Filtro di Fondo in Nylon a cestino irrifarma.it

Filtro di Fondo in Nylon a cestino per travaso e pescaggio

2,60 €
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302120

Filtro di Fondo in Nylon a cestino per travaso e pescaggio .

  • Interamente costruito con pareti a reticolo rilevato doppio incrociato, consente una facile rimozione dei corpi otturanti, il profilo trapezoidale e gli angoli smussati consentono il totale pescaggio in ogni posizione, senza danneggiare le pareti dei serbatoi.
Diametro (mm): Ø 20

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Filtro di Fondo in Nylon a cestino per travaso e pescaggio

Filtro di Fondo Nylon per travaso vino Pescaggio tubo pesca impianto agricolo Arag 302120

Caratteristiche Filtro di Fondo

  • Filtro di fondo a cestino
  • Corpo in Nylon
  • Made in Italy
  • Cestino D 100 con Portagomma Ø dal 15 al 22 mm
  • Cestino D 125 con Portagomma Ø dal 25 al 32 mm
  • Cestino D 150 con Portagomma Ø dal 35 al 50 mm

Consiglio

  • Prima di comprare un nostro filtro di fondo , puoi chiamare in sede, saremmo felici di assisterti e aiutarti a scegliere il prodotto più adatto alle tue esigenze, ci sono dei tecnici specializzati al tuo servizio. Non ci interessa solo vendere, puntiamo alla soddisfazione del cliente. Puoi anche dare un occhiata alla nostra intera gamma di filtri e sistemi di filtraggio

Applicazioni di Fondo 

  • Fondo : per pescaggio su elettropompe di superficie
  • Travaso : per pescaggio su elettropompe autoadescanti

Dimensioni Filtro

  • D: 100 mm
  • D: 4
  • Ø: 20 mm
  • Ø: 0,8
  • L: 54 mm
  • L: 2
Dimensioni Filtro di Fondo Nylon per travaso vino Pescaggio tubo pesca impianto agricolo Arag 302120

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Filtro di Fondo in Nylon a...

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Domande frequenti

Succede quando si monta un filtro “dove capita” e poi l’impianto perde pressione, si sporca in fretta oppure il riduttore lavora male. In generale il filtro va posizionato dove protegge davvero i componenti più sensibili e dove resta comodo da ispezionare e pulire. Se l’acqua contiene sabbia, ruggine o impurità, filtrare a monte può aiutare a preservare riduttore, valvole, contatori e linea a valle. Attenzione però a non sottovalutare la perdita di carico: un filtro troppo fine o troppo piccolo può diventare lui stesso il problema.

Prima di decidere

  • Capisci che tipo di sporco è presente nell’acqua.
  • Verifica portata reale e perdita di carico accettabile.
  • Individua quali componenti vuoi proteggere a valle.
  • Lascia accesso facile per pulizia e spurgo.

Errori comuni

  • Scegliere un filtro troppo fine per la portata reale dell’impianto.
  • Montarlo in un punto scomodo e poi trascurarne la manutenzione.

Link utili: Filtri

Se hai dubbi sul punto corretto di installazione, inviaci schema impianto, portata e tipo di acqua.

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Non esiste un unico sistema di irrigazione valido per tutti: la scelta dipende da tipo di area, superficie, disponibilità d’acqua e livello di automazione che vuoi ottenere. Per partire dal ramo corretto puoi vedere la categoria irrigazione e, se il focus è il giardino domestico, la sezione irrigazione residenziale giardino.

Prato e aree ampie

Per prati e superfici più estese, in molti casi la scelta più adatta è un impianto con irrigatori pop-up, statici o dinamici, pensati per distribuire l’acqua in modo uniforme.

Orto, siepi, aiuole e filari

Quando vuoi bagnare in modo più localizzato e ridurre gli sprechi, di solito si preferisce l’irrigazione a goccia, usando soluzioni come ala gocciolante, manichette gocciolanti o gocciolatori.

Balconi, terrazzi e vasi

Per spazi piccoli o coltivazioni in contenitore sono spesso più pratici i kit di irrigazione, soprattutto quando vuoi automatizzare l’impianto senza partire da zero.

Giardino misto

Se hai prato, siepi e orto insieme, nella maggior parte dei casi conviene separare le zone: irrigatori per il prato e goccia per orto e siepi. In questo modo puoi gestire tempi e quantità d’acqua in modo più coerente per ogni area.

