Nebulizzatore acqua a croce 5.5 L/h CoolNEt Pro Senza Accessori irrifarma.it
esempio di montaggio Nebulizzatore acqua a croce 5.5 L/h CoolNEt Pro Senza Accessori irrifarma.it
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Nebulizzatore acqua a croce 5.5 L/h CoolNEt Pro Senza Accessori

4,65 €
Tasse incluse 1 giorno
63100052030

Nebulizzatore acqua a croce 5,5 L/h CoolNet Pro senza accessori.

  • Nebulizzatore a croce CoolNet Pro 5,5 L/h per raffrescamento e umidificazione professionale di serre, fungaie, vivai e bancali di radicazione.
  • Genera gocce finissime (circa 65 micron a 4 bar) per una nebulizzazione omogenea senza eccessivo bagnamento delle colture.
  • Realizzato in materiali plastici ad alta resistenza, compatibili con i prodotti chimici normalmente usati in agricoltura e con ambienti caldi/umidi.
  • Struttura senza archetto per ridurre il rischio di gocciolamento sulla coltura.
  • Versione senza accessori: valvola antigoccia, tubicino e peso sono disponibili come componenti separati.

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Irrifarma – dove l’acqua diventa passione.

Nebulizzatore acqua a croce 5,5 L/h CoolNet Pro – Raffrescamento e umidificazione per serre, fungaie e vivai

Il nebulizzatore acqua a croce CoolNet Pro 5,5 L/h è progettato per sistemi di nebulizzazione agricola professionale, ideale per raffrescamento, umidificazione e controllo del microclima in serre, fungaie, vivai e bancali di radicazione. La sua configurazione a croce e la tecnologia Netafim consentono di ottenere una nebbia fine e uniforme, riducendo al minimo il gocciolamento sulle colture.

Stai progettando un impianto di nebulizzazione per serra o fungaia?
Possiamo aiutarti a dimensionare correttamente numero di ugelli, pressione, filtrazione e accessori (valvole AD, tubi, pesi).

Tel 081 18375920 · WhatsApp 351 9282693 · Contattaci · Vedi anche: Irrigazione professionale

Perché scegliere il nebulizzatore a croce CoolNet Pro 5,5 L/h

  • Goccia finissima – a circa 4 bar il CoolNet Pro eroga gocce di circa 65 micron, ideali per raffrescamento e umidificazione senza bagnare eccessivamente foglie e substrato.
  • Design senza archetto – riduce il rischio di gocciolamento a fine ciclo, proteggendo le colture sensibili e i substrati di radicazione.
  • Materiali ad alta resistenza – corpo e componenti in plastica tecnica, resistenti a fertilizzanti, prodotti chimici agricoli e condizioni climatiche estreme tipiche di serre e fungaie.
  • Manutenzione facilitata – componenti intercambiabili e facilmente ispezionabili per pulizia e sostituzione.
  • Versione senza accessori – questo codice comprende solo il nebulizzatore a croce; accessori come valvola antigoccia, tubo e peso vanno selezionati a parte in base al tuo impianto.

Specifiche tecniche – CoolNet Pro 5,5 L/h

Tipologia Nebulizzatore a croce per raffrescamento e umidificazione.
Versione CoolNet Pro™ senza accessori.
Portata nominale 5,5 l/h per singolo ugello (a 4 bar).
Diametro goccia Circa 65 micron a 4 bar (valore medio).
Pressione di lavoro 3,0 – 5,0 bar (4 bar consigliati).
Filtrazione raccomandata 120 mesh / 130 micron.
Attacco irrigatore Maschio a pressione.
Struttura Senza archetto per ridurre il gocciolamento.
Materiali Materie plastiche di alta qualità, resistenti ai prodotti chimici agricoli e ai raggi UV.

Caratteristiche del nebulizzatore a croce CoolNet Pro

  • Disegno senza archetto per evitare gocciolamento diretto sulla coltura.
  • Componenti intercambiabili per facilitare manutenzione, pulizia e sostituzione ugelli.
  • Realizzato in materiali plastici di alta qualità, specifici per ambienti agricoli umidi e caldi.
  • Adatto a funzionare in modo continuativo in impianti di nebulizzazione per serre e fungaie.

