Tubo poroso per irrigazione orto siepi 1/2" 100 metri Slalom irrifarma.it
Dettaglio rotolo Tubo poroso per irrigazione orto siepi 1/2" 100 metri Slalom irrifarma.it
Specifiche Tubo poroso per irrigazione orto siepi 1/2" 100 metri Slalom irrifarma.it
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Tubo poroso 1/2” 100 m Slalom | Irrigazione orto e siepi
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Tubo poroso per irrigazione orto siepi 1/2" 100 metri Slalom

65,09 €
Tasse incluse 1 giorno
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Tubo poroso Slalom 1/2” – rotolo da 100 metri per orto, siepi e aiuole.

  • Irriga “per trasudamento”: niente gocciolatori, l’acqua esce lungo la parete del tubo in modo graduale.
  • Funziona a basse portate (P.E. max 2 bar): la resa aumenta con la pressione.
  • Posa in superficie o interrata: ideale per file di orto, bordure e siepi.
  • Accessori in omaggio: 2 tappi di chiusura, 1 tee e 2 gomiti portagomma in plastica.

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Tubo poroso Slalom 1/2" 100 metri – irrigazione uniforme per orto, siepi e aiuole (senza sprechi)

Devi irrigare una fila lunga di ortaggi, una siepe o una bordura e vuoi evitare di bagnare inutilmente corridoi e foglie? Il tubo poroso è una soluzione semplice: l’acqua viene rilasciata in modo diffuso lungo tutta la linea, mantenendo il terreno più costante e riducendo gli sprechi tipici dell’irrigazione manuale.

Il tubo poroso Slalom è utilizzabile sia in superficie sia interrato e lavora con pressioni contenute. Non superare 2 bar (pressione massima di esercizio indicata dal produttore).

Hai dubbi su pressione, filtri o collegamenti?
Se ci dici che acqua usi (rete / pozzo / cisterna) e come vuoi posarlo (superficie o interrato), ti aiutiamo a scegliere filtri, raccordi e la gestione della pressione per farlo rendere al meglio.

Tel 081 18375920 · WhatsApp 351 9282693 · Email Irrifarmaexport@gmail.com · Vedi: Irrigazione a goccia

Perché scegliere il tubo poroso Slalom

  • Irrigazione diffusa e graduale – l’acqua esce “a trasudamento” lungo il tubo, utile su file, siepi e aiuole dove vuoi bagnare in modo continuo.
  • Risparmio idrico – dato dichiarato dal produttore “fino al 70%”: nella pratica dipende da regolazione, tempi e confronto con il sistema che stai sostituendo.
  • Superficie o interrato – puoi posarlo a vista per controlli rapidi o interrarlo leggermente per ordine estetico e protezione.
  • Funziona a basse portate – con pressioni contenute (sempre rispettando la P.E. max 2 bar).
  • Accessori inclusi – 2 tappi di chiusura, 1 tee e 2 gomiti portagomma in plastica (per partire subito).
  • PVC atossico – adatto a impieghi su orto e giardino.

Pressione e resa: cosa sapere (per evitare resi)

Il tubo poroso non ha gocciolatori con portata fissa: irriga per micro-porosità, quindi la resa varia in base alla pressione e alla portata disponibili. In pratica: più pressione = più trasudamento (entro i limiti).

Se la pressione è troppo bassa (o cala molto lungo i 100 metri), il tubo può trasudare pochissimo e dare l’impressione di “non funzionare”. In questi casi spesso si risolve dividendo l’impianto in settori o verificando pressione reale e perdite.

Nota: non superare 2 bar (pressione massima di esercizio indicata dal produttore).

3 controlli rapidi prima di dire “non funziona”

  • Pressione reale: se possibile, verifica con un manometro (soprattutto con alimentazione da cisterne/pozzi o impianti lunghi).
  • Lunghezze e settori: su 100 m, con pressione/portata limitate, può rendere meglio dividere in 2 linee o 2 zone.
  • Filtro e spurgo: con acqua di pozzo/cisterna serve filtrazione e lavaggio iniziale della linea (aprendo l’estremità per qualche minuto).

