Filtro a rete 32 mesch inclinato filettato 3" Arag irrifarma.it

Filtro a rete 32 mesh inclinato filettato 3" Arag

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Filtro a rete inclinato 3" 32 mesh Arag per impianti di irrigazione con portate medio–alte.

  • Corpo in polipropilene, cartuccia in acciaio inox 32 mesh, pressione max 8 bar.
  • Attacchi filettati maschio G 3" con filetto di spurgo G 1" (aperto) e doppio attacco manometro G 1/4" F.
  • Ideale come filtro a rete per irrigatori pop-up, irrigatori a settore e impianti misti; utilizzabile come prefiltro su serbatoi, cisterne e sistemi con tubo gocciolante.
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Filtro a rete Arag 3" 32 mesh inclinato – filtrazione primaria per irrigazione professionale (pozzo, canale, cisterna)

La pressione a valle cala, alcuni settori irrigano meno e trovi spesso sabbia nei componenti a valle? Spesso il problema non è la pompa: sono le impurità che entrano nella linea principale senza una filtrazione primaria adeguata. Il filtro a rete inclinato Arag 3" 32 mesh è pensato per portate medio–alte e per proteggere valvole, collettori, irrigatori a pioggia e la distribuzione principale, riducendo fermi impianto e manutenzioni straordinarie.

Hai un dubbio su taglia/portata o su quale filtrazione fare a monte? Dimmi fonte acqua (pozzo/canale/cisterna), portata (m³/h) e se fai pioggia o goccia: ti diciamo se basta la rete o serve uno stadio aggiuntivo (idrociclone/dischi).

Tel 081 18375920 · WhatsApp 351 9282693 · Contattaci · Vedi categoria: Filtri per irrigazione

Attenzione: prima verifica cosa devi filtrare

  • Compatibile con: linee principali G 3" maschio, impianti irrigazione professionali con portate medio–alte; acqua con sabbia/impurità di media granulometria.
  • Non ideale come “unico filtro”: impianti principalmente a goccia (manichette/ali gocciolanti). In quel caso serve spesso una filtrazione più fine a valle (dischi) e, con molta sabbia, uno stadio di separazione a monte.
  • Errore comune: montare il filtro senza possibilità di controllo → soluzione: sfrutta i due attacchi manometro G 1/4" F per monitorare la perdita di carico e pulire “a tempo giusto”.

Punti forti

  • Filtrazione primaria robusta: rete inox 32 mesh per trattenere sabbia/ruggine e proteggere la distribuzione principale.
  • Portata fino a 46 m³/h: taglia corretta per linee da 3" in impianti agricoli e grandi aree verdi.
  • Superficie filtrante ampia: 505 cm² per intervalli di pulizia più lunghi rispetto ai filtri piccoli.
  • Controllo con manometri: doppio attacco G 1/4" F per misurare ΔP e programmare la manutenzione.
  • Spurgo rapido: filetto di spurgo G 1" (aperto) per scaricare sedimenti e velocizzare i lavaggi.
  • Materiali professionali: corpo in polipropilene, guarnizioni EPDM, flangia serraggio inox per uso continuativo.

Caratteristiche tecniche

Modello Filtro a rete inclinato Arag 3" – 32 mesh
Codice produttore 3352092
Connessioni / attacchi Filettati maschio G 3" · spurgo G 1" (aperto)
Portata max consigliata 46 m³/h
Pressione max di esercizio 8 bar
Cartuccia Ø 145 x 320 mm · rete inox 32 mesh
Area (totale) 913 cm² (142 sq. inches)
Superficie filtrante 505 cm² (78,3 sq. inches)
Attacchi manometro Doppio attacco G 1/4" F
Materiali Corpo in polipropilene · cartuccia inox 32 mesh · guarnizioni EPDM · flangia serraggio inox

Come si installa (in pochi passaggi)

  1. Posizionamento: installa il filtro sulla linea principale, prima di valvole/settori e prima di componenti sensibili (collettori, irrigatori, riduttori).
  2. Controllo pressione: monta due manometri sugli attacchi G 1/4" F (a monte e a valle) per verificare la perdita di carico e capire quando pulire.
  3. Pulizia e spurgo: usa lo spurgo G 1" (aperto) per scaricare sedimenti; nei lavaggi smonta la cartuccia e risciacqua la rete in base allo sporco presente.

