Irrigazione A Goccia

Irrigazione a goccia per orto, aiuole, siepi e giardino

L’irrigazione a goccia è una delle soluzioni più efficienti per portare l’acqua direttamente vicino alle radici, riducendo sprechi, evaporazione e bagnature inutili.

In questa categoria trovi i componenti principali per realizzare o completare un impianto a goccia per orto, vasi, aiuole, siepi e piccoli spazi verdi, scegliendo in base a tipo di impianto, pressione disponibile e qualità dell’acqua.

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Ala gocciolante Gold Drip F6 16 mm Tubo...

Ala gocciolante Gold Drip F6 400 metri passo 30 cm . è un tubo di polietilene di colore nero, con all’interno saldati gocciolatoi cilindrici a distanze pre-ordinate e costanti. Il tubo gocciolante Brico GOLD-DRIP è idoneo alla realizzazione di impianti di irrigazione a goccia di lunga durata su...

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Prezzo 86,42 €

Tappo terminale per tubo polietilene 16 mm...

Confezione convenienza: 10 pezzi per ogni acquisto (ideale come scorta) Uso: chiusura terminale/fine linea su tubo PE Ø16, ala gocciolante Ø16/17 e tubo poroso 1/2" Tenuta: innesto portagomma a doppio serraggio per presa più forte sul tubo Materiale: corpo in PP resistente a corrosione, raggi UV...

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Prezzo 3,15 €

Raccordi a portagomma 16 mm per ala...

Un’unica scheda, più varianti: seleziona dal menu la figura che ti serve (manicotto, gomito, tee, tappo, maschio 1/2"). Compatibilità: per tubo polietilene Ø16, ala gocciolante Ø16/17 e tubo poroso 1/2" (impianti a bassa pressione). Montaggio rapido: innesto portagomma per giunzioni e...

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Prezzo 0,90 €

Tubo polietilene 16 mm PN6 – taglio 100 m...

Tubo PE40 Ø16 mm PN6 per microirrigazione e linee secondarie a goccia. Taglio da 100 m: perfetto per piccoli impianti, ampliamenti e riparazioni (meno ingombro rispetto a 500 m). Certificato IIP UNI 7990 (I° scelta) per qualità e affidabilità del tubo. Compatibile con raccordi Ø16, gocciolatori...

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Prezzo 38,23 €

Tubicino in gomma per gocciolatori da 5 x...

Tubicino (microtubo) in PVC morbido 5 x 8 mm per gocciolatori – bobina da circa 150 m. Per collegare gocciolatori e punti goccia alla rete di distribuzione dell’impianto. Più “robusto” del 3,5 mm: utile per derivazioni e collegamenti dove serve un tubo più consistente. Resistente ad agenti...

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Prezzo 33,10 €

Manichetta gocciolante T-Tape 507-15-1000...

Bobina professionale Rivulis T-Tape 507-15-1000 da 2800 m, 16 mm, 7 MIL, passo 15 cm. Passo 15 cm: soluzione professionale per chi cerca una distribuzione ravvicinata ma equilibrata lungo la fila. Portata 1,5 l/h per gocciolatore, pari a 1000 l/h ogni 100 m a 0,55 bar. Bobina da 2800 m e...

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Prezzo 202,11 €

Ala gocciolante passo 30 tubo per...

Ala gocciolante passo 30 Gold Drip Super 100 metri. Per impianti a goccia durevoli su siepi, aiuole, giardino e piccoli orti. Gocciolatori interni a distanza costante (passo 30 cm) per bagnatura regolare. Portata: 2 l/h per punto goccia (indicazione prodotto). Materiale: polietilene additivato,...

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Prezzo 27,50 €

Riduttore di pressione acqua pretarato 1.1...

Riduttore di pressione pretarato a 1,1 bar con attacchi 3/4" Femmina/Femmina (F/F): ideale per ala gocciolante e impianti a goccia. Pressione stabile 1,1 bar: protegge ala gocciolante e raccordi da sovrapressioni. Attacco 3/4" F/F: ingresso e uscita femmina (anti-errore in fase di montaggio)....

