Kit irrigazione a goccia per vasi con centralina da rubinetto e tubo da 16 mm, esempio di installazione su balcone irrifarma.it
Centralina Claber per irrigazione automatica collegata al rubinetto con gocciolatori su vasca fiorita irrifarma.it
Kit irrigazione a goccia vasi automatica: fiori sempre belli
Kit irrigazione a goccia vasi automatica: fiori sempre belli
esempio di montaggio Kit Irrigazione a goccia vasi automatica  irrifarma.it
dettaglio gocciolatori Kit Irrigazione a goccia vasi automatica  irrifarma.it
schema di montaggio Kit Irrigazione a goccia vasi automatica : 115 pz completo con programmatore irrifarma.it
schema montaggio gocciolatori capillari Kit Irrigazione a goccia vasi automatica  irrifarma.it
composizione del Kit Irrigazione a goccia vasi automatica : 115 pz completo con programmatore irrifarma.it
Kit irrigazione a goccia vasi automatica: fiori sempre belli
Dettaglio programmatore Kit Irrigazione a goccia vasi automatica : 115 pz completo con programmatore irrifarma.it
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Centralina Claber per irrigazione automatica collegata al rubinetto con gocciolatori su vasca fiorita irrifarma.it
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Kit Irrigazione a goccia vasi automatica : 115 pz completo con programmatore

97,99 €
Tasse incluse 1 giorno

Kit Irrigazione a goccia vasi automatica : 115 pz completo con programmatore.

  • Rilassati e lascia che il nostro Kit irrigazione a goccia automatica per vasi si prenda cura delle tue piante.
  • Ideale per balconi, terrazze e giardini, questo sistema è stato pensato per offrirti la massima efficienza e una semplicità d'uso ineguagliabile.
  • I tuoi fiori non sono mai stati così belli!
  • Questo kit rappresenta quanto di meglio esiste in circolazione, non solo nell'irrigazione residenziale, ma anche professionale.
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Irrifarma – dove l’acqua diventa passione.

Kit irrigazione a goccia vasi automatica – fiori sempre belli, anche quando non ci sei

Quante volte sei tornato a casa dopo una giornata piena o una settimana fuori con la paura di trovare i vasi “spenti” e le foglie afflosciate? Con il kit irrigazione a goccia per vasi automatica da 115 pezzi con programmatore, le tue piante ricevono sempre l’acqua giusta, anche quando tu non puoi pensarci. Tu ti rilassi, il programmatore da rubinetto lavora in silenzio al posto tuo.

È la soluzione ideale per balconi, terrazze e piccoli giardini: un impianto a goccia professionale, ma pensato per essere montato in modo semplice anche da chi non ha esperienza.

Kit irrigazione a goccia vasi automatica 115 pezzi con programmatore da rubinetto

Perché scegliere questo kit irrigazione a goccia automatica per vasi

  • Programmatore da rubinetto: accendi, imposti, dimentichi – il kit include un programmatore a batteria da rubinetto Claber Select, facile da impostare e alimentato a batteria: non serve corrente elettrica e puoi automatizzare l’irrigazione in pochi minuti.
  • Meno stress, piante più sane – irrigare sempre alla stessa ora, con la stessa quantità d’acqua, riduce lo stress idrico e migliora la fioritura e la crescita: meno foglie bruciate, meno rinvasi “di emergenza”, piante più stabili nel tempo.
  • Perfetto per vite frenetiche – che tu esca la mattina presto o rientri tardi la sera, le piante vengono irrigate in automatico. Puoi goderti weekend e vacanze senza chiedere favori ai vicini.
  • Impianto professionale in versione domestica – gocciolatori Netafim Capinet, riduttore di pressione dedicato, raccordi e accessori selezionati: sono componenti che si usano anche su impianti professionali, adattati per balconi e terrazzi.
  • Kit completo da 115 pezzi – hai già tutto: tubo, punti goccia, astine, riduttore di pressione, raccordi, teflon e, soprattutto, il programmatore. Ti basta un rubinetto e un po’ di pazienza per la posa.
  • Personalizzabile su richiesta – se ti serve un programmatore diverso (più partenze al giorno, gestione separata di più linee, ecc.), possiamo sostituirlo con un modello più evoluto e aggiornare il prezzo del kit in base alla nuova configurazione.

Hai già un impianto a goccia o molte fioriere?
Ti aiutiamo a capire se questo kit basta o se conviene aggiungere qualche tubo/gocciolatore in più.

