Kit Irrigazione

I kit irrigazione aiutano a realizzare un impianto in modo più semplice, partendo da componenti già selezionati per esigenze reali di orto, balcone, terrazzo, prato e giardino.

In questa categoria trovi soluzioni diverse: kit a goccia per orto, vasi e fioriere, kit con programmatore per automatizzare l’irrigazione, kit pop-up per prato e configurazioni personalizzate per impianti più complessi.

  • Vasi e balconi: scegli kit a goccia compatti e facili da installare.
  • Orto e filari: scegli kit con ala gocciolante o linee a goccia.
  • Prato e giardino: valuta kit pop-up o soluzioni a zone.

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Kit automazione irrigazione giardino 2-4...

Kit automazione irrigazione giardino 2-4 zone con elettrovalvole Kit collettore + elettrovalvole per dividere l’impianto in 2, 3 o 4 zone e gestire prato, siepi, orto o aiuole con tempi separati. Ideale per automatizzare un impianto esistente o predisporre un nuovo impianto a settori....

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Prezzo 58,72 €

Kit irrigazione a goccia automatica per...

Kit irrigazione a goccia automatica per vasi 115 pz con programmatore Soluzione completa per irrigare vasi, fioriere, balconi e terrazzi senza aprire e chiudere il rubinetto ogni giorno. Include programmatore Claber Select, tubo PE 16 mm, gocciolatori Capinet Netafim, riduttore di pressione,...

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Prezzo 97,99 €

Kit irrigazione pop up 100 mq per prato...

Kit irrigazione pop up 100 mq per prato 10x10 m Kit standard con 4 irrigatori dinamici Toro T5P RS a scomparsa, pensato per prato regolare da circa 100 mq. Schema perimetrale per area indicativa 10 x 10 m, con turbine agli angoli e getti regolabili verso il centro. Ideale per giardini...

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Prezzo 86,75 €

Kit irrigazione giardino 25 mq pop up per...

Kit irrigazione giardino 25 mq pop up per prato 5x5 m Kit standard con 4 irrigatori statici a scomparsa per prato regolare da circa 25 mq, indicativamente 5 x 5 m. Schema perimetrale semplice: irrigatori agli angoli per ottenere una copertura uniforme con pochi componenti. Ideale per piccoli...

Kit irrigazione giardino 25 mq pop up per prato 5x5 m Kit standard con 4 irrigatori statici a scomparsa per prato regolare da circa 25 mq, indicativamente 5 x 5 m. Schema perimetrale semplice: irrigatori agli angoli per ottenere una copertura uniforme con pochi componenti. Ideale per piccoli...

Prezzo 31,20 €

Kit irrigazione pop up dinamico 50 mq per...

Kit irrigazione pop up dinamico 50 mq per prato 10x5 m Kit standard con 6 irrigatori dinamici a turbina Hunter SRM per prato rettangolare da circa 50 mq, indicativamente 10 x 5 m. Schema perimetrale pensato per ottenere una copertura uniforme con getti incrociati lungo tutta la superficie....

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Prezzo 84,99 €

kit impianto a goccia da 100 Mq | Irriga...

Kit impianto a goccia per orto da 100 mq. Soluzione pratica per irrigare l’orto in piena terra senza passare ogni giorno con la canna. Progettato per coprire circa 100 m², indicativamente 10 x 10 metri, con ala gocciolante per filari. Ideale per ortaggi, aiuole coltivate e piccoli frutti:...

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Prezzo 34,17 €

Kit automazione irrigazione a zone...

Kit automazione irrigazione a zone personalizzato Soluzione su preventivo per automatizzare un impianto di irrigazione esistente o creare un nuovo gruppo a zone. Possiamo configurare elettrovalvole, collettori, programmatori, raccordi, filtri, valvole manuali e accessori in base al tuo...

