Tee portagomma 16 mm per tubo PE e ala gocciolante Irritec (4 pezzi) irrifarma.it

Tee portagomma 16 mm per tubo PE e ala gocciolante Irritec (4 pezzi)

1,23 €
Tasse incluse 1 giorno
TEPT160002
  • Confezione: 4 pezzi per ogni acquisto
  • Uso: raccordo a T per creare una derivazione o un prolungamento in linea
  • Compatibilità: tubo PE e ala gocciolante Ø16/17 mm (verifica diametro esterno reale)
  • Compatibile anche: tubo poroso 1/2" (in base alla linea utilizzata)
  • Montaggio semplice: taglio diritto, inserimento a pressione
  • Materiale: polietilene; indicazione d’uso PN4 per impianti a goccia

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Il tee portagomma 16 mm è il raccordo che ti serve quando vuoi creare una derivazione (a “T”) su una linea di irrigazione: ad esempio per alimentare una seconda fila, una piccola aiuola laterale o un tratto aggiuntivo.

Tee portagomma 16 mm per tubo PE, ala gocciolante e tubo poroso (confezione 4 pezzi)

In 10 secondi

  • Cos’è: raccordo a T portagomma
  • A cosa serve: creare una derivazione o un collegamento in linea con uscita laterale
  • Compatibilità: Ø16/17 mm (tubo PE e ala gocciolante) + tubo poroso 1/2"
  • Confezione: 1 acquisto = 4 pezzi
  • Cosa verificare: taglio in squadra e diametro esterno reale della linea

Vantaggi reali

  • Derivazioni pulite: ti permette di distribuire l’acqua su più linee senza improvvisazioni.
  • Interventi rapidi: utile per ampliamenti e riparazioni durante la stagione irrigua.
  • Riduce strozzature: meglio di pieghe o adattamenti che schiacciano tubo/ala.
  • Polietilene: adatto a uso esterno e resistente a corrosione.
  • Confezione da 4: pratica per impianti con più derivazioni o come scorta.

Quando sceglierlo / quando NON serve

  • Consigliato quando vuoi sdoppiare la linea (una linea principale + una derivazione laterale).
  • Consigliato per aggiungere una seconda fila o un tratto di ala gocciolante in più.
  • Non serve se devi solo unire due tratti in linea: in quel caso è più corretto un manicotto.
  • Non è un tappo: per chiudere fine linea serve un tappo dedicato.

Misure e dati tecnici

Tipologia Tee portagomma (raccordo a T)
Diametro Per tubo/ala Ø16/17 mm
Compatibile anche con Tubo poroso 1/2" (in base alla linea utilizzata)
Materiale Polietilene (PE)
Pressione tipica d’uso Impianti irrigazione (indicazione: PN4)
Quantità per acquisto 4 pezzi

Consiglio tecnico + CTA

  • Taglio in squadra: taglia tubo/ala dritto prima di inserire il raccordo (aiuta la tenuta).
  • Distribuzione acqua: se la derivazione è lunga o alimenta più file, valuta la portata disponibile per evitare cali a fine linea.
  • Se hai dubbi: dimmi come vuoi “sdoppiare” la linea (quanti metri e quante file) e ti aiutiamo a scegliere i raccordi giusti.

Dubbio compatibilità? Dicci che linea stai usando (PE / ala / poroso) e ti confermiamo il raccordo corretto.

Tel 081 18375920 · WhatsApp 351 9282693

FAQ

  • Quanti pezzi arrivano con 1 acquisto? 4 pezzi (confezione).
  • Va bene per ala gocciolante Ø16? Sì, di solito per ali Ø16/17. Verifica il diametro esterno reale.
  • Va bene per tubo PE Ø16? Sì, è pensato per creare derivazioni su tubo PE Ø16/17.
  • Va bene per manichetta piatta tipo T-Tape? In genere no: per manichetta piatta servono raccordi specifici.
  • Posso usarlo come “riparazione”? Sì, ma se devi solo unire due tratti senza derivazione, è più adatto un manicotto.

Link utili

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1,23 €

Domande frequenti

Succede quando monti una valvola “standard” e noti che la portata cala o la pompa lavora più “tirata”: spesso dipende dal passaggio interno (totale o ridotto) e dalle perdite di carico.