Tel 081 18375920 · WhatsApp 351 9282693 · Email Irrifarmaexport@gmail.com · Vedi categoria: Kit irrigazione

Impieghi e utilizzi del kit irrigazione a goccia per vasi

  • Balconi e terrazze pieni di vasi e fioriere – gerani, surfinie, petunie, piante da fiore stagionali.
  • Vasi misti in giardino – agrumi in vaso, aromatiche, rampicanti in fioriera, bordure in contenitore.
  • Piccoli orti in vaso o cassoni rialzati – insalate, pomodori, fragole, ortaggi da terrazzo.
  • Zone difficili da raggiungere con la canna – angoli di terrazza, vasi su muretti, punti stretti.
  • Case vacanza o seconde case – imposti i cicli e trovi le piante in forma anche dopo periodi di assenza.

Contenuto del kit – 115 pezzi completi

Il kit è già pronto per essere collegato al rubinetto e alimentare una rete di tubo con gocciolatori a portata controllata. Ecco cosa trovi all’interno:

  • 1 programmatore Claber Select – programmatore da rubinetto a batteria per irrigazione automatica.
  • 30 m di tubo Ø 16 PN 6 – linea principale per distribuire l’acqua lungo balconi e terrazzi.
  • 50 gocciolatori “Capinet” Netafim – consumo 2 l/h per punto goccia, irrigazione precisa vaso per vaso.
  • 1 riduttore di pressione Netafim – stabilizza la pressione in ingresso, fondamentale per il corretto lavoro dei gocciolatori.
  • 50 astine di fissaggio – per posizionare ogni gocciolatore vicino alla pianta, dentro il vaso o la fioriera.
  • 1 fustella – attrezzo per forare il tubo e inserire in modo pulito i gocciolatori Capinet.
  • 100 fascette 200 × 4,8 – per fissare il tubo a ringhiere, corrimani, supporti e tenerlo in ordine.
  • 1 nipplo 3/4" in PLT – per collegare i vari elementi filettati.
  • 1 raccordo rapido – per un innesto veloce del tubo al programmatore o al sistema esistente.
  • 2 tappi PLT – per chiudere le estremità della linea o creare terminali ispezionabili.
  • 2 gomiti PLT – per gestire cambi di direzione lungo balcone o terrazzo.
  • 1 tee PLT – per dividere la linea in due rami e raggiungere più zone.
  • 2 manicotti PLT – per giunzioni o eventuali prolunghe del tubo.
  • 1 rotolino di teflon – per sigillare le filettature ed evitare micro-perdite.

Come funziona e come montare il kit – logica di base

Il montaggio completo è spiegato nel foglio istruzioni, ma qui trovi la struttura generale così capisci subito come lavorerà il tuo impianto:

  1. Installazione del programmatore a rubinetto
    Avvita il programmatore Claber Select direttamente al rubinetto del balcone/terrazzo. Sigilla le filettature con il teflon in dotazione per evitare gocciolamenti.
  2. Collegamento del riduttore di pressione
    Dopo il programmatore collega il riduttore di pressione Netafim: protegge gocciolatori e tubo da sovrapressioni e rende l’irrigazione più uniforme.
  3. Stesura del tubo principale
    Collega il tubo Ø 16 PN 6 al sistema (programmatore + riduttore) e stendilo lungo il balcone, seguendo il percorso dei vasi e delle fioriere. Usa le fascette per fissarlo a ringhiere e supporti.
  4. Foratura del tubo e inserimento dei gocciolatori
    Nei punti in cui hai i vasi, usa la fustella per forare il tubo e inserire i gocciolatori Capinet. Fissa ogni gocciolatore con l’astina vicino alla pianta.
  5. Chiusura e direzioni della linea
    Utilizza gomiti, tee, manicotti e tappi PLT per adattare il percorso del tubo al tuo balcone, creando ramificazioni e chiusure di fine linea.
  6. Impostazione del programmatore
    Imposta orario, durata e frequenza dei cicli irrigui sul programmatore. Puoi scegliere il momento migliore della giornata (mattino presto o sera), in modo da ridurre evaporazione e stress per le piante.
  7. Prova e micro-regolazioni
    Fai una prova di irrigazione, controlla che tutti i gocciolatori eroghino correttamente e sposta/aggiusta l’astina dove serve. In base a clima, esposizione e tipo di piante, potrai allungare o accorciare i tempi di irrigazione.

Schema di montaggio – esempio impianto a goccia per vasi

Schema di montaggio kit irrigazione a goccia vasi automatica 115 pezzi con programmatore da rubinetto

Supporto Irrifarma per il tuo impianto a goccia automatico

Ogni balcone è diverso: numero di vasi, esposizione al sole, tipo di piante e posizione del rubinetto cambiano da caso a caso. Se vuoi evitare errori e perdite di tempo, possiamo guidarti nella configurazione dell’impianto e suggerirti, se necessario, programmatore, filtri e altri accessori.

