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Kit irrigazione automatica a zone Personalizzato irrifarma.it
Kit irrigazione automatica a zone Personalizzato
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Kit irrigazione automatica a zone Personalizzato

550,00 €
Tasse incluse

Kit irrigazione automatica a zone Personalizzato.

  • Kit progettato su misura per la gestione automatica delle zone irrigue del tuo giardino (prato, siepi, orto, aiuole).
  • Non è un kit standard: viene studiato in base a planimetria, portata, pressione e materiali già presenti.
  • Include collettore, elettrovalvole e raccorderia dimensionati sulle tue reali esigenze.
  • Attenzione: non acquistare direttamente senza aver prima concordato il progetto e il numero di preventivo con il nostro ufficio tecnico.
  • Consulenza tecnica e supporto in fase di montaggio inclusi nel servizio.
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Irrifarma – dove l’acqua diventa passione.

Kit irrigazione automatica a zone Personalizzato – il tuo impianto, progettato come si deve

Gestire il giardino aprendo e chiudendo rubinetti, derivazioni e valvole manuali è stancante: un giorno “dimentichi” una zona, un altro esageri con l’acqua e l’erba soffre. Con il Kit irrigazione automatica a zone Personalizzato trasformiamo questo caos in un impianto ordinato, dove ogni zona (prato, siepi, orto, aiuole) riceve l’acqua giusta al momento giusto, in modo automatico.

Non si tratta di un kit standard già pronto a magazzino: è un progetto su misura, costruito attorno al tuo spazio verde, alla tua portata d’acqua e ai materiali che hai già installato. Tu ci racconti il giardino, noi lo traduciamo in collettori, elettrovalvole e raccordi professionali, spiegati in modo chiaro anche a chi non è del mestiere.

Hai già un impianto e vuoi automatizzarlo a zone? Oppure devi progettarlo da zero?
Ti aiutiamo noi a definire diametri, numero di zone, collettore ed elettrovalvole, così da evitare errori costosi.

Tel 081 18375920 · WhatsApp 351 9282693 · Irrifarmaexport@gmail.com · Vedi categoria: Irrigazione

Kit irrigazione automatica a zone personalizzato con collettore ed elettrovalvole

Numero preventivo e conferma dell’ordine

Numero preventivo: Prev. N° XXX

Ogni kit pubblicato in questa scheda è il risultato di un progetto per un cliente specifico. Prima di acquistare, riceverai da noi un preventivo dettagliato con il tuo numero identificativo.

  • Verifica che il Numero preventivo indicato sopra coincida con quello ricevuto via email o WhatsApp.
  • Controlla che la descrizione dei componenti corrisponda al progetto concordato.
  • Procedi all’acquisto solo quando tutto combacia.

Se il numero non coincide o hai dubbi, non completare l’ordine e contattaci: adatteremo il kit finché sarà perfettamente allineato al tuo impianto.

Perché scegliere un kit irrigazione automatica personalizzato

  • Adatto al tuo giardino, non a un caso “tipo” – teniamo conto di forma, metrature, dislivelli, esposizione e uso reale degli spazi.
  • Dimensionamento corretto – collettore, elettrovalvole, raccordi e diametri delle tubazioni scelti in base a portata e pressione reali.
  • Componenti professionali – lavoriamo con marchi come Toro, Hunter, Rain, Irritec, Georg Fischer, Arag: prodotti pensati per durare.
  • Montaggio semplificato – il kit nasce già “pensato” per il fai-da-te evoluto: meno adattatori, meno sorprese, più chiarezza.
  • Impianto espandibile – lasciamo spazio per future zone, nuove aiuole o ampliamenti dell’orto.
  • Supporto tecnico vero – non ti lasciamo solo con lo scatolone: ti aiutiamo prima, durante e dopo l’installazione.