Automazione dell’impianto

Per rendere il sistema più comodo e regolare, può essere utile abbinare anche un programmatore per irrigazione e, se serve, un sensore pioggia o altri accessori di controllo.

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La differenza principale tra irrigazione a goccia e irrigatori sta nel modo in cui l’acqua viene distribuita e nel tipo di area da irrigare. Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione.

Irrigazione a goccia

L’irrigazione a goccia porta l’acqua direttamente vicino alle radici tramite ala gocciolante, manichette o gocciolatori. È una soluzione molto adatta per orto, siepi, aiuole, filari, vasi e fioriere, perché riduce gli sprechi e bagna in modo più mirato solo dove serve.

Irrigatori

Gli irrigatori distribuiscono l’acqua su aree più ampie tramite getti o spruzzi e sono in genere la scelta più indicata per prati e superfici estese. Nel giardino residenziale, ad esempio, sono molto usati gli irrigatori pop-up, che si sollevano solo durante il funzionamento. Per questa famiglia puoi vedere la sezione irrigazione residenziale giardino.

Quale conviene scegliere?

In sintesi, la goccia è preferibile quando vuoi irrigare in modo localizzato e contenere i consumi, mentre gli irrigatori sono più adatti quando devi coprire un prato o una zona ampia in modo uniforme. Nei giardini misti, spesso la scelta migliore è usare entrambi i sistemi: irrigatori per il prato e goccia per orto, siepi e aiuole.

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Per dimensionare un impianto di irrigazione automatica devi considerare sempre due valori: pressione e portata. La pressione si misura in bar, mentre la portata si misura in litri al minuto (L/min). Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione.

Impianti con irrigatori per prato e giardino

Negli impianti con irrigatori, la disponibilità reale di acqua incide direttamente su quante testine puoi far lavorare insieme nella stessa zona. Per questo, in ambito domestico, spesso conviene non caricare troppo ogni linea e dividere il giardino in più settori se la pressione cala o la copertura diventa irregolare. Per questa famiglia puoi vedere la sezione irrigazione residenziale giardino.

Impianti a goccia per orto, aiuole e vasi

Negli impianti a goccia serve in genere una pressione più contenuta e ben controllata. Per questo è spesso consigliato usare un riduttore di pressione e un filtro, soprattutto quando l’acqua arriva da pozzo o cisterna. Se vuoi approfondire questa famiglia puoi vedere anche la categoria irrigazione a goccia.

La regola pratica

Se la portata disponibile non basta, non conviene forzare tutto su una sola zona: è meglio suddividere l’impianto. Se invece la pressione è troppo alta o instabile, soprattutto sulla goccia, conviene regolarla correttamente prima di mettere in funzione la linea.

Per approfondire con esempi pratici puoi vedere anche le FAQ impianto irrigazione giardino e prato e le FAQ sull’irrigazione a goccia per orto, balcone e aiuole.

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Nei filtri per irrigazione, la differenza tra filtro a rete e filtro a dischi sta soprattutto nel modo in cui trattengono lo sporco e nel tipo di impianto che devono proteggere.

Il filtro a rete inox lavora con una maglia metallica che blocca impurità e particelle presenti nell’acqua. In genere è una buona soluzione quando l’acqua è abbastanza pulita e l’impianto non è particolarmente sensibile alle particelle fini.

Il filtro a dischi usa invece una serie di dischi scanalati sovrapposti, che creano una superficie filtrante più ampia. Per questo motivo è spesso più adatto quando l’acqua contiene sporco più fine, sabbia leggera o un po’ di materiale organico, soprattutto negli impianti di irrigazione a goccia.

In pratica, se hai acqua relativamente pulita e un impianto semplice, un filtro a rete può andare bene. Se invece vuoi proteggere gocciolatori, ala gocciolante o microirrigazione, molto spesso conviene orientarsi su un filtro a dischi. Se l’acqua contiene parecchia sabbia, può essere utile valutare anche un idrociclone come primo stadio di separazione.

Per capire meglio quale soluzione scegliere, puoi leggere anche la guida come scegliere il filtro giusto per l’irrigazione e la FAQ correlata su quale filtro usare per l’irrigazione a goccia.

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Sia il filtro a rete inox sia il filtro a dischi servono a proteggere l’impianto, ma non sono la stessa cosa. La scelta dipende dal tipo di acqua, dal tipo di impianto e da quanto sporco devi trattenere.

