Irrigatori Pop up

Irrigatori pop up a scomparsa per prato e giardino

Gli irrigatori pop up sono progettati per gli impianti di irrigazione interrata: restano a scomparsa quando l’impianto è spento e si sollevano solo durante il ciclo di irrigazione, lasciando il prato libero da ostacoli.

In questa categoria trovi irrigatori statici e dinamici per prati e giardini residenziali, da scegliere in base a raggio, settore, pressione disponibile e dimensione dell’area da coprire.

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Kit irrigazione pop up 100 mq per prato...

Kit irrigazione pop up 100 mq per prato 10x10 m Kit standard con 4 irrigatori dinamici Toro T5P RS a scomparsa, pensato per prato regolare da circa 100 mq. Schema perimetrale per area indicativa 10 x 10 m, con turbine agli angoli e getti regolabili verso il centro. Ideale per giardini...

Kit irrigazione pop up 100 mq per prato 10x10 m Kit standard con 4 irrigatori dinamici Toro T5P RS a scomparsa, pensato per prato regolare da circa 100 mq. Schema perimetrale per area indicativa 10 x 10 m, con turbine agli angoli e getti regolabili verso il centro. Ideale per giardini...

Prezzo 86,75 €

Irrigatore dinamico a scomparsa 1/2" POP...

Irrigatore dinamico a scomparsa 1/2" POP up 3504-PC RAINBIRD . Settore variabile 40-360 - codice Y34001. Irrigatore dinamico con set di ugelli per varie gittate e per un irrigazione perfetta per ogni esigenza. Tra le tante caratteristiche presenti in descrizione due sono molto importanti. La...

Irrigatore dinamico a scomparsa 1/2" POP up 3504-PC RAINBIRD . Settore variabile 40-360 - codice Y34001. Irrigatore dinamico con set di ugelli per varie gittate e per un irrigazione perfetta per ogni esigenza. Tra le tante caratteristiche presenti in descrizione due sono molto importanti. La...

Prezzo 10,25 €
  • Non disponibile

Irrigatori dinamici per irrigazione 5004...

Irrigatore a turbina a scomparsa 5004 PLUS RainBird . Questo irrigatore della serie 5000 Rain Bird offre ottime prestazioni di precipitazione e maggiore gittata con minore portata. E' ideale per impianti residenziali o pubblici di medie e grandi dimensioni. Possiede un dispositivo di arresto del...

Irrigatore a turbina a scomparsa 5004 PLUS RainBird . Questo irrigatore della serie 5000 Rain Bird offre ottime prestazioni di precipitazione e maggiore gittata con minore portata. E' ideale per impianti residenziali o pubblici di medie e grandi dimensioni. Possiede un dispositivo di arresto del...

Prezzo 12,25 €
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Irrigatore dinamico per irrigazione S050-S...

Irrigatore dinamico per irrigazione S050-S Rain 1/2" con indicatore dell' angolo di lavoro RAIN. Irrigatore dinamico a turbina, di ottima qualità per garantire la durata negli anni. Con attacco filettato femmina da 1/2", correlato con set di ugelli per avere varie gittate da 5.1 a 9 metri e...

Irrigatore dinamico per irrigazione S050-S Rain 1/2" con indicatore dell' angolo di lavoro RAIN. Irrigatore dinamico a turbina, di ottima qualità per garantire la durata negli anni. Con attacco filettato femmina da 1/2", correlato con set di ugelli per avere varie gittate da 5.1 a 9 metri e...

Prezzo 15,41 €
  • Non disponibile

Domande frequenti

La differenza principale tra un impianto di irrigazione interrato e uno fuori terra riguarda soprattutto ingombro visivo, comfort d’uso e tipo di irrigatori impiegati. Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione residenziale giardino.

Impianto interrato

L’impianto interrato utilizza tubazioni in polietilene posate sotto terra e, nella maggior parte dei casi, irrigatori pop-up a scomparsa. Durante l’irrigazione gli irrigatori si sollevano, poi rientrano a fine ciclo. È una soluzione molto adatta per prati e giardini residenziali, soprattutto dove si taglia l’erba, si cammina o si vuole mantenere il giardino ordinato.

Impianto fuori terra

L’impianto fuori terra usa invece irrigatori, lance o aspersori collegati a tubazioni visibili o facilmente ispezionabili. È una scelta pratica quando non vuoi eseguire scavi, quando l’impianto deve restare più modificabile nel tempo oppure quando devi irrigare aree dove l’estetica conta meno della semplicità di installazione.

Quale conviene scegliere?

