Header Menu
Tubo poroso Slalom 1/2” – rotolo da 100 metri per orto, siepi e aiuole.
Consegna Rapida
Spedizioni in 24 ore dall’ordine e consegna in 24/48 ore con corrieri espressi e tracciati.
Scopri di più cliccando qui o visita la pagina dedicata nel footer.
Spedizioni in 24/48 ore.
Garanzia:
Prodotti garantiti fino a 2 anni. Supporto, assistenza dedicata e sostituzione immediata in caso di difetti.
Scopri di più cliccando qui o visita la pagina dedicata nel footer.
2 anni di garanzia
Pagamenti Sicuri:
Massima sicurezza con crittografia SSL. Transazioni protette e dati al sicuro.
Scopri di più cliccando qui o visita la pagina dedicata nel footer.
Transazioni protette con crittografia SSL.
Professionisti sempre al tuo fianco dal 1982
Devi irrigare una fila lunga di ortaggi, una siepe o una bordura e vuoi evitare di bagnare inutilmente corridoi e foglie? Il tubo poroso è una soluzione semplice: l’acqua viene rilasciata in modo diffuso lungo tutta la linea, mantenendo il terreno più costante e riducendo gli sprechi tipici dell’irrigazione manuale.
Il tubo poroso Slalom è utilizzabile sia in superficie sia interrato e lavora con pressioni contenute. Non superare 2 bar (pressione massima di esercizio indicata dal produttore).
Hai dubbi su pressione, filtri o collegamenti?
Se ci dici che acqua usi (rete / pozzo / cisterna) e come vuoi posarlo (superficie o interrato), ti aiutiamo a scegliere filtri, raccordi e la gestione della pressione per farlo rendere al meglio.
Tel 081 18375920 · WhatsApp 351 9282693 · Email Irrifarmaexport@gmail.com · Vedi: Irrigazione a goccia
Il tubo poroso non ha gocciolatori con portata fissa: irriga per micro-porosità, quindi la resa varia in base alla pressione e alla portata disponibili. In pratica: più pressione = più trasudamento (entro i limiti).
Se la pressione è troppo bassa (o cala molto lungo i 100 metri), il tubo può trasudare pochissimo e dare l’impressione di “non funzionare”. In questi casi spesso si risolve dividendo l’impianto in settori o verificando pressione reale e perdite.
Nota: non superare 2 bar (pressione massima di esercizio indicata dal produttore).
© 1982 Irrifarma. Tutti i diritti riservati.
Mini Valvola derivazione manichetta per irrigazione a goccia. Valvola di derivazione professionale per impianti di irrigazione a goccia agricoli e hobbistici. Ideale per gestire singole file di manichetta gocciolante o ala gocciolante da 16, 20 e 25 mm. Materiali resistenti ad acidi e...
Confezione: 4 pezzi per ogni acquisto Uso: giunzione dritta per collegare/prolungare linee di irrigazione a goccia Compatibilità: tubo PE e ala gocciolante Ø16/17 mm (verifica diametro esterno reale) Montaggio semplice: inserimento a pressione su tubi/manichette (taglio diritto consigliato)...
Ala gocciolante autocompensante Rivulis Hydro PC per irrigazione a goccia precisa e uniforme. Ø 8 mm – passo 20 cm – 1,2 L/h per punto goccia (bobina 25 metri). Doppia uscita per ogni gocciolatore: più continuità di bagnatura e minore sensibilità all’orientamento del tubo. Pressione di lavoro...
Un’unica scheda, più varianti: seleziona dal menu la figura che ti serve (manicotto, gomito, tee, tappo, maschio 1/2"). Compatibilità: per tubo polietilene Ø16, ala gocciolante Ø16/17 e tubo poroso 1/2" (impianti a bassa pressione). Montaggio rapido: innesto portagomma per giunzioni e...
Non esiste un unico sistema di irrigazione valido per tutti: la scelta dipende da tipo di area, superficie, disponibilità d’acqua e livello di automazione che vuoi ottenere. Per partire dal ramo corretto puoi vedere la categoria irrigazione e, se il focus è il giardino domestico, la sezione irrigazione residenziale giardino.