Riduttore di pressione pretarato a 1,1 bar con attacchi 3/4" Femmina/Femmina (F/F): ideale per ala gocciolante e impianti a goccia. Pressione stabile 1,1 bar: protegge ala gocciolante e raccordi da sovrapressioni. Attacco 3/4" F/F: ingresso e uscita femmina (anti-errore in fase di montaggio)....

Prezzo 10,99 €

Domande frequenti

La differenza principale tra irrigazione a goccia e irrigatori sta nel modo in cui l’acqua viene distribuita e nel tipo di area da irrigare. Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione.

Irrigazione a goccia

L’irrigazione a goccia porta l’acqua direttamente vicino alle radici tramite ala gocciolante, manichette o gocciolatori. È una soluzione molto adatta per orto, siepi, aiuole, filari, vasi e fioriere, perché riduce gli sprechi e bagna in modo più mirato solo dove serve.

Irrigatori

Gli irrigatori distribuiscono l’acqua su aree più ampie tramite getti o spruzzi e sono in genere la scelta più indicata per prati e superfici estese. Nel giardino residenziale, ad esempio, sono molto usati gli irrigatori pop-up, che si sollevano solo durante il funzionamento. Per questa famiglia puoi vedere la sezione irrigazione residenziale giardino.

Quale conviene scegliere?

In sintesi, la goccia è preferibile quando vuoi irrigare in modo localizzato e contenere i consumi, mentre gli irrigatori sono più adatti quando devi coprire un prato o una zona ampia in modo uniforme. Nei giardini misti, spesso la scelta migliore è usare entrambi i sistemi: irrigatori per il prato e goccia per orto, siepi e aiuole.

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Per dimensionare un impianto di irrigazione automatica devi considerare sempre due valori: pressione e portata. La pressione si misura in bar, mentre la portata si misura in litri al minuto (L/min). Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione.

Impianti con irrigatori per prato e giardino

Negli impianti con irrigatori, la disponibilità reale di acqua incide direttamente su quante testine puoi far lavorare insieme nella stessa zona. Per questo, in ambito domestico, spesso conviene non caricare troppo ogni linea e dividere il giardino in più settori se la pressione cala o la copertura diventa irregolare. Per questa famiglia puoi vedere la sezione irrigazione residenziale giardino.

Impianti a goccia per orto, aiuole e vasi

Negli impianti a goccia serve in genere una pressione più contenuta e ben controllata. Per questo è spesso consigliato usare un riduttore di pressione e un filtro, soprattutto quando l’acqua arriva da pozzo o cisterna. Se vuoi approfondire questa famiglia puoi vedere anche la categoria irrigazione a goccia.

La regola pratica

Se la portata disponibile non basta, non conviene forzare tutto su una sola zona: è meglio suddividere l’impianto. Se invece la pressione è troppo alta o instabile, soprattutto sulla goccia, conviene regolarla correttamente prima di mettere in funzione la linea.

Per approfondire con esempi pratici puoi vedere anche le FAQ impianto irrigazione giardino e prato e le FAQ sull’irrigazione a goccia per orto, balcone e aiuole.

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, puoi combinare irrigazione a goccia e irrigatori nello stesso impianto, ma non sulla stessa linea. La regola corretta è semplice: ogni sistema di erogazione va gestito su una zona separata. Per orientarti nel ramo giusto puoi partire da irrigazione residenziale giardino.

Perché non vanno messi sulla stessa zona

  • Tempi diversi: la goccia lavora con tempi più lunghi e portate più basse, mentre gli irrigatori richiedono cicli diversi.
  • Portate diverse: irrigatori statici, dinamici e linee a goccia non assorbono la stessa quantità d’acqua.
  • Pressioni diverse: la goccia lavora spesso con pressione ridotta, mentre gli irrigatori hanno bisogno di condizioni più adatte ad alzarsi e coprire correttamente l’area.

Come si organizza correttamente l’impianto

In un impianto ben progettato si separano le linee: una o più zone per gli irrigatori del prato e una o più zone dedicate alla irrigazione a goccia per siepi, aiuole, orto o vasi. Ogni zona deve poter lavorare con tempi e condizioni coerenti con il proprio utilizzo.

Cosa serve per gestirlo bene

Per comandare zone diverse in modo corretto è utile prevedere un sistema di controllo irrigazione con elettrovalvole e programmazione separata. In questo modo eviti compromessi sbagliati, distribuisci meglio l’acqua e rendi l’impianto più efficiente.