Come nascono i nostri kit a zone

  • 1. Raccolta dati – planimetria, misure, foto, punto di arrivo dell’acqua, portata e pressione disponibili.
  • 2. Suddivisione in zone – prato, siepi, aiuole, orto, goccia… ogni area con le sue esigenze idriche.
  • 3. Scelta delle tecnologie – collettore a quante vie, tipo di elettrovalvola, presenza o meno di valvole manuali per zona, filtri, ecc.
  • 4. Redazione preventivo – elenco componenti dettagliato con Numero preventivo dedicato.
  • 5. Preparazione del kit – componiamo il tuo kit, pronto da collegare alla rete idrica e al programmatore.

Impieghi e utilizzi del Kit irrigazione automatica a zone

  • Prati residenziali – irrigazione uniforme con pop up statici o dinamici, gestiti per settori indipendenti.
  • Orti domestici – ali gocciolanti o gocciolatori gestiti in zone separate rispetto al prato.
  • Siepi e aiuole – linee a goccia o microirrigazione dedicate, per non “annegare” le piante più sensibili.
  • Giardini complessi – abitazioni con più livelli, zone ombreggiate e soleggiate, aree con fabbisogni differenti.
  • Serre e piccoli impianti agricoli – gestione precisa dei turni di irrigazione, con materiali professionali e affidabili.
  • Progetti fai-da-te – perfetto per chi vuole risparmiare sulla posa ma non intende improvvisare sul materiale.

Esempio di kit base (Prev. N° 763 – solo come riferimento)

Di seguito un esempio di configurazione da cui spesso partiamo per gli impianti residenziali. Il tuo kit potrà essere diverso, in funzione delle esigenze emerse in fase di consulenza.

  • Filtro a rete da 1" per la protezione di elettrovalvole e irrigatori.
  • Manifold 2 vie con valvole in PVC (estendibile a più vie in base alle zone necessarie).
  • Elettrovalvole 1" F/F con controllo di flusso.
  • Calotte e nippli in polietilene per il collegamento tra collettore, elettrovalvole e tubazioni.
  • Raccordi per tubi in PE (25, 32 mm o altri diametri, in funzione della progettazione).
  • Eventuali staffe, pozzetti e riduzioni per integrare al meglio l’impianto esistente.

Esempi di impianti realizzati con i nostri kit personalizzati

Esempio di collettore per kit irrigazione automatica a zone personalizzato

Esempio di impianto irrigazione interrata per giardino con kit automatico a zone

© 1982 Irrifarma. Tutti i diritti riservati.

Riferimenti Specifici

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Kit irrigazione automatica...

550,00 €

Domande frequenti

Non esiste un unico sistema di irrigazione valido per tutti: la scelta dipende da tipo di area, superficie, disponibilità d’acqua e livello di automazione che vuoi ottenere. Per partire dal ramo corretto puoi vedere la categoria irrigazione e, se il focus è il giardino domestico, la sezione irrigazione residenziale giardino.

Prato e aree ampie

Per prati e superfici più estese, in molti casi la scelta più adatta è un impianto con irrigatori pop-up, statici o dinamici, pensati per distribuire l’acqua in modo uniforme.

Orto, siepi, aiuole e filari

Quando vuoi bagnare in modo più localizzato e ridurre gli sprechi, di solito si preferisce l’irrigazione a goccia, usando soluzioni come ala gocciolante, manichette gocciolanti o gocciolatori.

Balconi, terrazzi e vasi

Per spazi piccoli o coltivazioni in contenitore sono spesso più pratici i kit di irrigazione, soprattutto quando vuoi automatizzare l’impianto senza partire da zero.

Giardino misto

Se hai prato, siepi e orto insieme, nella maggior parte dei casi conviene separare le zone: irrigatori per il prato e goccia per orto e siepi. In questo modo puoi gestire tempi e quantità d’acqua in modo più coerente per ogni area.

Automazione dell’impianto

Per rendere il sistema più comodo e regolare, può essere utile abbinare anche un programmatore per irrigazione e, se serve, un sensore pioggia o altri accessori di controllo.

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La differenza principale tra irrigazione a goccia e irrigatori sta nel modo in cui l’acqua viene distribuita e nel tipo di area da irrigare. Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione.