Per prati e superfici più estese, in molti casi la scelta più adatta è un impianto con irrigatori pop-up, statici o dinamici, pensati per distribuire l’acqua in modo uniforme.
Quando vuoi bagnare in modo più localizzato e ridurre gli sprechi, di solito si preferisce l’irrigazione a goccia, usando soluzioni come ala gocciolante, manichette gocciolanti o gocciolatori.
Per spazi piccoli o coltivazioni in contenitore sono spesso più pratici i kit di irrigazione, soprattutto quando vuoi automatizzare l’impianto senza partire da zero.
Se hai prato, siepi e orto insieme, nella maggior parte dei casi conviene separare le zone: irrigatori per il prato e goccia per orto e siepi. In questo modo puoi gestire tempi e quantità d’acqua in modo più coerente per ogni area.
Per rendere il sistema più comodo e regolare, può essere utile abbinare anche un programmatore per irrigazione e, se serve, un sensore pioggia o altri accessori di controllo.
La differenza principale tra irrigazione a goccia e irrigatori sta nel modo in cui l’acqua viene distribuita e nel tipo di area da irrigare. Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione.
L’irrigazione a goccia porta l’acqua direttamente vicino alle radici tramite ala gocciolante, manichette o gocciolatori. È una soluzione molto adatta per orto, siepi, aiuole, filari, vasi e fioriere, perché riduce gli sprechi e bagna in modo più mirato solo dove serve.
Gli irrigatori distribuiscono l’acqua su aree più ampie tramite getti o spruzzi e sono in genere la scelta più indicata per prati e superfici estese. Nel giardino residenziale, ad esempio, sono molto usati gli irrigatori pop-up, che si sollevano solo durante il funzionamento. Per questa famiglia puoi vedere la sezione irrigazione residenziale giardino.
In sintesi, la goccia è preferibile quando vuoi irrigare in modo localizzato e contenere i consumi, mentre gli irrigatori sono più adatti quando devi coprire un prato o una zona ampia in modo uniforme. Nei giardini misti, spesso la scelta migliore è usare entrambi i sistemi: irrigatori per il prato e goccia per orto, siepi e aiuole.
Per dimensionare un impianto di irrigazione automatica devi considerare sempre due valori: pressione e portata. La pressione si misura in bar, mentre la portata si misura in litri al minuto (L/min). Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione.
Negli impianti con irrigatori, la disponibilità reale di acqua incide direttamente su quante testine puoi far lavorare insieme nella stessa zona. Per questo, in ambito domestico, spesso conviene non caricare troppo ogni linea e dividere il giardino in più settori se la pressione cala o la copertura diventa irregolare. Per questa famiglia puoi vedere la sezione irrigazione residenziale giardino.
Negli impianti a goccia serve in genere una pressione più contenuta e ben controllata. Per questo è spesso consigliato usare un riduttore di pressione e un filtro, soprattutto quando l’acqua arriva da pozzo o cisterna. Se vuoi approfondire questa famiglia puoi vedere anche la categoria irrigazione a goccia.
Se la portata disponibile non basta, non conviene forzare tutto su una sola zona: è meglio suddividere l’impianto. Se invece la pressione è troppo alta o instabile, soprattutto sulla goccia, conviene regolarla correttamente prima di mettere in funzione la linea.
Per approfondire con esempi pratici puoi vedere anche le FAQ impianto irrigazione giardino e prato e le FAQ sull’irrigazione a goccia per orto, balcone e aiuole.
Sì, puoi combinare irrigazione a goccia e irrigatori nello stesso impianto, ma non sulla stessa linea. La regola corretta è semplice: ogni sistema di erogazione va gestito su una zona separata. Per orientarti nel ramo giusto puoi partire da irrigazione residenziale giardino.
