Raccordo maschio Giotto 63X2" a compressione con filetto in bronzo +GF+ irrifarma.it
Dettaglio ingresso tubo Raccordo maschio Giotto 63X2" a compressione con filetto in bronzo +GF+ irrifarma.it
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Raccordo maschio Giotto 63X2" a compressione con filetto in bronzo +GF+

41,87 €
Tasse incluse 1 giorno

Raccordo maschio Giotto 63 x 2” a compressione con filetto in bronzo +GF+.

  • Misura: per tubo PE Ø 63 mm + uscita maschio 2” (inserto filettato in bronzo).
  • Tenuta e montaggio rapidi: compressione con guarnizione a doppio labbro e anello di spinta.
  • Quando bronzo vs plastico: bronzo su accoppiamenti metallici/sollecitati; plastico su impianti standard per risparmiare.
  • Nota pozzo: la fune/cavo di sicurezza va sempre montata: non affidarti mai al solo raccordo/tubo/filetto pompa.
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Irrifarma – dove l’acqua e l’impianto lavorano al posto tuo.

Raccordo maschio Giotto 63 x 2” a compressione con filetto in bronzo +GF+ – collegamento robusto su tubo PE Ø 63

Il raccordo a compressione Giotto +GF+ ti permette di collegare rapidamente un tubo in polietilene Ø 63 mm a una linea filettata. In questa versione il filetto è in bronzo, scelta tipica quando lavori su componenti metallici (pompe, valvole, collettori) o quando vuoi un accoppiamento più “tosto” in presenza di serraggi e sollecitazioni.

Vantaggi principali

  • Installazione veloce su PE Ø 63, senza procedure complicate.
  • Tenuta affidabile con sistema di tenuta idraulica attiva (anello di spinta) e guarnizione a doppio labbro.
  • Filetto maschio 2” in bronzo: più indicato per accoppiamenti con parti metalliche e impianti “impegnativi”.
  • Riduce errori in campo: un raccordo corretto evita adattatori, serraggi “tirati” e micro-perdite.

Devi collegarlo a una pompa o a una valvola e non sei sicuro della filettatura?
Dicci tubo (Ø 63) + componente da collegare: ti aiutiamo a scegliere il raccordo giusto e la tenuta corretta.

Tel 081 18375920 · WhatsApp 351 9282693 · Email Irrifarmaexport@gmail.com

Quando conviene il filetto in bronzo vs filetto plastico

  • Bronzo: consigliato su accoppiamenti metallici, serraggi ripetuti, impianti con maggiori sollecitazioni (es. pressurizzazione/pompe).
  • Plastico: ottimo su impianti standard quando vuoi contenere il costo, a pari PN e posa corretta.

Nota sicurezza pozzo (zero scorciatoie): anche a basse profondità la fune/cavo di sicurezza va sempre montata. Un raccordo può durare, ma può cedere il tubo, può rovinarsi la filettatura della pompa o può intervenire un evento imprevisto: meglio più ancoraggi possibili.

Caratteristiche tecniche (modello 63 x 2”)

  • Tipologia: raccordo maschio a compressione.
  • Lato tubo: Ø 63 mm (PE).
  • Uscita filettata: 2” maschio con inserto in bronzo (filetto ISO 7 conico, secondo gamma).
  • Corpo: PP.
  • Guarnizione: NBR idonea per acqua (secondo specifiche di gamma).
  • Impiego tubi: PE e PEX-a (secondo specifiche).
  • Pressione nominale: fino a PN16 (in funzione della gamma e delle condizioni d’uso).
  • Colore: azzurro/nero.

Applicazioni tipiche

  • Pressurizzazione / autoclave e collegamenti su linee PE di diametro importante.
  • Pompe e componenti metallici (anche in ambito pozzo), quando serve un filetto più robusto.
  • Distribuzione acqua domestica/industriale e irrigazione.

