Dettaglio interno Filtro a dischi inclinato 1" per irrigazione a goccia 120 mesh irrifarma.it
Filtro a dischi inclinato 1" per irrigazione a goccia 120 mesh irrifarma.it
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Filtro a dischi inclinato 1" per irrigazione a goccia 120 mesh

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Filtro a dischi inclinato per irrigazione 1" M/M 120 mesh.

  • Ideale per impianti di irrigazione a goccia, manichette e gocciolatori.
  • Cartuccia a dischi 120 mesh (≈130 micron) lavabile, pensata per bloccare sabbia fine e impurità.
  • Corpo in polipropilene resistente, facile da installare su linee da 1" maschio/maschio.
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Filtro a dischi inclinato 1" per irrigazione a goccia 120 mesh

Il filtro a dischi inclinato 1" M/M 120 mesh è pensato per la protezione degli impianti di irrigazione a goccia, manichette e linee con tubo gocciolante alimentati da pozzo, serbatoio/cisterna o rete idrica. La cartuccia a dischi 120 mesh (circa 130 micron) aiuta a trattenere sabbia fine e particelle che possono intasare gocciolatori e microirrigatori.

Il corpo in polipropilene, le guarnizioni in EPDM e la struttura inclinata rendono questo filtro una soluzione compatta, resistente e semplice da installare su linee con attacchi 1" maschio/maschio. Ideale per piccoli e medi impianti da orto, giardino e serre.

Vantaggi del filtro a dischi inclinato 1" 120 mesh

  • Protezione dei gocciolatori: adatto a microirrigazione e goccia, dove i passaggi d’acqua sono piccoli e sensibili all’intasamento.
  • Filtrazione fine a dischi 120 mesh: indicata per sabbia fine e particelle tipiche di acqua di pozzo o di superficie.
  • Struttura inclinata compatta: comoda in pozzetti e spazi stretti, con accesso rapido alla cartuccia per la pulizia.
  • Manutenzione semplice: cartuccia a dischi smontabile e lavabile sotto acqua corrente (più velocemente rispetto a molti filtri a rete “fini”).
  • Materiali resistenti: corpo e dischi in polipropilene, guarnizioni EPDM, pressione di esercizio fino a 10 bar.
  • Portata per impianti a goccia: capacità filtrante fino a 6 m³/h, adatta a orti, giardini e piccole coltivazioni.

Quando scegliere un filtro a dischi per irrigazione a goccia

Un filtro a dischi come questo è particolarmente indicato quando:

  • alcuni gocciolatori bagnano meno o si “spengono” a tratti;
  • usi manichette gocciolanti in orto o su piccole colture;
  • hai microirrigazione per siepi, aiuole, serre o vasi;
  • l’acqua contiene limo/sabbia fine che spesso passa con filtrazioni più grossolane.

Rispetto a un filtro a rete, il filtro a dischi lavora con scanalature sovrapposte: la filtrazione risulta più “profonda” e uniforme, con un vantaggio concreto su gocciolatori e manichette (meno intasamenti e portata più stabile lungo la linea).

In molti impianti può essere usato come filtro principale per piccole reti a goccia; se l’acqua è molto sporca, conviene affiancarlo a un prefiltro a monte per ridurre i lavaggi.

Dettagli tecnici filtro a dischi inclinato 1" 120 mesh

Tipologia Filtro acqua a dischi inclinato.
Attacchi G 1" maschio/maschio.
Grado di filtrazione Dischi 120 mesh (circa 130 micron).
Capacità filtrante Fino a 6 m³/h.
Cartuccia Ø 50 x 150 mm.
Materiale corpo Polipropilene.
Materiale dischi Polipropilene.
Guarnizioni EPDM.
Pressione di esercizio Max 10 bar.
Direzione di flusso Indicata sul corpo filtro tramite freccia.
Codice produttore 325545.

Impieghi e utilizzi consigliati

  • Irrigazione a goccia per orti, aiuole, siepi e zone verdi.
  • Impianti con manichette gocciolanti su colture orticole.
  • Linee con ali gocciolanti o microirrigazione in serre e giardini.
  • Protezione di micro-spruzzatori e altri utilizzatori sensibili all’intasamento.

