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  • 77,00 € - 5.344,00 €

Potenza del motore

Alimentazione

Tipo di pompa

Applicazione

Disponibilità

Portata

Presenza di galleggiante

Materiale

Pompe di superficie

Le pompe di superficie lavorano all’asciutto e sono usate per irrigazione, travaso e pressurizzazione in impianti domestici, agricoli e tecnici. Sono la scelta giusta quando la pompa può stare fuori dall’acqua e l’aspirazione resta entro i limiti fisici tipici, ad esempio da serbatoi o da pozzi poco profondi.

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Elettropompa multistadio MATRIX 3-5T/0.75T...

1 HP (0,75 kW) trifase 230/400 V — Ebara MATRIX 3-5T/0.75T, 5 giranti in acciaio inox AISI 304.Prevalenza 52,5 m a 20 l/min, fino a 80 l/min di portata massima.Silenziosa: le multistadio sono le piu’ silenziose per costruzione, da 61 a 69 dB(A) misurati a 1 metro, tolleranza ±2,5 dB.Acqua...

1 HP (0,75 kW) trifase 230/400 V — Ebara MATRIX 3-5T/0.75T, 5 giranti in acciaio inox AISI 304.Prevalenza 52,5 m a 20 l/min, fino a 80 l/min di portata massima.Silenziosa: le multistadio sono le piu’ silenziose per costruzione, da 61 a 69 dB(A) misurati a 1 metro, tolleranza ±2,5 dB.Acqua...

Prezzo 371,65 €
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Elettropompa centrifuga normalizzata 3M/I...

Elettropompa centrifuga normalizzata 3M/I 50-200/9.2 Ebara . Ebara 3M/I 50-200/9.2 – pompa centrifuga monoblocco normalizzata in AISI 304. Potenza 9,2 kW, 380 V trifase, motore IP55, isolamento classe F. Tenuta Carbone/Ceramica/NBR, pressione max PN 10, voluta idroformata. Ideale per...

Elettropompa centrifuga normalizzata 3M/I 50-200/9.2 Ebara . Ebara 3M/I 50-200/9.2 – pompa centrifuga monoblocco normalizzata in AISI 304. Potenza 9,2 kW, 380 V trifase, motore IP55, isolamento classe F. Tenuta Carbone/Ceramica/NBR, pressione max PN 10, voluta idroformata. Ideale per...

Prezzo 2.164,74 €
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Elettropompa centrifuga multistadio Ebara...

Elettropompa centrifuga multistadio Ebara Compact A/10 1 Hp 380V . L'elettropompa Compact A/10 centrifuga multistadio da 1 Hp 380V sono progettate per dare alta pressione senza perdere portata. Rappresenta un’ottima soluzione per avere alte prestazioni senza perdere qualità di costruzione...

Elettropompa centrifuga multistadio Ebara Compact A/10 1 Hp 380V . L'elettropompa Compact A/10 centrifuga multistadio da 1 Hp 380V sono progettate per dare alta pressione senza perdere portata. Rappresenta un’ottima soluzione per avere alte prestazioni senza perdere qualità di costruzione...

Prezzo 286,70 €
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Elettropompa normalizzata 3M/I 40-125/2.2T...

Elettropompa normalizzata 3M/I 40-125/2.2T 380V Ebara aisi 304 . Ebara 3M/I 40-125/2.2T – pompa centrifuga monoblocco normalizzata in AISI 304. Trifase 380 V, potenza 2.2 kW (≈ 3 HP), motore IP55, isolamento classe F. Voluta idroformata, tenuta Carbone/Ceramica/NBR, PN 10. Per pressurizzazione,...

Elettropompa normalizzata 3M/I 40-125/2.2T 380V Ebara aisi 304 . Ebara 3M/I 40-125/2.2T – pompa centrifuga monoblocco normalizzata in AISI 304. Trifase 380 V, potenza 2.2 kW (≈ 3 HP), motore IP55, isolamento classe F. Voluta idroformata, tenuta Carbone/Ceramica/NBR, PN 10. Per pressurizzazione,...

Prezzo 855,88 €
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Pompa centrifuga normalizzata ESHE...

Pompa centrifuga normalizzata ESHE 32-160/15 Lowara AISI 316 . Lowara ESHE 32-160/15 – pompa centrifuga monoblocco normalizzata in AISI 316/316L. Trifase 380–415/660–690 V, potenza 1.5 kW (≈ 2 HP), motore IP55, classe F. Portata fino a 24 m³/h e prevalenza fino a 24 m (curva 2 poli). Girante...

