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Bobina professionale Rivulis T-Tape 508-15-1000 da 2300 m, 16 mm, 8 MIL, passo 15 cm.
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In 10 secondi: la Rivulis T-Tape 508-15-1000 è una manichetta gocciolante professionale in bobina da 2300 m, serie 500 16 mm, spessore 8 MIL, con passo 15 cm e portata 1,5 l/h per gocciolatore. È indicata per chi vuole una distribuzione ravvicinata ma più equilibrata rispetto al passo 10 cm, mantenendo una soluzione professionale facile da stendere e recuperare in campo.
Ti serve una T-Tape professionale con passo 15 cm, non fitta come la 10 cm ma ancora molto adatta a colture in fila e impianti lineari?
La Rivulis T-Tape 508-15-1000 è pensata per chi vuole una spaziatura intermedia tra i gocciolatori, utile per ottenere una striscia bagnata continua senza arrivare alla densità del passo 10 cm. È una configurazione tecnica precisa: serie 500, diametro 16 mm, spessore 8 MIL, passo 15 cm e 1000 l/h per 100 m a 0,55 bar. Rispetto a una manichetta “generica”, qui stai scegliendo una soluzione professionale che va valutata su coltura, portata, lunghezza della singola linea e qualità dell’acqua.
Hai dubbi su passo, pressione o lunghezza filare? Scrivici coltura, metri della singola linea, tipo di acqua e pressione disponibile: ti aiutiamo a capire se la 508-15-1000 è la scelta corretta o se conviene valutare un’altra configurazione T-Tape.
Tel 081 18375920 · WhatsApp 351 9282693 · Contattaci · Manichette per irrigazione · Filtri per irrigazione
Scegli la T-Tape 508-15-1000 quando ti serve una bobina professionale per irrigazione lineare con passo 15 cm, cioè una spaziatura intermedia utile per colture in fila, serre e pieno campo dove vuoi una distribuzione ravvicinata ma meno fitta della 508-10. È una scheda pensata per intercettare chi cerca un equilibrio tra copertura della fila e sviluppo più gestibile della linea, non la massima densità di emissione possibile.
Non sceglierla se vuoi una copertura ancora più fitta tipica del passo 10 cm, se cerchi una soluzione semplice da orto domestico, oppure se il tuo impianto non ha una filtrazione adeguata. Non è la scelta giusta neppure per chi acquista solo “in base ai metri della bobina” senza verificare la pressione reale, la portata necessaria e la lunghezza della singola linea.
| Marca / Serie | Rivulis / T-Tape |
|---|---|
| Modello | 508-15-1000 |
| Tipologia | Manichetta gocciolante professionale in bobina |
| Applicazione | Irrigazione lineare su file coltivate, serre e pieno campo |
| Misure / Attacchi | 16 mm (5/8") · spessore 8 MIL (0,20 mm) · passo 15 cm · bobina 2300 m |
| Portata / Pressione | 1,5 l/h per gocciolatore · 1000 l/h per 100 m a 0,55 bar · pressione minima 0,30 bar · pressione raccomandata 0,55 bar · pressione massima 1,03 bar |
| Filtrazione indicativa | 120 mesh / 130 micron |
| Lunghezza max indicativa linea | 100 m su terreno pianeggiante al 90% di uniformità |
| Materiali | Resine di alta qualità con giuntura sovrapposta e saldata |


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Il passo si sceglie in base a coltura, distanza utile lungo la fila, bagnatura desiderata e sviluppo della singola linea. Il passo 10 cm, come nella 508-10-1350, crea una distribuzione più fitta ma riduce la lunghezza utile della filara. Il 15 cm, come 508-15-1000 o 507-15-1000, è spesso il compromesso più equilibrato. Il 20 cm, come 508-20-500, aiuta quando vuoi linee più lunghe con una bagnatura meno fitta. Il 30 cm, come 508-30-340 o 507-30-340, ha senso su colture meno ravvicinate o filari più lunghi. Per confrontare correttamente i modelli disponibili, parti dalla categoria manichette gocciolanti professionali, che rientra nel ramo irrigazione professionale.
