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Ala gocciolante passo 20 tubo per irrigazione a goccia Brico Gold drip Super – bobine 50 / 100 m.
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Se vuoi irrigare orto, siepi o aiuole senza bagnare “a caso” con la canna e senza sprecare acqua nei corridoi, l’ala gocciolante passo 20 è una delle soluzioni più semplici e pulite: stendi la linea, colleghi, irrigazione mirata vicino alle radici.
Questa scheda riguarda la Gold Drip Super in Ø 16 mm con passo 20 cm e portata nominale 2,0 l/h. In pagina puoi selezionare la lunghezza bobina (50 m o 100 m) in base alla metratura da coprire.
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Non esiste un unico sistema di irrigazione valido per tutti: la scelta dipende da tipo di area, superficie, disponibilità d’acqua e livello di automazione che vuoi ottenere. Per partire dal ramo corretto puoi vedere la categoria irrigazione e, se il focus è il giardino domestico, la sezione irrigazione residenziale giardino.
Per prati e superfici più estese, in molti casi la scelta più adatta è un impianto con irrigatori pop-up, statici o dinamici, pensati per distribuire l’acqua in modo uniforme.
Quando vuoi bagnare in modo più localizzato e ridurre gli sprechi, di solito si preferisce l’irrigazione a goccia, usando soluzioni come ala gocciolante, manichette gocciolanti o gocciolatori.
Per spazi piccoli o coltivazioni in contenitore sono spesso più pratici i kit di irrigazione, soprattutto quando vuoi automatizzare l’impianto senza partire da zero.
Se hai prato, siepi e orto insieme, nella maggior parte dei casi conviene separare le zone: irrigatori per il prato e goccia per orto e siepi. In questo modo puoi gestire tempi e quantità d’acqua in modo più coerente per ogni area.
Per rendere il sistema più comodo e regolare, può essere utile abbinare anche un programmatore per irrigazione e, se serve, un sensore pioggia o altri accessori di controllo.
La differenza principale tra irrigazione a goccia e irrigatori sta nel modo in cui l’acqua viene distribuita e nel tipo di area da irrigare. Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione.
L’irrigazione a goccia porta l’acqua direttamente vicino alle radici tramite ala gocciolante, manichette o gocciolatori. È una soluzione molto adatta per orto, siepi, aiuole, filari, vasi e fioriere, perché riduce gli sprechi e bagna in modo più mirato solo dove serve.
Gli irrigatori distribuiscono l’acqua su aree più ampie tramite getti o spruzzi e sono in genere la scelta più indicata per prati e superfici estese. Nel giardino residenziale, ad esempio, sono molto usati gli irrigatori pop-up, che si sollevano solo durante il funzionamento. Per questa famiglia puoi vedere la sezione irrigazione residenziale giardino.
In sintesi, la goccia è preferibile quando vuoi irrigare in modo localizzato e contenere i consumi, mentre gli irrigatori sono più adatti quando devi coprire un prato o una zona ampia in modo uniforme. Nei giardini misti, spesso la scelta migliore è usare entrambi i sistemi: irrigatori per il prato e goccia per orto, siepi e aiuole.
Per dimensionare un impianto di irrigazione automatica devi considerare sempre due valori: pressione e portata. La pressione si misura in bar, mentre la portata si misura in litri al minuto (L/min). Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione.
Negli impianti con irrigatori, la disponibilità reale di acqua incide direttamente su quante testine puoi far lavorare insieme nella stessa zona. Per questo, in ambito domestico, spesso conviene non caricare troppo ogni linea e dividere il giardino in più settori se la pressione cala o la copertura diventa irregolare. Per questa famiglia puoi vedere la sezione irrigazione residenziale giardino.
Negli impianti a goccia serve in genere una pressione più contenuta e ben controllata. Per questo è spesso consigliato usare un riduttore di pressione e un filtro, soprattutto quando l’acqua arriva da pozzo o cisterna. Se vuoi approfondire questa famiglia puoi vedere anche la categoria irrigazione a goccia.
Se la portata disponibile non basta, non conviene forzare tutto su una sola zona: è meglio suddividere l’impianto. Se invece la pressione è troppo alta o instabile, soprattutto sulla goccia, conviene regolarla correttamente prima di mettere in funzione la linea.
Per approfondire con esempi pratici puoi vedere anche le FAQ impianto irrigazione giardino e prato e le FAQ sull’irrigazione a goccia per orto, balcone e aiuole.
Sì, puoi combinare irrigazione a goccia e irrigatori nello stesso impianto, ma non sulla stessa linea. La regola corretta è semplice: ogni sistema di erogazione va gestito su una zona separata. Per orientarti nel ramo giusto puoi partire da irrigazione residenziale giardino.
In un impianto ben progettato si separano le linee: una o più zone per gli irrigatori del prato e una o più zone dedicate alla irrigazione a goccia per siepi, aiuole, orto o vasi. Ogni zona deve poter lavorare con tempi e condizioni coerenti con il proprio utilizzo.
Per comandare zone diverse in modo corretto è utile prevedere un sistema di controllo irrigazione con elettrovalvole e programmazione separata. In questo modo eviti compromessi sbagliati, distribuisci meglio l’acqua e rendi l’impianto più efficiente.
Per l’orto, nella maggior parte dei casi, l’irrigazione a goccia è preferibile rispetto all’irrigazione a pioggia, perché porta l’acqua vicino alle radici e riduce gli sprechi. Per partire dal ramo corretto puoi vedere la categoria irrigazione a goccia.
