Microtubo PVC flessibile 3,5 x 5,5 mm per gocciolatori – bobina 250 m irrifarma.it
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Microtubo PVC flessibile 3,5 x 5,5 mm per gocciolatori – bobina 250 m

31,97 €
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TUBIC30172
2102530010288

Microtubo in PVC flessibile 3,5 x 5,5 mm – bobina da circa 250 m (indicativa).

  • Per collegare gocciolatori, capillari e punti goccia alla rete di distribuzione.
  • Flessibile: facilita curve e passaggi in vaso, aiuole e bancali.
  • Adatto a derivazioni laterali e innesti portagomma (montaggio ordinato).
  • Uso tipico: serre, vivai, colture in vaso e fuori suolo.
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Irrifarma – dove l’acqua diventa passione.

Microtubo 3,5 x 5,5 mm in PVC flessibile: derivazioni pulite e punti goccia ordinati

Quando realizzi un impianto a goccia su vasi, aiuole, bancali o colture fuori suolo, il microtubo è il “collegamento intelligente” che ti permette di portare il punto goccia dove serve senza complicare la linea principale. Questo microtubo in PVC flessibile 3,5 x 5,5 mm è pensato per collegare gocciolatori, capillari e punti goccia alla rete di distribuzione, con una posa semplice anche su percorsi curvi.

La fornitura è in bobina da circa 250 metri (dato indicativo): utile quando devi realizzare molte derivazioni, tipico utilizzo in serre e vivai, ma comodo anche per impianti domestici ben organizzati.

Vantaggi / perché scegliere questo microtubo

  • Flessibilità – facilita curve e passaggi, soprattutto in vaso e su bancali.
  • Montaggio ordinato – aiuta a mantenere pulito l’impianto e a posizionare i punti goccia in modo ripetibile.
  • Adatto a derivazioni laterali – indicato quando devi collegare singole piante o piccoli gruppi alla linea principale.
  • Buona resistenza in uso reale – progettato per utilizzo su impianti di irrigazione, con esposizione ad agenti atmosferici e normali condizioni di lavoro.

Hai dubbi sulla misura 3,5 x 5,5 mm o sulla compatibilità con i tuoi raccordi?
Dicci marca e modello di gocciolatori/portagomma: ti confermiamo la misura corretta ed evitiamo acquisti sbagliati.

Tel 081 18375920 · WhatsApp 351 9282693 · Email Irrifarmaexport@gmail.com · Vedi categoria: Irrigazione a goccia

Applicazioni tipiche

  • Serre e vivai – derivazioni verso vasi e contenitori.
  • Colture in vaso e fioriere – collegamento punti goccia vicino alla pianta.
  • Fuori suolo – impianti ordinati su bancali e canaline.
  • Orti e aiuole – microirrigazione mirata dove serve.

Caratteristiche tecniche

  • Materiale: PVC flessibile
  • Misura nominale: 3,5 x 5,5 mm (diametro interno x esterno)
  • Fornitura: bobina ~250 m (valore indicativo)
  • Nota: possono esserci tolleranze dimensionali; verifica la compatibilità con raccordi/portagomma prima di installazioni estese.

Consigli d’uso Irrifarma

  • Taglia il microtubo in modo pulito (lama/cutter affilata) per facilitare l’innesto ed evitare micro-perdite.
  • Se l’innesto su portagomma è duro, scaldare leggermente l’estremità del tubo può facilitare il montaggio (senza deformarlo).
  • Per proteggere gocciolatori e punti goccia, la filtrazione a monte è spesso decisiva: vedi Filtri per irrigazione.

© 1982 Irrifarma. Tutti i diritti riservati.

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Domande frequenti

Succede quando monti una valvola “standard” e noti che la portata cala o la pompa lavora più “tirata”: spesso dipende dal passaggio interno (totale o ridotto) e dalle perdite di carico.

