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In 10 secondi: Calpeda MPCM 11 è una pompa per piscina con prefiltro per circolazione e filtrazione. La funzione di autoadescamento è utile per l’innesco in impianto piscina, ma richiede aspirazione in tenuta (niente prese d’aria).
Vuoi un impianto di filtrazione “semplice” e dimensionato correttamente per una piscina piccola/media? La MPCM 11 è una taglia compatta della serie MPCM: la scelta va fatta in base a portata reale e perdite di carico, non solo in base alla potenza.
Nota anti-errore: nella stessa serie possono esistere modelli con portata massima simile ma potenze diverse. Quello che cambia davvero è come la pompa “regge” l’impianto (filtro, valvole, diametri e lunghezze).
Dubbi su compatibilità o dimensionamento? Dimmi m³ piscina, tipo filtro e diametri tubazioni + distanza del locale tecnico: ti diciamo se la MPCM 11 è coerente o se serve una taglia diversa.
Tel 081 18375920 · WhatsApp 351 9282693 · Contattaci · Impianto di filtrazione piscina · Locale tecnico piscina
| Marca / Serie | Calpeda · Serie MPCM |
|---|---|
| Modello | MPCM 11 |
| Tipologia | Pompa per piscina con prefiltro (funzione di autoadescamento) |
| Potenza | 0,5 HP (0,37 kW) |
| Alimentazione | Monofase 220V (rete nominale 230V) |
| Attacchi filettati | Aspirazione 2" · Mandata 1"1/2 |
| Portata / Prevalenza | Portata massima 15 m³/h (250 L/min) [dato massimo] · Prevalenza massima 11,9 m a 0 L/min [dato massimo] |


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Uso: pompa dedicata per idromassaggio piscina (circuito getti), non per filtrazione. Potenza: 2 HP (1,5 kW) · alimentazione: 220V monofase. Portata massima: 21 m³/h (350 L/min) [dato massimo]. Prevalenza massima: 20 m a 0 L/min [dato massimo]. Attacchi: aspirazione e mandata 50 mm.
Uso: pompa dedicata per idromassaggio piscina (getto/effetto spa), non per filtrazione. Potenza: 1,5 HP (1,1 kW) · alimentazione: 220–240 V monofase. Portata massima: 300 L/min [dato massimo] · prevalenza max: 18 m [dato massimo]. Limiti: aspirazione max 2 m · pressione max 3 bar · liquido max...
Il calcolo della potenza necessaria richiede una formula specifica e la conoscenza di parametri fondamentali:
Formula base: P = (Q × H × γ) / (367 × η).
Dove:
Procedura di calcolo:
La differenza principale tra una pompa autoadescante e una pompa centrifuga di superficie riguarda soprattutto il modo in cui gestiscono l’aspirazione e la presenza di aria nella linea. Se vuoi vedere il ramo corretto puoi partire dalla categoria pompe di superficie.
È pensata per riprendere il funzionamento più facilmente anche quando nella linea di aspirazione è presente aria, purché il primo avviamento e l’impianto siano gestiti correttamente. Per questo viene spesso scelta in applicazioni dove l’adescamento non è sempre agevole o dove si cerca più tolleranza nella fase di aspirazione. Se vuoi approfondire questa famiglia puoi vedere le elettropompe autoadescanti.
In genere è una soluzione adatta quando l’impianto è ben configurato, la linea di aspirazione è corretta e si cerca una pompa di superficie per servizio continuo, pressurizzazione o distribuzione dell’acqua. Richiede però maggiore attenzione alla tenuta della linea e all’adescamento iniziale. Per questa famiglia puoi vedere le pompe centrifughe.
Se il punto critico è l’aspirazione e vuoi una soluzione più tollerante in quella fase, spesso si valuta un’autoadescante. Se invece l’impianto è ben impostato e la scelta dipende soprattutto da portata, prevalenza e tipo di servizio, una centrifuga può essere più coerente. La scelta corretta dipende comunque sempre dall’impianto reale, non solo dal nome della tecnologia.
Tra presscontrol e inverter non cambia solo il prezzo: cambia soprattutto il modo in cui la pompa gestisce la pressione e gli avviamenti. Se stai valutando il ramo corretto puoi partire da pompe di superficie.
Il presscontrol è una soluzione più semplice: avvia e arresta la pompa in base alla richiesta d’acqua. È adatto quando si cerca un sistema pratico ed essenziale, soprattutto negli impianti meno complessi.
L’inverter per pompa gestisce invece il funzionamento in modo più progressivo, modulando la velocità del motore in base alla richiesta. In molti impianti questo aiuta a mantenere una pressione più stabile e un comfort d’uso più regolare.