Cosa trovi in confezione (e omaggi Irrifarma)

  • Rotolo tubo poroso 1/2" – 100 metri.
  • In omaggio: 2 tappi di chiusura, 1 tee e 2 gomiti portagomma in plastica.

Dati tecnici principali

  • Tipologia: tubo poroso (irrigazione per trasudamento, senza gocciolatori).
  • Misura: 1/2".
  • Lunghezza: 100 m.
  • Installazione: in superficie o interrato.
  • Pressione: pressione massima di esercizio 2 bar.
  • Materiale: PVC atossico.

Impieghi tipici

  • Orto – perfetto per distribuire acqua lungo le file di coltivazione in modo uniforme.
  • Aiuole e bordure – irrigazione costante e discreta, anche con posa interrata.
  • Siepi e arbusti – mantiene più uniforme l’umidità alla base delle piante.
  • Serre e coltivazioni protette – utile dove vuoi evitare spruzzi e bagnature indesiderate.
  • Spazi verdi urbani – si adatta a percorsi sinuosi e zone difficili da raggiungere con la canna.

Consigli pratici Irrifarma

  • Filtrazione consigliata: se l’acqua contiene sabbia o impurità, la filtrazione aiuta a proteggere la micro-porosità (vedi Filtri per irrigazione).
  • Acqua calcarea: con molto calcare la resa può ridursi nel tempo. Interrarlo leggermente può aiutare a proteggerlo, ma non si può garantire una durata uguale per tutti: dipende dall’acqua e dall’uso.
  • Gestione a zone: se noti differenze di bagnatura, può essere utile dividere l’impianto in più tratti per mantenere una resa più uniforme.

Accessori utili (link rapidi)

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Domande frequenti

Non esiste un unico sistema di irrigazione valido per tutti: la scelta dipende da tipo di area, superficie, disponibilità d’acqua e livello di automazione che vuoi ottenere. Per partire dal ramo corretto puoi vedere la categoria irrigazione e, se il focus è il giardino domestico, la sezione irrigazione residenziale giardino.

Prato e aree ampie

Per prati e superfici più estese, in molti casi la scelta più adatta è un impianto con irrigatori pop-up, statici o dinamici, pensati per distribuire l’acqua in modo uniforme.

Orto, siepi, aiuole e filari

Quando vuoi bagnare in modo più localizzato e ridurre gli sprechi, di solito si preferisce l’irrigazione a goccia, usando soluzioni come ala gocciolante, manichette gocciolanti o gocciolatori.

Balconi, terrazzi e vasi

Per spazi piccoli o coltivazioni in contenitore sono spesso più pratici i kit di irrigazione, soprattutto quando vuoi automatizzare l’impianto senza partire da zero.

Giardino misto

Se hai prato, siepi e orto insieme, nella maggior parte dei casi conviene separare le zone: irrigatori per il prato e goccia per orto e siepi. In questo modo puoi gestire tempi e quantità d’acqua in modo più coerente per ogni area.

Automazione dell’impianto

Per rendere il sistema più comodo e regolare, può essere utile abbinare anche un programmatore per irrigazione e, se serve, un sensore pioggia o altri accessori di controllo.

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La differenza principale tra irrigazione a goccia e irrigatori sta nel modo in cui l’acqua viene distribuita e nel tipo di area da irrigare. Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione.

Irrigazione a goccia

L’irrigazione a goccia porta l’acqua direttamente vicino alle radici tramite ala gocciolante, manichette o gocciolatori. È una soluzione molto adatta per orto, siepi, aiuole, filari, vasi e fioriere, perché riduce gli sprechi e bagna in modo più mirato solo dove serve.

Irrigatori

Gli irrigatori distribuiscono l’acqua su aree più ampie tramite getti o spruzzi e sono in genere la scelta più indicata per prati e superfici estese. Nel giardino residenziale, ad esempio, sono molto usati gli irrigatori pop-up, che si sollevano solo durante il funzionamento. Per questa famiglia puoi vedere la sezione irrigazione residenziale giardino.

