Chiave di serraggio in alluminio per raccordi a compressione Ø 20–75 mm irrifarma.it

Chiave di serraggio in alluminio per raccordi a compressione Ø 20–75 mm

35,90 €
Tasse incluse 1 giorno
158400998
8025351238300

Chiave in alluminio per raccordi a compressione Ø20–Ø75 mm.

  • Più robusta di una chiave plastica: adatta a uso frequente.
  • Leggera e maneggevole: buona presa per serrare e allentare con meno fatica.
  • Aiuta a non segnare le ghiere (meglio di pinze/attrezzi improvvisati).
  • Compatibile con diametri 20–25–32–40–50–63–75 mm.
  • Ideale per installazioni su tubo PE in irrigazione e linee acqua.
Ultimi articoli in magazzino

Affrettati! Resta(no) solo 2 pezzo(i) in Stock!
  • Visa
  • PayPal
  • MasterCard
  • Klarna Payment Badge
clear

Consegna Rapida

Spedizioni in 24 ore dall’ordine e consegna in 24/48 ore con corrieri espressi e tracciati.

Scopri di più cliccando qui o visita la pagina dedicata nel footer.

Consegna Rapida

Spedizioni in 24/48 ore.

clear

Garanzia:

Prodotti garantiti fino a 2 anni. Supporto, assistenza dedicata e sostituzione immediata in caso di difetti.

Scopri di più cliccando qui o visita la pagina dedicata nel footer.

Garanzia:

2 anni di garanzia

clear

Pagamenti Sicuri:

Massima sicurezza con crittografia SSL. Transazioni protette e dati al sicuro.

Scopri di più cliccando qui o visita la pagina dedicata nel footer.

Pagamenti Sicuri:

Transazioni protette con crittografia SSL.

Irrifarma – dove l’acqua e l’impianto lavorano al posto tuo.

Chiave metallo (alluminio) Ø 20–75 mm per raccordi a compressione – più presa sulla ghiera, meno fatica e meno segni

Quando monti raccordi a compressione su tubo in polietilene, soprattutto se ne devi chiudere molti, stringere “a mano” non sempre basta e usare pinze/attrezzi improvvisati può rovinare la ghiera o far scivolare la presa. Questa chiave in alluminio è pensata per lavorare in modo più pulito: aiuta a serrare e allentare in maniera controllata, riducendo segni e perdite di tempo.

Vantaggi pratici

  • Alluminio = robustezza – adatta a uso frequente rispetto alle versioni “economiche” in plastica.
  • Più controllo sul serraggio – presa più stabile sulla ghiera, utile quando la chiusura è dura.
  • Meno rischio di danneggiare la ghiera – evita i segni tipici di pinze o chiavi metalliche non dedicate.
  • Comoda da usare – leggera e maneggevole anche in pozzetti o spazi ristretti.

Vuoi verificare compatibilità con la tua marca/serie di raccordi?
Inviaci diametro e tipo di raccordo (compressione standard / rapido): ti diciamo subito se questa chiave è quella giusta.

Tel 081 18375920 · WhatsApp 351 9282693 · Email Irrifarmaexport@gmail.com

Compatibilità e diametri

  • Diametri supportati: Ø20 – Ø25 – Ø32 – Ø40 – Ø50 – Ø63 – Ø75 mm.
  • Uso: serraggio/allentamento ghiere su raccordi a compressione per tubo PE.

Dove si usa (applicazioni tipiche)

  • Irrigazione – linee principali e secondarie in polietilene.
  • Distribuzione acqua – allacci e derivazioni su tubo PE.
  • Manutenzione impianti – utile anche per riaprire raccordi serrati da tempo.

Consigli rapidi d’uso

  1. Taglio tubo pulito e diritto – riduce sforzo e rischio di micro-perdite.
  2. Inserisci il tubo fino a battuta prima di serrare la ghiera.
  3. Serraggio controllato – l’obiettivo è la tenuta corretta, non “stringere fino a spaccare”.
  4. Prova in pressione prima di ricoprire scavi o chiudere pozzetti.

Link utili: Raccordi a compressione

© 1982 Irrifarma. Tutti i diritti riservati.

158400998
2 Articoli

Riferimenti Specifici

Codice a barre UPC
802535123830
ean13
8025351238300
Nuovo

Chiave di serraggio in...

