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5Bobina professionale Rivulis T-Tape 507-30-340 da 2800 m, 16 mm, 7 MIL, passo 30 cm.
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In 10 secondi: la Rivulis T-Tape 507-30-340 è una manichetta gocciolante professionale in bobina da 2800 m, serie 500 16 mm, spessore 7 MIL, con passo 30 cm e portata 1,0 l/h per gocciolatore. È indicata per chi vuole una spaziatura ampia tra i punti di emissione, una copertura meno fitta rispetto ai passi 10, 15 e 20 cm e una configurazione diversa dalla 508-30-340 grazie a 7 MIL + bobina lunga da 2800 m.
Ti serve una T-Tape professionale con passo 30 cm, ma vuoi una versione 7 MIL con più metri per bobina rispetto alla classica 8 MIL da 2300 m?
La Rivulis T-Tape 507-30-340 è la scelta giusta quando cerchi una distribuzione più aperta lungo la fila, coerente con colture meno ravvicinate e con impianti dove non serve la copertura fitta tipica dei passi 10, 15 o 20 cm. Il suo differenziatore non è solo il passo 30 cm, ma il fatto che questa configurazione unisce spessore 7 MIL e bobina da 2800 m. In pratica, è la versione da considerare quando vuoi mantenere la logica del passo 30 ma su un formato prodotto diverso dalla 508-30-340.
Hai dubbi tra 507-30-340 e 508-30-340? Scrivici coltura, lunghezza della singola linea, tipo di acqua e organizzazione del lavoro in campo: ti aiutiamo a capire se per il tuo impianto conviene la 7 MIL da 2800 m o la 8 MIL da 2300 m.
Tel 081 18375920 · WhatsApp 351 9282693 · Contattaci · Manichette per irrigazione · Filtri per irrigazione
Scegli la T-Tape 507-30-340 quando ti serve una bobina professionale per irrigazione lineare con passo 30 cm, quindi una spaziatura più aperta adatta a colture e filari che non richiedono una bagnatura fitta. È una scelta coerente quando vuoi una configurazione pensata per filari lunghi e, allo stesso tempo, ti interessa una versione con 7 MIL e 2800 m di bobina. È qui che questa pagina si differenzia davvero dalla 508-30-340.
Non sceglierla se vuoi una copertura più continua e ravvicinata tipica dei passi 10 cm, 15 cm o 20 cm, oppure se stai cercando proprio la versione 8 MIL da 2300 m. Non è la scelta corretta nemmeno per chi acquista solo in base ai metri del rotolo senza verificare pressione, filtrazione, sviluppo reale della linea e tipo di coltura.
| Marca / Serie | Rivulis / T-Tape |
|---|---|
| Modello | 507-30-340 |
| Codice prodotto | 101014491 |
| Tipologia | Manichetta gocciolante professionale in bobina |
| Applicazione | Irrigazione lineare su file coltivate, serre e pieno campo |
| Misure / Attacchi | 16 mm (5/8") · spessore 7 MIL (0,18 mm) · passo 30 cm · bobina 2800 m |
| Portata / Pressione | 1,0 l/h per gocciolatore · 340 l/h per 100 m a 0,55 bar · pressione minima 0,30 bar · pressione raccomandata 0,55 bar · pressione massima 1,03 bar |
| Filtrazione indicativa | 120 mesh / 130 micron |
| Lunghezza max indicativa linea | 150 m su terreno pianeggiante al 90% di uniformità |
| Materiali | Resine di alta qualità con giuntura sovrapposta e saldata |


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Formato da 1150 m della configurazione T-Tape 508-10-1350: 16 mm, 8 MIL, passo 10 cm. Stesse caratteristiche idrauliche per metro della versione lunga: 1,35 l/h per gocciolatore, 1350 l/h ogni 100 m a 0,55 bar. Soluzione professionale per chi vuole la resa del passo 10 in un formato più...
Bobina professionale Rivulis T-Tape 508-30-340 da 2300 m, 16 mm, 8 MIL, passo 30 cm. Passo 30 cm: scelta tecnica per chi cerca una distribuzione più aperta rispetto ai passi 10, 15 e 20 cm. Portata 1,0 l/h per gocciolatore, pari a 340 l/h ogni 100 m a 0,55 bar. Lunghezza max indicativa della...
Bobina professionale Rivulis T-Tape 708-20-500 da 1695 m, 22 mm, 8 MIL, passo 20 cm. Passo 20 cm su diametro 22 mm: scelta tecnica per chi cerca una distribuzione equilibrata lungo la fila, meno fitta del passo 10 ma più adatta a molte colture in fila. Portata 1,0 l/h per gocciolatore, pari a...