Feedback ricorrente (in base alle richieste che riceviamo)

  • Impianti “che calano” nei settori finali: spesso la rete è già piena di sabbia → manometri e lavaggi programmati risolvono.
  • Acqua da canale/pozzo: filtro rete come primo stadio, poi (se serve) filtrazione più fine a valle.
  • Grandi portate: taglia 3" scelta per ridurre perdite di carico e non strozzare la linea principale.

Nota: i punti sopra riassumono domande e riscontri tipici che raccogliamo in assistenza tecnica, non sono citazioni di recensioni individuali.

Link utili per completare l’impianto

FAQ rapide

  • È sufficiente per un impianto a goccia con manichette? Come filtro primario può andare bene sulla linea principale, ma per la goccia serve spesso una filtrazione più fine a valle (tipicamente a dischi), dimensionata su portata e qualità acqua.
  • Come capisco quando pulire? Con i manometri: se aumenta la differenza di pressione tra monte e valle (ΔP), la rete si sta intasando e va pulita prima che calino i settori.
  • Lo spurgo a cosa serve? A scaricare sedimenti rapidamente e velocizzare la manutenzione quotidiana, soprattutto con acqua “sabbiosa”.

Immagini utili

Dimensioni filtro a rete inclinato Arag 3 pollici 32 mesh codice 3352092

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Domande frequenti

Per un impianto agricolo professionale, il filtro non va scelto solo in base all’attacco. Se è troppo piccolo rispetto alla portata reale, può diventare un collo di bottiglia: cala la pressione e la pulizia diventa troppo frequente.

Per scegliere correttamente un filtro per irrigazione, bisogna considerare soprattutto la portata massima contemporanea, cioè quanta acqua passa quando lavorano insieme i settori più impegnativi.

Contano anche il tipo di impianto, la qualità dell’acqua e la perdita di carico accettabile. Se l’acqua contiene molta sabbia o sedimenti, può essere utile valutare anche idrocicloni e filtri separatori come primo stadio.

Per approfondire puoi vedere la categoria Filtri, consultare i filtri per irrigazione e leggere anche la guida su come scegliere il filtro giusto per l’irrigazione.

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Succede quando monti una valvola “standard” e noti che la portata cala o la pompa lavora più “tirata”: spesso dipende dal passaggio interno (totale o ridotto) e dalle perdite di carico.

Cosa controllare

  • Se la linea è critica (pompa, irrigazione, collettori), preferisci passaggio totale.
  • Valuta portata e perdite di carico (soprattutto su tratte lunghe).
  • Controlla PN e temperatura del fluido (ottone vs PVC).

Dato minimo da comunicare a Irrifarma: misura linea, uso (acqua/pompa/irrigazione), pressione indicativa.

Link utile: Valvole a sfera

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Se dopo la manutenzione il filtro perde o trasuda, il problema spesso non è il filtro in sé, ma il rimontaggio. Le cause più comuni sono O-ring sporchi o rovinati, sedi con residui, chiusure non uniformi o filetti forzati.

Anche un piccolo granello di sporco sulla guarnizione può creare micro-perdite. Per questo, prima di richiudere, conviene pulire bene sedi e guarnizioni e controllare che l’O-ring sia integro e posizionato correttamente.

Quando rimonti il filtro per irrigazione, evita di stringere troppo: un serraggio eccessivo può deformare guarnizioni e filetti invece di migliorare la tenuta.

Per approfondire puoi vedere anche la categoria Filtri e consultare i filtri per irrigazione.