In un impianto ben progettato si separano le linee: una o più zone per gli irrigatori del prato e una o più zone dedicate alla irrigazione a goccia per siepi, aiuole, orto o vasi. Ogni zona deve poter lavorare con tempi e condizioni coerenti con il proprio utilizzo.
Per comandare zone diverse in modo corretto è utile prevedere un sistema di controllo irrigazione con elettrovalvole e programmazione separata. In questo modo eviti compromessi sbagliati, distribuisci meglio l’acqua e rendi l’impianto più efficiente.
La differenza principale tra un impianto di irrigazione interrato e uno fuori terra riguarda soprattutto ingombro visivo, comfort d’uso e tipo di irrigatori impiegati. Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione residenziale giardino.
L’impianto interrato utilizza tubazioni in polietilene posate sotto terra e, nella maggior parte dei casi, irrigatori pop-up a scomparsa. Durante l’irrigazione gli irrigatori si sollevano, poi rientrano a fine ciclo. È una soluzione molto adatta per prati e giardini residenziali, soprattutto dove si taglia l’erba, si cammina o si vuole mantenere il giardino ordinato.
L’impianto fuori terra usa invece irrigatori, lance o aspersori collegati a tubazioni visibili o facilmente ispezionabili. È una scelta pratica quando non vuoi eseguire scavi, quando l’impianto deve restare più modificabile nel tempo oppure quando devi irrigare aree dove l’estetica conta meno della semplicità di installazione.
Se cerchi un risultato più pulito, comodo e integrato nel giardino, in genere l’interrato è la soluzione più adatta. Se invece vuoi partire con un impianto più semplice, accessibile e senza opere invasive, il fuori terra può essere più pratico. In entrambi i casi, la scelta corretta dipende sempre da portata disponibile, pressione e organizzazione delle zone.
Per progettare correttamente un impianto di irrigazione per giardino e prato conviene partire da un rilievo semplice ma preciso dell’area e poi scegliere irrigatori, zone e comando in base alla portata disponibile. Per orientarti nel ramo corretto puoi partire da irrigazione residenziale giardino.
Il primo passo è disegnare una pianta, anche semplice, indicando misure, zone di prato, aiuole, ostacoli, camminamenti e punti acqua. Questo serve per capire dove posizionare gli irrigatori e come dividere l’impianto in modo logico.
Per il prato, nella maggior parte dei casi, si usano irrigatori pop-up disposti con copertura corretta tra una testina e l’altra, così da evitare zone asciutte o sovrapposizioni sbagliate. Se l’area è regolare, possono essere utili anche i kit irrigazione come base di partenza.
Una volta scelti gli irrigatori, l’impianto va diviso in zone in base alla portata realmente disponibile. Se metti troppi irrigatori sulla stessa linea, la copertura peggiora e il sistema lavora male. Meglio creare più settori ben bilanciati che una sola zona sovraccarica.
Per gestire le zone in modo corretto serve un sistema di controllo irrigazione con elettrovalvole e programmazione adeguata. In questo modo puoi impostare tempi e frequenze diverse in base alle esigenze reali del prato e delle altre aree del giardino.
Per capire quanta portata serve per un impianto di irrigazione giardino non basta guardare la superficie totale: conta soprattutto quante testine vuoi far lavorare insieme nella stessa zona. Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione residenziale giardino.
Negli impianti domestici con irrigatori pop-up, ogni zona va dimensionata in base alla portata realmente disponibile e al consumo dei singoli irrigatori. In pratica, più testine apri insieme, più acqua deve riuscire a fornire la linea senza perdere pressione in modo eccessivo.
Se gli irrigatori si alzano male, il raggio si riduce o la distribuzione diventa irregolare, in genere la linea è troppo carica. In questi casi è meglio aumentare il numero di zone invece di forzare più irrigatori sulla stessa elettrovalvola. Per questa famiglia puoi vedere anche gli irrigatori pop-up.
In un impianto ben bilanciato, la zona deve lavorare con portata e pressione coerenti con il tipo di irrigatori installati. Se vuoi approfondire con esempi pratici su settori e coperture, può esserti utile anche la sezione FAQ impianto irrigazione giardino e prato.