Pompa centrifuga normalizzata ESHE 32-160/15 Lowara AISI 316 . Lowara ESHE 32-160/15 – pompa centrifuga monoblocco normalizzata in AISI 316/316L. Trifase 380–415/660–690 V, potenza 1.5 kW (≈ 2 HP), motore IP55, classe F. Portata fino a 24 m³/h e prevalenza fino a 24 m (curva 2 poli). Girante...

Prezzo 1.011,72 €
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Elettropompa bigirante CAM 70/34 Lowara...

Elettropompa bigirante CAM 70/34 Lowara 220v monofase 1.2 Hp 0.9 Kw. Elettropompa centrifuga con bocche filettate in acciaio inox 304. Pompa destinata sia all’uso domestico che ad impieghi nel settore industriale. Pompa Lowara  è di alta qualità, grande robustezza e materiali costruttivi di...

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Prezzo 291,59 €
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Pompa centrifuga monoblocco LOWARA FHE...

Pompa centrifuga monoblocco LOWARA FHE 50-160/55 7.5 Hp . Lowara FHE 50-160/55 – pompa centrifuga monoblocco normalizzata per reti a media prevalenza. 7.5 HP (≈ 5,5 kW) trifase 380–415/660–690 V, motore IP55, isolamento classe F. Portata fino a ~84 m³/h e prevalenza fino a 32 m (2 poli – vedi...

Pompa centrifuga monoblocco LOWARA FHE 50-160/55 7.5 Hp . Lowara FHE 50-160/55 – pompa centrifuga monoblocco normalizzata per reti a media prevalenza. 7.5 HP (≈ 5,5 kW) trifase 380–415/660–690 V, motore IP55, isolamento classe F. Portata fino a ~84 m³/h e prevalenza fino a 32 m (2 poli – vedi...

Prezzo 791,22 €
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Pompa piscina autoadescante Glong FCP750S...

Pompa piscina autoadescante 1 HP Glong FCP750S progettata per ricircolo e filtrazione dell’acqua in piscine private con filtro a sabbia. Prefiltro incorporato per trattenere impurità e facilitare la protezione della pompa durante il funzionamento. Corpo pompa resistente e compatto con materiali...

Pompa piscina autoadescante 1 HP Glong FCP750S progettata per ricircolo e filtrazione dell’acqua in piscine private con filtro a sabbia. Prefiltro incorporato per trattenere impurità e facilitare la protezione della pompa durante il funzionamento. Corpo pompa resistente e compatto con materiali...

Prezzo 278,68 €
  • Non disponibile

Domande frequenti

Il calcolo della potenza necessaria richiede una formula specifica e la conoscenza di parametri fondamentali:

Formula base: P = (Q × H × γ) / (367 × η).

Dove:

  • P = Potenza (kW).
  • Q = Portata (m³/h).
  • H = Prevalenza (m).
  • γ = Peso specifico.
  • η = Rendimento.

Procedura di calcolo:

  1. Determina la portata necessaria.
  2. Calcola la prevalenza totale.
  3. Considera le perdite di carico.
  4. Applica un fattore di sicurezza.
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La differenza principale tra una pompa autoadescante e una pompa centrifuga di superficie riguarda soprattutto il modo in cui gestiscono l’aspirazione e la presenza di aria nella linea. Se vuoi vedere il ramo corretto puoi partire dalla categoria pompe di superficie.

Pompa autoadescante

È pensata per riprendere il funzionamento più facilmente anche quando nella linea di aspirazione è presente aria, purché il primo avviamento e l’impianto siano gestiti correttamente. Per questo viene spesso scelta in applicazioni dove l’adescamento non è sempre agevole o dove si cerca più tolleranza nella fase di aspirazione. Se vuoi approfondire questa famiglia puoi vedere le elettropompe autoadescanti.

Pompa centrifuga

In genere è una soluzione adatta quando l’impianto è ben configurato, la linea di aspirazione è corretta e si cerca una pompa di superficie per servizio continuo, pressurizzazione o distribuzione dell’acqua. Richiede però maggiore attenzione alla tenuta della linea e all’adescamento iniziale. Per questa famiglia puoi vedere le pompe centrifughe.

In pratica, quale scegliere?

Se il punto critico è l’aspirazione e vuoi una soluzione più tollerante in quella fase, spesso si valuta un’autoadescante. Se invece l’impianto è ben impostato e la scelta dipende soprattutto da portata, prevalenza e tipo di servizio, una centrifuga può essere più coerente. La scelta corretta dipende comunque sempre dall’impianto reale, non solo dal nome della tecnologia.

