Materiale Idraulico

Materiale idraulico per impianti acqua, irrigazione e linee tecniche

In questa categoria trovi i principali componenti per collegare, proteggere e gestire un impianto: filtri, raccordi, valvole, tubi e misuratori di portata. È il punto di partenza giusto per capire da quale famiglia iniziare.

  • Filtrazione e protezione linea
  • Connessioni e intercettazione
  • Misura e completamento impianto

Filtri attivi

Contatore acqua fredda a quadrante...

Contatore acqua fredda ICA PO 1" DN25 a passaggio maggiorato (quadrante asciutto Superdry). Per portate più alte: passaggio maggiorato, perdite di carico contenute. MID con rapporto R ≤ 160 (in base a installazione/condizioni). Quadrante asciutto in capsula: lettura sempre nitida, riduce...

Contatore acqua fredda ICA PO 1" DN25 a passaggio maggiorato (quadrante asciutto Superdry). Per portate più alte: passaggio maggiorato, perdite di carico contenute. MID con rapporto R ≤ 160 (in base a installazione/condizioni). Quadrante asciutto in capsula: lettura sempre nitida, riduce...

Prezzo 122,21 €

Contatore dell' acqua fredda a quadrante...

Contatore acqua fredda PO 1" 1/4 (DN32) a quadrante asciutto – per portate più alte e lettura sempre nitida. Getto multiplo: misura stabile anche con portate sostenute. Quadrante asciutto in capsula: lettura chiara, meno problemi di condensa/opacità nel tempo. MID con rapporto R ≤ 160 (in base a...

Contatore acqua fredda PO 1" 1/4 (DN32) a quadrante asciutto – per portate più alte e lettura sempre nitida. Getto multiplo: misura stabile anche con portate sostenute. Quadrante asciutto in capsula: lettura chiara, meno problemi di condensa/opacità nel tempo. MID con rapporto R ≤ 160 (in base a...

Prezzo 135,79 €

Valvola di ritegno a molla in ottone...

Valvola di ritegno a molla RIV in ottone pesante F/F PN25 – misure da 1/2” a 4”. Per acqua pulita: ideale su linee pozzo, autoclave, irrigazione, impianti idrici. Otturatore in ottone + molla inox (AISI 302) con guarnizione NBR. Range temperatura: -10°C (in assenza di liquido) / +90°C. Apertura...

Valvola di ritegno a molla RIV in ottone pesante F/F PN25 – misure da 1/2” a 4”. Per acqua pulita: ideale su linee pozzo, autoclave, irrigazione, impianti idrici. Otturatore in ottone + molla inox (AISI 302) con guarnizione NBR. Range temperatura: -10°C (in assenza di liquido) / +90°C. Apertura...

Prezzo 6,74 €

Valvola a sfera RIV M/F in ottone a leva...

Valvola a sfera RIV in ottone nichelato M/F, a leva e passaggio totale. Attacco M/F: un lato maschio e un lato femmina, utile per montaggi più compatti. Riduce spesso un raccordo rispetto alla F/F, se l’impianto ha già una femmina disponibile. Misure 1/2"-4": seleziona la taglia corretta. Per...

Valvola a sfera RIV in ottone nichelato M/F, a leva e passaggio totale. Attacco M/F: un lato maschio e un lato femmina, utile per montaggi più compatti. Riduce spesso un raccordo rispetto alla F/F, se l’impianto ha già una femmina disponibile. Misure 1/2"-4": seleziona la taglia corretta. Per...

Prezzo 5,49 €

Sonda a molla 5 metri stura tubi in...

Sonda a molla 5 metri stura tubi in acciaio 6 mm . Sturalavandino a tamburo con 5 mt molla in acciaio 6 mm. Stanchi di avere tubi otturati? Non ne puoi più delle lunghe attese del tuo idraulico di fiducia? Lo Sturalavandini, ideale per sturare le piccole tubazioni di scarico: lavandini, lavabo,...

