Irrigatore a turbina dinamico Hunter SRM 4 Pop up a scomparsa per prato irrifarma.it
Specifiche Irrigatore a turbina dinamico Hunter SRM 4 Pop up a scomparsa per prato irrifarma.it
Esempio di applicazione Irrigatore a turbina dinamico Hunter SRM 4 Pop up a scomparsa per prato irrifarma.it
Dettaglio testina di regolazione Irrigatore a turbina dinamico Hunter SRM 4 Pop up a scomparsa per prato irrifarma.it
Dettaglio escursione Irrigatore a turbina dinamico Hunter SRM 4 Pop up a scomparsa per prato irrifarma.it
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dettaglio ugelli Irrigatore a turbina dinamico Hunter SRM 4 Pop up a scomparsa per prato irrifarma.it
Dettaglio ugello Irrigatore a turbina dinamico Hunter SRM 4 Pop up a scomparsa per prato irrifarma.it
Dettaglio pop up aperto Irrigatore a turbina dinamico Hunter SRM 4 Pop up a scomparsa per prato irrifarma.it
Dettaglio pop up chiuso Irrigatore a turbina dinamico Hunter SRM 4 Pop up a scomparsa per prato irrifarma.it
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Irrigatore a turbina dinamico Hunter SRM 4 Pop up a scomparsa per prato

12,80 €
Tasse incluse 1 giorno
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Irrigatore a turbina dinamico Hunter SRM 4 pop up.

  • Vuoi i vantaggi di una turbina, ma con ingombri e consumi simili a uno statico?
  • Hunter SRM 4 è il pop up compatto con 6 ugelli intercambiabili, ideale per piccole e medie aree a prato.
  • Arco regolabile da 40° a 360° e gittata variabile: perfetto per sostituire irrigatori statici e ottimizzare portate e consumi.

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Irrifarma – dove l’acqua diventa passione.

Irrigatore a turbina dinamico Hunter SRM 4 – Pop up compatto per prati e giardini residenziali

L’irrigatore a turbina dinamico Hunter SRM 4 è pensato per chi vuole un impianto di irrigazione più efficiente di uno statico ma con consumi contenuti e una gestione semplice. Grazie al set di 6 ugelli intercambiabili e all’arco regolabile, lo puoi usare sia come “turbina compatta” per piccoli e medi prati, sia come sostituto evoluto degli irrigatori statici tradizionali.

Non sai se scegliere irrigatori statici o turbine SRM?
Ti aiutiamo a dimensionare l’impianto in base a pressione, portata, geometria del prato e numero di irrigatori.

Tel 081 18375920 · WhatsApp 351 9282693 · Contattaci · Vedi categoria: Prodotti per l’irrigazione

Perché scegliere l’irrigatore a turbina Hunter SRM 4

  • Turbina compatta al posto dello statico – SRM 4 lavora su raggi da 4,0 a 9,4 metri, coprendo aree dove spesso si usano irrigatori statici, ma con un getto più uniforme e un funzionamento fluido a ingranaggi.
  • 6 ugelli intercambiabili – la dotazione di ugelli numerati (da 0,50 a 3,0) ti permette di adattare ogni irrigatore a distanza e portata reali, senza cambiare modello.
  • Arco regolabile da 40° a 360° – lo stesso irrigatore può lavorare sia a settore che a cerchio completo, così puoi coprire angoli, bordi e zone centrali con un’unica gamma.
  • Regolazione della gittata fino al 25% – la vite rompigetto permette di accorciare il raggio senza sostituire l’ugello, utile per marciapiedi, vialetti, muri e zone da non bagnare.
  • Sistema a ingranaggi lubrificati ad acqua – tecnologia Hunter collaudata, per una rotazione silenziosa e affidabile nel tempo.
  • Statore variabile – mantiene costante la velocità di rotazione anche al variare della pressione, così l’irrigazione rimane uniforme su tutta la zona.
  • Guarnizione di tenuta e filtro extra-large – riduce gli sgocciolamenti e trattiene più detriti, allungando gli intervalli di pulizia e manutenzione.