Mini FAQ sul filtro a dischi inclinato 1" 120 mesh

È adatto per manichette gocciolanti da orto?

Sì: il filtro a dischi 120 mesh 1" è pensato proprio per proteggere manichette e impianti a goccia, riducendo il rischio di intasamento dei passaggi d’acqua.

Serve comunque un prefiltro a monte?

Se l’acqua proviene da pozzi con molta sabbia o da canali/vasche con carico solido elevato, è consigliabile mettere a monte un prefiltro (es. rete più grossolana o idrociclone). Così il filtro a dischi lavora meglio e richiede meno lavaggi.

Consulenza tecnica e link utili

Se hai dubbi sul grado di filtrazione più adatto al tuo impianto a goccia, i tecnici Irrifarma sono a disposizione.

  • Telefono: 081 18375920
  • WhatsApp: 351 9282693
  • Email: Irrifarmaexport@gmail.com

Per confrontare altri modelli visita Filtri per irrigazione e consulta le FAQ sui filtri per irrigazione.

Dimensioni filtro a dischi inclinato 1" 120 mesh

Dimensioni filtro a dischi inclinato 1 pollice M/M 120 mesh per irrigazione a goccia Arag 325545

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Domande frequenti

Per l’irrigazione a goccia, il filtro va scelto in base al tipo di acqua e non solo ai pollici dell’attacco.

Se l’acqua contiene particelle fini, residui organici o tende a sporcare facilmente i gocciolatori, spesso è più indicato un filtro a dischi. Se invece l’acqua è abbastanza pulita, può andare bene anche un filtro a rete inox ben dimensionato.

Prima di scegliere, controlla sempre il grado di filtrazione richiesto dai gocciolatori, la portata reale della zona e la facilità di pulizia del filtro. Un filtro troppo piccolo o scelto solo in base alla misura può causare cali di pressione e ostruzioni.

Puoi approfondire nella categoria Filtri, vedere i filtri per irrigazione e leggere anche la guida su come scegliere il filtro giusto per l’irrigazione.

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Succede quando monti una valvola “standard” e noti che la portata cala o la pompa lavora più “tirata”: spesso dipende dal passaggio interno (totale o ridotto) e dalle perdite di carico.

Cosa controllare

  • Se la linea è critica (pompa, irrigazione, collettori), preferisci passaggio totale.
  • Valuta portata e perdite di carico (soprattutto su tratte lunghe).
  • Controlla PN e temperatura del fluido (ottone vs PVC).

Dato minimo da comunicare a Irrifarma: misura linea, uso (acqua/pompa/irrigazione), pressione indicativa.

Link utile: Valvole a sfera

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Se dopo la manutenzione il filtro perde o trasuda, il problema spesso non è il filtro in sé, ma il rimontaggio. Le cause più comuni sono O-ring sporchi o rovinati, sedi con residui, chiusure non uniformi o filetti forzati.

Anche un piccolo granello di sporco sulla guarnizione può creare micro-perdite. Per questo, prima di richiudere, conviene pulire bene sedi e guarnizioni e controllare che l’O-ring sia integro e posizionato correttamente.

Quando rimonti il filtro per irrigazione, evita di stringere troppo: un serraggio eccessivo può deformare guarnizioni e filetti invece di migliorare la tenuta.

Per approfondire puoi vedere anche la categoria Filtri e consultare i filtri per irrigazione.

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Succede quando in casa o in impianto la pressione è troppo alta, instabile o crea problemi a rubinetti, cassette, filtri e accessori. Un riduttore di pressione per impianto serve proprio a stabilizzare la pressione a valle e proteggere i componenti più delicati da eccessi o sbalzi. Non va scelto solo in base alla misura dell’attacco: contano anche pressione in ingresso, pressione desiderata in uscita, portata richiesta e posizione di installazione. Se è sottodimensionato può diventare un collo di bottiglia; se è sovradimensionato può lavorare male nelle condizioni reali di utilizzo.