Se l’obiettivo è una gestione semplice della pompa, il presscontrol può essere sufficiente. Se invece vuoi una regolazione più stabile della pressione e un comportamento più fluido dell’impianto, l’inverter è spesso la soluzione più evoluta. La scelta corretta dipende comunque dal tipo di pompa, dall’impianto e dall’uso reale.
Sì, un inverter per pompa può essere utilizzato sia con pompe sommerse sia con pompe di superficie, ma solo se inverter, motore e impianto sono davvero compatibili tra loro. Se vuoi vedere le soluzioni disponibili, puoi partire dalla categoria inverter per pompa.
Prima dell’abbinamento conviene controllare soprattutto tensione di rete e del motore, corrente nominale, potenza effettiva e tipo di motore supportato dall’inverter. Va poi considerato anche l’uso reale dell’impianto: pressione richiesta, continuità di servizio, frequenza di avvio e presenza di eventuali protezioni.
Il principio di funzionamento non cambia, ma tra una pompa sommersa e una di superficie possono cambiare i controlli da fare. Per questo l’abbinamento corretto non va deciso solo in base ai kW o ai cavalli, ma leggendo insieme i dati della pompa e le caratteristiche dell’inverter. Per capire meglio quando conviene davvero usarlo, puoi approfondire anche nella guida cos’è l’inverter e quando si usa davvero.
Per scegliere l’inverter per pompa corretto bisogna verificare prima di tutto la compatibilità tra rete elettrica, motore della pompa e tipo di impianto. Se vuoi vedere i modelli disponibili, puoi partire dalla categoria inverter per pompa.
L’errore più frequente è scegliere l’inverter solo “per cavalli”. In realtà la scelta corretta dipende dall’insieme dei dati elettrici del motore e da come la pompa deve lavorare nell’impianto. Per questo conviene sempre leggere insieme targhetta motore, caratteristiche dell’inverter e condizioni d’uso reali.
Se la pompa lavora vicino ai limiti, in modo continuativo o in impianti più impegnativi, è meglio evitare scelte troppo tirate. Per capire meglio quando conviene davvero usare questa soluzione, puoi leggere anche la guida cos’è l’inverter e quando si usa davvero.
Molti inverter per pompe integrano funzioni di protezione molto utili, ma questo non significa che possano proteggere la pompa da qualsiasi problema. Se vuoi vedere le soluzioni disponibili, puoi partire dalla categoria inverter per pompa.
L’inverter è una protezione importante, ma non sostituisce automaticamente ogni altro sistema di sicurezza. In presenza di pozzi, cisterne o livelli variabili, oppure in impianti più delicati, può essere comunque necessario valutare controlli dedicati e una logica di comando coerente con il tipo di applicazione.
L’inverter aiuta molto a proteggere la pompa da alcune anomalie di funzionamento, ma non va considerato una soluzione universale. La protezione reale dipende sempre da come vengono abbinati pompa, inverter e impianto. Per capire meglio quando conviene davvero usare questa tecnologia, puoi approfondire anche nella guida cos’è l’inverter e quando si usa davvero.
Un inverter per pompa serve a regolare la velocità del motore in base alla richiesta reale di acqua, in modo da mantenere una pressione più stabile nell’impianto. A differenza dei sistemi ON/OFF tradizionali, la pompa non lavora sempre al massimo, ma solo quanto serve. Se vuoi vedere le soluzioni disponibili, puoi partire dalla categoria inverter per pompa.
Conviene usare un inverter quando l’impianto ha prelievi variabili, più utenze aperte in momenti diversi, irrigazione a zone oppure richieste frequenti e continue di acqua. È una soluzione utile anche quando si vuole migliorare il comfort, rendere la pressione più regolare e limitare avviamenti troppo ravvicinati della pompa.
Può essere particolarmente indicato su autoclavi evolute, impianti domestici più articolati e alcune applicazioni agricole. Non è invece sempre indispensabile negli impianti molto semplici, con pochi prelievi sporadici, dove un sistema tradizionale può essere ancora sufficiente. Per approfondire quando conviene davvero, puoi leggere anche la guida cos’è l’inverter e quando si usa davvero.
La differenza principale tra inverter e presscontrol sta nel modo in cui viene gestita la pompa e, di conseguenza, la pressione dell’impianto. Se vuoi vedere le soluzioni disponibili, puoi partire dalla categoria inverter per pompa.
Il presscontrol gestisce la pompa in modalità ON/OFF: la pompa parte quando la pressione scende sotto una soglia e si ferma quando il prelievo termina. È una soluzione pratica e semplice, adatta a molti impianti, ma con richieste d’acqua variabili può offrire una gestione meno uniforme della pressione.
L’inverter regola invece la velocità del motore in base alla richiesta reale di acqua. Questo permette, in molti impianti, di ottenere una pressione più stabile, un funzionamento più progressivo e una gestione più precisa quando i consumi cambiano durante l’utilizzo.