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Per l’orto, nella maggior parte dei casi, l’irrigazione a goccia è preferibile rispetto all’irrigazione a pioggia, perché porta l’acqua vicino alle radici e riduce gli sprechi. Per partire dal ramo corretto puoi vedere la categoria irrigazione a goccia.

Perché la goccia è spesso la scelta migliore

  • bagna in modo più mirato solo la zona utile della coltura;
  • riduce la crescita di infestanti tra una fila e l’altra;
  • limita l’evaporazione superficiale;
  • aiuta a gestire meglio tempi e quantità d’acqua.

Quali soluzioni si usano di più nell’orto

Per orti, filari e coltivazioni in linea si usano spesso manichette per irrigazione o ala gocciolante, perché lavorano bene con pressioni contenute e permettono una distribuzione più regolare lungo la fila.

Quando la pioggia può ancora essere utile

L’irrigazione a pioggia può avere senso in casi particolari, ad esempio per alcune fasi di preparazione del terreno o quando serve una bagnatura più diffusa. Per l’orto familiare, però, la goccia resta quasi sempre la soluzione più efficiente e più facile da controllare.

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Per progettare un impianto a goccia per orto fai da te non serve partire da un sistema complicato: basta organizzare bene linea principale, derivazioni, filari e pressione di lavoro. Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione a goccia.

1. Crea la linea principale

Il primo passo è predisporre una dorsale che porti acqua a tutti i filari dell’orto. Da questa linea principale partiranno poi le derivazioni verso le singole file coltivate.

2. Separa bene i filari

Ogni fila va servita in modo ordinato, così puoi distribuire l’acqua solo dove serve. Per questo, in molti orti si usano manichette per irrigazione oppure ala gocciolante, da stendere lungo i filari in base alla distanza tra le colture.

3. Proteggi l’impianto con filtro e pressione corretta

Un impianto a goccia lavora bene solo se l’acqua arriva filtrata e con una pressione adatta. Per questo è buona pratica prevedere sempre un filtro per irrigazione e, quando necessario, una riduzione di pressione, soprattutto se alimenti l’impianto da rete o da pompa.

4. Automatizza se vuoi più comodità

Se l’orto è piccolo o vuoi semplificare la gestione, puoi completare l’impianto con un programmatore a batteria, così l’irrigazione parte in automatico senza dover aprire e chiudere manualmente il rubinetto.

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Non esiste un numero di minuti valido per tutti gli orti: il tempo corretto dipende da tipo di terreno, stagione, coltura e portata reale della linea gocciolante. Per partire dal ramo corretto puoi vedere la categoria irrigazione a goccia.

Da cosa dipende il tempo di irrigazione

  • Terreno leggero o sabbioso: tende a drenare più in fretta, quindi spesso conviene usare cicli più brevi e più frequenti.
  • Terreno più compatto o argilloso: trattiene di più l’acqua, quindi si può ragionare su tempi un po’ diversi.
  • Stagione e temperatura: in estate il fabbisogno aumenta, mentre nei periodi più freschi i tempi vanno ridotti.
  • Tipo di linea: cambiano resa e consumo tra manichette per irrigazione e ala gocciolante.

Meglio un ciclo lungo o più cicli brevi?

Nella maggior parte dei casi, soprattutto nell’orto, è meglio evitare un’unica irrigazione troppo lunga. Spesso funziona meglio dividere l’acqua in più cicli brevi, così il terreno assorbe meglio e riduci il rischio di sprechi o ruscellamenti superficiali.

Come partire in pratica

Il modo più corretto è iniziare con un’impostazione prudente e poi osservare il terreno e le piante per alcuni giorni. Se il terreno resta troppo asciutto si aumenta gradualmente; se invece rimane bagnato troppo a lungo, si riduce il tempo o la frequenza. In pratica, il tempo giusto non si indovina “a minuti fissi”, ma si regola in base al comportamento reale dell’impianto.

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Ala gocciolante e manichetta per irrigazione sono entrambe soluzioni per irrigazione a goccia, ma non nascono per lo stesso tipo di impianto. Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione a goccia.

