di reflui con corpi sospesi e residui non troppo problematici. In genere offre un buon rendimento, ma è meno indicata quando nel liquido sono presenti materiali fibrosi o elementi che possono impigliarsi.
  • Girante vortex → lavora creando un vortice che aiuta il passaggio dei solidi senza contatto diretto continuo con la girante. È una soluzione molto usata quando serve maggiore tolleranza allo sporco e si vuole ridurre il rischio di bloccaggi, ma non taglia i corpi estranei.
  • Pompa trituratrice → integra un sistema di taglio che sminuzza materiali fibrosi e residui organici prima del pompaggio. È la scelta più indicata quando nello scarico possono essere presenti carta, stracci, fibre o materiali che potrebbero ostruire una pompa tradizionale.

Attenzione: una pompa vortex non è una pompa trituratrice. La vortex facilita il passaggio dei solidi compatibilmente con il passaggio libero del modello; la trituratrice invece li riduce meccanicamente. Per scegliere bene bisogna valutare tipo di refluo, presenza di materiali fibrosi, diametro della tubazione e configurazione dell’impianto.

Link utili: Pompe per acque sporcheGuida alla scelta delle pompe per acque reflue e sporchePompe reflue: guida anti-allagamenti

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Per dimensionare correttamente una pompa per acque reflue o fognarie non basta guardare solo i cavalli (HP): bisogna partire dai dati reali dell’impianto e verificare che la pompa lavori nella zona corretta della sua curva di funzionamento.

1. Dati da rilevare sull’impianto

  • Volume del pozzetto o della vasca e livelli minimo/massimo di esercizio.
  • Numero e tipo di scarichi collegati: bagno, cucina, lavanderia, eventuali acque meteoriche.
  • Dislivello tra il fondo del pozzetto e il punto di scarico finale.
  • Lunghezza e percorso della tubazione di mandata, con curve, valvole ed eventuali restringimenti.
  • Diametro della mandata e possibilità o meno di aumentarlo.
  • Tipo di liquame: acque grigie, acque nere, presenza di sabbia, inerti, fanghi o materiali filamentosi.
  • Tipo di utilizzo: domestico occasionale, condominiale, aziendale.
  • Alimentazione disponibile: 230 V monofase o 400 V trifase.

2. Criteri principali di scelta della pompa

  • Portata: deve svuotare il pozzetto in tempi corretti senza provocare avvii troppo frequenti.
  • Prevalenza: deve coprire il dislivello reale più le perdite di carico della linea.
  • Passaggio solidi e tipo di girante: una vortex è utile quando serve più tolleranza allo sporco; una trituratrice è indicata quando il problema principale sono fibre, carta e materiali che possono ostruire la linea.
  • Potenza e alimentazione: vanno scelte in funzione del punto di lavoro reale e della disponibilità elettrica.
  • Materiali costruttivi: su reflui impegnativi o con sabbia conviene valutare corpi pompa e giranti adeguati all’usura.
  • Automazione e cicli di avvio: galleggiante e livelli di partenza/arresto devono essere regolati per evitare on/off troppo ravvicinati.

Se vuoi approfondire la scelta tra le diverse tecnologie puoi vedere la categoria pompe per acque sporche e leggere anche la guida Pompa per acque reflue e sporche: guida alla scelta.

Per passare dalla teoria ai numeri, può esserti utile anche la FAQ Come si calcolano portata e prevalenza per pompe acque sporche?. Se invece vuoi approfondire il concetto generale di prevalenza, puoi leggere anche Come si calcola la prevalenza di una pompa?.

Se l’impianto è complesso o hai dubbi su prevalenza, tubazione e tipo di refluo, puoi anche contattarci con qualche foto o uno schema dell’installazione.

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La differenza principale è nel tipo di liquido che la pompa deve gestire.

Pompe per acque chiare

Sono pensate per liquidi puliti o solo leggermente torbidi, senza corpi solidi importanti in sospensione. Si usano in genere per serbatoi, cisterne, svuotamenti puliti, raccolta acqua e situazioni in cui non ci sono reflui, fanghi o materiali che possano bloccare la girante.

Pompe per acque sporche

Le pompe per acque sporche sono progettate per gestire reflui, liquami e acqua con solidi sospesi, con una maggiore tolleranza allo sporco rispetto a una pompa per acque chiare. In questo gruppo rientrano anche soluzioni con girante vortex, bicanale o trituratrice, da scegliere in base al tipo di refluo, alla presenza di fibre, al diametro della tubazione e al rischio di intasamento.