Sonda a molla 5 metri stura tubi in acciaio 6 mm . Sturalavandino a tamburo con 5 mt molla in acciaio 6 mm. Stanchi di avere tubi otturati? Non ne puoi più delle lunghe attese del tuo idraulico di fiducia? Lo Sturalavandini, ideale per sturare le piccole tubazioni di scarico: lavandini, lavabo,...

Prezzo 6,08 €

Tubo flessibile per acqua in acciaio inox...

Treccia + boccole in acciaio inox: resistenza e durata nel tempo. Tubo interno in gomma EPDM di grosso spessore: affidabile per collegamenti idraulici. Raccordi in ottone nichelato: finitura tecnica e buona tenuta in installazione. Varie misure e configurazioni (es. M/F, F/F e attacchi): scegli...

Treccia + boccole in acciaio inox: resistenza e durata nel tempo. Tubo interno in gomma EPDM di grosso spessore: affidabile per collegamenti idraulici. Raccordi in ottone nichelato: finitura tecnica e buona tenuta in installazione. Varie misure e configurazioni (es. M/F, F/F e attacchi): scegli...

Prezzo 3,00 €

Tubo di scarico acqua flessibile ed...

Compatibile 32/40 mm con ghiera 1"1/4: ideale per scarichi lavabo, lavandino e lavatoio. Estensibile 30–70 cm: si adatta quando lo spazio è poco o lo scarico è decentrato. Montaggio rapido: soluzione pratica per sostituzioni e ripristini senza tagli complicati. Ghiera cromata: finitura ordinata...

Compatibile 32/40 mm con ghiera 1"1/4: ideale per scarichi lavabo, lavandino e lavatoio. Estensibile 30–70 cm: si adatta quando lo spazio è poco o lo scarico è decentrato. Montaggio rapido: soluzione pratica per sostituzioni e ripristini senza tagli complicati. Ghiera cromata: finitura ordinata...

Prezzo 1,90 €

Pompa di sentina UP1000 ad immersione 12V...

Pompa di sentina UP1000 Marco 12V ad immersione. Pompa sommergibile a 12V con portata intermedia per drenaggio e travaso. Ideale per sentina, serbatoi, vasche e piccoli svuotamenti. Compatibile con acqua dolce e salata. Consumi contenuti rispetto ai modelli ad alta portata. Adatta anche a...

Pompa di sentina UP1000 Marco 12V ad immersione. Pompa sommergibile a 12V con portata intermedia per drenaggio e travaso. Ideale per sentina, serbatoi, vasche e piccoli svuotamenti. Compatibile con acqua dolce e salata. Consumi contenuti rispetto ai modelli ad alta portata. Adatta anche a...

Prezzo 53,72 €

Domande frequenti

Succede quando monti una valvola “standard” e noti che la portata cala o la pompa lavora più “tirata”: spesso dipende dal passaggio interno (totale o ridotto) e dalle perdite di carico.

Cosa controllare

  • Se la linea è critica (pompa, irrigazione, collettori), preferisci passaggio totale.
  • Valuta portata e perdite di carico (soprattutto su tratte lunghe).
  • Controlla PN e temperatura del fluido (ottone vs PVC).

Dato minimo da comunicare a Irrifarma: misura linea, uso (acqua/pompa/irrigazione), pressione indicativa.

Link utile: Valvole a sfera

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Succede quando in casa o in impianto la pressione è troppo alta, instabile o crea problemi a rubinetti, cassette, filtri e accessori. Un riduttore di pressione per impianto serve proprio a stabilizzare la pressione a valle e proteggere i componenti più delicati da eccessi o sbalzi. Non va scelto solo in base alla misura dell’attacco: contano anche pressione in ingresso, pressione desiderata in uscita, portata richiesta e posizione di installazione. Se è sottodimensionato può diventare un collo di bottiglia; se è sovradimensionato può lavorare male nelle condizioni reali di utilizzo.

Prima di decidere

  • Verifica pressione a monte e valore che vuoi ottenere a valle.
  • Controlla portata e utilizzo contemporaneo dei punti acqua.
  • Valuta se vuoi proteggere filtri, cassette, rubinetti o altre utenze sensibili.
  • Lascia spazio per manutenzione e controllo.