Il codice T-Tape è una scorciatoia tecnica utile per orientarsi senza confondere modelli simili. Nei prodotti che hai a catalogo, i codici 507 e 508 appartengono alla famiglia 16 mm, mentre i codici 708 portano alla famiglia 22 mm. Il numero centrale indica il passo in cm: 10, 15, 20 o 30. L’ultima parte richiama la portata per 100 metri a 0,55 bar: per esempio 1000 significa 1000 l/h per 100 m, mentre 500 indica 500 l/h per 100 m. Quindi un codice come 708-20-500 ti dice già molto prima ancora di aprire la scheda. Per confrontare i modelli reali, puoi partire dalla categoria manichette gocciolanti professionali.
Dipende dal modello, ed è uno dei punti in cui si sbaglia più spesso. Nei modelli a catalogo, la 508-10-1350 arriva indicativamente a 50 m, la 508-15-1000 a 75 m, la 507-15-1000 a 80 m, la 508-20-500 a 115 m, mentre 508-30-340 e 507-30-340 arrivano a 150 m. La 708-20-500 può arrivare fino a 200 m. Questi riferimenti vanno letti su terreno pianeggiante e al 90% di uniformità. Attenzione: la versione 508-10 da 1150 m non cambia la lunghezza massima della singola linea, cambia solo la quantità totale di bobina. Per vedere le famiglie corrette, fai riferimento a manichette gocciolanti professionali.
La scelta tra 7 MIL e 8 MIL non va letta come una gara in cui più spessore è sempre meglio. Nel catalogo il 7 MIL compare sui modelli 507-15-1000 e 507-30-340, entrambi in bobina da 2800 m. L’8 MIL copre invece le serie 508 e 708, oltre all’Aquatape. In pratica, il confronto corretto va fatto su uso stagionale, movimentazione, metratura della bobina e modello specifico, non sul solo numero MIL. Se due passi sembrano simili ma cambiano spessore e lunghezza bobina, cambia anche il profilo di utilizzo. Per il confronto completo tra famiglie e modelli, guarda la categoria manichette gocciolanti professionali.
Non esiste un unico sistema di irrigazione valido per tutti: la scelta dipende da tipo di area, superficie, disponibilità d’acqua e livello di automazione che vuoi ottenere. Per partire dal ramo corretto puoi vedere la categoria irrigazione e, se il focus è il giardino domestico, la sezione irrigazione residenziale giardino.
Per prati e superfici più estese, in molti casi la scelta più adatta è un impianto con irrigatori pop-up, statici o dinamici, pensati per distribuire l’acqua in modo uniforme.
Quando vuoi bagnare in modo più localizzato e ridurre gli sprechi, di solito si preferisce l’irrigazione a goccia, usando soluzioni come ala gocciolante, manichette gocciolanti o gocciolatori.
Per spazi piccoli o coltivazioni in contenitore sono spesso più pratici i kit di irrigazione, soprattutto quando vuoi automatizzare l’impianto senza partire da zero.
Se hai prato, siepi e orto insieme, nella maggior parte dei casi conviene separare le zone: irrigatori per il prato e goccia per orto e siepi. In questo modo puoi gestire tempi e quantità d’acqua in modo più coerente per ogni area.
Per rendere il sistema più comodo e regolare, può essere utile abbinare anche un programmatore per irrigazione e, se serve, un sensore pioggia o altri accessori di controllo.
La differenza principale tra irrigazione a goccia e irrigatori sta nel modo in cui l’acqua viene distribuita e nel tipo di area da irrigare. Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione.
L’irrigazione a goccia porta l’acqua direttamente vicino alle radici tramite ala gocciolante, manichette o gocciolatori. È una soluzione molto adatta per orto, siepi, aiuole, filari, vasi e fioriere, perché riduce gli sprechi e bagna in modo più mirato solo dove serve.
Gli irrigatori distribuiscono l’acqua su aree più ampie tramite getti o spruzzi e sono in genere la scelta più indicata per prati e superfici estese. Nel giardino residenziale, ad esempio, sono molto usati gli irrigatori pop-up, che si sollevano solo durante il funzionamento. Per questa famiglia puoi vedere la sezione irrigazione residenziale giardino.
