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Impianto irrigazione prato automatica per giardino con irrigatori, orto e siepi.
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Irrifarma – dove l’acqua diventa passione.
Se hai già tubi interrati e irrigatori ma apri e chiudi ancora i rubinetti a mano, oppure hai una sola linea e vorresti dividere prato, orto e siepi in più zone, questo kit è pensato proprio per te. Si tratta di un gruppo collettore con elettrovalvole, pronto per essere collegato ai tuoi tubi e al programmatore, per trasformare un impianto “manuale” in un sistema automatico a settori.
Non sai quante zone ti servono o che diametro hanno i tuoi tubi?
Ti aiutiamo noi a scegliere il kit giusto (2, 3, 4 zone, ecc.) e i raccordi corretti per il tuo impianto esistente.
Tel 081 18375920 · WhatsApp 351 9282693 · Contattaci · Vedi anche: Kit impianto a scomparsa personalizzato
Il contenuto esatto varia in base al numero di zone che selezioni (2, 3, 4… zone), ma la logica è sempre la stessa:
Gli irrigatori, il programmatore e la tubazione in polietilene non sono inclusi: in questo modo puoi riutilizzare ciò che hai già o farti seguire da noi su misura.
Tutti i componenti di questo kit sono frutto della nostra selezione sul campo dal 1982: li utilizziamo da anni nei nostri impianti e nei kit che spediamo ogni giorno, scegliendoli per affidabilità, facilità di manutenzione e rapporto qualità/prezzo.
Se non hai ancora l’impianto interrato e vuoi partire da zero con un progetto completo (schema di posa, scelta irrigatori statici/dinamici, tubazioni, collettori, programmatori), dai un’occhiata al nostro:
Kit impianto irrigazione a scomparsa per giardino Personalizzato
In alternativa, puoi acquistare questo kit di automazione e contattarci per studiare insieme l’espansione futura.
Contatti rapidi:
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Kit irrigazione automatica a zone Personalizzato. Kit progettato su misura per la gestione automatica delle zone irrigue del tuo giardino (prato, siepi, orto, aiuole). Non è un kit standard: viene studiato in base a planimetria, portata, pressione e materiali già presenti. Include collettore,...
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Kit Irrigazione a goccia vasi automatica : 115 pz completo con programmatore. Rilassati e lascia che il nostro Kit irrigazione a goccia automatica per vasi si prenda cura delle tue piante. Ideale per balconi, terrazze e giardini, questo sistema è stato pensato per offrirti la massima efficienza...
Per dimensionare un impianto di irrigazione automatica devi considerare sempre due valori: pressione e portata. La pressione si misura in bar, mentre la portata si misura in litri al minuto (L/min). Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione.
Negli impianti con irrigatori, la disponibilità reale di acqua incide direttamente su quante testine puoi far lavorare insieme nella stessa zona. Per questo, in ambito domestico, spesso conviene non caricare troppo ogni linea e dividere il giardino in più settori se la pressione cala o la copertura diventa irregolare. Per questa famiglia puoi vedere la sezione irrigazione residenziale giardino.
Negli impianti a goccia serve in genere una pressione più contenuta e ben controllata. Per questo è spesso consigliato usare un riduttore di pressione e un filtro, soprattutto quando l’acqua arriva da pozzo o cisterna. Se vuoi approfondire questa famiglia puoi vedere anche la categoria irrigazione a goccia.
Se la portata disponibile non basta, non conviene forzare tutto su una sola zona: è meglio suddividere l’impianto. Se invece la pressione è troppo alta o instabile, soprattutto sulla goccia, conviene regolarla correttamente prima di mettere in funzione la linea.
Per approfondire con esempi pratici puoi vedere anche le FAQ impianto irrigazione giardino e prato e le FAQ sull’irrigazione a goccia per orto, balcone e aiuole.
La differenza principale tra un impianto di irrigazione interrato e uno fuori terra riguarda soprattutto ingombro visivo, comfort d’uso e tipo di irrigatori impiegati. Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione residenziale giardino.
L’impianto interrato utilizza tubazioni in polietilene posate sotto terra e, nella maggior parte dei casi, irrigatori pop-up a scomparsa. Durante l’irrigazione gli irrigatori si sollevano, poi rientrano a fine ciclo. È una soluzione molto adatta per prati e giardini residenziali, soprattutto dove si taglia l’erba, si cammina o si vuole mantenere il giardino ordinato.
L’impianto fuori terra usa invece irrigatori, lance o aspersori collegati a tubazioni visibili o facilmente ispezionabili. È una scelta pratica quando non vuoi eseguire scavi, quando l’impianto deve restare più modificabile nel tempo oppure quando devi irrigare aree dove l’estetica conta meno della semplicità di installazione.
Se cerchi un risultato più pulito, comodo e integrato nel giardino, in genere l’interrato è la soluzione più adatta. Se invece vuoi partire con un impianto più semplice, accessibile e senza opere invasive, il fuori terra può essere più pratico. In entrambi i casi, la scelta corretta dipende sempre da portata disponibile, pressione e organizzazione delle zone.
Per progettare correttamente un impianto di irrigazione per giardino e prato conviene partire da un rilievo semplice ma preciso dell’area e poi scegliere irrigatori, zone e comando in base alla portata disponibile. Per orientarti nel ramo corretto puoi partire da irrigazione residenziale giardino.