Come funziona l’SRM 4 nel tuo impianto di irrigazione

  • Sostituisce gli statici dove hai portata limitata – è la turbina ideale in condizioni di portata ridotta, perché permette di irrigare con meno irrigatori e una maggiore efficienza.
  • Lavora in abbinamento a turbine più grandi – puoi usarlo in zone dove servono raggi più corti, mantenendo turbine di diametro maggiore (es. giardini con zone ampie e angoli stretti) sulla stessa logica di impianto.
  • Meno zone, meno scavi, meno costi – sfruttando al meglio la regolazione del raggio e dell’arco, spesso si riesce a ridurre il numero di linee e di elettrovalvole rispetto a un impianto con soli statici.

Specifiche tecniche irrigatore a turbina SRM 4

  • Modello: Hunter SRM 4 – irrigatore a turbina dinamico pop up.
  • Regolazione dell’arco: da 40° a 360° (cerchio parziale o completo).
  • Ugelli in dotazione: 6 (da 0,50 a 3,0, serie a risparmio d’acqua).
  • Ugello standard installato: 3,0 (in fabbrica).
  • Regolazione dell’arco: dal lato superiore, anche con irrigatore in funzione.
  • Meccanismo: ingranaggi lubrificati ad acqua.

Dimensioni irrigatore pop up Hunter SRM 4

  • Altezza complessiva corpo: circa 17 cm.
  • Altezza pistone emergente: circa 10 cm.
  • Diametro esposto: circa 3 cm.
  • Attacco idraulico: 1/2" femmina.

Dati di funzionamento irrigatore dinamico SRM 4

  • Raggio di lavoro: da 4,0 a 9,4 m (in base a ugello e pressione).
  • Portata: da 1,4 a 13,7 l/min (0,08 – 0,82 m³/h).
  • Pressione di esercizio consigliata: 1,7 – 3,8 bar (170 – 380 kPa).
  • Pressione di funzionamento: 1,4 – 7 bar (140 – 700 kPa).
  • Tasso di precipitazione: circa 11 mm/h (in configurazione standard).
  • Traiettoria ugelli: circa 18°.

Portate, consumi e regolazione del pop up SRM 4

Nella tabella tecnica SRM trovi i dettagli su portate, raggi e consumi per ogni combinazione di ugello e pressione di esercizio. Le immagini mostrano anche come eseguire correttamente la regolazione dell’arco e della gittata dalla sommità dell’irrigatore.

Tabella prestazioni, portate e consumi irrigatore a turbina dinamico Hunter SRM 4

Schema di regolazione arco e gittata irrigatore dinamico pop up Hunter SRM 4

Supporto Irrifarma nella scelta delle turbine per giardino

Ogni impianto è diverso: pressione, portata, divisione in zone, dimensioni del prato e tipo di pompa influiscono sul numero e sul tipo di irrigatori. Se vuoi essere sicuro di scegliere la giusta combinazione tra irrigatori statici, turbine SRM e eventuali turbine più grandi, possiamo aiutarti a progettare l’impianto completo.

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Riferimenti Specifici

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Istruzioni

Istruzioni di montaggio e portate SRM 4

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Scheda tecnica

Caratteristiche e portate pop up SRM 4

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Irrigatore a turbina...

12,80 €

Domande frequenti

Non esiste un unico sistema di irrigazione valido per tutti: la scelta dipende da tipo di area, superficie, disponibilità d’acqua e livello di automazione che vuoi ottenere. Per partire dal ramo corretto puoi vedere la categoria irrigazione e, se il focus è il giardino domestico, la sezione irrigazione residenziale giardino.

Prato e aree ampie

Per prati e superfici più estese, in molti casi la scelta più adatta è un impianto con irrigatori pop-up, statici o dinamici, pensati per distribuire l’acqua in modo uniforme.