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  • Monogirante/Bigirante: portate medio-alte, prevalenze medio-basse.
  • Multistadio: più giranti in serie → alta prevalenza con rumorosità contenuta.
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Tra presscontrol e inverter non cambia solo il prezzo: cambia soprattutto il modo in cui la pompa gestisce la pressione e gli avviamenti. Se stai valutando il ramo corretto puoi partire da pompe di superficie.

Presscontrol

Il presscontrol è una soluzione più semplice: avvia e arresta la pompa in base alla richiesta d’acqua. È adatto quando si cerca un sistema pratico ed essenziale, soprattutto negli impianti meno complessi.

Inverter

L’inverter per pompa gestisce invece il funzionamento in modo più progressivo, modulando la velocità del motore in base alla richiesta. In molti impianti questo aiuta a mantenere una pressione più stabile e un comfort d’uso più regolare.

Quale conviene?

Se l’obiettivo è una gestione semplice della pompa, il presscontrol può essere sufficiente. Se invece vuoi una regolazione più stabile della pressione e un comportamento più fluido dell’impianto, l’inverter è spesso la soluzione più evoluta. La scelta corretta dipende comunque dal tipo di pompa, dall’impianto e dall’uso reale.

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Sì, un inverter per pompa può essere utilizzato sia con pompe sommerse sia con pompe di superficie, ma solo se inverter, motore e impianto sono davvero compatibili tra loro. Se vuoi vedere le soluzioni disponibili, puoi partire dalla categoria inverter per pompa.

Prima dell’abbinamento conviene controllare soprattutto tensione di rete e del motore, corrente nominale, potenza effettiva e tipo di motore supportato dall’inverter. Va poi considerato anche l’uso reale dell’impianto: pressione richiesta, continuità di servizio, frequenza di avvio e presenza di eventuali protezioni.

Il principio di funzionamento non cambia, ma tra una pompa sommersa e una di superficie possono cambiare i controlli da fare. Per questo l’abbinamento corretto non va deciso solo in base ai kW o ai cavalli, ma leggendo insieme i dati della pompa e le caratteristiche dell’inverter. Per capire meglio quando conviene davvero usarlo, puoi approfondire anche nella guida cos’è l’inverter e quando si usa davvero.

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Per scegliere l’inverter per pompa corretto bisogna verificare prima di tutto la compatibilità tra rete elettrica, motore della pompa e tipo di impianto. Se vuoi vedere i modelli disponibili, puoi partire dalla categoria inverter per pompa.

Cosa controllare prima dell’abbinamento

  • Tensione di alimentazione: monofase 230 V oppure trifase 230/400 V.
  • Corrente nominale del motore: è uno dei dati più utili per scegliere correttamente la taglia dell’inverter.
  • Potenza del motore: va letta in targhetta, in kW o HP, ma non va considerata da sola.
  • Tipo di motore supportato: l’inverter deve essere compatibile con lo schema elettrico della pompa.
  • Uso reale dell’impianto: partenze frequenti, servizio continuo, pressione richiesta e condizioni gravose richiedono più attenzione.

Come evitare l’errore più comune

L’errore più frequente è scegliere l’inverter solo “per cavalli”. In realtà la scelta corretta dipende dall’insieme dei dati elettrici del motore e da come la pompa deve lavorare nell’impianto. Per questo conviene sempre leggere insieme targhetta motore, caratteristiche dell’inverter e condizioni d’uso reali.

Quando serve più attenzione

Se la pompa lavora vicino ai limiti, in modo continuativo o in impianti più impegnativi, è meglio evitare scelte troppo tirate. Per capire meglio quando conviene davvero usare questa soluzione, puoi leggere anche la guida cos’è l’inverter e quando si usa davvero.

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Molti inverter per pompe integrano funzioni di protezione molto utili, ma questo non significa che possano proteggere la pompa da qualsiasi problema. Se vuoi vedere le soluzioni disponibili, puoi partire dalla categoria inverter per pompa.

Cosa può fare un inverter

  • può rilevare alcune condizioni anomale di funzionamento, come mancanza d’acqua o lavoro fuori parametro;
  • può fermare la pompa per limitare danni a motore e impianto;
  • può segnalare allarmi o anomalie tramite spie o codici errore;
  • in alcuni modelli può gestire anche tentativi automatici di riavvio.