Installazione (consigli rapidi)

  1. Taglio pulito e tubo non ovalizzato.
  2. Inserimento fino a battuta del PE nel raccordo.
  3. Serraggio progressivo della ghiera: evita forzature inutili.
  4. Sigilla solo il filetto (teflon/canapa dove previsto): la compressione non va “aiutata” con sigillanti.
  5. Prova in pressione prima della chiusura scavo/locale tecnico.

FAQ veloci

  • È solo per pompe sommerse? No: va bene su qualsiasi impianto in PE. Su pompe/parti metalliche si sceglie spesso per il filetto in bronzo.
  • Il bronzo sostituisce la fune? No: fune sempre, il raccordo non è un anticaduta.
  • Meglio bronzo o plastico? Bronzo su impianti più sollecitati e accoppiamenti metallici; plastico per impianti standard e budget più contenuto.

Link utili: Raccordi a compressione · Elettropompe sommerse per pozzi

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Domande frequenti

Succede quando devi smontare pompa, filtro, contatore o valvola e ti accorgi che senza unioni devi svitare mezzo impianto o tagliare tubi. Bocchettoni e unioni servono proprio a rendere i componenti smontabili per manutenzione, sostituzione o controllo. Sono particolarmente utili vicino a filtri, contatori, gruppi pompa e valvole principali, cioè nei punti in cui un domani potresti dover intervenire senza rifare tutta la linea. La scelta dipende da materiale, diametro, tipo di tenuta e spazio reale disponibile per serrare e smontare in sicurezza.

Prima di decidere

  • Capisci quale componente dovrai poter smontare nel tempo.
  • Verifica compatibilità tra materiale della linea e raccordo scelto.
  • Controlla se hai spazio sufficiente per manovrare.
  • Valuta se la tenuta è con O-ring o guarnizione piana.

Errori comuni

  • Montarli in punti scomodi e poi non riuscire più a smontare nulla.
  • Stringere troppo e deformare sede o guarnizione.

Link utili: Raccordi idraulici

Se hai dubbi su materiale, diametro o tenuta, inviaci una foto del punto da collegare.

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Succede quando un raccordo in plastica viene stretto come se fosse in metallo e si crepa subito oppure dopo qualche giorno. Nei raccordi filettati in PVC o materiali simili, il problema non è solo il serraggio: contano anche allineamento, quantità di sigillante e tensioni generate dal tubo. Troppo teflon o una stretta eccessiva aumentano l’effetto “cuneo” e possono aprire il raccordo, soprattutto sui pezzi più rigidi. La regola pratica è semplice: avvitare il più possibile a mano, controllare che il filetto entri diritto e serrare poco alla volta senza forzare inutilmente.

Prima di decidere

  • Allinea bene i filetti e avvita a mano fin quasi a battuta.
  • Usa sigillante o teflon con moderazione.
  • Evita che il tubo resti fuori asse e tiri il raccordo.
  • Controlla eventuali trasudamenti dopo la prima pressurizzazione.

Errori comuni

  • Stringere con leve troppo lunghe finché il raccordo non si muove più.
  • Mettere troppo teflon e aprire il filetto in plastica.

Link utili: Raccorderia filettata in PVCRaccordi idraulici

Se vuoi, inviaci misura, tipo di raccordo e materiale della linea per capire quale soluzione usare senza stressare il filetto.

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Succede quando devi aggiungere una nuova linea senza rifare tutto l’impianto. In questi casi la scelta tra T e sella di derivazione non dipende solo dalla comodità, ma dal tipo di tubo, dalla pressione di esercizio e da quanto vuoi fare un lavoro stabile nel tempo. La T è spesso la soluzione più robusta se puoi interrompere la linea e inserire il raccordo correttamente; la sella è pratica su tubazioni esistenti, ma richiede montaggio preciso, superficie pulita e buona compatibilità con materiale e diametro. Più l’impianto è sollecitato, più conviene privilegiare una derivazione strutturata.