Orto, siepi, aiuole e filari

Quando vuoi bagnare in modo più localizzato e ridurre gli sprechi, di solito si preferisce l’irrigazione a goccia, usando soluzioni come ala gocciolante, manichette gocciolanti o gocciolatori.

Balconi, terrazzi e vasi

Per spazi piccoli o coltivazioni in contenitore sono spesso più pratici i kit di irrigazione, soprattutto quando vuoi automatizzare l’impianto senza partire da zero.

Giardino misto

Se hai prato, siepi e orto insieme, nella maggior parte dei casi conviene separare le zone: irrigatori per il prato e goccia per orto e siepi. In questo modo puoi gestire tempi e quantità d’acqua in modo più coerente per ogni area.

Automazione dell’impianto

Per rendere il sistema più comodo e regolare, può essere utile abbinare anche un programmatore per irrigazione e, se serve, un sensore pioggia o altri accessori di controllo.

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La differenza principale tra irrigazione a goccia e irrigatori sta nel modo in cui l’acqua viene distribuita e nel tipo di area da irrigare. Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione.

Irrigazione a goccia

L’irrigazione a goccia porta l’acqua direttamente vicino alle radici tramite ala gocciolante, manichette o gocciolatori. È una soluzione molto adatta per orto, siepi, aiuole, filari, vasi e fioriere, perché riduce gli sprechi e bagna in modo più mirato solo dove serve.

Irrigatori

Gli irrigatori distribuiscono l’acqua su aree più ampie tramite getti o spruzzi e sono in genere la scelta più indicata per prati e superfici estese. Nel giardino residenziale, ad esempio, sono molto usati gli irrigatori pop-up, che si sollevano solo durante il funzionamento. Per questa famiglia puoi vedere la sezione irrigazione residenziale giardino.

Quale conviene scegliere?

In sintesi, la goccia è preferibile quando vuoi irrigare in modo localizzato e contenere i consumi, mentre gli irrigatori sono più adatti quando devi coprire un prato o una zona ampia in modo uniforme. Nei giardini misti, spesso la scelta migliore è usare entrambi i sistemi: irrigatori per il prato e goccia per orto, siepi e aiuole.

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Per dimensionare un impianto di irrigazione automatica devi considerare sempre due valori: pressione e portata. La pressione si misura in bar, mentre la portata si misura in litri al minuto (L/min). Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione.

Impianti con irrigatori per prato e giardino

Negli impianti con irrigatori, la disponibilità reale di acqua incide direttamente su quante testine puoi far lavorare insieme nella stessa zona. Per questo, in ambito domestico, spesso conviene non caricare troppo ogni linea e dividere il giardino in più settori se la pressione cala o la copertura diventa irregolare. Per questa famiglia puoi vedere la sezione irrigazione residenziale giardino.

Impianti a goccia per orto, aiuole e vasi

Negli impianti a goccia serve in genere una pressione più contenuta e ben controllata. Per questo è spesso consigliato usare un riduttore di pressione e un filtro, soprattutto quando l’acqua arriva da pozzo o cisterna. Se vuoi approfondire questa famiglia puoi vedere anche la categoria irrigazione a goccia.

La regola pratica

Se la portata disponibile non basta, non conviene forzare tutto su una sola zona: è meglio suddividere l’impianto. Se invece la pressione è troppo alta o instabile, soprattutto sulla goccia, conviene regolarla correttamente prima di mettere in funzione la linea.

Per approfondire con esempi pratici puoi vedere anche le FAQ impianto irrigazione giardino e prato e le FAQ sull’irrigazione a goccia per orto, balcone e aiuole.

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, puoi combinare irrigazione a goccia e irrigatori nello stesso impianto, ma non sulla stessa linea. La regola corretta è semplice: ogni sistema di erogazione va gestito su una zona separata. Per orientarti nel ramo giusto puoi partire da irrigazione residenziale giardino.