Se cerchi un risultato più pulito, comodo e integrato nel giardino, in genere l’interrato è la soluzione più adatta. Se invece vuoi partire con un impianto più semplice, accessibile e senza opere invasive, il fuori terra può essere più pratico. In entrambi i casi, la scelta corretta dipende sempre da portata disponibile, pressione e organizzazione delle zone.

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Per progettare correttamente un impianto di irrigazione per giardino e prato conviene partire da un rilievo semplice ma preciso dell’area e poi scegliere irrigatori, zone e comando in base alla portata disponibile. Per orientarti nel ramo corretto puoi partire da irrigazione residenziale giardino.

1. Rilievo del giardino

Il primo passo è disegnare una pianta, anche semplice, indicando misure, zone di prato, aiuole, ostacoli, camminamenti e punti acqua. Questo serve per capire dove posizionare gli irrigatori e come dividere l’impianto in modo logico.

2. Scelta degli irrigatori

Per il prato, nella maggior parte dei casi, si usano irrigatori pop-up disposti con copertura corretta tra una testina e l’altra, così da evitare zone asciutte o sovrapposizioni sbagliate. Se l’area è regolare, possono essere utili anche i kit irrigazione come base di partenza.

3. Divisione in zone

Una volta scelti gli irrigatori, l’impianto va diviso in zone in base alla portata realmente disponibile. Se metti troppi irrigatori sulla stessa linea, la copertura peggiora e il sistema lavora male. Meglio creare più settori ben bilanciati che una sola zona sovraccarica.

4. Comando e automazione

Per gestire le zone in modo corretto serve un sistema di controllo irrigazione con elettrovalvole e programmazione adeguata. In questo modo puoi impostare tempi e frequenze diverse in base alle esigenze reali del prato e delle altre aree del giardino.

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Per capire quanta portata serve per un impianto di irrigazione giardino non basta guardare la superficie totale: conta soprattutto quante testine vuoi far lavorare insieme nella stessa zona. Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione residenziale giardino.

Il dato da controllare davvero

Negli impianti domestici con irrigatori pop-up, ogni zona va dimensionata in base alla portata realmente disponibile e al consumo dei singoli irrigatori. In pratica, più testine apri insieme, più acqua deve riuscire a fornire la linea senza perdere pressione in modo eccessivo.

Come si fa una verifica semplice

  1. misura la portata disponibile al punto acqua, ad esempio riempiendo un secchio e cronometrando il tempo;
  2. controlla sulla scheda tecnica quanta acqua richiede ogni irrigatore;
  3. dividi l’impianto in zone, lasciando sempre un po’ di margine invece di lavorare al limite.

Quando conviene dividere in più zone

Se gli irrigatori si alzano male, il raggio si riduce o la distribuzione diventa irregolare, in genere la linea è troppo carica. In questi casi è meglio aumentare il numero di zone invece di forzare più irrigatori sulla stessa elettrovalvola. Per questa famiglia puoi vedere anche gli irrigatori pop-up.

La regola pratica

In un impianto ben bilanciato, la zona deve lavorare con portata e pressione coerenti con il tipo di irrigatori installati. Se vuoi approfondire con esempi pratici su settori e coperture, può esserti utile anche la sezione FAQ impianto irrigazione giardino e prato.

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Il costo di un impianto di irrigazione per giardino o prato dipende soprattutto da superficie, numero di zone, tipo di irrigatori e livello di automazione previsto. Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione residenziale giardino.

Da cosa dipende il costo finale

  • metratura da irrigare;
  • forma del giardino e presenza di aiuole, ostacoli o aree separate;
  • numero di zone da gestire;
  • tipo di impianto: pop-up, goccia o soluzione mista;
  • livello di comando: manuale, programmatore, elettrovalvole, sensore pioggia.

Piccoli giardini e soluzioni semplici

Per aree regolari e impianti base si può spesso partire da kit irrigazione già pronti, utili per avere una base coerente senza progettare tutto da zero.

Giardini medi o con più zone

Quando aumentano superficie, settori e automazione, oltre agli irrigatori entrano in gioco anche componenti di controllo irrigazione come centralina, elettrovalvole e sensori. In questi casi il costo cresce perché cresce anche la complessità del sistema.

Impianti grandi o con geometrie particolari

Se il giardino ha più livelli, forme irregolari o aree diverse da gestire, conviene valutare un dimensionamento dedicato invece di stimare il costo solo in base ai metri quadrati. In pratica, il prezzo corretto non dipende solo dalla superficie, ma da come l’impianto va diviso e comandato.

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