Cosa controllare

  • Se la linea è critica (pompa, irrigazione, collettori), preferisci passaggio totale.
  • Valuta portata e perdite di carico (soprattutto su tratte lunghe).
  • Controlla PN e temperatura del fluido (ottone vs PVC).

Dato minimo da comunicare a Irrifarma: misura linea, uso (acqua/pompa/irrigazione), pressione indicativa.

Link utile: Valvole a sfera

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Succede quando in casa o in impianto la pressione è troppo alta, instabile o crea problemi a rubinetti, cassette, filtri e accessori. Un riduttore di pressione per impianto serve proprio a stabilizzare la pressione a valle e proteggere i componenti più delicati da eccessi o sbalzi. Non va scelto solo in base alla misura dell’attacco: contano anche pressione in ingresso, pressione desiderata in uscita, portata richiesta e posizione di installazione. Se è sottodimensionato può diventare un collo di bottiglia; se è sovradimensionato può lavorare male nelle condizioni reali di utilizzo.

Prima di decidere

  • Verifica pressione a monte e valore che vuoi ottenere a valle.
  • Controlla portata e utilizzo contemporaneo dei punti acqua.
  • Valuta se vuoi proteggere filtri, cassette, rubinetti o altre utenze sensibili.
  • Lascia spazio per manutenzione e controllo.

Errori comuni

  • Scegliere la misura solo in base al filetto senza considerare la portata.
  • Montarlo senza pensare a filtro, manometro o accessibilità futura.

Se vuoi, inviaci pressione disponibile, misura attacco e tipo di impianto per aiutarti a capire se il riduttore è davvero necessario.

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Succede quando il manometro segna “sempre uguale” o la lancetta vibra e non capisci la pressione reale. La scelta dipende da scala (meglio stare nel centro scala, non sempre a fondo), attacco (radiale o posteriore) e leggibilità del quadrante. Se l’impianto vibra (pompe), un manometro antivibrazione può aiutare. Anche la posizione conta: leggere a valle di filtri/valvole può mostrare valori diversi rispetto alla mandata pompa.

Prima di decidere

  • Pressione attesa (bar) e punto in cui vuoi misurare.
  • Attacco e filettatura (es. 1/4”, 3/8”, 1/2”).
  • Serve versione antivibrazione?
  • Installazione esterna: protezione da gelo/urti.

Errori comuni

  • Scala troppo alta: lettura poco utile.
  • Montarlo nel punto sbagliato e diagnosticare male il problema.

Link utili: Controllo livello e pressione

Se vuoi, scrivici su WhatsApp/chiama per scegliere il componente giusto.

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Non esiste un unico sistema di irrigazione valido per tutti: la scelta dipende da tipo di area, superficie, disponibilità d’acqua e livello di automazione che vuoi ottenere. Per partire dal ramo corretto puoi vedere la categoria irrigazione e, se il focus è il giardino domestico, la sezione irrigazione residenziale giardino.

Prato e aree ampie

Per prati e superfici più estese, in molti casi la scelta più adatta è un impianto con irrigatori pop-up, statici o dinamici, pensati per distribuire l’acqua in modo uniforme.

Orto, siepi, aiuole e filari

Quando vuoi bagnare in modo più localizzato e ridurre gli sprechi, di solito si preferisce l’irrigazione a goccia, usando soluzioni come ala gocciolante, manichette gocciolanti o gocciolatori.

Balconi, terrazzi e vasi

Per spazi piccoli o coltivazioni in contenitore sono spesso più pratici i kit di irrigazione, soprattutto quando vuoi automatizzare l’impianto senza partire da zero.

Giardino misto

Se hai prato, siepi e orto insieme, nella maggior parte dei casi conviene separare le zone: irrigatori per il prato e goccia per orto e siepi. In questo modo puoi gestire tempi e quantità d’acqua in modo più coerente per ogni area.

Automazione dell’impianto

Per rendere il sistema più comodo e regolare, può essere utile abbinare anche un programmatore per irrigazione e, se serve, un sensore pioggia o altri accessori di controllo.