In sintesi, la goccia è preferibile quando vuoi irrigare in modo localizzato e contenere i consumi, mentre gli irrigatori sono più adatti quando devi coprire un prato o una zona ampia in modo uniforme. Nei giardini misti, spesso la scelta migliore è usare entrambi i sistemi: irrigatori per il prato e goccia per orto, siepi e aiuole.
Per dimensionare un impianto di irrigazione automatica devi considerare sempre due valori: pressione e portata. La pressione si misura in bar, mentre la portata si misura in litri al minuto (L/min). Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione.
Negli impianti con irrigatori, la disponibilità reale di acqua incide direttamente su quante testine puoi far lavorare insieme nella stessa zona. Per questo, in ambito domestico, spesso conviene non caricare troppo ogni linea e dividere il giardino in più settori se la pressione cala o la copertura diventa irregolare. Per questa famiglia puoi vedere la sezione irrigazione residenziale giardino.
Negli impianti a goccia serve in genere una pressione più contenuta e ben controllata. Per questo è spesso consigliato usare un riduttore di pressione e un filtro, soprattutto quando l’acqua arriva da pozzo o cisterna. Se vuoi approfondire questa famiglia puoi vedere anche la categoria irrigazione a goccia.
Se la portata disponibile non basta, non conviene forzare tutto su una sola zona: è meglio suddividere l’impianto. Se invece la pressione è troppo alta o instabile, soprattutto sulla goccia, conviene regolarla correttamente prima di mettere in funzione la linea.
Per approfondire con esempi pratici puoi vedere anche le FAQ impianto irrigazione giardino e prato e le FAQ sull’irrigazione a goccia per orto, balcone e aiuole.
Negli impianti grandi o professionali, un solo filtro può diventare un collo di bottiglia. In questi casi usare due filtri in parallelo può aiutare a dividere meglio la portata, ridurre la perdita di carico e rendere più semplice la manutenzione.
Per funzionare bene, però, il parallelo deve essere progettato con criterio. I rami devono essere il più possibile bilanciati, con collettori adeguati, percorsi simili e valvole di intercettazione che permettano di escludere un filtro senza fermare tutto l’impianto.
Se invece il sistema è sbilanciato, un filtro lavora più dell’altro e si intasa prima, mentre il secondo resta poco sfruttato. Per questo, prima di scegliere una soluzione del genere, conviene valutare bene portata totale, perdita di carico ammessa e facilità di controllo del sistema.
Per approfondire puoi vedere la categoria Filtri, consultare i filtri per irrigazione e dare un’occhiata anche a Irrigazione professionale.
Il controlavaggio è utile quando l’impianto lavora molte ore e la pulizia manuale del filtro diventa difficile da gestire. In questi casi aiuta a mantenere più stabile la filtrazione e a ridurre i fermi per manutenzione.
Su impianti piccoli, con acqua abbastanza pulita e filtro facilmente accessibile, una pulizia manuale regolare può essere ancora la soluzione più semplice e affidabile. Il punto non è automatizzare a tutti i costi, ma capire se l’impianto ne ha davvero bisogno.
Prima di scegliere, conviene valutare quante ore lavora l’impianto, quanto spesso si sporca il filtro per irrigazione e se hai spazio tecnico e scarico per gestire bene il controlavaggio. Automatizzare un filtro sottodimensionato, infatti, non risolve il problema.
Per approfondire puoi vedere la categoria Filtri e dare un’occhiata anche a Irrigazione professionale.
Se dopo la pulizia del filtro l’impianto continua a lavorare male, il problema potrebbe non essere il filtro. In molti casi il collo di bottiglia è altrove: valvole non completamente aperte, curve o riduzioni troppo strette, tubazioni piccole, elettrovalvole sporche o portata della pompa non più adeguata.
Per capire dove nasce davvero il problema, conviene controllare la pressione in più punti dell’impianto mentre è in funzione. Guardare un solo manometro, infatti, spesso non basta per fare una diagnosi corretta.
Il filtro per irrigazione è importante, ma fa parte di un sistema più ampio. Se la resa non migliora dopo la pulizia, è bene verificare anche tutto ciò che sta a monte e a valle.
Per approfondire puoi vedere la categoria Filtri e dare un’occhiata anche a Irrigazione professionale.