Irrigazione a goccia

L’irrigazione a goccia porta l’acqua direttamente vicino alle radici tramite ala gocciolante, manichette o gocciolatori. È una soluzione molto adatta per orto, siepi, aiuole, filari, vasi e fioriere, perché riduce gli sprechi e bagna in modo più mirato solo dove serve.

Irrigatori

Gli irrigatori distribuiscono l’acqua su aree più ampie tramite getti o spruzzi e sono in genere la scelta più indicata per prati e superfici estese. Nel giardino residenziale, ad esempio, sono molto usati gli irrigatori pop-up, che si sollevano solo durante il funzionamento. Per questa famiglia puoi vedere la sezione irrigazione residenziale giardino.

Quale conviene scegliere?

In sintesi, la goccia è preferibile quando vuoi irrigare in modo localizzato e contenere i consumi, mentre gli irrigatori sono più adatti quando devi coprire un prato o una zona ampia in modo uniforme. Nei giardini misti, spesso la scelta migliore è usare entrambi i sistemi: irrigatori per il prato e goccia per orto, siepi e aiuole.

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Per dimensionare un impianto di irrigazione automatica devi considerare sempre due valori: pressione e portata. La pressione si misura in bar, mentre la portata si misura in litri al minuto (L/min). Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione.

Impianti con irrigatori per prato e giardino

Negli impianti con irrigatori, la disponibilità reale di acqua incide direttamente su quante testine puoi far lavorare insieme nella stessa zona. Per questo, in ambito domestico, spesso conviene non caricare troppo ogni linea e dividere il giardino in più settori se la pressione cala o la copertura diventa irregolare. Per questa famiglia puoi vedere la sezione irrigazione residenziale giardino.

Impianti a goccia per orto, aiuole e vasi

Negli impianti a goccia serve in genere una pressione più contenuta e ben controllata. Per questo è spesso consigliato usare un riduttore di pressione e un filtro, soprattutto quando l’acqua arriva da pozzo o cisterna. Se vuoi approfondire questa famiglia puoi vedere anche la categoria irrigazione a goccia.

La regola pratica

Se la portata disponibile non basta, non conviene forzare tutto su una sola zona: è meglio suddividere l’impianto. Se invece la pressione è troppo alta o instabile, soprattutto sulla goccia, conviene regolarla correttamente prima di mettere in funzione la linea.

Per approfondire con esempi pratici puoi vedere anche le FAQ impianto irrigazione giardino e prato e le FAQ sull’irrigazione a goccia per orto, balcone e aiuole.

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, puoi combinare irrigazione a goccia e irrigatori nello stesso impianto, ma non sulla stessa linea. La regola corretta è semplice: ogni sistema di erogazione va gestito su una zona separata. Per orientarti nel ramo giusto puoi partire da irrigazione residenziale giardino.

Perché non vanno messi sulla stessa zona

  • Tempi diversi: la goccia lavora con tempi più lunghi e portate più basse, mentre gli irrigatori richiedono cicli diversi.
  • Portate diverse: irrigatori statici, dinamici e linee a goccia non assorbono la stessa quantità d’acqua.
  • Pressioni diverse: la goccia lavora spesso con pressione ridotta, mentre gli irrigatori hanno bisogno di condizioni più adatte ad alzarsi e coprire correttamente l’area.

Come si organizza correttamente l’impianto

In un impianto ben progettato si separano le linee: una o più zone per gli irrigatori del prato e una o più zone dedicate alla irrigazione a goccia per siepi, aiuole, orto o vasi. Ogni zona deve poter lavorare con tempi e condizioni coerenti con il proprio utilizzo.

Cosa serve per gestirlo bene

Per comandare zone diverse in modo corretto è utile prevedere un sistema di controllo irrigazione con elettrovalvole e programmazione separata. In questo modo eviti compromessi sbagliati, distribuisci meglio l’acqua e rendi l’impianto più efficiente.

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La differenza principale tra un impianto di irrigazione interrato e uno fuori terra riguarda soprattutto ingombro visivo, comfort d’uso e tipo di irrigatori impiegati. Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione residenziale giardino.