Il primo passo è disegnare una pianta, anche semplice, indicando misure, zone di prato, aiuole, ostacoli, camminamenti e punti acqua. Questo serve per capire dove posizionare gli irrigatori e come dividere l’impianto in modo logico.
Per il prato, nella maggior parte dei casi, si usano irrigatori pop-up disposti con copertura corretta tra una testina e l’altra, così da evitare zone asciutte o sovrapposizioni sbagliate. Se l’area è regolare, possono essere utili anche i kit irrigazione come base di partenza.
Una volta scelti gli irrigatori, l’impianto va diviso in zone in base alla portata realmente disponibile. Se metti troppi irrigatori sulla stessa linea, la copertura peggiora e il sistema lavora male. Meglio creare più settori ben bilanciati che una sola zona sovraccarica.
Per gestire le zone in modo corretto serve un sistema di controllo irrigazione con elettrovalvole e programmazione adeguata. In questo modo puoi impostare tempi e frequenze diverse in base alle esigenze reali del prato e delle altre aree del giardino.
Per capire quanta portata serve per un impianto di irrigazione giardino non basta guardare la superficie totale: conta soprattutto quante testine vuoi far lavorare insieme nella stessa zona. Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione residenziale giardino.
Negli impianti domestici con irrigatori pop-up, ogni zona va dimensionata in base alla portata realmente disponibile e al consumo dei singoli irrigatori. In pratica, più testine apri insieme, più acqua deve riuscire a fornire la linea senza perdere pressione in modo eccessivo.
Se gli irrigatori si alzano male, il raggio si riduce o la distribuzione diventa irregolare, in genere la linea è troppo carica. In questi casi è meglio aumentare il numero di zone invece di forzare più irrigatori sulla stessa elettrovalvola. Per questa famiglia puoi vedere anche gli irrigatori pop-up.
In un impianto ben bilanciato, la zona deve lavorare con portata e pressione coerenti con il tipo di irrigatori installati. Se vuoi approfondire con esempi pratici su settori e coperture, può esserti utile anche la sezione FAQ impianto irrigazione giardino e prato.
Il costo di un impianto di irrigazione per giardino o prato dipende soprattutto da superficie, numero di zone, tipo di irrigatori e livello di automazione previsto. Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione residenziale giardino.
Per aree regolari e impianti base si può spesso partire da kit irrigazione già pronti, utili per avere una base coerente senza progettare tutto da zero.
Quando aumentano superficie, settori e automazione, oltre agli irrigatori entrano in gioco anche componenti di controllo irrigazione come centralina, elettrovalvole e sensori. In questi casi il costo cresce perché cresce anche la complessità del sistema.
Se il giardino ha più livelli, forme irregolari o aree diverse da gestire, conviene valutare un dimensionamento dedicato invece di stimare il costo solo in base ai metri quadrati. In pratica, il prezzo corretto non dipende solo dalla superficie, ma da come l’impianto va diviso e comandato.
La differenza principale tra irrigazione manuale e irrigazione automatica sta nel modo in cui gestisci tempi, zone e regolarità dell’impianto. Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione residenziale giardino.
Con l’irrigazione manuale apri e chiudi tu rubinetti e valvole. È una soluzione semplice, ma richiede presenza costante e rende più difficile irrigare sempre negli orari migliori, soprattutto quando il giardino è diviso in più zone.
Con un sistema automatico imposti giorni, orari e durata dei cicli tramite una centralina o un programmatore. Le varie zone vengono gestite con componenti dedicati come elettrovalvole e sistemi di controllo irrigazione, così l’impianto lavora in modo più regolare e preciso.
Se l’impianto è piccolo e l’uso è saltuario, la gestione manuale può bastare. Se invece vuoi più comodità, tempi corretti per ogni zona e meno sprechi, l’irrigazione automatica è in genere la scelta più pratica, soprattutto nei giardini con prato, aiuole o più settori da gestire.
Non esiste un numero di minuti valido per tutti gli orti: il tempo corretto dipende da tipo di terreno, stagione, coltura e portata reale della linea gocciolante. Per partire dal ramo corretto puoi vedere la categoria irrigazione a goccia.
Nella maggior parte dei casi, soprattutto nell’orto, è meglio evitare un’unica irrigazione troppo lunga. Spesso funziona meglio dividere l’acqua in più cicli brevi, così il terreno assorbe meglio e riduci il rischio di sprechi o ruscellamenti superficiali.
Il modo più corretto è iniziare con un’impostazione prudente e poi osservare il terreno e le piante per alcuni giorni. Se il terreno resta troppo asciutto si aumenta gradualmente; se invece rimane bagnato troppo a lungo, si riduce il tempo o la frequenza. In pratica, il tempo giusto non si indovina “a minuti fissi”, ma si regola in base al comportamento reale dell’impianto.
In molti casi, soprattutto se parti da zero, un kit completo per irrigazione a goccia è la soluzione più pratica perché ti aiuta a evitare errori di compatibilità e di dimensionamento. Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione a goccia.
Se l’orto ha misure particolari, molte zone diverse oppure esigenze fuori standard, assemblare l’impianto pezzo per pezzo può offrire più libertà. In questi casi però serve più attenzione nella scelta di linea principale, derivazioni, filtrazione e pressione di lavoro.
Se vuoi una soluzione semplice e ordinata, un kit irrigazione è spesso il modo più rapido per partire bene. Se invece l’impianto è più articolato, puoi usare il kit come base di riferimento e poi personalizzare la configurazione in base alle colture e allo spazio disponibile.