Attenzione: usare una pompa per acque chiare su reflui o liquami può causare blocchi, usura precoce o funzionamento non corretto. Per capire meglio quale tecnologia scegliere puoi approfondire anche la FAQ sulla differenza tra pompe a girante bicanale, vortex e trituratrici.

Link utili: Pompe per acque sporcheGuida alla scelta delle pompe per acque reflue e sporche

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La scelta tra pompa vortex e pompa trituratrice dipende soprattutto dal tipo di liquame da movimentare, dalla presenza di materiali fibrosi o abrasivi e da come è fatto l’impianto di scarico. Per orientarti tra le soluzioni disponibili puoi partire dalla categoria pompe per acque sporche.

Quando scegliere una pompa vortex

  • Quando il liquame contiene sabbia, fango, residui organici o piccoli corpi solidi non filamentosi.
  • Quando serve una pompa con buona tolleranza allo sporco e passaggio libero dei solidi.
  • Quando vuoi ridurre il rischio di intasamento in pozzetti domestici, raccolta reflui misti o vasche soggette ad allagamenti.

La girante vortex crea un vortice che aiuta il passaggio dei solidi senza contatto diretto continuo con la girante. È una soluzione molto valida quando il problema principale è lo sporco “pesante”, ma non taglia i materiali fibrosi.

Quando scegliere una pompa trituratrice

  • Quando devi gestire acque nere fognarie con carta, fibre, stracci o materiali filacciosi.
  • Quando l’impianto ha tubazioni di mandata piccole o piuttosto lunghe e vuoi ridurre il rischio di ostruzioni.
  • Quando serve sminuzzare i solidi prima del rilancio verso la tubazione di scarico.

La pompa trituratrice è indicata quando il refluo contiene materiali che potrebbero bloccare una pompa tradizionale. In questi casi il gruppo di taglio aiuta a rendere più sicuro il pompaggio nelle linee più difficili.

Attenzione: la pompa trituratrice non è la scelta migliore quando nel liquame sono presenti molti inerti abrasivi come sabbia, ghiaia o pietrisco, perché il sistema di taglio può usurarsi più rapidamente. In queste situazioni è spesso più adatta una buona pompa vortex.

In sintesi: scegli una pompa vortex quando devi gestire reflui sporchi con solidi e residui non filamentosi; scegli una pompa trituratrice quando il problema principale sono fibre, carta e materiali che possono ostruire la mandata.

Link utili: Pompe per acque sporcheDifferenza tra pompe a girante bicanale, vortex e trituratriciPompa per acque reflue e sporche – Guida alla scelta

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Per scegliere una pompa per acque nere domestiche non basta guardare solo potenza o marca: conta soprattutto il tipo di refluo, la presenza di fibre o corpi solidi, il diametro della tubazione di mandata e la prevalenza richiesta. Per orientarti tra le soluzioni disponibili puoi partire dalla categoria pompe per acque sporche.

Quando bastano vortex o bicanale

In molti impianti domestici con scarichi da bagno, cucina o pozzetto, una pompa vortex o bicanale può essere sufficiente quando il refluo contiene solidi sospesi ma non presenta una forte presenza di materiali filamentosi. In questi casi si cerca soprattutto buon passaggio dei solidi, tolleranza allo sporco e minore rischio di intasamento nella pompa.

Quando conviene una trituratrice

La pompa trituratrice diventa più adatta quando nello scarico possono essere presenti carta, fibre o materiali che tendono a bloccare la mandata, oppure quando l’impianto lavora con tubazioni piccole o piuttosto lunghe. In queste situazioni il gruppo di taglio aiuta a ridurre il rischio di ostruzioni a valle.

Attenzione a non confondere gli usi

Una trituratrice non è automaticamente la scelta migliore in ogni impianto domestico: se nel liquame sono presenti molti inerti abrasivi come sabbia o ghiaia, una soluzione vortex ben dimensionata può essere più adatta. Al contrario, se il problema principale sono i materiali fibrosi e la linea di mandata è impegnativa, la trituratrice offre più sicurezza contro gli intasamenti.