Quale conviene scegliere?

In sintesi, la goccia è preferibile quando vuoi irrigare in modo localizzato e contenere i consumi, mentre gli irrigatori sono più adatti quando devi coprire un prato o una zona ampia in modo uniforme. Nei giardini misti, spesso la scelta migliore è usare entrambi i sistemi: irrigatori per il prato e goccia per orto, siepi e aiuole.

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Per dimensionare un impianto di irrigazione automatica devi considerare sempre due valori: pressione e portata. La pressione si misura in bar, mentre la portata si misura in litri al minuto (L/min). Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione.

Impianti con irrigatori per prato e giardino

Negli impianti con irrigatori, la disponibilità reale di acqua incide direttamente su quante testine puoi far lavorare insieme nella stessa zona. Per questo, in ambito domestico, spesso conviene non caricare troppo ogni linea e dividere il giardino in più settori se la pressione cala o la copertura diventa irregolare. Per questa famiglia puoi vedere la sezione irrigazione residenziale giardino.

Impianti a goccia per orto, aiuole e vasi

Negli impianti a goccia serve in genere una pressione più contenuta e ben controllata. Per questo è spesso consigliato usare un riduttore di pressione e un filtro, soprattutto quando l’acqua arriva da pozzo o cisterna. Se vuoi approfondire questa famiglia puoi vedere anche la categoria irrigazione a goccia.

La regola pratica

Se la portata disponibile non basta, non conviene forzare tutto su una sola zona: è meglio suddividere l’impianto. Se invece la pressione è troppo alta o instabile, soprattutto sulla goccia, conviene regolarla correttamente prima di mettere in funzione la linea.

Per approfondire con esempi pratici puoi vedere anche le FAQ impianto irrigazione giardino e prato e le FAQ sull’irrigazione a goccia per orto, balcone e aiuole.

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, puoi combinare irrigazione a goccia e irrigatori nello stesso impianto, ma non sulla stessa linea. La regola corretta è semplice: ogni sistema di erogazione va gestito su una zona separata. Per orientarti nel ramo giusto puoi partire da irrigazione residenziale giardino.

Perché non vanno messi sulla stessa zona

  • Tempi diversi: la goccia lavora con tempi più lunghi e portate più basse, mentre gli irrigatori richiedono cicli diversi.
  • Portate diverse: irrigatori statici, dinamici e linee a goccia non assorbono la stessa quantità d’acqua.
  • Pressioni diverse: la goccia lavora spesso con pressione ridotta, mentre gli irrigatori hanno bisogno di condizioni più adatte ad alzarsi e coprire correttamente l’area.

Come si organizza correttamente l’impianto

In un impianto ben progettato si separano le linee: una o più zone per gli irrigatori del prato e una o più zone dedicate alla irrigazione a goccia per siepi, aiuole, orto o vasi. Ogni zona deve poter lavorare con tempi e condizioni coerenti con il proprio utilizzo.

Cosa serve per gestirlo bene

Per comandare zone diverse in modo corretto è utile prevedere un sistema di controllo irrigazione con elettrovalvole e programmazione separata. In questo modo eviti compromessi sbagliati, distribuisci meglio l’acqua e rendi l’impianto più efficiente.

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La differenza principale tra un impianto di irrigazione interrato e uno fuori terra riguarda soprattutto ingombro visivo, comfort d’uso e tipo di irrigatori impiegati. Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione residenziale giardino.

Impianto interrato

L’impianto interrato utilizza tubazioni in polietilene posate sotto terra e, nella maggior parte dei casi, irrigatori pop-up a scomparsa. Durante l’irrigazione gli irrigatori si sollevano, poi rientrano a fine ciclo. È una soluzione molto adatta per prati e giardini residenziali, soprattutto dove si taglia l’erba, si cammina o si vuole mantenere il giardino ordinato.

Impianto fuori terra

L’impianto fuori terra usa invece irrigatori, lance o aspersori collegati a tubazioni visibili o facilmente ispezionabili. È una scelta pratica quando non vuoi eseguire scavi, quando l’impianto deve restare più modificabile nel tempo oppure quando devi irrigare aree dove l’estetica conta meno della semplicità di installazione.