Impianto interrato

L’impianto interrato utilizza tubazioni in polietilene posate sotto terra e, nella maggior parte dei casi, irrigatori pop-up a scomparsa. Durante l’irrigazione gli irrigatori si sollevano, poi rientrano a fine ciclo. È una soluzione molto adatta per prati e giardini residenziali, soprattutto dove si taglia l’erba, si cammina o si vuole mantenere il giardino ordinato.

Impianto fuori terra

L’impianto fuori terra usa invece irrigatori, lance o aspersori collegati a tubazioni visibili o facilmente ispezionabili. È una scelta pratica quando non vuoi eseguire scavi, quando l’impianto deve restare più modificabile nel tempo oppure quando devi irrigare aree dove l’estetica conta meno della semplicità di installazione.

Quale conviene scegliere?

Se cerchi un risultato più pulito, comodo e integrato nel giardino, in genere l’interrato è la soluzione più adatta. Se invece vuoi partire con un impianto più semplice, accessibile e senza opere invasive, il fuori terra può essere più pratico. In entrambi i casi, la scelta corretta dipende sempre da portata disponibile, pressione e organizzazione delle zone.

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Per progettare correttamente un impianto di irrigazione per giardino e prato conviene partire da un rilievo semplice ma preciso dell’area e poi scegliere irrigatori, zone e comando in base alla portata disponibile. Per orientarti nel ramo corretto puoi partire da irrigazione residenziale giardino.

1. Rilievo del giardino

Il primo passo è disegnare una pianta, anche semplice, indicando misure, zone di prato, aiuole, ostacoli, camminamenti e punti acqua. Questo serve per capire dove posizionare gli irrigatori e come dividere l’impianto in modo logico.

2. Scelta degli irrigatori

Per il prato, nella maggior parte dei casi, si usano irrigatori pop-up disposti con copertura corretta tra una testina e l’altra, così da evitare zone asciutte o sovrapposizioni sbagliate. Se l’area è regolare, possono essere utili anche i kit irrigazione come base di partenza.

3. Divisione in zone

Una volta scelti gli irrigatori, l’impianto va diviso in zone in base alla portata realmente disponibile. Se metti troppi irrigatori sulla stessa linea, la copertura peggiora e il sistema lavora male. Meglio creare più settori ben bilanciati che una sola zona sovraccarica.

4. Comando e automazione

Per gestire le zone in modo corretto serve un sistema di controllo irrigazione con elettrovalvole e programmazione adeguata. In questo modo puoi impostare tempi e frequenze diverse in base alle esigenze reali del prato e delle altre aree del giardino.

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Per capire quanta portata serve per un impianto di irrigazione giardino non basta guardare la superficie totale: conta soprattutto quante testine vuoi far lavorare insieme nella stessa zona. Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione residenziale giardino.

Il dato da controllare davvero

Negli impianti domestici con irrigatori pop-up, ogni zona va dimensionata in base alla portata realmente disponibile e al consumo dei singoli irrigatori. In pratica, più testine apri insieme, più acqua deve riuscire a fornire la linea senza perdere pressione in modo eccessivo.

Come si fa una verifica semplice

  1. misura la portata disponibile al punto acqua, ad esempio riempiendo un secchio e cronometrando il tempo;
  2. controlla sulla scheda tecnica quanta acqua richiede ogni irrigatore;
  3. dividi l’impianto in zone, lasciando sempre un po’ di margine invece di lavorare al limite.

Quando conviene dividere in più zone

Se gli irrigatori si alzano male, il raggio si riduce o la distribuzione diventa irregolare, in genere la linea è troppo carica. In questi casi è meglio aumentare il numero di zone invece di forzare più irrigatori sulla stessa elettrovalvola. Per questa famiglia puoi vedere anche gli irrigatori pop-up.

La regola pratica

In un impianto ben bilanciato, la zona deve lavorare con portata e pressione coerenti con il tipo di irrigatori installati. Se vuoi approfondire con esempi pratici su settori e coperture, può esserti utile anche la sezione FAQ impianto irrigazione giardino e prato.