35,90 €

Domande frequenti

Succede quando monti una valvola “standard” e noti che la portata cala o la pompa lavora più “tirata”: spesso dipende dal passaggio interno (totale o ridotto) e dalle perdite di carico.

Cosa controllare

  • Se la linea è critica (pompa, irrigazione, collettori), preferisci passaggio totale.
  • Valuta portata e perdite di carico (soprattutto su tratte lunghe).
  • Controlla PN e temperatura del fluido (ottone vs PVC).

Dato minimo da comunicare a Irrifarma: misura linea, uso (acqua/pompa/irrigazione), pressione indicativa.

Link utile: Valvole a sfera

Questa risposta risponde alla tua domanda?
Sì (0)
No (0)
Mi dispiace per questo
Come possiamo migliorarlo?
Invia
Grazie
Il tuo feedback aiuta a migliorare questa risposta per tutti.

Succede quando in casa o in impianto la pressione è troppo alta, instabile o crea problemi a rubinetti, cassette, filtri e accessori. Un riduttore di pressione per impianto serve proprio a stabilizzare la pressione a valle e proteggere i componenti più delicati da eccessi o sbalzi. Non va scelto solo in base alla misura dell’attacco: contano anche pressione in ingresso, pressione desiderata in uscita, portata richiesta e posizione di installazione. Se è sottodimensionato può diventare un collo di bottiglia; se è sovradimensionato può lavorare male nelle condizioni reali di utilizzo.

Prima di decidere

  • Verifica pressione a monte e valore che vuoi ottenere a valle.
  • Controlla portata e utilizzo contemporaneo dei punti acqua.
  • Valuta se vuoi proteggere filtri, cassette, rubinetti o altre utenze sensibili.
  • Lascia spazio per manutenzione e controllo.

Errori comuni

  • Scegliere la misura solo in base al filetto senza considerare la portata.
  • Montarlo senza pensare a filtro, manometro o accessibilità futura.

Se vuoi, inviaci pressione disponibile, misura attacco e tipo di impianto per aiutarti a capire se il riduttore è davvero necessario.

Questa risposta risponde alla tua domanda?
Sì (0)
No (0)
Mi dispiace per questo
Come possiamo migliorarlo?
Invia
Grazie
Il tuo feedback aiuta a migliorare questa risposta per tutti.

Succede quando il manometro segna “sempre uguale” o la lancetta vibra e non capisci la pressione reale. La scelta dipende da scala (meglio stare nel centro scala, non sempre a fondo), attacco (radiale o posteriore) e leggibilità del quadrante. Se l’impianto vibra (pompe), un manometro antivibrazione può aiutare. Anche la posizione conta: leggere a valle di filtri/valvole può mostrare valori diversi rispetto alla mandata pompa.

Prima di decidere

  • Pressione attesa (bar) e punto in cui vuoi misurare.
  • Attacco e filettatura (es. 1/4”, 3/8”, 1/2”).
  • Serve versione antivibrazione?
  • Installazione esterna: protezione da gelo/urti.

Errori comuni

  • Scala troppo alta: lettura poco utile.
  • Montarlo nel punto sbagliato e diagnosticare male il problema.

Link utili: Controllo livello e pressione

Se vuoi, scrivici su WhatsApp/chiama per scegliere il componente giusto.

Questa risposta risponde alla tua domanda?
Sì (0)
No (0)
Mi dispiace per questo
Come possiamo migliorarlo?
Invia
Grazie
Il tuo feedback aiuta a migliorare questa risposta per tutti.

Succede quando devi smontare pompa, filtro, contatore o valvola e ti accorgi che senza unioni devi svitare mezzo impianto o tagliare tubi. Bocchettoni e unioni servono proprio a rendere i componenti smontabili per manutenzione, sostituzione o controllo. Sono particolarmente utili vicino a filtri, contatori, gruppi pompa e valvole principali, cioè nei punti in cui un domani potresti dover intervenire senza rifare tutta la linea. La scelta dipende da materiale, diametro, tipo di tenuta e spazio reale disponibile per serrare e smontare in sicurezza.