Cosa controllare

  • Se la linea è critica (pompa, irrigazione, collettori), preferisci passaggio totale.
  • Valuta portata e perdite di carico (soprattutto su tratte lunghe).
  • Controlla PN e temperatura del fluido (ottone vs PVC).

Dato minimo da comunicare a Irrifarma: misura linea, uso (acqua/pompa/irrigazione), pressione indicativa.

Link utile: Valvole a sfera

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Succede quando in casa o in impianto la pressione è troppo alta, instabile o crea problemi a rubinetti, cassette, filtri e accessori. Un riduttore di pressione per impianto serve proprio a stabilizzare la pressione a valle e proteggere i componenti più delicati da eccessi o sbalzi. Non va scelto solo in base alla misura dell’attacco: contano anche pressione in ingresso, pressione desiderata in uscita, portata richiesta e posizione di installazione. Se è sottodimensionato può diventare un collo di bottiglia; se è sovradimensionato può lavorare male nelle condizioni reali di utilizzo.

Prima di decidere

  • Verifica pressione a monte e valore che vuoi ottenere a valle.
  • Controlla portata e utilizzo contemporaneo dei punti acqua.
  • Valuta se vuoi proteggere filtri, cassette, rubinetti o altre utenze sensibili.
  • Lascia spazio per manutenzione e controllo.

Errori comuni

  • Scegliere la misura solo in base al filetto senza considerare la portata.
  • Montarlo senza pensare a filtro, manometro o accessibilità futura.

Se vuoi, inviaci pressione disponibile, misura attacco e tipo di impianto per aiutarti a capire se il riduttore è davvero necessario.

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Succede quando il manometro segna “sempre uguale” o la lancetta vibra e non capisci la pressione reale. La scelta dipende da scala (meglio stare nel centro scala, non sempre a fondo), attacco (radiale o posteriore) e leggibilità del quadrante. Se l’impianto vibra (pompe), un manometro antivibrazione può aiutare. Anche la posizione conta: leggere a valle di filtri/valvole può mostrare valori diversi rispetto alla mandata pompa.

Prima di decidere

  • Pressione attesa (bar) e punto in cui vuoi misurare.
  • Attacco e filettatura (es. 1/4”, 3/8”, 1/2”).
  • Serve versione antivibrazione?
  • Installazione esterna: protezione da gelo/urti.

Errori comuni

  • Scala troppo alta: lettura poco utile.
  • Montarlo nel punto sbagliato e diagnosticare male il problema.

Link utili: Controllo livello e pressione

Se vuoi, scrivici su WhatsApp/chiama per scegliere il componente giusto.

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Succede quando devi smontare pompa, filtro, contatore o valvola e ti accorgi che senza unioni devi svitare mezzo impianto o tagliare tubi. Bocchettoni e unioni servono proprio a rendere i componenti smontabili per manutenzione, sostituzione o controllo. Sono particolarmente utili vicino a filtri, contatori, gruppi pompa e valvole principali, cioè nei punti in cui un domani potresti dover intervenire senza rifare tutta la linea. La scelta dipende da materiale, diametro, tipo di tenuta e spazio reale disponibile per serrare e smontare in sicurezza.

Prima di decidere

  • Capisci quale componente dovrai poter smontare nel tempo.
  • Verifica compatibilità tra materiale della linea e raccordo scelto.
  • Controlla se hai spazio sufficiente per manovrare.
  • Valuta se la tenuta è con O-ring o guarnizione piana.

Errori comuni

  • Montarli in punti scomodi e poi non riuscire più a smontare nulla.
  • Stringere troppo e deformare sede o guarnizione.

Link utili: Raccordi idraulici

Se hai dubbi su materiale, diametro o tenuta, inviaci una foto del punto da collegare.

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Succede quando un raccordo in plastica viene stretto come se fosse in metallo e si crepa subito oppure dopo qualche giorno. Nei raccordi filettati in PVC o materiali simili, il problema non è solo il serraggio: contano anche allineamento, quantità di sigillante e tensioni generate dal tubo. Troppo teflon o una stretta eccessiva aumentano l’effetto “cuneo” e possono aprire il raccordo, soprattutto sui pezzi più rigidi. La regola pratica è semplice: avvitare il più possibile a mano, controllare che il filetto entri diritto e serrare poco alla volta senza forzare inutilmente.