Bobina professionale Rivulis T-Tape 507-15-1000 da 2800 m, 16 mm, 7 MIL, passo 15 cm. Passo 15 cm: soluzione professionale per chi cerca una distribuzione ravvicinata ma equilibrata lungo la fila. Portata 1,5 l/h per gocciolatore, pari a 1000 l/h ogni 100 m a 0,55 bar. Bobina da 2800 m e...
Il passo si sceglie in base a coltura, distanza utile lungo la fila, bagnatura desiderata e sviluppo della singola linea. Il passo 10 cm, come nella 508-10-1350, crea una distribuzione più fitta ma riduce la lunghezza utile della filara. Il 15 cm, come 508-15-1000 o 507-15-1000, è spesso il compromesso più equilibrato. Il 20 cm, come 508-20-500, aiuta quando vuoi linee più lunghe con una bagnatura meno fitta. Il 30 cm, come 508-30-340 o 507-30-340, ha senso su colture meno ravvicinate o filari più lunghi. Per confrontare correttamente i modelli disponibili, parti dalla categoria manichette gocciolanti professionali, che rientra nel ramo irrigazione professionale.
Il codice T-Tape è una scorciatoia tecnica utile per orientarsi senza confondere modelli simili. Nei prodotti che hai a catalogo, i codici 507 e 508 appartengono alla famiglia 16 mm, mentre i codici 708 portano alla famiglia 22 mm. Il numero centrale indica il passo in cm: 10, 15, 20 o 30. L’ultima parte richiama la portata per 100 metri a 0,55 bar: per esempio 1000 significa 1000 l/h per 100 m, mentre 500 indica 500 l/h per 100 m. Quindi un codice come 708-20-500 ti dice già molto prima ancora di aprire la scheda. Per confrontare i modelli reali, puoi partire dalla categoria manichette gocciolanti professionali.
Dipende dal modello, ed è uno dei punti in cui si sbaglia più spesso. Nei modelli a catalogo, la 508-10-1350 arriva indicativamente a 50 m, la 508-15-1000 a 75 m, la 507-15-1000 a 80 m, la 508-20-500 a 115 m, mentre 508-30-340 e 507-30-340 arrivano a 150 m. La 708-20-500 può arrivare fino a 200 m. Questi riferimenti vanno letti su terreno pianeggiante e al 90% di uniformità. Attenzione: la versione 508-10 da 1150 m non cambia la lunghezza massima della singola linea, cambia solo la quantità totale di bobina. Per vedere le famiglie corrette, fai riferimento a manichette gocciolanti professionali.
La scelta tra 7 MIL e 8 MIL non va letta come una gara in cui più spessore è sempre meglio. Nel catalogo il 7 MIL compare sui modelli 507-15-1000 e 507-30-340, entrambi in bobina da 2800 m. L’8 MIL copre invece le serie 508 e 708, oltre all’Aquatape. In pratica, il confronto corretto va fatto su uso stagionale, movimentazione, metratura della bobina e modello specifico, non sul solo numero MIL. Se due passi sembrano simili ma cambiano spessore e lunghezza bobina, cambia anche il profilo di utilizzo. Per il confronto completo tra famiglie e modelli, guarda la categoria manichette gocciolanti professionali.
Non esiste un unico sistema di irrigazione valido per tutti: la scelta dipende da tipo di area, superficie, disponibilità d’acqua e livello di automazione che vuoi ottenere. Per partire dal ramo corretto puoi vedere la categoria irrigazione e, se il focus è il giardino domestico, la sezione irrigazione residenziale giardino.
Per prati e superfici più estese, in molti casi la scelta più adatta è un impianto con irrigatori pop-up, statici o dinamici, pensati per distribuire l’acqua in modo uniforme.
Quando vuoi bagnare in modo più localizzato e ridurre gli sprechi, di solito si preferisce l’irrigazione a goccia, usando soluzioni come ala gocciolante, manichette gocciolanti o gocciolatori.
Per spazi piccoli o coltivazioni in contenitore sono spesso più pratici i kit di irrigazione, soprattutto quando vuoi automatizzare l’impianto senza partire da zero.
Se hai prato, siepi e orto insieme, nella maggior parte dei casi conviene separare le zone: irrigatori per il prato e goccia per orto e siepi. In questo modo puoi gestire tempi e quantità d’acqua in modo più coerente per ogni area.
Per rendere il sistema più comodo e regolare, può essere utile abbinare anche un programmatore per irrigazione e, se serve, un sensore pioggia o altri accessori di controllo.
La differenza principale tra irrigazione a goccia e irrigatori sta nel modo in cui l’acqua viene distribuita e nel tipo di area da irrigare. Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione.
L’irrigazione a goccia porta l’acqua direttamente vicino alle radici tramite ala gocciolante, manichette o gocciolatori. È una soluzione molto adatta per orto, siepi, aiuole, filari, vasi e fioriere, perché riduce gli sprechi e bagna in modo più mirato solo dove serve.