Prima di decidere

  • Verifica pressione a monte e valore che vuoi ottenere a valle.
  • Controlla portata e utilizzo contemporaneo dei punti acqua.
  • Valuta se vuoi proteggere filtri, cassette, rubinetti o altre utenze sensibili.
  • Lascia spazio per manutenzione e controllo.

Errori comuni

  • Scegliere la misura solo in base al filetto senza considerare la portata.
  • Montarlo senza pensare a filtro, manometro o accessibilità futura.

Se vuoi, inviaci pressione disponibile, misura attacco e tipo di impianto per aiutarti a capire se il riduttore è davvero necessario.

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Succede quando il manometro segna “sempre uguale” o la lancetta vibra e non capisci la pressione reale. La scelta dipende da scala (meglio stare nel centro scala, non sempre a fondo), attacco (radiale o posteriore) e leggibilità del quadrante. Se l’impianto vibra (pompe), un manometro antivibrazione può aiutare. Anche la posizione conta: leggere a valle di filtri/valvole può mostrare valori diversi rispetto alla mandata pompa.

Prima di decidere

  • Pressione attesa (bar) e punto in cui vuoi misurare.
  • Attacco e filettatura (es. 1/4”, 3/8”, 1/2”).
  • Serve versione antivibrazione?
  • Installazione esterna: protezione da gelo/urti.

Errori comuni

  • Scala troppo alta: lettura poco utile.
  • Montarlo nel punto sbagliato e diagnosticare male il problema.

Link utili: Controllo livello e pressione

Se vuoi, scrivici su WhatsApp/chiama per scegliere il componente giusto.

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Succede quando si monta un filtro “dove capita” e poi l’impianto perde pressione, si sporca in fretta oppure il riduttore lavora male. In generale il filtro va posizionato dove protegge davvero i componenti più sensibili e dove resta comodo da ispezionare e pulire. Se l’acqua contiene sabbia, ruggine o impurità, filtrare a monte può aiutare a preservare riduttore, valvole, contatori e linea a valle. Attenzione però a non sottovalutare la perdita di carico: un filtro troppo fine o troppo piccolo può diventare lui stesso il problema.

Prima di decidere

  • Capisci che tipo di sporco è presente nell’acqua.
  • Verifica portata reale e perdita di carico accettabile.
  • Individua quali componenti vuoi proteggere a valle.
  • Lascia accesso facile per pulizia e spurgo.

Errori comuni

  • Scegliere un filtro troppo fine per la portata reale dell’impianto.
  • Montarlo in un punto scomodo e poi trascurarne la manutenzione.

Link utili: Filtri

Se hai dubbi sul punto corretto di installazione, inviaci schema impianto, portata e tipo di acqua.

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Non esiste un unico sistema di irrigazione valido per tutti: la scelta dipende da tipo di area, superficie, disponibilità d’acqua e livello di automazione che vuoi ottenere. Per partire dal ramo corretto puoi vedere la categoria irrigazione e, se il focus è il giardino domestico, la sezione irrigazione residenziale giardino.

Prato e aree ampie

Per prati e superfici più estese, in molti casi la scelta più adatta è un impianto con irrigatori pop-up, statici o dinamici, pensati per distribuire l’acqua in modo uniforme.

Orto, siepi, aiuole e filari

Quando vuoi bagnare in modo più localizzato e ridurre gli sprechi, di solito si preferisce l’irrigazione a goccia, usando soluzioni come ala gocciolante, manichette gocciolanti o gocciolatori.

Balconi, terrazzi e vasi

Per spazi piccoli o coltivazioni in contenitore sono spesso più pratici i kit di irrigazione, soprattutto quando vuoi automatizzare l’impianto senza partire da zero.

Giardino misto

Se hai prato, siepi e orto insieme, nella maggior parte dei casi conviene separare le zone: irrigatori per il prato e goccia per orto e siepi. In questo modo puoi gestire tempi e quantità d’acqua in modo più coerente per ogni area.

Automazione dell’impianto

Per rendere il sistema più comodo e regolare, può essere utile abbinare anche un programmatore per irrigazione e, se serve, un sensore pioggia o altri accessori di controllo.