Kit automazione irrigazione a zone personalizzato Soluzione su preventivo per automatizzare un impianto di irrigazione esistente o creare un nuovo gruppo a zone. Possiamo configurare elettrovalvole, collettori, programmatori, raccordi, filtri, valvole manuali e accessori in base al tuo...

Prezzo 550,00 €

Kit irrigazione a scomparsa personalizzato...

Kit irrigazione a scomparsa personalizzato per giardino Soluzione su misura per chi non rientra nei kit standard da 25, 50 o 100 mq. Progettiamo il kit in base a metratura, forma del prato, pressione, portata e punto acqua disponibile. Può includere irrigatori pop up, tubazioni, raccordi,...

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Prezzo 201,60 €

Kit irrigazione: come scegliere la soluzione giusta

I kit irrigazione sono utili quando vuoi partire da una base già organizzata, riducendo il rischio di acquistare componenti incompatibili o non adatti al tuo spazio. La scelta corretta però dipende sempre da cosa devi irrigare: vasi, orto, prato, siepi o un impianto già esistente non richiedono la stessa soluzione.

Per questo motivo non conviene scegliere solo in base alla metratura. Prima bisogna capire se serve un impianto a goccia, un sistema pop-up per prato, oppure un gruppo di automazione con elettrovalvole e programmatore.

Quale kit scegliere in base all’uso

  • Vasi, balcone e terrazzo: scegli un kit a goccia per portare l’acqua direttamente alla base delle piante, con o senza programmatore.
  • Orto, filari e aiuole coltivate: scegli un kit con ala gocciolante o linee a goccia, valutando filtro e pressione disponibile.
  • Prato regolare: scegli un kit pop-up standard, ad esempio per superfici semplici da 25, 50 o 100 mq.
  • Giardino irregolare o impianto complesso: valuta un kit personalizzato, soprattutto se ci sono più zone, ostacoli o forme non regolari.
  • Impianto già esistente: può bastare un kit di automazione con collettore, elettrovalvole, filtro e accessori dedicati.

Kit a goccia, pop-up o automazione: differenze pratiche

Un kit a goccia non svolge lo stesso lavoro di un kit pop-up. L’irrigazione a goccia è indicata quando l’acqua deve arrivare vicino alle radici, vaso per vaso o lungo i filari. I kit pop-up, invece, sono pensati per bagnare superfici erbose con irrigatori a scomparsa. I kit di automazione servono a comandare più zone tramite elettrovalvole e programmatore, ma non sempre includono irrigatori o tubazioni.

  • Kit a goccia: più adatti per orto, balconi, terrazzi, fioriere, siepi e aiuole.
  • Kit pop-up: più adatti per prato e giardini regolari.
  • Kit automazione: utili per dividere l’impianto in settori e gestire aperture automatiche.
  • Kit personalizzati: consigliati quando misure, pressione, portata o forma del giardino non rientrano nei casi standard.

Quando un kit standard basta davvero

Un kit standard funziona bene quando l’esigenza è chiara e lo spazio è abbastanza regolare. Ad esempio, un balcone con vasi allineati, un orto con filari ordinati o un prato rettangolare sono situazioni in cui un kit già predisposto può semplificare molto il lavoro.

Il kit va invece valutato con più attenzione quando ci sono molte curve, zone separate, pressioni basse, acqua da pozzo o superfici con ostacoli. In questi casi può essere più sicuro chiedere supporto prima dell’acquisto.

Quando conviene personalizzare il kit

  • Il giardino ha forma irregolare, passaggi stretti o più aree separate.
  • Devi combinare prato, orto, siepi, aiuole e vasi nello stesso impianto.
  • Non conosci pressione e portata disponibili.
  • Usi acqua da pozzo, cisterna o autoclave e devi valutare filtrazione e protezione dei componenti.
  • Vuoi un impianto con elettrovalvole, programmatore e più zone.