Prima di decidere

  • Capisci quale componente dovrai poter smontare nel tempo.
  • Verifica compatibilità tra materiale della linea e raccordo scelto.
  • Controlla se hai spazio sufficiente per manovrare.
  • Valuta se la tenuta è con O-ring o guarnizione piana.

Errori comuni

  • Montarli in punti scomodi e poi non riuscire più a smontare nulla.
  • Stringere troppo e deformare sede o guarnizione.

Link utili: Raccordi idraulici

Se hai dubbi su materiale, diametro o tenuta, inviaci una foto del punto da collegare.

Questa risposta risponde alla tua domanda?
Sì (0)
No (0)
Mi dispiace per questo
Come possiamo migliorarlo?
Invia
Grazie
Il tuo feedback aiuta a migliorare questa risposta per tutti.

Succede quando un raccordo in plastica viene stretto come se fosse in metallo e si crepa subito oppure dopo qualche giorno. Nei raccordi filettati in PVC o materiali simili, il problema non è solo il serraggio: contano anche allineamento, quantità di sigillante e tensioni generate dal tubo. Troppo teflon o una stretta eccessiva aumentano l’effetto “cuneo” e possono aprire il raccordo, soprattutto sui pezzi più rigidi. La regola pratica è semplice: avvitare il più possibile a mano, controllare che il filetto entri diritto e serrare poco alla volta senza forzare inutilmente.

Prima di decidere

  • Allinea bene i filetti e avvita a mano fin quasi a battuta.
  • Usa sigillante o teflon con moderazione.
  • Evita che il tubo resti fuori asse e tiri il raccordo.
  • Controlla eventuali trasudamenti dopo la prima pressurizzazione.

Errori comuni

  • Stringere con leve troppo lunghe finché il raccordo non si muove più.
  • Mettere troppo teflon e aprire il filetto in plastica.

Link utili: Raccorderia filettata in PVCRaccordi idraulici

Se vuoi, inviaci misura, tipo di raccordo e materiale della linea per capire quale soluzione usare senza stressare il filetto.

Questa risposta risponde alla tua domanda?
Sì (0)
No (0)
Mi dispiace per questo
Come possiamo migliorarlo?
Invia
Grazie
Il tuo feedback aiuta a migliorare questa risposta per tutti.

Succede quando devi aggiungere una nuova linea senza rifare tutto l’impianto. In questi casi la scelta tra T e sella di derivazione non dipende solo dalla comodità, ma dal tipo di tubo, dalla pressione di esercizio e da quanto vuoi fare un lavoro stabile nel tempo. La T è spesso la soluzione più robusta se puoi interrompere la linea e inserire il raccordo correttamente; la sella è pratica su tubazioni esistenti, ma richiede montaggio preciso, superficie pulita e buona compatibilità con materiale e diametro. Più l’impianto è sollecitato, più conviene privilegiare una derivazione strutturata.

Prima di decidere

  • Verifica se puoi tagliare la linea e inserire una T in modo corretto.
  • Controlla materiale del tubo e diametro reale.
  • Valuta pressione di esercizio e livello di sollecitazione della linea.
  • Considera accessibilità futura per controllo e manutenzione.

Errori comuni

  • Montare una sella su tubo sporco, bagnato o non preparato bene.
  • Forare senza centratura e creare perdite o tensioni sulla derivazione.

Link utili: Raccordi a compressioneRaccordi idraulici

Se vuoi, inviaci foto del tubo, diametro e utilizzo della derivazione per capire quale soluzione è più affidabile.

Questa risposta risponde alla tua domanda?
Sì (0)
No (0)
Mi dispiace per questo
Come possiamo migliorarlo?
Invia
Grazie
Il tuo feedback aiuta a migliorare questa risposta per tutti.

Succede quando devi modificare una linea in PE e ti chiedi se puoi recuperare un raccordo già montato senza creare perdite. In molti casi i raccordi a compressione si possono smontare e riutilizzare, ma solo se ghiera, guarnizione e tratto di tubo sono ancora in buono stato. Se il tubo è rigato, ovalizzato o segnato nel punto di serraggio, rimontare lo stesso tratto può causare micro-perdite anche se all’inizio sembra tutto a posto. Meglio fare un taglio pulito, verificare l’inserimento fino a battuta e usare più prudenza negli impianti interrati.