Filtrazione consigliata e qualità dell’acqua

  • Per nebulizzatori a goccia fine come CoolNet Pro è fondamentale una filtrazione efficiente (120 mesh / 130 micron come riferimento minimo).
  • Se il contenuto di sabbia in acqua è superiore a 2 ppm, si raccomanda l’installazione di un filtro idrociclone a monte del filtro principale.
  • In presenza di sabbia/limo/argilla superiori a 100 ppm, è necessario prevedere un pretrattamento dedicato per proteggere ugelli e impianto.

Impieghi e utilizzi – dove usare CoolNet Pro 5,5 L/h

  • Serre orticole e floricole – per raffrescamento estivo, umidificazione e controllo dello stress idrico.
  • Fungaie – per creare il microclima ideale di umidità e temperatura durante le varie fasi di crescita.
  • Vivai e bancali di radicazione – per mantenere costante l’umidità dell’aria e del substrato senza eccessi di bagnatura.
  • Zone di propagazione – ideale per talee e giovani piante che richiedono un ambiente molto umido ma non saturato d’acqua.
  • Raffrescamento localizzato in tunnel, serre leggere e strutture protette.

Portate e dati tecnici nebulizzatore acqua a croce 5,5 L/h CoolNet Pro per serre e fungaie

Schema applicazione nebulizzazione CoolNet Pro per raffrescamento e umidificazione serre e fungaie

Supporto Irrifarma per impianti di nebulizzazione agricola

Ogni impianto di nebulizzazione per serre o fungaie ha esigenze specifiche: distanza tra ugelli, altezza di installazione, pressione, qualità dell’acqua, tipo di coltura. Se hai dubbi sulla scelta tra diversi ugelli, portate o accessori (valvole antigoccia, tubi, pesi), possiamo aiutarti a progettare un sistema funzionante e duraturo.

Contatti rapidi: 081 18375920 · WhatsApp 351 9282693 · Irrifarmaexport@gmail.com

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Nebulizzatore acqua a croce...

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Domande frequenti

Non esiste un unico sistema di irrigazione valido per tutti: la scelta dipende da tipo di area, superficie, disponibilità d’acqua e livello di automazione che vuoi ottenere. Per partire dal ramo corretto puoi vedere la categoria irrigazione e, se il focus è il giardino domestico, la sezione irrigazione residenziale giardino.

Prato e aree ampie

Per prati e superfici più estese, in molti casi la scelta più adatta è un impianto con irrigatori pop-up, statici o dinamici, pensati per distribuire l’acqua in modo uniforme.

Orto, siepi, aiuole e filari

Quando vuoi bagnare in modo più localizzato e ridurre gli sprechi, di solito si preferisce l’irrigazione a goccia, usando soluzioni come ala gocciolante, manichette gocciolanti o gocciolatori.

Balconi, terrazzi e vasi

Per spazi piccoli o coltivazioni in contenitore sono spesso più pratici i kit di irrigazione, soprattutto quando vuoi automatizzare l’impianto senza partire da zero.

Giardino misto

Se hai prato, siepi e orto insieme, nella maggior parte dei casi conviene separare le zone: irrigatori per il prato e goccia per orto e siepi. In questo modo puoi gestire tempi e quantità d’acqua in modo più coerente per ogni area.

Automazione dell’impianto

Per rendere il sistema più comodo e regolare, può essere utile abbinare anche un programmatore per irrigazione e, se serve, un sensore pioggia o altri accessori di controllo.

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La differenza principale tra irrigazione a goccia e irrigatori sta nel modo in cui l’acqua viene distribuita e nel tipo di area da irrigare. Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione.

Irrigazione a goccia

L’irrigazione a goccia porta l’acqua direttamente vicino alle radici tramite ala gocciolante, manichette o gocciolatori. È una soluzione molto adatta per orto, siepi, aiuole, filari, vasi e fioriere, perché riduce gli sprechi e bagna in modo più mirato solo dove serve.

Irrigatori

Gli irrigatori distribuiscono l’acqua su aree più ampie tramite getti o spruzzi e sono in genere la scelta più indicata per prati e superfici estese. Nel giardino residenziale, ad esempio, sono molto usati gli irrigatori pop-up, che si sollevano solo durante il funzionamento. Per questa famiglia puoi vedere la sezione irrigazione residenziale giardino.

Quale conviene scegliere?