In sintesi: per acque nere domestiche con reflui sporchi ma non particolarmente fibrosi, si valutano spesso soluzioni vortex o bicanale; se invece lo scarico contiene fibre, carta e materiali che possono ostruire la tubazione, conviene orientarsi su una pompa trituratrice.

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La scelta tra galleggiante mobile e galleggiante verticale dipende soprattutto dallo spazio disponibile nel pozzetto e da quanto liberamente può muoversi il comando di livello. Per orientarti tra le soluzioni disponibili puoi partire dalla categoria pompe per acque sporche.

Galleggiante mobile (a cavo)

È la soluzione più comune negli impianti domestici e negli svuotamenti generici. Funziona bene quando il pozzetto ha spazio sufficiente per permettere al galleggiante di salire e scendere senza ostacoli. È pratico, semplice e adatto a molte installazioni standard.

Galleggiante verticale

È più adatto quando la pompa lavora in spazi stretti, pozzetti compatti o vani dove un galleggiante mobile rischierebbe di impuntarsi contro pareti, tubi o griglie. In questi casi aiuta a mantenere un controllo del livello più ordinato in installazioni con poco spazio laterale.

Scelta rapida

  • Pozzetto ampio e libero → in genere va bene un galleggiante mobile.
  • Pozzetto stretto o con ostacoli → spesso è più adatto un galleggiante verticale.

Attenzione: un galleggiante scelto bene non serve solo ad accendere e spegnere la pompa, ma anche a ridurre avvii troppo frequenti e blocchi causati da movimenti impediti o regolazioni errate.

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I materiali di una pompa sommergibile per acque sporche incidono su durata, resistenza all’usura, comportamento con liquami abrasivi e affidabilità nel tempo. Non esiste un materiale “migliore in assoluto”: la scelta corretta dipende da tipo di refluo, frequenza d’uso e presenza di sabbia, fanghi o agenti corrosivi.

Materiali più usati

  • Ghisa trattata → è spesso la scelta più robusta per impianti gravosi, reflui impegnativi e utilizzi frequenti. Offre buona stabilità strutturale ed è molto apprezzata quando conta la solidità nel tempo.
  • Acciaio inox → è utile quando serve una buona resistenza alla corrosione e si cerca un materiale durevole anche in ambienti umidi o aggressivi.
  • Tecnopolimeri rinforzati → sono leggeri, resistenti alla corrosione e adatti in molte applicazioni domestiche o meno gravose, ma vanno valutati con più attenzione quando nel liquame sono presenti materiali abrasivi.

Attenzione: in presenza di sabbia, ghiaia o residui abrasivi non conta solo il materiale del corpo pompa, ma anche quello della girante, delle tenute e delle parti più esposte all’usura. Una pompa leggera o pensata per usi meno impegnativi può non essere la scelta giusta se il refluo è molto sporco o gravoso.

In sintesi: ghisa e inox sono spesso preferibili quando cerchi maggiore robustezza e durata; i tecnopolimeri possono andare bene in molte applicazioni, ma vanno scelti con criterio in base al tipo di liquame e alla frequenza di lavoro.

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La manutenzione delle pompe per acque sporche è importante per ridurre il rischio di blocchi, cattivi odori, usura precoce e avviamenti irregolari. Anche una buona pompa per acque sporche, se lavora in un pozzetto trascurato o con depositi accumulati, può perdere efficienza nel tempo.

Controlli periodici

  • Pulizia di girante e zone di aspirazione per rimuovere residui, fanghi e corpi estranei che possono ostacolare il pompaggio.
  • Verifica del galleggiante per controllare che si muova liberamente e attivi correttamente partenza e arresto.
  • Controllo della tubazione di scarico per escludere ostruzioni, strozzature o ritorni anomali.
  • Pulizia del pozzetto per limitare accumuli di fango, sabbia e materiali che aumentano il rischio di blocco.

Dopo lunghi periodi di fermo

Se la pompa è rimasta inattiva a lungo, conviene farla funzionare per alcuni minuti e verificare che galleggiante, scarico e avvio motore lavorino regolarmente. Questo semplice controllo aiuta a individuare in anticipo eventuali problemi prima che si presentino in emergenza.

Attenzione: se nel liquame sono presenti sabbia, fibre o residui abrasivi, la manutenzione va fatta con ancora più attenzione perché usura e intasamenti possono comparire più rapidamente.

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