Errori comuni

  • Scegliere la misura solo in base al filetto senza considerare la portata.
  • Montarlo senza pensare a filtro, manometro o accessibilità futura.

Se vuoi, inviaci pressione disponibile, misura attacco e tipo di impianto per aiutarti a capire se il riduttore è davvero necessario.

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Succede quando il manometro segna “sempre uguale” o la lancetta vibra e non capisci la pressione reale. La scelta dipende da scala (meglio stare nel centro scala, non sempre a fondo), attacco (radiale o posteriore) e leggibilità del quadrante. Se l’impianto vibra (pompe), un manometro antivibrazione può aiutare. Anche la posizione conta: leggere a valle di filtri/valvole può mostrare valori diversi rispetto alla mandata pompa.

Prima di decidere

  • Pressione attesa (bar) e punto in cui vuoi misurare.
  • Attacco e filettatura (es. 1/4”, 3/8”, 1/2”).
  • Serve versione antivibrazione?
  • Installazione esterna: protezione da gelo/urti.

Errori comuni

  • Scala troppo alta: lettura poco utile.
  • Montarlo nel punto sbagliato e diagnosticare male il problema.

Link utili: Controllo livello e pressione

Se vuoi, scrivici su WhatsApp/chiama per scegliere il componente giusto.

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Il filtro idrociclone funziona sfruttando la forza centrifuga per separare dall’acqua le particelle più pesanti, come sabbia e sedimenti.

L’acqua entra nel corpo del dispositivo in modo tangenziale e viene spinta in un movimento vorticoso. Durante questa rotazione, le impurità più pesanti vengono spinte verso le pareti e scendono nella parte bassa, dove si raccolgono nella camera di sedimentazione.

L’acqua, alleggerita dalla parte più pesante dello sporco, risale invece verso l’uscita. Per questo l’idrociclone è molto utile quando l’acqua contiene sabbia, soprattutto come primo stadio di protezione dell’impianto.

A differenza di un filtro tradizionale, non usa una cartuccia filtrante da sostituire. Per approfondire puoi vedere anche la categoria Filtri e, se serve una filtrazione più completa, valutare insieme anche i filtri per irrigazione.

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In un impianto tradizionale con pressostato, il vaso di espansione si monta normalmente sulla mandata, vicino alla pompa, così legge bene la pressione reale dell’impianto e aiuta a ridurre gli avviamenti. Spesso si usa un raccordo a 5 vie per collegare in modo ordinato vaso, pressostato e manometro.

Conviene controllare questi punti:

  • che il vaso non sia troppo lontano dalla pompa;
  • che tra pompa e vaso non ci siano strozzature inutili o diametri troppo piccoli;
  • che il manometro sia montato in un punto leggibile e utile;
  • che il vaso resti accessibile per il controllo della precarica.

Errori comuni:

  • montare il vaso dopo troppi raccordi, curve o riduzioni;
  • usare collegamenti sottodimensionati rispetto alla portata della pompa;
  • installare il vaso in un punto scomodo da controllare o manutenere.

Link utili: Vasi di espansionePressostati acquaRaccordi idraulici

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Spesso sì, ma non sempre è solo colpa del vaso. Se la pompa parte subito anche per un piccolo prelievo, le cause più comuni sono precarica errata, vaso sottodimensionato o membrana danneggiata. Prima di cambiare pompa o pressostato, conviene controllare il vaso e verificare se nell’impianto ci sono piccole perdite o una valvola di ritegno che non tiene.

Controlla prima questi punti:

  • precarica del vaso a impianto scarico;
  • pressione che scende lentamente a rubinetti chiusi;
  • taratura di attacco e stacco del pressostato;
  • micro-perdite su raccordi, valvole o collegamenti.

Se a rubinetti chiusi la pressione cala piano, spesso il problema non è solo il vaso ma anche una perdita o un ritorno d’acqua in linea.