Gli irrigatori distribuiscono l’acqua su aree più ampie tramite getti o spruzzi e sono in genere la scelta più indicata per prati e superfici estese. Nel giardino residenziale, ad esempio, sono molto usati gli irrigatori pop-up, che si sollevano solo durante il funzionamento. Per questa famiglia puoi vedere la sezione irrigazione residenziale giardino.
In sintesi, la goccia è preferibile quando vuoi irrigare in modo localizzato e contenere i consumi, mentre gli irrigatori sono più adatti quando devi coprire un prato o una zona ampia in modo uniforme. Nei giardini misti, spesso la scelta migliore è usare entrambi i sistemi: irrigatori per il prato e goccia per orto, siepi e aiuole.
Per dimensionare un impianto di irrigazione automatica devi considerare sempre due valori: pressione e portata. La pressione si misura in bar, mentre la portata si misura in litri al minuto (L/min). Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione.
Negli impianti con irrigatori, la disponibilità reale di acqua incide direttamente su quante testine puoi far lavorare insieme nella stessa zona. Per questo, in ambito domestico, spesso conviene non caricare troppo ogni linea e dividere il giardino in più settori se la pressione cala o la copertura diventa irregolare. Per questa famiglia puoi vedere la sezione irrigazione residenziale giardino.
Negli impianti a goccia serve in genere una pressione più contenuta e ben controllata. Per questo è spesso consigliato usare un riduttore di pressione e un filtro, soprattutto quando l’acqua arriva da pozzo o cisterna. Se vuoi approfondire questa famiglia puoi vedere anche la categoria irrigazione a goccia.
Se la portata disponibile non basta, non conviene forzare tutto su una sola zona: è meglio suddividere l’impianto. Se invece la pressione è troppo alta o instabile, soprattutto sulla goccia, conviene regolarla correttamente prima di mettere in funzione la linea.
Per approfondire con esempi pratici puoi vedere anche le FAQ impianto irrigazione giardino e prato e le FAQ sull’irrigazione a goccia per orto, balcone e aiuole.
Negli impianti grandi o professionali, un solo filtro può diventare un collo di bottiglia. In questi casi usare due filtri in parallelo può aiutare a dividere meglio la portata, ridurre la perdita di carico e rendere più semplice la manutenzione.
Per funzionare bene, però, il parallelo deve essere progettato con criterio. I rami devono essere il più possibile bilanciati, con collettori adeguati, percorsi simili e valvole di intercettazione che permettano di escludere un filtro senza fermare tutto l’impianto.
Se invece il sistema è sbilanciato, un filtro lavora più dell’altro e si intasa prima, mentre il secondo resta poco sfruttato. Per questo, prima di scegliere una soluzione del genere, conviene valutare bene portata totale, perdita di carico ammessa e facilità di controllo del sistema.
Per approfondire puoi vedere la categoria Filtri, consultare i filtri per irrigazione e dare un’occhiata anche a Irrigazione professionale.
Il controlavaggio è utile quando l’impianto lavora molte ore e la pulizia manuale del filtro diventa difficile da gestire. In questi casi aiuta a mantenere più stabile la filtrazione e a ridurre i fermi per manutenzione.
Su impianti piccoli, con acqua abbastanza pulita e filtro facilmente accessibile, una pulizia manuale regolare può essere ancora la soluzione più semplice e affidabile. Il punto non è automatizzare a tutti i costi, ma capire se l’impianto ne ha davvero bisogno.
Prima di scegliere, conviene valutare quante ore lavora l’impianto, quanto spesso si sporca il filtro per irrigazione e se hai spazio tecnico e scarico per gestire bene il controlavaggio. Automatizzare un filtro sottodimensionato, infatti, non risolve il problema.
Per approfondire puoi vedere la categoria Filtri e dare un’occhiata anche a Irrigazione professionale.
Se dopo la pulizia del filtro l’impianto continua a lavorare male, il problema potrebbe non essere il filtro. In molti casi il collo di bottiglia è altrove: valvole non completamente aperte, curve o riduzioni troppo strette, tubazioni piccole, elettrovalvole sporche o portata della pompa non più adeguata.
Per capire dove nasce davvero il problema, conviene controllare la pressione in più punti dell’impianto mentre è in funzione. Guardare un solo manometro, infatti, spesso non basta per fare una diagnosi corretta.
Il filtro per irrigazione è importante, ma fa parte di un sistema più ampio. Se la resa non migliora dopo la pulizia, è bene verificare anche tutto ciò che sta a monte e a valle.
Per approfondire puoi vedere la categoria Filtri e dare un’occhiata anche a Irrigazione professionale.