Perché non vanno messi sulla stessa zona

  • Tempi diversi: la goccia lavora con tempi più lunghi e portate più basse, mentre gli irrigatori richiedono cicli diversi.
  • Portate diverse: irrigatori statici, dinamici e linee a goccia non assorbono la stessa quantità d’acqua.
  • Pressioni diverse: la goccia lavora spesso con pressione ridotta, mentre gli irrigatori hanno bisogno di condizioni più adatte ad alzarsi e coprire correttamente l’area.

Come si organizza correttamente l’impianto

In un impianto ben progettato si separano le linee: una o più zone per gli irrigatori del prato e una o più zone dedicate alla irrigazione a goccia per siepi, aiuole, orto o vasi. Ogni zona deve poter lavorare con tempi e condizioni coerenti con il proprio utilizzo.

Cosa serve per gestirlo bene

Per comandare zone diverse in modo corretto è utile prevedere un sistema di controllo irrigazione con elettrovalvole e programmazione separata. In questo modo eviti compromessi sbagliati, distribuisci meglio l’acqua e rendi l’impianto più efficiente.

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La differenza principale tra un impianto di irrigazione interrato e uno fuori terra riguarda soprattutto ingombro visivo, comfort d’uso e tipo di irrigatori impiegati. Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione residenziale giardino.

Impianto interrato

L’impianto interrato utilizza tubazioni in polietilene posate sotto terra e, nella maggior parte dei casi, irrigatori pop-up a scomparsa. Durante l’irrigazione gli irrigatori si sollevano, poi rientrano a fine ciclo. È una soluzione molto adatta per prati e giardini residenziali, soprattutto dove si taglia l’erba, si cammina o si vuole mantenere il giardino ordinato.

Impianto fuori terra

L’impianto fuori terra usa invece irrigatori, lance o aspersori collegati a tubazioni visibili o facilmente ispezionabili. È una scelta pratica quando non vuoi eseguire scavi, quando l’impianto deve restare più modificabile nel tempo oppure quando devi irrigare aree dove l’estetica conta meno della semplicità di installazione.

Quale conviene scegliere?

Se cerchi un risultato più pulito, comodo e integrato nel giardino, in genere l’interrato è la soluzione più adatta. Se invece vuoi partire con un impianto più semplice, accessibile e senza opere invasive, il fuori terra può essere più pratico. In entrambi i casi, la scelta corretta dipende sempre da portata disponibile, pressione e organizzazione delle zone.

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Per progettare correttamente un impianto di irrigazione per giardino e prato conviene partire da un rilievo semplice ma preciso dell’area e poi scegliere irrigatori, zone e comando in base alla portata disponibile. Per orientarti nel ramo corretto puoi partire da irrigazione residenziale giardino.

1. Rilievo del giardino

Il primo passo è disegnare una pianta, anche semplice, indicando misure, zone di prato, aiuole, ostacoli, camminamenti e punti acqua. Questo serve per capire dove posizionare gli irrigatori e come dividere l’impianto in modo logico.

2. Scelta degli irrigatori

Per il prato, nella maggior parte dei casi, si usano irrigatori pop-up disposti con copertura corretta tra una testina e l’altra, così da evitare zone asciutte o sovrapposizioni sbagliate. Se l’area è regolare, possono essere utili anche i kit irrigazione come base di partenza.

3. Divisione in zone

Una volta scelti gli irrigatori, l’impianto va diviso in zone in base alla portata realmente disponibile. Se metti troppi irrigatori sulla stessa linea, la copertura peggiora e il sistema lavora male. Meglio creare più settori ben bilanciati che una sola zona sovraccarica.

4. Comando e automazione

Per gestire le zone in modo corretto serve un sistema di controllo irrigazione con elettrovalvole e programmazione adeguata. In questo modo puoi impostare tempi e frequenze diverse in base alle esigenze reali del prato e delle altre aree del giardino.