In sintesi, la goccia è preferibile quando vuoi irrigare in modo localizzato e contenere i consumi, mentre gli irrigatori sono più adatti quando devi coprire un prato o una zona ampia in modo uniforme. Nei giardini misti, spesso la scelta migliore è usare entrambi i sistemi: irrigatori per il prato e goccia per orto, siepi e aiuole.

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Per dimensionare un impianto di irrigazione automatica devi considerare sempre due valori: pressione e portata. La pressione si misura in bar, mentre la portata si misura in litri al minuto (L/min). Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione.

Impianti con irrigatori per prato e giardino

Negli impianti con irrigatori, la disponibilità reale di acqua incide direttamente su quante testine puoi far lavorare insieme nella stessa zona. Per questo, in ambito domestico, spesso conviene non caricare troppo ogni linea e dividere il giardino in più settori se la pressione cala o la copertura diventa irregolare. Per questa famiglia puoi vedere la sezione irrigazione residenziale giardino.

Impianti a goccia per orto, aiuole e vasi

Negli impianti a goccia serve in genere una pressione più contenuta e ben controllata. Per questo è spesso consigliato usare un riduttore di pressione e un filtro, soprattutto quando l’acqua arriva da pozzo o cisterna. Se vuoi approfondire questa famiglia puoi vedere anche la categoria irrigazione a goccia.

La regola pratica

Se la portata disponibile non basta, non conviene forzare tutto su una sola zona: è meglio suddividere l’impianto. Se invece la pressione è troppo alta o instabile, soprattutto sulla goccia, conviene regolarla correttamente prima di mettere in funzione la linea.

Per approfondire con esempi pratici puoi vedere anche le FAQ impianto irrigazione giardino e prato e le FAQ sull’irrigazione a goccia per orto, balcone e aiuole.

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Negli impianti grandi o professionali, un solo filtro può diventare un collo di bottiglia. In questi casi usare due filtri in parallelo può aiutare a dividere meglio la portata, ridurre la perdita di carico e rendere più semplice la manutenzione.

Per funzionare bene, però, il parallelo deve essere progettato con criterio. I rami devono essere il più possibile bilanciati, con collettori adeguati, percorsi simili e valvole di intercettazione che permettano di escludere un filtro senza fermare tutto l’impianto.

Se invece il sistema è sbilanciato, un filtro lavora più dell’altro e si intasa prima, mentre il secondo resta poco sfruttato. Per questo, prima di scegliere una soluzione del genere, conviene valutare bene portata totale, perdita di carico ammessa e facilità di controllo del sistema.

Per approfondire puoi vedere la categoria Filtri, consultare i filtri per irrigazione e dare un’occhiata anche a Irrigazione professionale.

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Il controlavaggio è utile quando l’impianto lavora molte ore e la pulizia manuale del filtro diventa difficile da gestire. In questi casi aiuta a mantenere più stabile la filtrazione e a ridurre i fermi per manutenzione.

Su impianti piccoli, con acqua abbastanza pulita e filtro facilmente accessibile, una pulizia manuale regolare può essere ancora la soluzione più semplice e affidabile. Il punto non è automatizzare a tutti i costi, ma capire se l’impianto ne ha davvero bisogno.

Prima di scegliere, conviene valutare quante ore lavora l’impianto, quanto spesso si sporca il filtro per irrigazione e se hai spazio tecnico e scarico per gestire bene il controlavaggio. Automatizzare un filtro sottodimensionato, infatti, non risolve il problema.

Per approfondire puoi vedere la categoria Filtri e dare un’occhiata anche a Irrigazione professionale.

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Se dopo la pulizia del filtro l’impianto continua a lavorare male, il problema potrebbe non essere il filtro. In molti casi il collo di bottiglia è altrove: valvole non completamente aperte, curve o riduzioni troppo strette, tubazioni piccole, elettrovalvole sporche o portata della pompa non più adeguata.

Per capire dove nasce davvero il problema, conviene controllare la pressione in più punti dell’impianto mentre è in funzione. Guardare un solo manometro, infatti, spesso non basta per fare una diagnosi corretta.

Il filtro per irrigazione è importante, ma fa parte di un sistema più ampio. Se la resa non migliora dopo la pulizia, è bene verificare anche tutto ciò che sta a monte e a valle.

Per approfondire puoi vedere la categoria Filtri e dare un’occhiata anche a Irrigazione professionale.

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