Ala gocciolante

L’ala gocciolante è in genere una soluzione più adatta per impianti stabili e continuativi. Viene spesso scelta quando si cerca una linea più ordinata e durevole, adatta a colture pluriennali, siepi o installazioni che restano in campo per lungo tempo.

Manichetta per irrigazione

La manichetta per irrigazione è di solito più leggera ed economica, quindi si presta bene a orti stagionali e impianti che vengono montati, spostati o sostituiti più facilmente nel tempo.

Quale conviene scegliere?

Se l’impianto è stagionale, semplice e a basso costo, spesso la manichetta è la scelta più pratica. Se invece vuoi una soluzione più stabile e strutturata, l’ala gocciolante è in molti casi più adatta. La scelta corretta dipende sempre da durata dell’impianto, tipo di coltura e gestione che vuoi ottenere.

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, puoi irrigare orto, aiuole o balcone partendo da una cisterna, ma il punto decisivo è sempre questo: l’impianto deve avere pressione sufficiente e acqua ben filtrata. Per partire dal ramo corretto puoi vedere la categoria irrigazione a goccia.

Il primo limite è la pressione

Un impianto a goccia non lavora bene solo perché c’è acqua in serbatoio: conta anche con quanta spinta arriva alla linea. Se la cisterna lavora solo per caduta, la pressione disponibile può non essere sufficiente o può cambiare man mano che il livello dell’acqua scende.

Quando serve una soluzione di supporto

Se la cisterna non è abbastanza rialzata o se vuoi un’irrigazione più regolare, spesso conviene valutare una piccola pompa o un sistema che renda più stabile il funzionamento della linea, soprattutto quando l’impianto alimenta più filari o un balcone con più derivazioni.

La filtrazione è indispensabile

Se l’acqua arriva da raccolta piovana, cisterna o pozzo, la filtrazione non va trascurata: un filtro per irrigazione aiuta a proteggere gocciolatori e linee da impurità e occlusioni.

Come automatizzare l’impianto

Per piccoli orti o balconi puoi rendere il sistema più comodo con un programmatore a batteria, a patto che pressione e portata siano coerenti con il tipo di linea installata.

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In molti casi, soprattutto se parti da zero, un kit completo per irrigazione a goccia è la soluzione più pratica perché ti aiuta a evitare errori di compatibilità e di dimensionamento. Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione a goccia.

Perché un kit può essere più comodo

  • hai già una base coerente di componenti principali per iniziare l’impianto;
  • riduci il rischio di scegliere pezzi non compatibili tra loro;
  • parti più velocemente, soprattutto su orti e impianti semplici;
  • hai un riferimento più chiaro su lunghezze, filari e struttura dell’impianto.

Quando ha senso assemblare da zero

Se l’orto ha misure particolari, molte zone diverse oppure esigenze fuori standard, assemblare l’impianto pezzo per pezzo può offrire più libertà. In questi casi però serve più attenzione nella scelta di linea principale, derivazioni, filtrazione e pressione di lavoro.

In pratica

Se vuoi una soluzione semplice e ordinata, un kit irrigazione è spesso il modo più rapido per partire bene. Se invece l’impianto è più articolato, puoi usare il kit come base di riferimento e poi personalizzare la configurazione in base alle colture e allo spazio disponibile.

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Sia il filtro a rete inox sia il filtro a dischi servono a proteggere l’impianto, ma non sono la stessa cosa. La scelta dipende dal tipo di acqua, dal tipo di impianto e da quanto sporco devi trattenere.

Il filtro a rete inox è una soluzione pratica quando l’acqua è abbastanza pulita, ad esempio in molti impianti alimentati da rete o negli impianti a pioggia. Il filtro a dischi, invece, è spesso più adatto quando l’acqua contiene particelle fini o un po’ di materiale organico, soprattutto negli impianti di irrigazione a goccia e microirrigazione.

In pratica, con acqua di rete e impianto a pioggia spesso può bastare un filtro a rete inox ben dimensionato. Se invece usi acqua di pozzo o di canale e hai presenza di sabbia o sporco più impegnativo, conviene valutare con attenzione la filtrazione: in questi casi può essere utile anche un primo stadio con idrociclone o filtro separatore.

Per approfondire puoi vedere la categoria Filtri, consultare i filtri per irrigazione e leggere anche la guida su come scegliere il filtro giusto per l’irrigazione.

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