Negli impianti molto semplici il presscontrol può essere sufficiente; quando invece i prelievi sono variabili o l’impianto è più articolato, l’inverter può offrire un controllo superiore. Per approfondire quando conviene davvero usarlo, puoi leggere anche la guida cos’è l’inverter e quando si usa davvero.
No. Scegliere un inverter per pompa guardando solo i kW o gli HP del motore è uno degli errori più comuni. Se vuoi vedere le soluzioni disponibili, puoi partire dalla categoria inverter per pompa.
Oltre alla potenza nominale, bisogna verificare anche corrente assorbita, tensione di alimentazione, tipo di motore e condizioni di lavoro reali. Due pompe con gli stessi HP, infatti, possono richiedere scelte diverse se cambiano assorbimento, configurazione elettrica o modo di utilizzo dell’impianto.
Un inverter sottodimensionato può lavorare troppo vicino al limite, andare più facilmente in allarme o non gestire correttamente la pompa. Un inverter sovradimensionato, invece, non migliora automaticamente il funzionamento dell’impianto e spesso significa solo spendere di più del necessario.
La scelta va fatta leggendo insieme i dati del motore, le caratteristiche dell’impianto e il tipo di utilizzo reale. Quando il caso non è standard o la pompa lavora in condizioni più impegnative, conviene evitare scelte “a occhio”. Per approfondire quando e come conviene usare questa tecnologia, puoi leggere anche la guida cos’è l’inverter e quando si usa davvero.
Kit piscina interrata fai da te per cemento armato e casseri a 2 skimmer. Kit completo di circolazione per piscine interrate a skimmer: fino a 2 skimmer, presa di fondo, bocchette, presa aspirafango e proiettore. Progettato per piscine fino a 6x12 m o 5x15 m, con componenti in ABS robusti e...
Skimmer in ABS a bocca svasata per piscine interrate Aspirazione di superficie: raccoglie foglie e detriti dal pelo dell’acqua e invia l’acqua al sistema di filtrazione. Installazione pratica: montaggio a parete senza ricorrere a collanti (fissaggio con guarnizioni e viti). Per piscine...
Filtro a sabbia per piscina portata 10 m3/h con valvola selettrice 6 vie laterale (manometro incluso). Portata: 10 m3/h (metri cubi/ora) · Ø filtro: 500 mm · Raccordi: 1"1/2 – 50 mm Carica filtrante: 100 kg (sabbia non inclusa) Valvola 6 vie: filtrazione / controlavaggio / risciacquo / ricircolo...
Skimmer sfioratore in ABS per piscine interrate (bocca ampia) Aspirazione superficie “più larga”: bocca da 55 cm per intercettare meglio lo sporco sul pelo dell’acqua. Installazione pratica: montaggio a parete senza ricorrere a collanti (guarnizioni + viti). Dotazione completa: guarnizioni,...
Kit piscina interrata fai da te: impianto circolazione a 2 skimmer sfioratore. Effetto “linea acqua alta”: gli skimmer sfioratore aiutano a portare il livello dell’acqua molto vicino al bordo (se installati con le quote corrette). Kit completo componenti murati: 2 skimmer, 2 prese di fondo, 4...
Kit piscina interrata 50 m³ con 1 skimmer a sfioro e 1 presa di fondo – cemento armato e casseri Kit circolazione completo: 1 skimmer a sfioro + traverse parete + bocchette mandata + aspirafango + presa di fondo. Include accessori di posa: nicchia faro 300W, pozzetto derivazione stagno,...
Quadro comando piscina per gestire pompa filtrazione e luci 12V da smartphone. Controllo Bluetooth con App HPOWER: ideale quando non vuoi dipendere dal Wi-Fi. Timer integrati: 2 programmi filtrazione + 1 programma luci. Versione luci: trasformatore integrato 12 Vac – 100 W (potenza totale fari ≤...
Versione 12V 300W: ideale quando la potenza totale dei fari supera i 100W (più fari o fari più potenti). Gestione pompa filtrazione + luci con Bluetooth tramite App HPOWER (senza Wi-Fi). Timer integrati: 2 programmi filtrazione + 1 programma illuminazione. Protezione pompa: auto-calibrazione...
Quadro comando piscina smart per gestire pompa filtrazione, luci e accessori da smartphone. App Vigipool con connessione WiFi + Bluetooth: controllo e programmazione senza “andare e venire” dal locale tecnico. Filtrazione automatica con programmazione intelligente (funzione legata alla gestione...
Kit piscina interrata fai da te: impianto circolazione a 1 skimmer sfioratore e 2 prese di fondo. Kit completo di componenti murati per circolazione: skimmer, prese di fondo, bocchette, presa aspirafango, fari e pozzetti derivazione. Indicato per piscine interrate in cemento armato, pannelli o...