Il filtro a rete inox è una soluzione pratica quando l’acqua è abbastanza pulita, ad esempio in molti impianti alimentati da rete o negli impianti a pioggia. Il filtro a dischi, invece, è spesso più adatto quando l’acqua contiene particelle fini o un po’ di materiale organico, soprattutto negli impianti di irrigazione a goccia e microirrigazione.

In pratica, con acqua di rete e impianto a pioggia spesso può bastare un filtro a rete inox ben dimensionato. Se invece usi acqua di pozzo o di canale e hai presenza di sabbia o sporco più impegnativo, conviene valutare con attenzione la filtrazione: in questi casi può essere utile anche un primo stadio con idrociclone o filtro separatore.

Per approfondire puoi vedere la categoria Filtri, consultare i filtri per irrigazione e leggere anche la guida su come scegliere il filtro giusto per l’irrigazione.

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Il filtro per irrigazione va montato in un punto che protegga davvero l’impianto e che resti comodo da controllare e pulire.

La regola più utile è questa: il filtro va installato a monte delle elettrovalvole e dei collettori, così da proteggere tutto ciò che viene dopo. Se nell’impianto è presente una pompa, il filtro si monta di solito dopo la pompa.

Se l’acqua arriva da un pozzo con presenza di sabbia, spesso conviene inserire prima un idrociclone o filtro separatore e poi il filtro vero e proprio, in modo da alleggerire il lavoro della filtrazione fine.

È importante anche scegliere un punto facilmente accessibile: un filtro montato in una posizione scomoda viene controllato meno e si sporca senza che te ne accorga. Se vuoi, puoi vedere anche la categoria Filtri oppure contattarci per capire come inserirlo correttamente nel tuo impianto.

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Se noti cali di pressione, irrigatori più deboli o gocciolatori che iniziano a tappare, è probabile che il filtro per irrigazione sia sporco e abbia bisogno di pulizia.

Per pulirlo correttamente, chiudi l’acqua, scarica la pressione e apri il corpo filtro con calma. A questo punto puoi estrarre l’elemento filtrante e lavarlo bene, controllando anche che non ci siano residui nelle sedi e nelle guarnizioni.

È importante verificare anche l’O-ring: se è rovinato, schiacciato o montato male, il filtro può perdere oppure lasciar passare sporco. La pulizia va sempre fatta con attenzione, senza stringere troppo e senza intervenire a filtro in pressione.

Per approfondire puoi vedere la categoria Filtri, consultare i filtri per irrigazione e leggere anche la FAQ su filtro a rete e filtro a dischi. Se il problema si ripete spesso, puoi anche contattarci.

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La scelta tra solo filtro e idrociclone + filtro dipende soprattutto da quanta sabbia o sedimenti contiene l’acqua.

Se usi acqua di rete o acqua abbastanza pulita, in molti casi può bastare un buon filtro per irrigazione, scelto in base alla portata e al tipo di impianto.

Se invece l’acqua arriva da pozzo, canale o fonte con sabbia, spesso conviene aggiungere anche un idrociclone o filtro separatore prima del filtro. In questo modo la sabbia più pesante viene separata a monte e il filtro lavora meglio, si sporca meno e protegge meglio elettrovalvole, irrigatori e gocciolatori.

In pratica: con acqua abbastanza pulita può bastare il solo filtro; con acqua sabbiosa o più sporca, la soluzione più sicura è spesso idrociclone + filtro. Per approfondire puoi vedere anche la categoria Filtri.

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Per un impianto agricolo professionale, il filtro non va scelto solo in base all’attacco. Se è troppo piccolo rispetto alla portata reale, può diventare un collo di bottiglia: cala la pressione e la pulizia diventa troppo frequente.

Per scegliere correttamente un filtro per irrigazione, bisogna considerare soprattutto la portata massima contemporanea, cioè quanta acqua passa quando lavorano insieme i settori più impegnativi.

Contano anche il tipo di impianto, la qualità dell’acqua e la perdita di carico accettabile. Se l’acqua contiene molta sabbia o sedimenti, può essere utile valutare anche idrocicloni e filtri separatori come primo stadio.

Per approfondire puoi vedere la categoria Filtri, consultare i filtri per irrigazione e leggere anche la guida su come scegliere il filtro giusto per l’irrigazione.

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