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Kit di irrigazione giardino 25 mq a pop up per prato 5x5 m.
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Irrifarma – dove l’acqua diventa passione.
Vuoi irrigare un piccolo prato da circa 25 mq senza perdere tempo in calcoli complicati? Questo kit irrigazione a pop up per prato 5x5 m è pensato proprio per questo: 4 irrigatori statici a scomparsa, componenti professionali già selezionati e uno schema di montaggio perimetrale intuitivo.
È la soluzione ideale per giardini residenziali, piccoli prati e aiuole verdi dove vuoi un impianto ordinato, pulito e comodo da usare, senza dover studiare tutta la gamma di prodotti uno per uno.
Hai un giardino simile ma non proprio 5x5 m?
Possiamo adattare il kit, aggiungere irrigatori o includere anche il tubo in polietilene se vuoi un impianto completo senza pensieri.
Tel 081 18375920 · WhatsApp 351 9282693 · Contattaci · Vedi il nostro Kit impianto irrigazione a scomparsa per giardino Personalizzato
Se non vuoi perdere tempo alla ricerca del tubo, o preferisci che ti prepariamo un impianto completo con tutti i pezzi necessari (tubo, eventuali elettrovalvole, programmatori, ecc.), puoi usare il nostro:
👉 Kit impianto irrigazione a scomparsa per giardino Personalizzato – ci invii misure e esigenze, noi ti proponiamo un kit su misura e, se vuoi, includiamo anche tubo in polietilene in bobina o a spezzoni.
Se non conosci portata e pressione del tuo impianto, contattaci: possiamo spiegarti come misurarle in modo semplice (con un secchio e un manometro) e verificare insieme se questo kit è adatto o se ha senso passare a un kit personalizzato.
In questo schema vedi come posizionare i 4 irrigatori statici agli angoli di un’area 5 x 5 m. I getti si sovrappongono al centro in modo da bagnare il prato in maniera uniforme, senza zone secche.
Il collegamento avviene tramite tubo in polietilene da 25 mm, posato lungo il perimetro e collegato ai raccordi a compressione in dotazione. Il tubo PE non è compreso nel kit, ma è facilmente reperibile oppure possiamo fornirlo tramite il nostro kit impianto irrigazione a scomparsa personalizzato.

Ogni giardino è diverso: forma, ostacoli, tipo di prato, portata disponibile e sorgente d’acqua (rete idrica, pompa, pozzo) fanno la differenza nella scelta del kit, del numero di irrigatori e del diametro dei tubi.
Se vuoi evitare errori e rifacimenti, possiamo aiutarti a:
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Non esiste un unico sistema di irrigazione valido per tutti: la scelta dipende da tipo di area, superficie, disponibilità d’acqua e livello di automazione che vuoi ottenere. Per partire dal ramo corretto puoi vedere la categoria irrigazione e, se il focus è il giardino domestico, la sezione irrigazione residenziale giardino.
Per prati e superfici più estese, in molti casi la scelta più adatta è un impianto con irrigatori pop-up, statici o dinamici, pensati per distribuire l’acqua in modo uniforme.
Quando vuoi bagnare in modo più localizzato e ridurre gli sprechi, di solito si preferisce l’irrigazione a goccia, usando soluzioni come ala gocciolante, manichette gocciolanti o gocciolatori.
Per spazi piccoli o coltivazioni in contenitore sono spesso più pratici i kit di irrigazione, soprattutto quando vuoi automatizzare l’impianto senza partire da zero.
Se hai prato, siepi e orto insieme, nella maggior parte dei casi conviene separare le zone: irrigatori per il prato e goccia per orto e siepi. In questo modo puoi gestire tempi e quantità d’acqua in modo più coerente per ogni area.
Per rendere il sistema più comodo e regolare, può essere utile abbinare anche un programmatore per irrigazione e, se serve, un sensore pioggia o altri accessori di controllo.
La differenza principale tra irrigazione a goccia e irrigatori sta nel modo in cui l’acqua viene distribuita e nel tipo di area da irrigare. Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione.
L’irrigazione a goccia porta l’acqua direttamente vicino alle radici tramite ala gocciolante, manichette o gocciolatori. È una soluzione molto adatta per orto, siepi, aiuole, filari, vasi e fioriere, perché riduce gli sprechi e bagna in modo più mirato solo dove serve.
Gli irrigatori distribuiscono l’acqua su aree più ampie tramite getti o spruzzi e sono in genere la scelta più indicata per prati e superfici estese. Nel giardino residenziale, ad esempio, sono molto usati gli irrigatori pop-up, che si sollevano solo durante il funzionamento. Per questa famiglia puoi vedere la sezione irrigazione residenziale giardino.