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Il costo di un impianto di irrigazione per giardino o prato dipende soprattutto da superficie, numero di zone, tipo di irrigatori e livello di automazione previsto. Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione residenziale giardino.

Da cosa dipende il costo finale

  • metratura da irrigare;
  • forma del giardino e presenza di aiuole, ostacoli o aree separate;
  • numero di zone da gestire;
  • tipo di impianto: pop-up, goccia o soluzione mista;
  • livello di comando: manuale, programmatore, elettrovalvole, sensore pioggia.

Piccoli giardini e soluzioni semplici

Per aree regolari e impianti base si può spesso partire da kit irrigazione già pronti, utili per avere una base coerente senza progettare tutto da zero.

Giardini medi o con più zone

Quando aumentano superficie, settori e automazione, oltre agli irrigatori entrano in gioco anche componenti di controllo irrigazione come centralina, elettrovalvole e sensori. In questi casi il costo cresce perché cresce anche la complessità del sistema.

Impianti grandi o con geometrie particolari

Se il giardino ha più livelli, forme irregolari o aree diverse da gestire, conviene valutare un dimensionamento dedicato invece di stimare il costo solo in base ai metri quadrati. In pratica, il prezzo corretto non dipende solo dalla superficie, ma da come l’impianto va diviso e comandato.

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La differenza principale tra irrigazione manuale e irrigazione automatica sta nel modo in cui gestisci tempi, zone e regolarità dell’impianto. Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione residenziale giardino.

Irrigazione manuale

Con l’irrigazione manuale apri e chiudi tu rubinetti e valvole. È una soluzione semplice, ma richiede presenza costante e rende più difficile irrigare sempre negli orari migliori, soprattutto quando il giardino è diviso in più zone.

Irrigazione automatica

Con un sistema automatico imposti giorni, orari e durata dei cicli tramite una centralina o un programmatore. Le varie zone vengono gestite con componenti dedicati come elettrovalvole e sistemi di controllo irrigazione, così l’impianto lavora in modo più regolare e preciso.

Quale conviene?

Se l’impianto è piccolo e l’uso è saltuario, la gestione manuale può bastare. Se invece vuoi più comodità, tempi corretti per ogni zona e meno sprechi, l’irrigazione automatica è in genere la scelta più pratica, soprattutto nei giardini con prato, aiuole o più settori da gestire.

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Non esiste un numero di minuti valido per tutti gli orti: il tempo corretto dipende da tipo di terreno, stagione, coltura e portata reale della linea gocciolante. Per partire dal ramo corretto puoi vedere la categoria irrigazione a goccia.

Da cosa dipende il tempo di irrigazione

  • Terreno leggero o sabbioso: tende a drenare più in fretta, quindi spesso conviene usare cicli più brevi e più frequenti.
  • Terreno più compatto o argilloso: trattiene di più l’acqua, quindi si può ragionare su tempi un po’ diversi.
  • Stagione e temperatura: in estate il fabbisogno aumenta, mentre nei periodi più freschi i tempi vanno ridotti.
  • Tipo di linea: cambiano resa e consumo tra manichette per irrigazione e ala gocciolante.

Meglio un ciclo lungo o più cicli brevi?

Nella maggior parte dei casi, soprattutto nell’orto, è meglio evitare un’unica irrigazione troppo lunga. Spesso funziona meglio dividere l’acqua in più cicli brevi, così il terreno assorbe meglio e riduci il rischio di sprechi o ruscellamenti superficiali.

Come partire in pratica

Il modo più corretto è iniziare con un’impostazione prudente e poi osservare il terreno e le piante per alcuni giorni. Se il terreno resta troppo asciutto si aumenta gradualmente; se invece rimane bagnato troppo a lungo, si riduce il tempo o la frequenza. In pratica, il tempo giusto non si indovina “a minuti fissi”, ma si regola in base al comportamento reale dell’impianto.

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