Per orti, filari e coltivazioni in linea si usano spesso manichette per irrigazione o ala gocciolante, perché lavorano bene con pressioni contenute e permettono una distribuzione più regolare lungo la fila.
L’irrigazione a pioggia può avere senso in casi particolari, ad esempio per alcune fasi di preparazione del terreno o quando serve una bagnatura più diffusa. Per l’orto familiare, però, la goccia resta quasi sempre la soluzione più efficiente e più facile da controllare.
Per progettare un impianto a goccia per orto fai da te non serve partire da un sistema complicato: basta organizzare bene linea principale, derivazioni, filari e pressione di lavoro. Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione a goccia.
Il primo passo è predisporre una dorsale che porti acqua a tutti i filari dell’orto. Da questa linea principale partiranno poi le derivazioni verso le singole file coltivate.
Ogni fila va servita in modo ordinato, così puoi distribuire l’acqua solo dove serve. Per questo, in molti orti si usano manichette per irrigazione oppure ala gocciolante, da stendere lungo i filari in base alla distanza tra le colture.
Un impianto a goccia lavora bene solo se l’acqua arriva filtrata e con una pressione adatta. Per questo è buona pratica prevedere sempre un filtro per irrigazione e, quando necessario, una riduzione di pressione, soprattutto se alimenti l’impianto da rete o da pompa.
Se l’orto è piccolo o vuoi semplificare la gestione, puoi completare l’impianto con un programmatore a batteria, così l’irrigazione parte in automatico senza dover aprire e chiudere manualmente il rubinetto.
Non esiste un numero di minuti valido per tutti gli orti: il tempo corretto dipende da tipo di terreno, stagione, coltura e portata reale della linea gocciolante. Per partire dal ramo corretto puoi vedere la categoria irrigazione a goccia.
Nella maggior parte dei casi, soprattutto nell’orto, è meglio evitare un’unica irrigazione troppo lunga. Spesso funziona meglio dividere l’acqua in più cicli brevi, così il terreno assorbe meglio e riduci il rischio di sprechi o ruscellamenti superficiali.
Il modo più corretto è iniziare con un’impostazione prudente e poi osservare il terreno e le piante per alcuni giorni. Se il terreno resta troppo asciutto si aumenta gradualmente; se invece rimane bagnato troppo a lungo, si riduce il tempo o la frequenza. In pratica, il tempo giusto non si indovina “a minuti fissi”, ma si regola in base al comportamento reale dell’impianto.
Ala gocciolante e manichetta per irrigazione sono entrambe soluzioni per irrigazione a goccia, ma non nascono per lo stesso tipo di impianto. Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione a goccia.
L’ala gocciolante è in genere una soluzione più adatta per impianti stabili e continuativi. Viene spesso scelta quando si cerca una linea più ordinata e durevole, adatta a colture pluriennali, siepi o installazioni che restano in campo per lungo tempo.
La manichetta per irrigazione è di solito più leggera ed economica, quindi si presta bene a orti stagionali e impianti che vengono montati, spostati o sostituiti più facilmente nel tempo.
Se l’impianto è stagionale, semplice e a basso costo, spesso la manichetta è la scelta più pratica. Se invece vuoi una soluzione più stabile e strutturata, l’ala gocciolante è in molti casi più adatta. La scelta corretta dipende sempre da durata dell’impianto, tipo di coltura e gestione che vuoi ottenere.
Sì, puoi irrigare orto, aiuole o balcone partendo da una cisterna, ma il punto decisivo è sempre questo: l’impianto deve avere pressione sufficiente e acqua ben filtrata. Per partire dal ramo corretto puoi vedere la categoria irrigazione a goccia.
Un impianto a goccia non lavora bene solo perché c’è acqua in serbatoio: conta anche con quanta spinta arriva alla linea. Se la cisterna lavora solo per caduta, la pressione disponibile può non essere sufficiente o può cambiare man mano che il livello dell’acqua scende.
Se la cisterna non è abbastanza rialzata o se vuoi un’irrigazione più regolare, spesso conviene valutare una piccola pompa o un sistema che renda più stabile il funzionamento della linea, soprattutto quando l’impianto alimenta più filari o un balcone con più derivazioni.
Se l’acqua arriva da raccolta piovana, cisterna o pozzo, la filtrazione non va trascurata: un filtro per irrigazione aiuta a proteggere gocciolatori e linee da impurità e occlusioni.
Per piccoli orti o balconi puoi rendere il sistema più comodo con un programmatore a batteria, a patto che pressione e portata siano coerenti con il tipo di linea installata.
In molti casi, soprattutto se parti da zero, un kit completo per irrigazione a goccia è la soluzione più pratica perché ti aiuta a evitare errori di compatibilità e di dimensionamento. Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione a goccia.
Se l’orto ha misure particolari, molte zone diverse oppure esigenze fuori standard, assemblare l’impianto pezzo per pezzo può offrire più libertà. In questi casi però serve più attenzione nella scelta di linea principale, derivazioni, filtrazione e pressione di lavoro.
Se vuoi una soluzione semplice e ordinata, un kit irrigazione è spesso il modo più rapido per partire bene. Se invece l’impianto è più articolato, puoi usare il kit come base di riferimento e poi personalizzare la configurazione in base alle colture e allo spazio disponibile.