In sintesi, la goccia è preferibile quando vuoi irrigare in modo localizzato e contenere i consumi, mentre gli irrigatori sono più adatti quando devi coprire un prato o una zona ampia in modo uniforme. Nei giardini misti, spesso la scelta migliore è usare entrambi i sistemi: irrigatori per il prato e goccia per orto, siepi e aiuole.
Per dimensionare un impianto di irrigazione automatica devi considerare sempre due valori: pressione e portata. La pressione si misura in bar, mentre la portata si misura in litri al minuto (L/min). Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione.
Negli impianti con irrigatori, la disponibilità reale di acqua incide direttamente su quante testine puoi far lavorare insieme nella stessa zona. Per questo, in ambito domestico, spesso conviene non caricare troppo ogni linea e dividere il giardino in più settori se la pressione cala o la copertura diventa irregolare. Per questa famiglia puoi vedere la sezione irrigazione residenziale giardino.
Negli impianti a goccia serve in genere una pressione più contenuta e ben controllata. Per questo è spesso consigliato usare un riduttore di pressione e un filtro, soprattutto quando l’acqua arriva da pozzo o cisterna. Se vuoi approfondire questa famiglia puoi vedere anche la categoria irrigazione a goccia.
Se la portata disponibile non basta, non conviene forzare tutto su una sola zona: è meglio suddividere l’impianto. Se invece la pressione è troppo alta o instabile, soprattutto sulla goccia, conviene regolarla correttamente prima di mettere in funzione la linea.
Per approfondire con esempi pratici puoi vedere anche le FAQ impianto irrigazione giardino e prato e le FAQ sull’irrigazione a goccia per orto, balcone e aiuole.
Sì, puoi combinare irrigazione a goccia e irrigatori nello stesso impianto, ma non sulla stessa linea. La regola corretta è semplice: ogni sistema di erogazione va gestito su una zona separata. Per orientarti nel ramo giusto puoi partire da irrigazione residenziale giardino.
In un impianto ben progettato si separano le linee: una o più zone per gli irrigatori del prato e una o più zone dedicate alla irrigazione a goccia per siepi, aiuole, orto o vasi. Ogni zona deve poter lavorare con tempi e condizioni coerenti con il proprio utilizzo.
Per comandare zone diverse in modo corretto è utile prevedere un sistema di controllo irrigazione con elettrovalvole e programmazione separata. In questo modo eviti compromessi sbagliati, distribuisci meglio l’acqua e rendi l’impianto più efficiente.
La differenza principale tra un impianto di irrigazione interrato e uno fuori terra riguarda soprattutto ingombro visivo, comfort d’uso e tipo di irrigatori impiegati. Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione residenziale giardino.
L’impianto interrato utilizza tubazioni in polietilene posate sotto terra e, nella maggior parte dei casi, irrigatori pop-up a scomparsa. Durante l’irrigazione gli irrigatori si sollevano, poi rientrano a fine ciclo. È una soluzione molto adatta per prati e giardini residenziali, soprattutto dove si taglia l’erba, si cammina o si vuole mantenere il giardino ordinato.
L’impianto fuori terra usa invece irrigatori, lance o aspersori collegati a tubazioni visibili o facilmente ispezionabili. È una scelta pratica quando non vuoi eseguire scavi, quando l’impianto deve restare più modificabile nel tempo oppure quando devi irrigare aree dove l’estetica conta meno della semplicità di installazione.
Se cerchi un risultato più pulito, comodo e integrato nel giardino, in genere l’interrato è la soluzione più adatta. Se invece vuoi partire con un impianto più semplice, accessibile e senza opere invasive, il fuori terra può essere più pratico. In entrambi i casi, la scelta corretta dipende sempre da portata disponibile, pressione e organizzazione delle zone.
Per progettare correttamente un impianto di irrigazione per giardino e prato conviene partire da un rilievo semplice ma preciso dell’area e poi scegliere irrigatori, zone e comando in base alla portata disponibile. Per orientarti nel ramo corretto puoi partire da irrigazione residenziale giardino.
Il primo passo è disegnare una pianta, anche semplice, indicando misure, zone di prato, aiuole, ostacoli, camminamenti e punti acqua. Questo serve per capire dove posizionare gli irrigatori e come dividere l’impianto in modo logico.