Prima di decidere

  • Verifica se puoi tagliare la linea e inserire una T in modo corretto.
  • Controlla materiale del tubo e diametro reale.
  • Valuta pressione di esercizio e livello di sollecitazione della linea.
  • Considera accessibilità futura per controllo e manutenzione.

Errori comuni

  • Montare una sella su tubo sporco, bagnato o non preparato bene.
  • Forare senza centratura e creare perdite o tensioni sulla derivazione.

Link utili: Raccordi a compressioneRaccordi idraulici

Se vuoi, inviaci foto del tubo, diametro e utilizzo della derivazione per capire quale soluzione è più affidabile.

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Succede quando devi modificare una linea in PE e ti chiedi se puoi recuperare un raccordo già montato senza creare perdite. In molti casi i raccordi a compressione si possono smontare e riutilizzare, ma solo se ghiera, guarnizione e tratto di tubo sono ancora in buono stato. Se il tubo è rigato, ovalizzato o segnato nel punto di serraggio, rimontare lo stesso tratto può causare micro-perdite anche se all’inizio sembra tutto a posto. Meglio fare un taglio pulito, verificare l’inserimento fino a battuta e usare più prudenza negli impianti interrati.

Prima di decidere

  • Controlla che il tubo non sia rigato, schiacciato o deformato.
  • Rifai un taglio netto a 90° se il tratto è da riutilizzare.
  • Verifica stato di ghiera e guarnizione.
  • Valuta se il raccordo sarà a vista o interrato.

Errori comuni

  • Riutilizzare il raccordo su un tubo già segnato e avere perdite dopo poco.
  • Stringere troppo per compensare un accoppiamento non più corretto.

Link utili: Raccordi a compressioneTubi acqua

Se vuoi, inviaci foto del raccordo e del tubo per capire se conviene riutilizzarlo oppure rifare il tratto.

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In un impianto tradizionale con pressostato, il vaso di espansione si monta normalmente sulla mandata, vicino alla pompa, così legge bene la pressione reale dell’impianto e aiuta a ridurre gli avviamenti. Spesso si usa un raccordo a 5 vie per collegare in modo ordinato vaso, pressostato e manometro.

Conviene controllare questi punti:

  • che il vaso non sia troppo lontano dalla pompa;
  • che tra pompa e vaso non ci siano strozzature inutili o diametri troppo piccoli;
  • che il manometro sia montato in un punto leggibile e utile;
  • che il vaso resti accessibile per il controllo della precarica.

Errori comuni:

  • montare il vaso dopo troppi raccordi, curve o riduzioni;
  • usare collegamenti sottodimensionati rispetto alla portata della pompa;
  • installare il vaso in un punto scomodo da controllare o manutenere.

Link utili: Vasi di espansionePressostati acquaRaccordi idraulici

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Succede quando vuoi un collegamento ordinato tra pompa, vaso, pressostato e manometro senza una “ragnatela” di raccordi. Il raccordo a 5 vie permette di collegare in un unico punto i componenti dell’autoclave, riducendo giunzioni inutili e rendendo più semplice manutenzione e diagnosi (la pressione si legge nel punto giusto). La scelta dipende da filetti, ingombri e diametri: qui gli errori di compatibilità (maschio/femmina o riduzioni troppo strette) sono tra i più frequenti.

Prima di decidere

  • Verifica filetti e standard (di solito GAS/BSP).
  • Controlla spazio disponibile e direzione tubazioni.
  • Prevedi un manometro leggibile e facilmente accessibile.
  • Evita riduzioni strette se la pompa ha buona portata.

Errori comuni

  • Usare riduzioni troppo strette “per farlo entrare”.
  • Stringere troppo e rovinare filetti o componenti.
  • Montare manometro/pressostato in punti che non leggono bene la pressione.

Link utili: Raccordi idrauliciPressostati acqua

Se vuoi, scrivici su WhatsApp/chiama per scegliere il componente giusto.

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