Errori comuni da evitare

  • Scegliere un kit solo in base ai mq: forma, portata e tipo di irrigazione sono altrettanto importanti.
  • Usare un kit a goccia per il prato: il prato richiede irrigatori e copertura uniforme della superficie.
  • Usare un kit pop-up per orto o vasi: orto, filari e fioriere richiedono una distribuzione dell’acqua diversa.
  • Dimenticare filtro e pressione: acqua sporca o pressione insufficiente possono compromettere il funzionamento dell’impianto.
  • Pensare che un kit standard risolva ogni caso: per giardini complessi è meglio valutare una configurazione personalizzata.

Link utili per scegliere meglio

Non sai quale kit irrigazione scegliere?

Indicaci cosa devi irrigare, dimensioni dell’area, fonte d’acqua, pressione disponibile e se vuoi un impianto manuale o automatico. Ti aiutiamo a capire se basta un kit standard o se conviene una configurazione personalizzata.

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Domande frequenti

Per dimensionare un impianto di irrigazione automatica devi considerare sempre due valori: pressione e portata. La pressione si misura in bar, mentre la portata si misura in litri al minuto (L/min). Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione.

Impianti con irrigatori per prato e giardino

Negli impianti con irrigatori, la disponibilità reale di acqua incide direttamente su quante testine puoi far lavorare insieme nella stessa zona. Per questo, in ambito domestico, spesso conviene non caricare troppo ogni linea e dividere il giardino in più settori se la pressione cala o la copertura diventa irregolare. Per questa famiglia puoi vedere la sezione irrigazione residenziale giardino.

Impianti a goccia per orto, aiuole e vasi

Negli impianti a goccia serve in genere una pressione più contenuta e ben controllata. Per questo è spesso consigliato usare un riduttore di pressione e un filtro, soprattutto quando l’acqua arriva da pozzo o cisterna. Se vuoi approfondire questa famiglia puoi vedere anche la categoria irrigazione a goccia.

La regola pratica

Se la portata disponibile non basta, non conviene forzare tutto su una sola zona: è meglio suddividere l’impianto. Se invece la pressione è troppo alta o instabile, soprattutto sulla goccia, conviene regolarla correttamente prima di mettere in funzione la linea.

Per approfondire con esempi pratici puoi vedere anche le FAQ impianto irrigazione giardino e prato e le FAQ sull’irrigazione a goccia per orto, balcone e aiuole.

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La differenza principale tra un impianto di irrigazione interrato e uno fuori terra riguarda soprattutto ingombro visivo, comfort d’uso e tipo di irrigatori impiegati. Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione residenziale giardino.

Impianto interrato

L’impianto interrato utilizza tubazioni in polietilene posate sotto terra e, nella maggior parte dei casi, irrigatori pop-up a scomparsa. Durante l’irrigazione gli irrigatori si sollevano, poi rientrano a fine ciclo. È una soluzione molto adatta per prati e giardini residenziali, soprattutto dove si taglia l’erba, si cammina o si vuole mantenere il giardino ordinato.

Impianto fuori terra

L’impianto fuori terra usa invece irrigatori, lance o aspersori collegati a tubazioni visibili o facilmente ispezionabili. È una scelta pratica quando non vuoi eseguire scavi, quando l’impianto deve restare più modificabile nel tempo oppure quando devi irrigare aree dove l’estetica conta meno della semplicità di installazione.

Quale conviene scegliere?

Se cerchi un risultato più pulito, comodo e integrato nel giardino, in genere l’interrato è la soluzione più adatta. Se invece vuoi partire con un impianto più semplice, accessibile e senza opere invasive, il fuori terra può essere più pratico. In entrambi i casi, la scelta corretta dipende sempre da portata disponibile, pressione e organizzazione delle zone.

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Per progettare correttamente un impianto di irrigazione per giardino e prato conviene partire da un rilievo semplice ma preciso dell’area e poi scegliere irrigatori, zone e comando in base alla portata disponibile. Per orientarti nel ramo corretto puoi partire da irrigazione residenziale giardino.