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Succede quando in casa o in impianto la pressione è troppo alta, instabile o crea problemi a rubinetti, cassette, filtri e accessori. Un riduttore di pressione per impianto serve proprio a stabilizzare la pressione a valle e proteggere i componenti più delicati da eccessi o sbalzi. Non va scelto solo in base alla misura dell’attacco: contano anche pressione in ingresso, pressione desiderata in uscita, portata richiesta e posizione di installazione. Se è sottodimensionato può diventare un collo di bottiglia; se è sovradimensionato può lavorare male nelle condizioni reali di utilizzo.

Prima di decidere

  • Verifica pressione a monte e valore che vuoi ottenere a valle.
  • Controlla portata e utilizzo contemporaneo dei punti acqua.
  • Valuta se vuoi proteggere filtri, cassette, rubinetti o altre utenze sensibili.
  • Lascia spazio per manutenzione e controllo.

Errori comuni

  • Scegliere la misura solo in base al filetto senza considerare la portata.
  • Montarlo senza pensare a filtro, manometro o accessibilità futura.

Se vuoi, inviaci pressione disponibile, misura attacco e tipo di impianto per aiutarti a capire se il riduttore è davvero necessario.

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Succede quando il manometro segna “sempre uguale” o la lancetta vibra e non capisci la pressione reale. La scelta dipende da scala (meglio stare nel centro scala, non sempre a fondo), attacco (radiale o posteriore) e leggibilità del quadrante. Se l’impianto vibra (pompe), un manometro antivibrazione può aiutare. Anche la posizione conta: leggere a valle di filtri/valvole può mostrare valori diversi rispetto alla mandata pompa.

Prima di decidere

  • Pressione attesa (bar) e punto in cui vuoi misurare.
  • Attacco e filettatura (es. 1/4”, 3/8”, 1/2”).
  • Serve versione antivibrazione?
  • Installazione esterna: protezione da gelo/urti.

Errori comuni

  • Scala troppo alta: lettura poco utile.
  • Montarlo nel punto sbagliato e diagnosticare male il problema.

Link utili: Controllo livello e pressione

Se vuoi, scrivici su WhatsApp/chiama per scegliere il componente giusto.

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Succede quando si monta un filtro “dove capita” e poi l’impianto perde pressione, si sporca in fretta oppure il riduttore lavora male. In generale il filtro va posizionato dove protegge davvero i componenti più sensibili e dove resta comodo da ispezionare e pulire. Se l’acqua contiene sabbia, ruggine o impurità, filtrare a monte può aiutare a preservare riduttore, valvole, contatori e linea a valle. Attenzione però a non sottovalutare la perdita di carico: un filtro troppo fine o troppo piccolo può diventare lui stesso il problema.

Prima di decidere

  • Capisci che tipo di sporco è presente nell’acqua.
  • Verifica portata reale e perdita di carico accettabile.
  • Individua quali componenti vuoi proteggere a valle.
  • Lascia accesso facile per pulizia e spurgo.

Errori comuni

  • Scegliere un filtro troppo fine per la portata reale dell’impianto.
  • Montarlo in un punto scomodo e poi trascurarne la manutenzione.

Link utili: Filtri

Se hai dubbi sul punto corretto di installazione, inviaci schema impianto, portata e tipo di acqua.

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, puoi irrigare orto, aiuole o balcone partendo da una cisterna, ma il punto decisivo è sempre questo: l’impianto deve avere pressione sufficiente e acqua ben filtrata. Per partire dal ramo corretto puoi vedere la categoria irrigazione a goccia.

Il primo limite è la pressione

Un impianto a goccia non lavora bene solo perché c’è acqua in serbatoio: conta anche con quanta spinta arriva alla linea. Se la cisterna lavora solo per caduta, la pressione disponibile può non essere sufficiente o può cambiare man mano che il livello dell’acqua scende.