Il costo di un impianto di irrigazione per giardino o prato dipende soprattutto da superficie, numero di zone, tipo di irrigatori e livello di automazione previsto. Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione residenziale giardino.
Per aree regolari e impianti base si può spesso partire da kit irrigazione già pronti, utili per avere una base coerente senza progettare tutto da zero.
Quando aumentano superficie, settori e automazione, oltre agli irrigatori entrano in gioco anche componenti di controllo irrigazione come centralina, elettrovalvole e sensori. In questi casi il costo cresce perché cresce anche la complessità del sistema.
Se il giardino ha più livelli, forme irregolari o aree diverse da gestire, conviene valutare un dimensionamento dedicato invece di stimare il costo solo in base ai metri quadrati. In pratica, il prezzo corretto non dipende solo dalla superficie, ma da come l’impianto va diviso e comandato.
La differenza principale tra irrigazione manuale e irrigazione automatica sta nel modo in cui gestisci tempi, zone e regolarità dell’impianto. Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione residenziale giardino.
Con l’irrigazione manuale apri e chiudi tu rubinetti e valvole. È una soluzione semplice, ma richiede presenza costante e rende più difficile irrigare sempre negli orari migliori, soprattutto quando il giardino è diviso in più zone.
Con un sistema automatico imposti giorni, orari e durata dei cicli tramite una centralina o un programmatore. Le varie zone vengono gestite con componenti dedicati come elettrovalvole e sistemi di controllo irrigazione, così l’impianto lavora in modo più regolare e preciso.
Se l’impianto è piccolo e l’uso è saltuario, la gestione manuale può bastare. Se invece vuoi più comodità, tempi corretti per ogni zona e meno sprechi, l’irrigazione automatica è in genere la scelta più pratica, soprattutto nei giardini con prato, aiuole o più settori da gestire.
Per l’orto, nella maggior parte dei casi, l’irrigazione a goccia è preferibile rispetto all’irrigazione a pioggia, perché porta l’acqua vicino alle radici e riduce gli sprechi. Per partire dal ramo corretto puoi vedere la categoria irrigazione a goccia.
Per orti, filari e coltivazioni in linea si usano spesso manichette per irrigazione o ala gocciolante, perché lavorano bene con pressioni contenute e permettono una distribuzione più regolare lungo la fila.
L’irrigazione a pioggia può avere senso in casi particolari, ad esempio per alcune fasi di preparazione del terreno o quando serve una bagnatura più diffusa. Per l’orto familiare, però, la goccia resta quasi sempre la soluzione più efficiente e più facile da controllare.
Confezione: 4 pezzi per ogni acquisto Uso: raccordo a T per creare una derivazione o un prolungamento in linea Compatibilità: tubo PE e ala gocciolante Ø16/17 mm (verifica diametro esterno reale) Compatibile anche: tubo poroso 1/2" (in base alla linea utilizzata) Montaggio semplice: taglio...
Confezione: 4 pezzi per ogni acquisto Uso: raccordo a gomito per creare una curva a 90° senza strozzare la linea Compatibilità: tubo PE e ala gocciolante Ø16/17 mm (verifica diametro esterno reale) Compatibile anche: tubo poroso 1/2" (in base alla linea utilizzata) Montaggio semplice: taglio...
Confezione: 4 pezzi per ogni acquisto Uso: giunzione dritta per collegare/prolungare linee di irrigazione a goccia Compatibilità: tubo PE e ala gocciolante Ø16/17 mm (verifica diametro esterno reale) Montaggio semplice: inserimento a pressione su tubi/manichette (taglio diritto consigliato)...
Un’unica scheda, più varianti: seleziona dal menu la figura che ti serve (manicotto, gomito, tee, tappo, maschio 1/2"). Compatibilità: per tubo polietilene Ø16, ala gocciolante Ø16/17 e tubo poroso 1/2" (impianti a bassa pressione). Montaggio rapido: innesto portagomma per giunzioni e...