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La differenza principale tra irrigazione a goccia e irrigatori sta nel modo in cui l’acqua viene distribuita e nel tipo di area da irrigare. Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione.

Irrigazione a goccia

L’irrigazione a goccia porta l’acqua direttamente vicino alle radici tramite ala gocciolante, manichette o gocciolatori. È una soluzione molto adatta per orto, siepi, aiuole, filari, vasi e fioriere, perché riduce gli sprechi e bagna in modo più mirato solo dove serve.

Irrigatori

Gli irrigatori distribuiscono l’acqua su aree più ampie tramite getti o spruzzi e sono in genere la scelta più indicata per prati e superfici estese. Nel giardino residenziale, ad esempio, sono molto usati gli irrigatori pop-up, che si sollevano solo durante il funzionamento. Per questa famiglia puoi vedere la sezione irrigazione residenziale giardino.

Quale conviene scegliere?

In sintesi, la goccia è preferibile quando vuoi irrigare in modo localizzato e contenere i consumi, mentre gli irrigatori sono più adatti quando devi coprire un prato o una zona ampia in modo uniforme. Nei giardini misti, spesso la scelta migliore è usare entrambi i sistemi: irrigatori per il prato e goccia per orto, siepi e aiuole.

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Per dimensionare un impianto di irrigazione automatica devi considerare sempre due valori: pressione e portata. La pressione si misura in bar, mentre la portata si misura in litri al minuto (L/min). Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione.

Impianti con irrigatori per prato e giardino

Negli impianti con irrigatori, la disponibilità reale di acqua incide direttamente su quante testine puoi far lavorare insieme nella stessa zona. Per questo, in ambito domestico, spesso conviene non caricare troppo ogni linea e dividere il giardino in più settori se la pressione cala o la copertura diventa irregolare. Per questa famiglia puoi vedere la sezione irrigazione residenziale giardino.

Impianti a goccia per orto, aiuole e vasi

Negli impianti a goccia serve in genere una pressione più contenuta e ben controllata. Per questo è spesso consigliato usare un riduttore di pressione e un filtro, soprattutto quando l’acqua arriva da pozzo o cisterna. Se vuoi approfondire questa famiglia puoi vedere anche la categoria irrigazione a goccia.

La regola pratica

Se la portata disponibile non basta, non conviene forzare tutto su una sola zona: è meglio suddividere l’impianto. Se invece la pressione è troppo alta o instabile, soprattutto sulla goccia, conviene regolarla correttamente prima di mettere in funzione la linea.

Per approfondire con esempi pratici puoi vedere anche le FAQ impianto irrigazione giardino e prato e le FAQ sull’irrigazione a goccia per orto, balcone e aiuole.

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, puoi irrigare orto, aiuole o balcone partendo da una cisterna, ma il punto decisivo è sempre questo: l’impianto deve avere pressione sufficiente e acqua ben filtrata. Per partire dal ramo corretto puoi vedere la categoria irrigazione a goccia.

Il primo limite è la pressione

Un impianto a goccia non lavora bene solo perché c’è acqua in serbatoio: conta anche con quanta spinta arriva alla linea. Se la cisterna lavora solo per caduta, la pressione disponibile può non essere sufficiente o può cambiare man mano che il livello dell’acqua scende.

Quando serve una soluzione di supporto

Se la cisterna non è abbastanza rialzata o se vuoi un’irrigazione più regolare, spesso conviene valutare una piccola pompa o un sistema che renda più stabile il funzionamento della linea, soprattutto quando l’impianto alimenta più filari o un balcone con più derivazioni.

La filtrazione è indispensabile

Se l’acqua arriva da raccolta piovana, cisterna o pozzo, la filtrazione non va trascurata: un filtro per irrigazione aiuta a proteggere gocciolatori e linee da impurità e occlusioni.

Come automatizzare l’impianto

Per piccoli orti o balconi puoi rendere il sistema più comodo con un programmatore a batteria, a patto che pressione e portata siano coerenti con il tipo di linea installata.

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