Quando serve una soluzione di supporto

Se la cisterna non è abbastanza rialzata o se vuoi un’irrigazione più regolare, spesso conviene valutare una piccola pompa o un sistema che renda più stabile il funzionamento della linea, soprattutto quando l’impianto alimenta più filari o un balcone con più derivazioni.

La filtrazione è indispensabile

Se l’acqua arriva da raccolta piovana, cisterna o pozzo, la filtrazione non va trascurata: un filtro per irrigazione aiuta a proteggere gocciolatori e linee da impurità e occlusioni.

Come automatizzare l’impianto

Per piccoli orti o balconi puoi rendere il sistema più comodo con un programmatore a batteria, a patto che pressione e portata siano coerenti con il tipo di linea installata.

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Nei filtri per irrigazione, la differenza tra filtro a rete e filtro a dischi sta soprattutto nel modo in cui trattengono lo sporco e nel tipo di impianto che devono proteggere.

Il filtro a rete inox lavora con una maglia metallica che blocca impurità e particelle presenti nell’acqua. In genere è una buona soluzione quando l’acqua è abbastanza pulita e l’impianto non è particolarmente sensibile alle particelle fini.

Il filtro a dischi usa invece una serie di dischi scanalati sovrapposti, che creano una superficie filtrante più ampia. Per questo motivo è spesso più adatto quando l’acqua contiene sporco più fine, sabbia leggera o un po’ di materiale organico, soprattutto negli impianti di irrigazione a goccia.

In pratica, se hai acqua relativamente pulita e un impianto semplice, un filtro a rete può andare bene. Se invece vuoi proteggere gocciolatori, ala gocciolante o microirrigazione, molto spesso conviene orientarsi su un filtro a dischi. Se l’acqua contiene parecchia sabbia, può essere utile valutare anche un idrociclone come primo stadio di separazione.

Per capire meglio quale soluzione scegliere, puoi leggere anche la guida come scegliere il filtro giusto per l’irrigazione e la FAQ correlata su quale filtro usare per l’irrigazione a goccia.

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Sia il filtro a rete inox sia il filtro a dischi servono a proteggere l’impianto, ma non sono la stessa cosa. La scelta dipende dal tipo di acqua, dal tipo di impianto e da quanto sporco devi trattenere.

Il filtro a rete inox è una soluzione pratica quando l’acqua è abbastanza pulita, ad esempio in molti impianti alimentati da rete o negli impianti a pioggia. Il filtro a dischi, invece, è spesso più adatto quando l’acqua contiene particelle fini o un po’ di materiale organico, soprattutto negli impianti di irrigazione a goccia e microirrigazione.

In pratica, con acqua di rete e impianto a pioggia spesso può bastare un filtro a rete inox ben dimensionato. Se invece usi acqua di pozzo o di canale e hai presenza di sabbia o sporco più impegnativo, conviene valutare con attenzione la filtrazione: in questi casi può essere utile anche un primo stadio con idrociclone o filtro separatore.

Per approfondire puoi vedere la categoria Filtri, consultare i filtri per irrigazione e leggere anche la guida su come scegliere il filtro giusto per l’irrigazione.

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Il filtro per irrigazione va montato in un punto che protegga davvero l’impianto e che resti comodo da controllare e pulire.

La regola più utile è questa: il filtro va installato a monte delle elettrovalvole e dei collettori, così da proteggere tutto ciò che viene dopo. Se nell’impianto è presente una pompa, il filtro si monta di solito dopo la pompa.

Se l’acqua arriva da un pozzo con presenza di sabbia, spesso conviene inserire prima un idrociclone o filtro separatore e poi il filtro vero e proprio, in modo da alleggerire il lavoro della filtrazione fine.

È importante anche scegliere un punto facilmente accessibile: un filtro montato in una posizione scomoda viene controllato meno e si sporca senza che te ne accorga. Se vuoi, puoi vedere anche la categoria Filtri oppure contattarci per capire come inserirlo correttamente nel tuo impianto.

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