Per il prato, nella maggior parte dei casi, si usano irrigatori pop-up disposti con copertura corretta tra una testina e l’altra, così da evitare zone asciutte o sovrapposizioni sbagliate. Se l’area è regolare, possono essere utili anche i kit irrigazione come base di partenza.
Una volta scelti gli irrigatori, l’impianto va diviso in zone in base alla portata realmente disponibile. Se metti troppi irrigatori sulla stessa linea, la copertura peggiora e il sistema lavora male. Meglio creare più settori ben bilanciati che una sola zona sovraccarica.
Per gestire le zone in modo corretto serve un sistema di controllo irrigazione con elettrovalvole e programmazione adeguata. In questo modo puoi impostare tempi e frequenze diverse in base alle esigenze reali del prato e delle altre aree del giardino.
Per capire quanta portata serve per un impianto di irrigazione giardino non basta guardare la superficie totale: conta soprattutto quante testine vuoi far lavorare insieme nella stessa zona. Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione residenziale giardino.
Negli impianti domestici con irrigatori pop-up, ogni zona va dimensionata in base alla portata realmente disponibile e al consumo dei singoli irrigatori. In pratica, più testine apri insieme, più acqua deve riuscire a fornire la linea senza perdere pressione in modo eccessivo.
Se gli irrigatori si alzano male, il raggio si riduce o la distribuzione diventa irregolare, in genere la linea è troppo carica. In questi casi è meglio aumentare il numero di zone invece di forzare più irrigatori sulla stessa elettrovalvola. Per questa famiglia puoi vedere anche gli irrigatori pop-up.
In un impianto ben bilanciato, la zona deve lavorare con portata e pressione coerenti con il tipo di irrigatori installati. Se vuoi approfondire con esempi pratici su settori e coperture, può esserti utile anche la sezione FAQ impianto irrigazione giardino e prato.
Il costo di un impianto di irrigazione per giardino o prato dipende soprattutto da superficie, numero di zone, tipo di irrigatori e livello di automazione previsto. Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione residenziale giardino.
Per aree regolari e impianti base si può spesso partire da kit irrigazione già pronti, utili per avere una base coerente senza progettare tutto da zero.
Quando aumentano superficie, settori e automazione, oltre agli irrigatori entrano in gioco anche componenti di controllo irrigazione come centralina, elettrovalvole e sensori. In questi casi il costo cresce perché cresce anche la complessità del sistema.
Se il giardino ha più livelli, forme irregolari o aree diverse da gestire, conviene valutare un dimensionamento dedicato invece di stimare il costo solo in base ai metri quadrati. In pratica, il prezzo corretto non dipende solo dalla superficie, ma da come l’impianto va diviso e comandato.
La differenza principale tra irrigazione manuale e irrigazione automatica sta nel modo in cui gestisci tempi, zone e regolarità dell’impianto. Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione residenziale giardino.
Con l’irrigazione manuale apri e chiudi tu rubinetti e valvole. È una soluzione semplice, ma richiede presenza costante e rende più difficile irrigare sempre negli orari migliori, soprattutto quando il giardino è diviso in più zone.
Con un sistema automatico imposti giorni, orari e durata dei cicli tramite una centralina o un programmatore. Le varie zone vengono gestite con componenti dedicati come elettrovalvole e sistemi di controllo irrigazione, così l’impianto lavora in modo più regolare e preciso.
Se l’impianto è piccolo e l’uso è saltuario, la gestione manuale può bastare. Se invece vuoi più comodità, tempi corretti per ogni zona e meno sprechi, l’irrigazione automatica è in genere la scelta più pratica, soprattutto nei giardini con prato, aiuole o più settori da gestire.
Non esiste un numero di minuti valido per tutti gli orti: il tempo corretto dipende da tipo di terreno, stagione, coltura e portata reale della linea gocciolante. Per partire dal ramo corretto puoi vedere la categoria irrigazione a goccia.
Nella maggior parte dei casi, soprattutto nell’orto, è meglio evitare un’unica irrigazione troppo lunga. Spesso funziona meglio dividere l’acqua in più cicli brevi, così il terreno assorbe meglio e riduci il rischio di sprechi o ruscellamenti superficiali.
Il modo più corretto è iniziare con un’impostazione prudente e poi osservare il terreno e le piante per alcuni giorni. Se il terreno resta troppo asciutto si aumenta gradualmente; se invece rimane bagnato troppo a lungo, si riduce il tempo o la frequenza. In pratica, il tempo giusto non si indovina “a minuti fissi”, ma si regola in base al comportamento reale dell’impianto.