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Kit Irrigazione a goccia...

97,99 €

Domande frequenti

Per progettare un impianto a goccia per orto fai da te non serve partire da un sistema complicato: basta organizzare bene linea principale, derivazioni, filari e pressione di lavoro. Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione a goccia.

1. Crea la linea principale

Il primo passo è predisporre una dorsale che porti acqua a tutti i filari dell’orto. Da questa linea principale partiranno poi le derivazioni verso le singole file coltivate.

2. Separa bene i filari

Ogni fila va servita in modo ordinato, così puoi distribuire l’acqua solo dove serve. Per questo, in molti orti si usano manichette per irrigazione oppure ala gocciolante, da stendere lungo i filari in base alla distanza tra le colture.

3. Proteggi l’impianto con filtro e pressione corretta

Un impianto a goccia lavora bene solo se l’acqua arriva filtrata e con una pressione adatta. Per questo è buona pratica prevedere sempre un filtro per irrigazione e, quando necessario, una riduzione di pressione, soprattutto se alimenti l’impianto da rete o da pompa.

4. Automatizza se vuoi più comodità

Se l’orto è piccolo o vuoi semplificare la gestione, puoi completare l’impianto con un programmatore a batteria, così l’irrigazione parte in automatico senza dover aprire e chiudere manualmente il rubinetto.

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, puoi irrigare orto, aiuole o balcone partendo da una cisterna, ma il punto decisivo è sempre questo: l’impianto deve avere pressione sufficiente e acqua ben filtrata. Per partire dal ramo corretto puoi vedere la categoria irrigazione a goccia.

Il primo limite è la pressione

Un impianto a goccia non lavora bene solo perché c’è acqua in serbatoio: conta anche con quanta spinta arriva alla linea. Se la cisterna lavora solo per caduta, la pressione disponibile può non essere sufficiente o può cambiare man mano che il livello dell’acqua scende.

Quando serve una soluzione di supporto

Se la cisterna non è abbastanza rialzata o se vuoi un’irrigazione più regolare, spesso conviene valutare una piccola pompa o un sistema che renda più stabile il funzionamento della linea, soprattutto quando l’impianto alimenta più filari o un balcone con più derivazioni.

La filtrazione è indispensabile

Se l’acqua arriva da raccolta piovana, cisterna o pozzo, la filtrazione non va trascurata: un filtro per irrigazione aiuta a proteggere gocciolatori e linee da impurità e occlusioni.

Come automatizzare l’impianto

Per piccoli orti o balconi puoi rendere il sistema più comodo con un programmatore a batteria, a patto che pressione e portata siano coerenti con il tipo di linea installata.

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In molti casi, soprattutto se parti da zero, un kit completo per irrigazione a goccia è la soluzione più pratica perché ti aiuta a evitare errori di compatibilità e di dimensionamento. Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione a goccia.

Perché un kit può essere più comodo

  • hai già una base coerente di componenti principali per iniziare l’impianto;
  • riduci il rischio di scegliere pezzi non compatibili tra loro;
  • parti più velocemente, soprattutto su orti e impianti semplici;
  • hai un riferimento più chiaro su lunghezze, filari e struttura dell’impianto.

Quando ha senso assemblare da zero

Se l’orto ha misure particolari, molte zone diverse oppure esigenze fuori standard, assemblare l’impianto pezzo per pezzo può offrire più libertà. In questi casi però serve più attenzione nella scelta di linea principale, derivazioni, filtrazione e pressione di lavoro.

In pratica

Se vuoi una soluzione semplice e ordinata, un kit irrigazione è spesso il modo più rapido per partire bene. Se invece l’impianto è più articolato, puoi usare il kit come base di riferimento e poi personalizzare la configurazione in base alle colture e allo spazio disponibile.

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Non esiste un unico sistema di irrigazione valido per tutti: la scelta dipende da tipo di area, superficie, disponibilità d’acqua e livello di automazione che vuoi ottenere. Per partire dal ramo corretto puoi vedere la categoria irrigazione e, se il focus è il giardino domestico, la sezione irrigazione residenziale giardino.

Prato e aree ampie

Per prati e superfici più estese, in molti casi la scelta più adatta è un impianto con irrigatori pop-up, statici o dinamici, pensati per distribuire l’acqua in modo uniforme.