Cosa non bisogna dare per scontato

L’inverter è una protezione importante, ma non sostituisce automaticamente ogni altro sistema di sicurezza. In presenza di pozzi, cisterne o livelli variabili, oppure in impianti più delicati, può essere comunque necessario valutare controlli dedicati e una logica di comando coerente con il tipo di applicazione.

In pratica

L’inverter aiuta molto a proteggere la pompa da alcune anomalie di funzionamento, ma non va considerato una soluzione universale. La protezione reale dipende sempre da come vengono abbinati pompa, inverter e impianto. Per capire meglio quando conviene davvero usare questa tecnologia, puoi approfondire anche nella guida cos’è l’inverter e quando si usa davvero.

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Un inverter per pompa serve a regolare la velocità del motore in base alla richiesta reale di acqua, in modo da mantenere una pressione più stabile nell’impianto. A differenza dei sistemi ON/OFF tradizionali, la pompa non lavora sempre al massimo, ma solo quanto serve. Se vuoi vedere le soluzioni disponibili, puoi partire dalla categoria inverter per pompa.

Conviene usare un inverter quando l’impianto ha prelievi variabili, più utenze aperte in momenti diversi, irrigazione a zone oppure richieste frequenti e continue di acqua. È una soluzione utile anche quando si vuole migliorare il comfort, rendere la pressione più regolare e limitare avviamenti troppo ravvicinati della pompa.

Può essere particolarmente indicato su autoclavi evolute, impianti domestici più articolati e alcune applicazioni agricole. Non è invece sempre indispensabile negli impianti molto semplici, con pochi prelievi sporadici, dove un sistema tradizionale può essere ancora sufficiente. Per approfondire quando conviene davvero, puoi leggere anche la guida cos’è l’inverter e quando si usa davvero.

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La differenza principale tra inverter e presscontrol sta nel modo in cui viene gestita la pompa e, di conseguenza, la pressione dell’impianto. Se vuoi vedere le soluzioni disponibili, puoi partire dalla categoria inverter per pompa.

Come lavora il presscontrol

Il presscontrol gestisce la pompa in modalità ON/OFF: la pompa parte quando la pressione scende sotto una soglia e si ferma quando il prelievo termina. È una soluzione pratica e semplice, adatta a molti impianti, ma con richieste d’acqua variabili può offrire una gestione meno uniforme della pressione.

Come lavora l’inverter

L’inverter regola invece la velocità del motore in base alla richiesta reale di acqua. Questo permette, in molti impianti, di ottenere una pressione più stabile, un funzionamento più progressivo e una gestione più precisa quando i consumi cambiano durante l’utilizzo.

Differenze pratiche

  • il presscontrol è più semplice e immediato, ma lavora con logica di avvio e arresto;
  • l’inverter modula il funzionamento della pompa e in molti casi rende l’impianto più regolare;
  • quando si cercano comfort, stabilità di pressione e gestione più evoluta, l’inverter è spesso la soluzione più adatta.

Negli impianti molto semplici il presscontrol può essere sufficiente; quando invece i prelievi sono variabili o l’impianto è più articolato, l’inverter può offrire un controllo superiore. Per approfondire quando conviene davvero usarlo, puoi leggere anche la guida cos’è l’inverter e quando si usa davvero.

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No. Scegliere un inverter per pompa guardando solo i kW o gli HP del motore è uno degli errori più comuni. Se vuoi vedere le soluzioni disponibili, puoi partire dalla categoria inverter per pompa.

Perché kW e cavalli non bastano

Oltre alla potenza nominale, bisogna verificare anche corrente assorbita, tensione di alimentazione, tipo di motore e condizioni di lavoro reali. Due pompe con gli stessi HP, infatti, possono richiedere scelte diverse se cambiano assorbimento, configurazione elettrica o modo di utilizzo dell’impianto.

Cosa succede se la taglia è sbagliata

Un inverter sottodimensionato può lavorare troppo vicino al limite, andare più facilmente in allarme o non gestire correttamente la pompa. Un inverter sovradimensionato, invece, non migliora automaticamente il funzionamento dell’impianto e spesso significa solo spendere di più del necessario.

Come va fatta la scelta corretta

La scelta va fatta leggendo insieme i dati del motore, le caratteristiche dell’impianto e il tipo di utilizzo reale. Quando il caso non è standard o la pompa lavora in condizioni più impegnative, conviene evitare scelte “a occhio”. Per approfondire quando e come conviene usare questa tecnologia, puoi leggere anche la guida cos’è l’inverter e quando si usa davvero.

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