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La differenza principale tra irrigazione a goccia e irrigatori sta nel modo in cui l’acqua viene distribuita e nel tipo di area da irrigare. Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione.

Irrigazione a goccia

L’irrigazione a goccia porta l’acqua direttamente vicino alle radici tramite ala gocciolante, manichette o gocciolatori. È una soluzione molto adatta per orto, siepi, aiuole, filari, vasi e fioriere, perché riduce gli sprechi e bagna in modo più mirato solo dove serve.

Irrigatori

Gli irrigatori distribuiscono l’acqua su aree più ampie tramite getti o spruzzi e sono in genere la scelta più indicata per prati e superfici estese. Nel giardino residenziale, ad esempio, sono molto usati gli irrigatori pop-up, che si sollevano solo durante il funzionamento. Per questa famiglia puoi vedere la sezione irrigazione residenziale giardino.

Quale conviene scegliere?

In sintesi, la goccia è preferibile quando vuoi irrigare in modo localizzato e contenere i consumi, mentre gli irrigatori sono più adatti quando devi coprire un prato o una zona ampia in modo uniforme. Nei giardini misti, spesso la scelta migliore è usare entrambi i sistemi: irrigatori per il prato e goccia per orto, siepi e aiuole.

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Per dimensionare un impianto di irrigazione automatica devi considerare sempre due valori: pressione e portata. La pressione si misura in bar, mentre la portata si misura in litri al minuto (L/min). Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione.

Impianti con irrigatori per prato e giardino

Negli impianti con irrigatori, la disponibilità reale di acqua incide direttamente su quante testine puoi far lavorare insieme nella stessa zona. Per questo, in ambito domestico, spesso conviene non caricare troppo ogni linea e dividere il giardino in più settori se la pressione cala o la copertura diventa irregolare. Per questa famiglia puoi vedere la sezione irrigazione residenziale giardino.

Impianti a goccia per orto, aiuole e vasi

Negli impianti a goccia serve in genere una pressione più contenuta e ben controllata. Per questo è spesso consigliato usare un riduttore di pressione e un filtro, soprattutto quando l’acqua arriva da pozzo o cisterna. Se vuoi approfondire questa famiglia puoi vedere anche la categoria irrigazione a goccia.

La regola pratica

Se la portata disponibile non basta, non conviene forzare tutto su una sola zona: è meglio suddividere l’impianto. Se invece la pressione è troppo alta o instabile, soprattutto sulla goccia, conviene regolarla correttamente prima di mettere in funzione la linea.

Per approfondire con esempi pratici puoi vedere anche le FAQ impianto irrigazione giardino e prato e le FAQ sull’irrigazione a goccia per orto, balcone e aiuole.

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, puoi combinare irrigazione a goccia e irrigatori nello stesso impianto, ma non sulla stessa linea. La regola corretta è semplice: ogni sistema di erogazione va gestito su una zona separata. Per orientarti nel ramo giusto puoi partire da irrigazione residenziale giardino.

Perché non vanno messi sulla stessa zona

  • Tempi diversi: la goccia lavora con tempi più lunghi e portate più basse, mentre gli irrigatori richiedono cicli diversi.
  • Portate diverse: irrigatori statici, dinamici e linee a goccia non assorbono la stessa quantità d’acqua.
  • Pressioni diverse: la goccia lavora spesso con pressione ridotta, mentre gli irrigatori hanno bisogno di condizioni più adatte ad alzarsi e coprire correttamente l’area.

Come si organizza correttamente l’impianto

In un impianto ben progettato si separano le linee: una o più zone per gli irrigatori del prato e una o più zone dedicate alla irrigazione a goccia per siepi, aiuole, orto o vasi. Ogni zona deve poter lavorare con tempi e condizioni coerenti con il proprio utilizzo.

Cosa serve per gestirlo bene

Per comandare zone diverse in modo corretto è utile prevedere un sistema di controllo irrigazione con elettrovalvole e programmazione separata. In questo modo eviti compromessi sbagliati, distribuisci meglio l’acqua e rendi l’impianto più efficiente.