Link utili: Guida al vaso di espansioneVasi di espansioneValvole di ritegno

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Di solito i segnali sono abbastanza chiari: pressione instabile, pompa che parte troppo spesso e vaso che sembra non fare più il suo lavoro. Un controllo rapido si può fare a impianto fermo: se dalla valvolina aria del vaso esce acqua, la membrana probabilmente non separa più correttamente aria e acqua.

Prima di sostituirlo, controlla questi punti:

  • se dalla valvolina esce aria oppure acqua;
  • se la precarica cala subito o non tiene;
  • se il manometro ha movimenti anomali anche a rubinetti chiusi;
  • se nell’impianto ci sono perdite o altre cause che imitano lo stesso difetto.

Se la membrana è danneggiata, il vaso in genere va sostituito oppure revisionato, ma solo se il modello lo consente.

Link utili: Guida al vaso di espansioneVasi di espansione

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Dipende dallo spazio disponibile e da come vuoi organizzare il locale tecnico. Nel nostro catalogo trovi vasi di espansione verticali: sono una soluzione pratica quando vuoi un’installazione ordinata, stabile e semplice da controllare nel tempo. Se stai cercando un vaso orizzontale, è bene saperlo subito: noi trattiamo solo modelli verticali.

La forma del vaso, però, non risolve da sola un problema di impianto. Se il vaso è sottodimensionato o la precarica non è corretta, la pompa può continuare a partire troppo spesso anche con un modello verticale montato bene.

Prima di scegliere, controlla questi punti:

  • spazio reale disponibile nel locale tecnico;
  • accesso comodo alla valvolina per il controllo precarica;
  • pressione massima del vaso e pressione reale dell’impianto;
  • condizioni del locale, come umidità, gelo o vibrazioni.

Errori comuni:

  • scegliere il vaso solo in base alla forma o all’ingombro;
  • pensare che un verticale risolva da solo problemi di taratura o dimensionamento;
  • montarlo in un punto scomodo da controllare o manutenere.

Link utili: Vasi di espansione verticali

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Non sempre l’elettronica sostituisce del tutto il vaso di espansione. Dipende dal sistema: con alcuni presscontrol un piccolo vaso può aiutare a smorzare i micro-prelievi e ridurre ripartenze troppo ravvicinate. Con un inverter la logica cambia, ma in certi impianti il vaso può comunque aiutare a rendere il funzionamento più stabile.

Prima di decidere, controlla questi punti:

  • che tipo di controllo stai usando: presscontrol o inverter;
  • se ci sono micro-prelievi frequenti o rubinetti aperti per pochi secondi;
  • se la pompa fa on/off rapido;
  • se nell’impianto ci sono micro-perdite o variazioni di pressione fastidiose.

Errori comuni:

  • togliere il vaso pensando che l’elettronica risolva tutto da sola;
  • montare un vaso troppo grande senza un criterio reale;
  • ignorare micro-prelievi o piccole perdite che fanno ripartire la pompa.

Link utili: Vasi di espansionePresscontrol AutoclaveInverter per pompa

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Sì: pressostato e vaso di espansione devono lavorare con tarature coerenti. Se il pressostato è regolato con un differenziale troppo stretto, la pompa può accendersi e spegnersi troppo spesso. Se invece cambi la taratura del pressostato, conviene quasi sempre ricontrollare anche la precarica del vaso, altrimenti il sistema resta sbilanciato.

Prima di regolare, controlla questi punti:

  • pressione minima davvero utile alle utenze;
  • pressione massima prudente per impianto e accessori;
  • differenziale del pressostato non troppo stretto;
  • precarica del vaso misurata a impianto scarico.

Errori comuni:

  • tarare il pressostato senza un manometro affidabile;
  • alzare troppo la pressione di stacco senza considerare i limiti dell’impianto;
  • modificare il pressostato e lasciare invariata la precarica del vaso;
  • ignorare perdite che falsano i cicli della pompa.

Link utili: Guida al vaso di espansionePressostati acquaVasi di espansione

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