Quale conviene scegliere?

Se cerchi un risultato più pulito, comodo e integrato nel giardino, in genere l’interrato è la soluzione più adatta. Se invece vuoi partire con un impianto più semplice, accessibile e senza opere invasive, il fuori terra può essere più pratico. In entrambi i casi, la scelta corretta dipende sempre da portata disponibile, pressione e organizzazione delle zone.

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Per progettare correttamente un impianto di irrigazione per giardino e prato conviene partire da un rilievo semplice ma preciso dell’area e poi scegliere irrigatori, zone e comando in base alla portata disponibile. Per orientarti nel ramo corretto puoi partire da irrigazione residenziale giardino.

1. Rilievo del giardino

Il primo passo è disegnare una pianta, anche semplice, indicando misure, zone di prato, aiuole, ostacoli, camminamenti e punti acqua. Questo serve per capire dove posizionare gli irrigatori e come dividere l’impianto in modo logico.

2. Scelta degli irrigatori

Per il prato, nella maggior parte dei casi, si usano irrigatori pop-up disposti con copertura corretta tra una testina e l’altra, così da evitare zone asciutte o sovrapposizioni sbagliate. Se l’area è regolare, possono essere utili anche i kit irrigazione come base di partenza.

3. Divisione in zone

Una volta scelti gli irrigatori, l’impianto va diviso in zone in base alla portata realmente disponibile. Se metti troppi irrigatori sulla stessa linea, la copertura peggiora e il sistema lavora male. Meglio creare più settori ben bilanciati che una sola zona sovraccarica.

4. Comando e automazione

Per gestire le zone in modo corretto serve un sistema di controllo irrigazione con elettrovalvole e programmazione adeguata. In questo modo puoi impostare tempi e frequenze diverse in base alle esigenze reali del prato e delle altre aree del giardino.

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Per capire quanta portata serve per un impianto di irrigazione giardino non basta guardare la superficie totale: conta soprattutto quante testine vuoi far lavorare insieme nella stessa zona. Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione residenziale giardino.

Il dato da controllare davvero

Negli impianti domestici con irrigatori pop-up, ogni zona va dimensionata in base alla portata realmente disponibile e al consumo dei singoli irrigatori. In pratica, più testine apri insieme, più acqua deve riuscire a fornire la linea senza perdere pressione in modo eccessivo.

Come si fa una verifica semplice

  1. misura la portata disponibile al punto acqua, ad esempio riempiendo un secchio e cronometrando il tempo;
  2. controlla sulla scheda tecnica quanta acqua richiede ogni irrigatore;
  3. dividi l’impianto in zone, lasciando sempre un po’ di margine invece di lavorare al limite.

Quando conviene dividere in più zone

Se gli irrigatori si alzano male, il raggio si riduce o la distribuzione diventa irregolare, in genere la linea è troppo carica. In questi casi è meglio aumentare il numero di zone invece di forzare più irrigatori sulla stessa elettrovalvola. Per questa famiglia puoi vedere anche gli irrigatori pop-up.

La regola pratica

In un impianto ben bilanciato, la zona deve lavorare con portata e pressione coerenti con il tipo di irrigatori installati. Se vuoi approfondire con esempi pratici su settori e coperture, può esserti utile anche la sezione FAQ impianto irrigazione giardino e prato.

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Il costo di un impianto di irrigazione per giardino o prato dipende soprattutto da superficie, numero di zone, tipo di irrigatori e livello di automazione previsto. Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione residenziale giardino.

Da cosa dipende il costo finale

  • metratura da irrigare;
  • forma del giardino e presenza di aiuole, ostacoli o aree separate;
  • numero di zone da gestire;
  • tipo di impianto: pop-up, goccia o soluzione mista;
  • livello di comando: manuale, programmatore, elettrovalvole, sensore pioggia.