Orto, siepi, aiuole e filari

Quando vuoi bagnare in modo più localizzato e ridurre gli sprechi, di solito si preferisce l’irrigazione a goccia, usando soluzioni come ala gocciolante, manichette gocciolanti o gocciolatori.

Balconi, terrazzi e vasi

Per spazi piccoli o coltivazioni in contenitore sono spesso più pratici i kit di irrigazione, soprattutto quando vuoi automatizzare l’impianto senza partire da zero.

Giardino misto

Se hai prato, siepi e orto insieme, nella maggior parte dei casi conviene separare le zone: irrigatori per il prato e goccia per orto e siepi. In questo modo puoi gestire tempi e quantità d’acqua in modo più coerente per ogni area.

Automazione dell’impianto

Per rendere il sistema più comodo e regolare, può essere utile abbinare anche un programmatore per irrigazione e, se serve, un sensore pioggia o altri accessori di controllo.

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La differenza principale tra irrigazione a goccia e irrigatori sta nel modo in cui l’acqua viene distribuita e nel tipo di area da irrigare. Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione.

Irrigazione a goccia

L’irrigazione a goccia porta l’acqua direttamente vicino alle radici tramite ala gocciolante, manichette o gocciolatori. È una soluzione molto adatta per orto, siepi, aiuole, filari, vasi e fioriere, perché riduce gli sprechi e bagna in modo più mirato solo dove serve.

Irrigatori

Gli irrigatori distribuiscono l’acqua su aree più ampie tramite getti o spruzzi e sono in genere la scelta più indicata per prati e superfici estese. Nel giardino residenziale, ad esempio, sono molto usati gli irrigatori pop-up, che si sollevano solo durante il funzionamento. Per questa famiglia puoi vedere la sezione irrigazione residenziale giardino.

Quale conviene scegliere?

In sintesi, la goccia è preferibile quando vuoi irrigare in modo localizzato e contenere i consumi, mentre gli irrigatori sono più adatti quando devi coprire un prato o una zona ampia in modo uniforme. Nei giardini misti, spesso la scelta migliore è usare entrambi i sistemi: irrigatori per il prato e goccia per orto, siepi e aiuole.

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Per dimensionare un impianto di irrigazione automatica devi considerare sempre due valori: pressione e portata. La pressione si misura in bar, mentre la portata si misura in litri al minuto (L/min). Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione.

Impianti con irrigatori per prato e giardino

Negli impianti con irrigatori, la disponibilità reale di acqua incide direttamente su quante testine puoi far lavorare insieme nella stessa zona. Per questo, in ambito domestico, spesso conviene non caricare troppo ogni linea e dividere il giardino in più settori se la pressione cala o la copertura diventa irregolare. Per questa famiglia puoi vedere la sezione irrigazione residenziale giardino.

Impianti a goccia per orto, aiuole e vasi

Negli impianti a goccia serve in genere una pressione più contenuta e ben controllata. Per questo è spesso consigliato usare un riduttore di pressione e un filtro, soprattutto quando l’acqua arriva da pozzo o cisterna. Se vuoi approfondire questa famiglia puoi vedere anche la categoria irrigazione a goccia.

La regola pratica

Se la portata disponibile non basta, non conviene forzare tutto su una sola zona: è meglio suddividere l’impianto. Se invece la pressione è troppo alta o instabile, soprattutto sulla goccia, conviene regolarla correttamente prima di mettere in funzione la linea.

Per approfondire con esempi pratici puoi vedere anche le FAQ impianto irrigazione giardino e prato e le FAQ sull’irrigazione a goccia per orto, balcone e aiuole.

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, puoi combinare irrigazione a goccia e irrigatori nello stesso impianto, ma non sulla stessa linea. La regola corretta è semplice: ogni sistema di erogazione va gestito su una zona separata. Per orientarti nel ramo giusto puoi partire da irrigazione residenziale giardino.

Perché non vanno messi sulla stessa zona

  • Tempi diversi: la goccia lavora con tempi più lunghi e portate più basse, mentre gli irrigatori richiedono cicli diversi.
  • Portate diverse: irrigatori statici, dinamici e linee a goccia non assorbono la stessa quantità d’acqua.
  • Pressioni diverse: la goccia lavora spesso con pressione ridotta, mentre gli irrigatori hanno bisogno di condizioni più adatte ad alzarsi e coprire correttamente l’area.

Come si organizza correttamente l’impianto

In un impianto ben progettato si separano le linee: una o più zone per gli irrigatori del prato e una o più zone dedicate alla irrigazione a goccia per siepi, aiuole, orto o vasi. Ogni zona deve poter lavorare con tempi e condizioni coerenti con il proprio utilizzo.