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Per capire quanta portata serve per un impianto di irrigazione giardino non basta guardare la superficie totale: conta soprattutto quante testine vuoi far lavorare insieme nella stessa zona. Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione residenziale giardino.

Il dato da controllare davvero

Negli impianti domestici con irrigatori pop-up, ogni zona va dimensionata in base alla portata realmente disponibile e al consumo dei singoli irrigatori. In pratica, più testine apri insieme, più acqua deve riuscire a fornire la linea senza perdere pressione in modo eccessivo.

Come si fa una verifica semplice

  1. misura la portata disponibile al punto acqua, ad esempio riempiendo un secchio e cronometrando il tempo;
  2. controlla sulla scheda tecnica quanta acqua richiede ogni irrigatore;
  3. dividi l’impianto in zone, lasciando sempre un po’ di margine invece di lavorare al limite.

Quando conviene dividere in più zone

Se gli irrigatori si alzano male, il raggio si riduce o la distribuzione diventa irregolare, in genere la linea è troppo carica. In questi casi è meglio aumentare il numero di zone invece di forzare più irrigatori sulla stessa elettrovalvola. Per questa famiglia puoi vedere anche gli irrigatori pop-up.

La regola pratica

In un impianto ben bilanciato, la zona deve lavorare con portata e pressione coerenti con il tipo di irrigatori installati. Se vuoi approfondire con esempi pratici su settori e coperture, può esserti utile anche la sezione FAQ impianto irrigazione giardino e prato.

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Il costo di un impianto di irrigazione per giardino o prato dipende soprattutto da superficie, numero di zone, tipo di irrigatori e livello di automazione previsto. Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione residenziale giardino.

Da cosa dipende il costo finale

  • metratura da irrigare;
  • forma del giardino e presenza di aiuole, ostacoli o aree separate;
  • numero di zone da gestire;
  • tipo di impianto: pop-up, goccia o soluzione mista;
  • livello di comando: manuale, programmatore, elettrovalvole, sensore pioggia.

Piccoli giardini e soluzioni semplici

Per aree regolari e impianti base si può spesso partire da kit irrigazione già pronti, utili per avere una base coerente senza progettare tutto da zero.

Giardini medi o con più zone

Quando aumentano superficie, settori e automazione, oltre agli irrigatori entrano in gioco anche componenti di controllo irrigazione come centralina, elettrovalvole e sensori. In questi casi il costo cresce perché cresce anche la complessità del sistema.

Impianti grandi o con geometrie particolari

Se il giardino ha più livelli, forme irregolari o aree diverse da gestire, conviene valutare un dimensionamento dedicato invece di stimare il costo solo in base ai metri quadrati. In pratica, il prezzo corretto non dipende solo dalla superficie, ma da come l’impianto va diviso e comandato.

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La differenza principale tra irrigazione manuale e irrigazione automatica sta nel modo in cui gestisci tempi, zone e regolarità dell’impianto. Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione residenziale giardino.

Irrigazione manuale

Con l’irrigazione manuale apri e chiudi tu rubinetti e valvole. È una soluzione semplice, ma richiede presenza costante e rende più difficile irrigare sempre negli orari migliori, soprattutto quando il giardino è diviso in più zone.

Irrigazione automatica

Con un sistema automatico imposti giorni, orari e durata dei cicli tramite una centralina o un programmatore. Le varie zone vengono gestite con componenti dedicati come elettrovalvole e sistemi di controllo irrigazione, così l’impianto lavora in modo più regolare e preciso.

Quale conviene?

Se l’impianto è piccolo e l’uso è saltuario, la gestione manuale può bastare. Se invece vuoi più comodità, tempi corretti per ogni zona e meno sprechi, l’irrigazione automatica è in genere la scelta più pratica, soprattutto nei giardini con prato, aiuole o più settori da gestire.

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