Piccoli giardini e soluzioni semplici

Per aree regolari e impianti base si può spesso partire da kit irrigazione già pronti, utili per avere una base coerente senza progettare tutto da zero.

Giardini medi o con più zone

Quando aumentano superficie, settori e automazione, oltre agli irrigatori entrano in gioco anche componenti di controllo irrigazione come centralina, elettrovalvole e sensori. In questi casi il costo cresce perché cresce anche la complessità del sistema.

Impianti grandi o con geometrie particolari

Se il giardino ha più livelli, forme irregolari o aree diverse da gestire, conviene valutare un dimensionamento dedicato invece di stimare il costo solo in base ai metri quadrati. In pratica, il prezzo corretto non dipende solo dalla superficie, ma da come l’impianto va diviso e comandato.

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La differenza principale tra irrigazione manuale e irrigazione automatica sta nel modo in cui gestisci tempi, zone e regolarità dell’impianto. Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione residenziale giardino.

Irrigazione manuale

Con l’irrigazione manuale apri e chiudi tu rubinetti e valvole. È una soluzione semplice, ma richiede presenza costante e rende più difficile irrigare sempre negli orari migliori, soprattutto quando il giardino è diviso in più zone.

Irrigazione automatica

Con un sistema automatico imposti giorni, orari e durata dei cicli tramite una centralina o un programmatore. Le varie zone vengono gestite con componenti dedicati come elettrovalvole e sistemi di controllo irrigazione, così l’impianto lavora in modo più regolare e preciso.

Quale conviene?

Se l’impianto è piccolo e l’uso è saltuario, la gestione manuale può bastare. Se invece vuoi più comodità, tempi corretti per ogni zona e meno sprechi, l’irrigazione automatica è in genere la scelta più pratica, soprattutto nei giardini con prato, aiuole o più settori da gestire.

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Per l’orto, nella maggior parte dei casi, l’irrigazione a goccia è preferibile rispetto all’irrigazione a pioggia, perché porta l’acqua vicino alle radici e riduce gli sprechi. Per partire dal ramo corretto puoi vedere la categoria irrigazione a goccia.

Perché la goccia è spesso la scelta migliore

  • bagna in modo più mirato solo la zona utile della coltura;
  • riduce la crescita di infestanti tra una fila e l’altra;
  • limita l’evaporazione superficiale;
  • aiuta a gestire meglio tempi e quantità d’acqua.

Quali soluzioni si usano di più nell’orto

Per orti, filari e coltivazioni in linea si usano spesso manichette per irrigazione o ala gocciolante, perché lavorano bene con pressioni contenute e permettono una distribuzione più regolare lungo la fila.

Quando la pioggia può ancora essere utile

L’irrigazione a pioggia può avere senso in casi particolari, ad esempio per alcune fasi di preparazione del terreno o quando serve una bagnatura più diffusa. Per l’orto familiare, però, la goccia resta quasi sempre la soluzione più efficiente e più facile da controllare.

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Tee portagomma 16 mm per tubo PE e ala...

Confezione: 4 pezzi per ogni acquisto Uso: raccordo a T per creare una derivazione o un prolungamento in linea Compatibilità: tubo PE e ala gocciolante Ø16/17 mm (verifica diametro esterno reale) Compatibile anche: tubo poroso 1/2" (in base alla linea utilizzata) Montaggio semplice: taglio...

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Gomito portagomma 16 mm per tubo PE e ala...

Confezione: 4 pezzi per ogni acquisto Uso: raccordo a gomito per creare una curva a 90° senza strozzare la linea Compatibilità: tubo PE e ala gocciolante Ø16/17 mm (verifica diametro esterno reale) Compatibile anche: tubo poroso 1/2" (in base alla linea utilizzata) Montaggio semplice: taglio...

Prezzo 1,60 €

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Confezione: 4 pezzi per ogni acquisto Uso: giunzione dritta per collegare/prolungare linee di irrigazione a goccia Compatibilità: tubo PE e ala gocciolante Ø16/17 mm (verifica diametro esterno reale) Montaggio semplice: inserimento a pressione su tubi/manichette (taglio diritto consigliato)...

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