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Per l’orto, nella maggior parte dei casi, l’irrigazione a goccia è preferibile rispetto all’irrigazione a pioggia, perché porta l’acqua vicino alle radici e riduce gli sprechi. Per partire dal ramo corretto puoi vedere la categoria irrigazione a goccia.

Perché la goccia è spesso la scelta migliore

  • bagna in modo più mirato solo la zona utile della coltura;
  • riduce la crescita di infestanti tra una fila e l’altra;
  • limita l’evaporazione superficiale;
  • aiuta a gestire meglio tempi e quantità d’acqua.

Quali soluzioni si usano di più nell’orto

Per orti, filari e coltivazioni in linea si usano spesso manichette per irrigazione o ala gocciolante, perché lavorano bene con pressioni contenute e permettono una distribuzione più regolare lungo la fila.

Quando la pioggia può ancora essere utile

L’irrigazione a pioggia può avere senso in casi particolari, ad esempio per alcune fasi di preparazione del terreno o quando serve una bagnatura più diffusa. Per l’orto familiare, però, la goccia resta quasi sempre la soluzione più efficiente e più facile da controllare.

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Per progettare un impianto a goccia per orto fai da te non serve partire da un sistema complicato: basta organizzare bene linea principale, derivazioni, filari e pressione di lavoro. Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione a goccia.

1. Crea la linea principale

Il primo passo è predisporre una dorsale che porti acqua a tutti i filari dell’orto. Da questa linea principale partiranno poi le derivazioni verso le singole file coltivate.

2. Separa bene i filari

Ogni fila va servita in modo ordinato, così puoi distribuire l’acqua solo dove serve. Per questo, in molti orti si usano manichette per irrigazione oppure ala gocciolante, da stendere lungo i filari in base alla distanza tra le colture.

3. Proteggi l’impianto con filtro e pressione corretta

Un impianto a goccia lavora bene solo se l’acqua arriva filtrata e con una pressione adatta. Per questo è buona pratica prevedere sempre un filtro per irrigazione e, quando necessario, una riduzione di pressione, soprattutto se alimenti l’impianto da rete o da pompa.

4. Automatizza se vuoi più comodità

Se l’orto è piccolo o vuoi semplificare la gestione, puoi completare l’impianto con un programmatore a batteria, così l’irrigazione parte in automatico senza dover aprire e chiudere manualmente il rubinetto.

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Non esiste un numero di minuti valido per tutti gli orti: il tempo corretto dipende da tipo di terreno, stagione, coltura e portata reale della linea gocciolante. Per partire dal ramo corretto puoi vedere la categoria irrigazione a goccia.

Da cosa dipende il tempo di irrigazione

  • Terreno leggero o sabbioso: tende a drenare più in fretta, quindi spesso conviene usare cicli più brevi e più frequenti.
  • Terreno più compatto o argilloso: trattiene di più l’acqua, quindi si può ragionare su tempi un po’ diversi.
  • Stagione e temperatura: in estate il fabbisogno aumenta, mentre nei periodi più freschi i tempi vanno ridotti.
  • Tipo di linea: cambiano resa e consumo tra manichette per irrigazione e ala gocciolante.

Meglio un ciclo lungo o più cicli brevi?

Nella maggior parte dei casi, soprattutto nell’orto, è meglio evitare un’unica irrigazione troppo lunga. Spesso funziona meglio dividere l’acqua in più cicli brevi, così il terreno assorbe meglio e riduci il rischio di sprechi o ruscellamenti superficiali.

Come partire in pratica

Il modo più corretto è iniziare con un’impostazione prudente e poi osservare il terreno e le piante per alcuni giorni. Se il terreno resta troppo asciutto si aumenta gradualmente; se invece rimane bagnato troppo a lungo, si riduce il tempo o la frequenza. In pratica, il tempo giusto non si indovina “a minuti fissi”, ma si regola in base al comportamento reale dell’impianto.

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