Prima di decidere

  • Controlla che il tubo non sia rigato, schiacciato o deformato.
  • Rifai un taglio netto a 90° se il tratto è da riutilizzare.
  • Verifica stato di ghiera e guarnizione.
  • Valuta se il raccordo sarà a vista o interrato.

Errori comuni

  • Riutilizzare il raccordo su un tubo già segnato e avere perdite dopo poco.
  • Stringere troppo per compensare un accoppiamento non più corretto.

Link utili: Raccordi a compressioneTubi acqua

Se vuoi, inviaci foto del raccordo e del tubo per capire se conviene riutilizzarlo oppure rifare il tratto.

Questa risposta risponde alla tua domanda?
Sì (0)
No (0)
Mi dispiace per questo
Come possiamo migliorarlo?
Invia
Grazie
Il tuo feedback aiuta a migliorare questa risposta per tutti.

Il filtro idrociclone funziona sfruttando la forza centrifuga per separare dall’acqua le particelle più pesanti, come sabbia e sedimenti.

L’acqua entra nel corpo del dispositivo in modo tangenziale e viene spinta in un movimento vorticoso. Durante questa rotazione, le impurità più pesanti vengono spinte verso le pareti e scendono nella parte bassa, dove si raccolgono nella camera di sedimentazione.

L’acqua, alleggerita dalla parte più pesante dello sporco, risale invece verso l’uscita. Per questo l’idrociclone è molto utile quando l’acqua contiene sabbia, soprattutto come primo stadio di protezione dell’impianto.

A differenza di un filtro tradizionale, non usa una cartuccia filtrante da sostituire. Per approfondire puoi vedere anche la categoria Filtri e, se serve una filtrazione più completa, valutare insieme anche i filtri per irrigazione.

Questa risposta risponde alla tua domanda?
Sì (0)
No (0)
Mi dispiace per questo
Come possiamo migliorarlo?
Invia
Grazie
Il tuo feedback aiuta a migliorare questa risposta per tutti.

In un impianto tradizionale con pressostato, il vaso di espansione si monta normalmente sulla mandata, vicino alla pompa, così legge bene la pressione reale dell’impianto e aiuta a ridurre gli avviamenti. Spesso si usa un raccordo a 5 vie per collegare in modo ordinato vaso, pressostato e manometro.

Conviene controllare questi punti:

  • che il vaso non sia troppo lontano dalla pompa;
  • che tra pompa e vaso non ci siano strozzature inutili o diametri troppo piccoli;
  • che il manometro sia montato in un punto leggibile e utile;
  • che il vaso resti accessibile per il controllo della precarica.

Errori comuni:

  • montare il vaso dopo troppi raccordi, curve o riduzioni;
  • usare collegamenti sottodimensionati rispetto alla portata della pompa;
  • installare il vaso in un punto scomodo da controllare o manutenere.

Link utili: Vasi di espansionePressostati acquaRaccordi idraulici

Questa risposta risponde alla tua domanda?
Sì (0)
No (0)
Mi dispiace per questo
Come possiamo migliorarlo?
Invia
Grazie
Il tuo feedback aiuta a migliorare questa risposta per tutti.

Spesso sì, ma non sempre è solo colpa del vaso. Se la pompa parte subito anche per un piccolo prelievo, le cause più comuni sono precarica errata, vaso sottodimensionato o membrana danneggiata. Prima di cambiare pompa o pressostato, conviene controllare il vaso e verificare se nell’impianto ci sono piccole perdite o una valvola di ritegno che non tiene.

Controlla prima questi punti:

  • precarica del vaso a impianto scarico;
  • pressione che scende lentamente a rubinetti chiusi;
  • taratura di attacco e stacco del pressostato;
  • micro-perdite su raccordi, valvole o collegamenti.

Se a rubinetti chiusi la pressione cala piano, spesso il problema non è solo il vaso ma anche una perdita o un ritorno d’acqua in linea.

Link utili: Guida al vaso di espansioneVasi di espansioneValvole di ritegno

Questa risposta risponde alla tua domanda?
Sì (0)
No (0)
Mi dispiace per questo
Come possiamo migliorarlo?
Invia
Grazie
Il tuo feedback aiuta a migliorare questa risposta per tutti.