1. Rilievo del giardino

Il primo passo è disegnare una pianta, anche semplice, indicando misure, zone di prato, aiuole, ostacoli, camminamenti e punti acqua. Questo serve per capire dove posizionare gli irrigatori e come dividere l’impianto in modo logico.

2. Scelta degli irrigatori

Per il prato, nella maggior parte dei casi, si usano irrigatori pop-up disposti con copertura corretta tra una testina e l’altra, così da evitare zone asciutte o sovrapposizioni sbagliate. Se l’area è regolare, possono essere utili anche i kit irrigazione come base di partenza.

3. Divisione in zone

Una volta scelti gli irrigatori, l’impianto va diviso in zone in base alla portata realmente disponibile. Se metti troppi irrigatori sulla stessa linea, la copertura peggiora e il sistema lavora male. Meglio creare più settori ben bilanciati che una sola zona sovraccarica.

4. Comando e automazione

Per gestire le zone in modo corretto serve un sistema di controllo irrigazione con elettrovalvole e programmazione adeguata. In questo modo puoi impostare tempi e frequenze diverse in base alle esigenze reali del prato e delle altre aree del giardino.

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Per capire quanta portata serve per un impianto di irrigazione giardino non basta guardare la superficie totale: conta soprattutto quante testine vuoi far lavorare insieme nella stessa zona. Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione residenziale giardino.

Il dato da controllare davvero

Negli impianti domestici con irrigatori pop-up, ogni zona va dimensionata in base alla portata realmente disponibile e al consumo dei singoli irrigatori. In pratica, più testine apri insieme, più acqua deve riuscire a fornire la linea senza perdere pressione in modo eccessivo.

Come si fa una verifica semplice

  1. misura la portata disponibile al punto acqua, ad esempio riempiendo un secchio e cronometrando il tempo;
  2. controlla sulla scheda tecnica quanta acqua richiede ogni irrigatore;
  3. dividi l’impianto in zone, lasciando sempre un po’ di margine invece di lavorare al limite.

Quando conviene dividere in più zone

Se gli irrigatori si alzano male, il raggio si riduce o la distribuzione diventa irregolare, in genere la linea è troppo carica. In questi casi è meglio aumentare il numero di zone invece di forzare più irrigatori sulla stessa elettrovalvola. Per questa famiglia puoi vedere anche gli irrigatori pop-up.

La regola pratica

In un impianto ben bilanciato, la zona deve lavorare con portata e pressione coerenti con il tipo di irrigatori installati. Se vuoi approfondire con esempi pratici su settori e coperture, può esserti utile anche la sezione FAQ impianto irrigazione giardino e prato.

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Il costo di un impianto di irrigazione per giardino o prato dipende soprattutto da superficie, numero di zone, tipo di irrigatori e livello di automazione previsto. Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione residenziale giardino.

Da cosa dipende il costo finale

  • metratura da irrigare;
  • forma del giardino e presenza di aiuole, ostacoli o aree separate;
  • numero di zone da gestire;
  • tipo di impianto: pop-up, goccia o soluzione mista;
  • livello di comando: manuale, programmatore, elettrovalvole, sensore pioggia.

Piccoli giardini e soluzioni semplici

Per aree regolari e impianti base si può spesso partire da kit irrigazione già pronti, utili per avere una base coerente senza progettare tutto da zero.

Giardini medi o con più zone

Quando aumentano superficie, settori e automazione, oltre agli irrigatori entrano in gioco anche componenti di controllo irrigazione come centralina, elettrovalvole e sensori. In questi casi il costo cresce perché cresce anche la complessità del sistema.

Impianti grandi o con geometrie particolari

Se il giardino ha più livelli, forme irregolari o aree diverse da gestire, conviene valutare un dimensionamento dedicato invece di stimare il costo solo in base ai metri quadrati. In pratica, il prezzo corretto non dipende solo dalla superficie, ma da come l’impianto va diviso e comandato.