Prima di decidere

  • Allinea bene i filetti e avvita a mano fin quasi a battuta.
  • Usa sigillante o teflon con moderazione.
  • Evita che il tubo resti fuori asse e tiri il raccordo.
  • Controlla eventuali trasudamenti dopo la prima pressurizzazione.

Errori comuni

  • Stringere con leve troppo lunghe finché il raccordo non si muove più.
  • Mettere troppo teflon e aprire il filetto in plastica.

Link utili: Raccorderia filettata in PVCRaccordi idraulici

Se vuoi, inviaci misura, tipo di raccordo e materiale della linea per capire quale soluzione usare senza stressare il filetto.

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Succede quando devi aggiungere una nuova linea senza rifare tutto l’impianto. In questi casi la scelta tra T e sella di derivazione non dipende solo dalla comodità, ma dal tipo di tubo, dalla pressione di esercizio e da quanto vuoi fare un lavoro stabile nel tempo. La T è spesso la soluzione più robusta se puoi interrompere la linea e inserire il raccordo correttamente; la sella è pratica su tubazioni esistenti, ma richiede montaggio preciso, superficie pulita e buona compatibilità con materiale e diametro. Più l’impianto è sollecitato, più conviene privilegiare una derivazione strutturata.

Prima di decidere

  • Verifica se puoi tagliare la linea e inserire una T in modo corretto.
  • Controlla materiale del tubo e diametro reale.
  • Valuta pressione di esercizio e livello di sollecitazione della linea.
  • Considera accessibilità futura per controllo e manutenzione.

Errori comuni

  • Montare una sella su tubo sporco, bagnato o non preparato bene.
  • Forare senza centratura e creare perdite o tensioni sulla derivazione.

Link utili: Raccordi a compressioneRaccordi idraulici

Se vuoi, inviaci foto del tubo, diametro e utilizzo della derivazione per capire quale soluzione è più affidabile.

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Succede quando devi modificare una linea in PE e ti chiedi se puoi recuperare un raccordo già montato senza creare perdite. In molti casi i raccordi a compressione si possono smontare e riutilizzare, ma solo se ghiera, guarnizione e tratto di tubo sono ancora in buono stato. Se il tubo è rigato, ovalizzato o segnato nel punto di serraggio, rimontare lo stesso tratto può causare micro-perdite anche se all’inizio sembra tutto a posto. Meglio fare un taglio pulito, verificare l’inserimento fino a battuta e usare più prudenza negli impianti interrati.

Prima di decidere

  • Controlla che il tubo non sia rigato, schiacciato o deformato.
  • Rifai un taglio netto a 90° se il tratto è da riutilizzare.
  • Verifica stato di ghiera e guarnizione.
  • Valuta se il raccordo sarà a vista o interrato.

Errori comuni

  • Riutilizzare il raccordo su un tubo già segnato e avere perdite dopo poco.
  • Stringere troppo per compensare un accoppiamento non più corretto.

Link utili: Raccordi a compressioneTubi acqua

Se vuoi, inviaci foto del raccordo e del tubo per capire se conviene riutilizzarlo oppure rifare il tratto.

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Non esiste un unico sistema di irrigazione valido per tutti: la scelta dipende da tipo di area, superficie, disponibilità d’acqua e livello di automazione che vuoi ottenere. Per partire dal ramo corretto puoi vedere la categoria irrigazione e, se il focus è il giardino domestico, la sezione irrigazione residenziale giardino.

Prato e aree ampie

Per prati e superfici più estese, in molti casi la scelta più adatta è un impianto con irrigatori pop-up, statici o dinamici, pensati per distribuire l’acqua in modo uniforme.

Orto, siepi, aiuole e filari

Quando vuoi bagnare in modo più localizzato e ridurre gli sprechi, di solito si preferisce l’irrigazione a goccia, usando soluzioni come ala gocciolante, manichette gocciolanti o gocciolatori.