Cosa serve per gestirlo bene

Per comandare zone diverse in modo corretto è utile prevedere un sistema di controllo irrigazione con elettrovalvole e programmazione separata. In questo modo eviti compromessi sbagliati, distribuisci meglio l’acqua e rendi l’impianto più efficiente.

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La differenza principale tra un impianto di irrigazione interrato e uno fuori terra riguarda soprattutto ingombro visivo, comfort d’uso e tipo di irrigatori impiegati. Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione residenziale giardino.

Impianto interrato

L’impianto interrato utilizza tubazioni in polietilene posate sotto terra e, nella maggior parte dei casi, irrigatori pop-up a scomparsa. Durante l’irrigazione gli irrigatori si sollevano, poi rientrano a fine ciclo. È una soluzione molto adatta per prati e giardini residenziali, soprattutto dove si taglia l’erba, si cammina o si vuole mantenere il giardino ordinato.

Impianto fuori terra

L’impianto fuori terra usa invece irrigatori, lance o aspersori collegati a tubazioni visibili o facilmente ispezionabili. È una scelta pratica quando non vuoi eseguire scavi, quando l’impianto deve restare più modificabile nel tempo oppure quando devi irrigare aree dove l’estetica conta meno della semplicità di installazione.

Quale conviene scegliere?

Se cerchi un risultato più pulito, comodo e integrato nel giardino, in genere l’interrato è la soluzione più adatta. Se invece vuoi partire con un impianto più semplice, accessibile e senza opere invasive, il fuori terra può essere più pratico. In entrambi i casi, la scelta corretta dipende sempre da portata disponibile, pressione e organizzazione delle zone.

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Per progettare correttamente un impianto di irrigazione per giardino e prato conviene partire da un rilievo semplice ma preciso dell’area e poi scegliere irrigatori, zone e comando in base alla portata disponibile. Per orientarti nel ramo corretto puoi partire da irrigazione residenziale giardino.

1. Rilievo del giardino

Il primo passo è disegnare una pianta, anche semplice, indicando misure, zone di prato, aiuole, ostacoli, camminamenti e punti acqua. Questo serve per capire dove posizionare gli irrigatori e come dividere l’impianto in modo logico.

2. Scelta degli irrigatori

Per il prato, nella maggior parte dei casi, si usano irrigatori pop-up disposti con copertura corretta tra una testina e l’altra, così da evitare zone asciutte o sovrapposizioni sbagliate. Se l’area è regolare, possono essere utili anche i kit irrigazione come base di partenza.

3. Divisione in zone

Una volta scelti gli irrigatori, l’impianto va diviso in zone in base alla portata realmente disponibile. Se metti troppi irrigatori sulla stessa linea, la copertura peggiora e il sistema lavora male. Meglio creare più settori ben bilanciati che una sola zona sovraccarica.

4. Comando e automazione

Per gestire le zone in modo corretto serve un sistema di controllo irrigazione con elettrovalvole e programmazione adeguata. In questo modo puoi impostare tempi e frequenze diverse in base alle esigenze reali del prato e delle altre aree del giardino.

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Per capire quanta portata serve per un impianto di irrigazione giardino non basta guardare la superficie totale: conta soprattutto quante testine vuoi far lavorare insieme nella stessa zona. Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione residenziale giardino.

Il dato da controllare davvero

Negli impianti domestici con irrigatori pop-up, ogni zona va dimensionata in base alla portata realmente disponibile e al consumo dei singoli irrigatori. In pratica, più testine apri insieme, più acqua deve riuscire a fornire la linea senza perdere pressione in modo eccessivo.

Come si fa una verifica semplice

  1. misura la portata disponibile al punto acqua, ad esempio riempiendo un secchio e cronometrando il tempo;
  2. controlla sulla scheda tecnica quanta acqua richiede ogni irrigatore;
  3. dividi l’impianto in zone, lasciando sempre un po’ di margine invece di lavorare al limite.

Quando conviene dividere in più zone

Se gli irrigatori si alzano male, il raggio si riduce o la distribuzione diventa irregolare, in genere la linea è troppo carica. In questi casi è meglio aumentare il numero di zone invece di forzare più irrigatori sulla stessa elettrovalvola. Per questa famiglia puoi vedere anche gli irrigatori pop-up.

La regola pratica

In un impianto ben bilanciato, la zona deve lavorare con portata e pressione coerenti con il tipo di irrigatori installati. Se vuoi approfondire con esempi pratici su settori e coperture, può esserti utile anche la sezione FAQ impianto irrigazione giardino e prato.

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