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La differenza principale tra irrigazione manuale e irrigazione automatica sta nel modo in cui gestisci tempi, zone e regolarità dell’impianto. Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione residenziale giardino.

Irrigazione manuale

Con l’irrigazione manuale apri e chiudi tu rubinetti e valvole. È una soluzione semplice, ma richiede presenza costante e rende più difficile irrigare sempre negli orari migliori, soprattutto quando il giardino è diviso in più zone.

Irrigazione automatica

Con un sistema automatico imposti giorni, orari e durata dei cicli tramite una centralina o un programmatore. Le varie zone vengono gestite con componenti dedicati come elettrovalvole e sistemi di controllo irrigazione, così l’impianto lavora in modo più regolare e preciso.

Quale conviene?

Se l’impianto è piccolo e l’uso è saltuario, la gestione manuale può bastare. Se invece vuoi più comodità, tempi corretti per ogni zona e meno sprechi, l’irrigazione automatica è in genere la scelta più pratica, soprattutto nei giardini con prato, aiuole o più settori da gestire.

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Non esiste un numero di minuti valido per tutti gli orti: il tempo corretto dipende da tipo di terreno, stagione, coltura e portata reale della linea gocciolante. Per partire dal ramo corretto puoi vedere la categoria irrigazione a goccia.

Da cosa dipende il tempo di irrigazione

  • Terreno leggero o sabbioso: tende a drenare più in fretta, quindi spesso conviene usare cicli più brevi e più frequenti.
  • Terreno più compatto o argilloso: trattiene di più l’acqua, quindi si può ragionare su tempi un po’ diversi.
  • Stagione e temperatura: in estate il fabbisogno aumenta, mentre nei periodi più freschi i tempi vanno ridotti.
  • Tipo di linea: cambiano resa e consumo tra manichette per irrigazione e ala gocciolante.

Meglio un ciclo lungo o più cicli brevi?

Nella maggior parte dei casi, soprattutto nell’orto, è meglio evitare un’unica irrigazione troppo lunga. Spesso funziona meglio dividere l’acqua in più cicli brevi, così il terreno assorbe meglio e riduci il rischio di sprechi o ruscellamenti superficiali.

Come partire in pratica

Il modo più corretto è iniziare con un’impostazione prudente e poi osservare il terreno e le piante per alcuni giorni. Se il terreno resta troppo asciutto si aumenta gradualmente; se invece rimane bagnato troppo a lungo, si riduce il tempo o la frequenza. In pratica, il tempo giusto non si indovina “a minuti fissi”, ma si regola in base al comportamento reale dell’impianto.

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In molti casi, soprattutto se parti da zero, un kit completo per irrigazione a goccia è la soluzione più pratica perché ti aiuta a evitare errori di compatibilità e di dimensionamento. Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione a goccia.

Perché un kit può essere più comodo

  • hai già una base coerente di componenti principali per iniziare l’impianto;
  • riduci il rischio di scegliere pezzi non compatibili tra loro;
  • parti più velocemente, soprattutto su orti e impianti semplici;
  • hai un riferimento più chiaro su lunghezze, filari e struttura dell’impianto.

Quando ha senso assemblare da zero

Se l’orto ha misure particolari, molte zone diverse oppure esigenze fuori standard, assemblare l’impianto pezzo per pezzo può offrire più libertà. In questi casi però serve più attenzione nella scelta di linea principale, derivazioni, filtrazione e pressione di lavoro.

In pratica

Se vuoi una soluzione semplice e ordinata, un kit irrigazione è spesso il modo più rapido per partire bene. Se invece l’impianto è più articolato, puoi usare il kit come base di riferimento e poi personalizzare la configurazione in base alle colture e allo spazio disponibile.

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