Balconi, terrazzi e vasi

Per spazi piccoli o coltivazioni in contenitore sono spesso più pratici i kit di irrigazione, soprattutto quando vuoi automatizzare l’impianto senza partire da zero.

Giardino misto

Se hai prato, siepi e orto insieme, nella maggior parte dei casi conviene separare le zone: irrigatori per il prato e goccia per orto e siepi. In questo modo puoi gestire tempi e quantità d’acqua in modo più coerente per ogni area.

Automazione dell’impianto

Per rendere il sistema più comodo e regolare, può essere utile abbinare anche un programmatore per irrigazione e, se serve, un sensore pioggia o altri accessori di controllo.

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La differenza principale tra irrigazione a goccia e irrigatori sta nel modo in cui l’acqua viene distribuita e nel tipo di area da irrigare. Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione.

Irrigazione a goccia

L’irrigazione a goccia porta l’acqua direttamente vicino alle radici tramite ala gocciolante, manichette o gocciolatori. È una soluzione molto adatta per orto, siepi, aiuole, filari, vasi e fioriere, perché riduce gli sprechi e bagna in modo più mirato solo dove serve.

Irrigatori

Gli irrigatori distribuiscono l’acqua su aree più ampie tramite getti o spruzzi e sono in genere la scelta più indicata per prati e superfici estese. Nel giardino residenziale, ad esempio, sono molto usati gli irrigatori pop-up, che si sollevano solo durante il funzionamento. Per questa famiglia puoi vedere la sezione irrigazione residenziale giardino.

Quale conviene scegliere?

In sintesi, la goccia è preferibile quando vuoi irrigare in modo localizzato e contenere i consumi, mentre gli irrigatori sono più adatti quando devi coprire un prato o una zona ampia in modo uniforme. Nei giardini misti, spesso la scelta migliore è usare entrambi i sistemi: irrigatori per il prato e goccia per orto, siepi e aiuole.

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Per dimensionare un impianto di irrigazione automatica devi considerare sempre due valori: pressione e portata. La pressione si misura in bar, mentre la portata si misura in litri al minuto (L/min). Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione.

Impianti con irrigatori per prato e giardino

Negli impianti con irrigatori, la disponibilità reale di acqua incide direttamente su quante testine puoi far lavorare insieme nella stessa zona. Per questo, in ambito domestico, spesso conviene non caricare troppo ogni linea e dividere il giardino in più settori se la pressione cala o la copertura diventa irregolare. Per questa famiglia puoi vedere la sezione irrigazione residenziale giardino.

Impianti a goccia per orto, aiuole e vasi

Negli impianti a goccia serve in genere una pressione più contenuta e ben controllata. Per questo è spesso consigliato usare un riduttore di pressione e un filtro, soprattutto quando l’acqua arriva da pozzo o cisterna. Se vuoi approfondire questa famiglia puoi vedere anche la categoria irrigazione a goccia.

La regola pratica

Se la portata disponibile non basta, non conviene forzare tutto su una sola zona: è meglio suddividere l’impianto. Se invece la pressione è troppo alta o instabile, soprattutto sulla goccia, conviene regolarla correttamente prima di mettere in funzione la linea.

Per approfondire con esempi pratici puoi vedere anche le FAQ impianto irrigazione giardino e prato e le FAQ sull’irrigazione a goccia per orto, balcone e aiuole.

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Tappi fine linea per tubo polietilene 16...

Confezione: 4 pezzi per ogni acquisto Uso: chiusura fine linea su tubo PE e ala gocciolante Ø 16 mm Tenuta: attacco portagomma a doppio serraggio per una presa più forte sul tubo Materiale: corpo in PP resistente a corrosione, raggi UV e prodotti normalmente usati in fertirrigazione Dati utili:...

Prezzo 2,15 €
  • Non disponibile

Raccordi a portagomma 16 mm per ala...

Un’unica scheda, più varianti: seleziona dal menu la figura che ti serve (manicotto, gomito, tee, tappo, maschio 1/2"). Compatibilità: per tubo polietilene Ø16, ala gocciolante Ø16/17 e tubo poroso 1/2" (impianti a bassa pressione). Montaggio rapido: innesto portagomma per giunzioni e...

Prezzo 1,40 €